napoli

TESTA DI ALBIOL, E' FESTA NAPOLI: LA JUVE ORA E' A MENO 2 - L'1-0 AL GENOA RILANCIA LE AMBIZIONI SCUDETTO DELLA SQUADRA DI SARRI: IL CAMPIONATO E' APERTISSIMO - FRENATA CHAMPIONS PER LA LAZIO BLOCCATA SUL PARI DAL BOLOGNA - VIDEO

Simone Zizzari per www.corrieredellosport.it

 

napoli genoa

La testa di Albiol a svettare sopra una serata maledetta e a regalare tre punti vitali per un Napoli di nuovo in piena corsa per lo scudetto, due gradini sotto la Juventus capolista. Doveva essere la notte della rimonta sui bianconeri e rimonta è stata, seppur fra mille difficoltà. L'1-0 finale del Napoli di Sarri contro il Genoa è stato tutt'altro che semplice.  E' stato un match stregato fino al 72' quando la testa di Albiol su un angolo battuto da Callejon è andata in cielo per deviare il pallone della speranza, il pallone che riapre i giochi, a prescindere da uno spettacolo che stasera al San Paolo non si è visto. Stavolta contavano solo i tre punti contro un Genoa mai domo che ha rischiato in almeno tre ripartenze di indirizzare la partita in un altro modo, ben peggiore per Insigne e compagni.

 

A dirla tutta gli azzurri sono stati quelli che sono andati più vicini al gol e i due legni colpiti da Insigne Mertens sono lì a testimoniarlo. L'equilibrio in campo però era totale con il Napoli a costruire gioco e il Genoa ad aspettare, distruggere e ripartire sapientemente. La zuccata di Albiol è stata decisiva per riaprire un campionato che altrimenti sarebbe stato proibitivo per Sarri. Adesso invece la corsa è di nuovo vibrante con il match del 22 aprile sempre più vicino. 

 

sarri

GARA BLOCCATA - L'inizio è di marca ligure con il Genoa che per tre volte si affaccia pericolosamente dalle parti di Reina con HiljemarkZukanovic e soprattutto Lazovic. Il Napoli ci mette un quarto d'ora a prendere le misure di un avversario solido e veloce in ripartenza. Al 15' è Bertolacci a sfiorare il vantaggio con un tiro dalla distanza alto di pochissimo. La prima scossa partenopea arriva al 16' con Mertens che chiede l'uno-due a Jorginho poi a giro calcia a lato di un soffio. Al 20' Sarri è costretto a bruciare il primo cambio per togliere dal campo l'infortunato Hamsik (problema muscolare per lui), al suo posto dentro Zielinski. Il gioco del Napoli non riesce ad ingranare, la squadra è compassata e ne fa le spese la manovra che è troppo lenta per impensierire l'attenta retroguardia genoana.

 

sarri

Al 34' è ancora il Genoa a regalare brividi ai tifosi del Napoli con un contropiede di Pandev deviato in angolo in modo decisivo da Albiol e un colpo di testa di Spolli fuori di un nulla. Il gioco scintillante del Napoli targato Sarri stasera non è perventuto. Nonostante la serata storta, negli ultimi cinque minuti arrivano le due migliori occasioni da gol per i padroni di casa: prima Allan spara alle stelle da posizione favorevole (grande l'assist di Mertens), poi Insigne di testa colpisce il palo a seguito di un calcio d'angolo. Il primo tempo finisce senza reti. Ed è giusto così.

 

DECIDE ALBIOL - Nella ripresa cresce il ritmo del Napoli che capisce finalmente l'importanza di una vittoria per riaprire la corsa scudetto. Callejon Mertens hanno in apertura una doppia chance per sbloccare la gara ma non riescono a finalizzare a dovere. Il Genoa soffre il forcing avversario e non riesce più a ripartire come nella prima frazione. L'assedio azzurro porta anche un clamoroso palo interno colpito da Mertens al 52' con un tiro a giro dal limite imparabile per Perin. Per il Napoli è il 14° legno stagionale, solo l'Inter ne ha presi di più (17). Andando avanti con i minuti la stanchezza prende il sopravvento e la lucidità dei padroni di casa ne risente.

 

Il Genoa al 66' va vicino addirittura al colpaccio con il neo entrato Taarabt che di sinistro dal limite colpisce troppo debolmente per impensierire Reina. Il Napoli insiste con tutte le sue forze senza trovare mai la verticalizzazione giusta per innescare i propria attaccanti. Quando il lavoro corale non riesce, ci si affida alle giocate dei singoli ma i tre tenori partenopei non riescono mai a scalfire l'attenta retroguardia ligure. Il gol che sblocca la partita non può, dunque, che arrivare da un tiro da fermo. Siamo al 72' quando Callejon batte un angolo a rientrare sul quale Albiol si avventa di testa deviando il pallone in modo decisivo. E' la rete del vantaggio del Napoli, è il gol che fa esplodere di gioia il San Paolo in una serata che sembrava stregata. Sarri toglie Callejon e Mertens per inserire Rog MilikInsigne sfiora il bis nei minuti finali in un paio di circostanze ma il Genoa resiste senza più riuscire, però, a creare pericoli dalle parti di Reina. Al triplice fischio il sospiro di sollievo del San Paolo è tangibile e giustificato. La Juventus adesso è distante solo due punti. Con lo scontro diretto ancora da giocare (a Torino) tutto è ancora possibile. La festa finale dei giocatori lo conferma: tutto può ancora accadere. 

lazio bologna

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)