cristian chivu

“UNA VERGOGNA USCIRE COL BODO? E RIDE PURE? IO HO RISPETTO, LEI NO” – CHIVU FINISCE A STRACCI CON UN CRONISTA NORVEGESE ALLA VIGILIA DEL RITORNO DEI PLAY-OFF DI CHAMPIONS CONTRO I NORVEGESI VINCITORI 3-1 ALL’ANDATA: “NON DOBBIAMO AVERE L’OSSESSIONE DI SEGNARE SUBITO. SONO CONTENTO CHE A SAN SIRO RITROVEREMO L’ERBA”, CON CHIARO RIFERIMENTO AL PESSIMO CAMPO SINTETICO TROVATO IN NORVEGIA, SUL QUALE SI È INFORTUNATO LAUTARO MARTÍNEZ, CHE RESTERÀ FUORI PER ALMENO QUATTRO SETTIMANE - VIDEO

 

Franco Vanni per repubblica.it - Estratti

 

Vincere con due gol di scarto per portare i play-off di Champions League quantomeno ai supplementari: questo l’obiettivo dell’Inter, che si prepara a ricevere a San Siro il Bodø Glimt dopo il 3-1 subito all’andata in Norvegia.

 

Cristian Chivu

Alla vigilia della sfida, il tecnico nerazzurro presenta così la partita: «Il Bodø ha vinto contro l’Atletico a Madrid, dove noi non siamo riusciti, e merita rispetto. All’andata abbiamo lasciato qualcosa: dovevamo adattarci meglio alle condizioni e all’avversario, ma lo abbiamo fatto solo a tratti. Sono contento che a San Siro ritroveremo l’erba», con chiaro riferimento al pessimo campo sintetico trovato in Norvegia, sul quale si è infortunato Lautaro Martínez, che resterà fuori per almeno quattro settimane.

 

 

luciano spalletti cristian chivu

Tornando alle sensazioni della gara d’andata, Chivu ha aggiunto: «Abbiamo avuto una settimana tremenda, dopo la partita con la Juventus e tutte le polemiche che sono seguite. Siamo contenti di avere vinto sabato a Lecce: questo ci permette di arrivare con lo spirito giusto alla gara di ritorno».

 

Sulla prospettiva di dover segnare almeno due gol più dell’avversario per allungare il match, o tre per accedere direttamente agli ottavi, ha spiegato: «Abbiamo il dovere di provarci fino in fondo, non l’obbligo. Dobbiamo avere fiducia, se c'è una squadra che può ribaltarla è la nostra, consapevoli del fatto che non sarà semplice. Non dobbiamo perdere autostima: si può arrivare anche ai supplementari e ai rigori. Non dobbiamo avere l’ossessione di segnare subito. I momenti vanno gestiti al meglio».

 

 

bodo glimt inter 4

Poi la discussione con un cronista norvegese, che gli ha chiesto se sarebbe una vergogna uscire contro la squadra di una città di 50mila abitanti. Chivu se la prende: «vergogna uscire con il Bodo? E ride pure? Io ho rispetto, lei no». E poi spiega: «No, non c’è nulla di vergognoso. C’è il lavoro di una squadra e di una società. Noi abbiamo grande rispetto per il Bodø: lo ha dimostrato contro City, Borussia e Atletico.

 

Hanno fatto vedere di avere un progetto sano». Infine, il tecnico è tornato con la mente a quando, da giocatore, doveva preparare rimonte difficili in tornei importanti: «In quei momenti io l’allenatore non lo ascoltavo. Mi affidavo ai miei pensieri e alla mia fiducia, speravo di essere all’altezza dei miei compagni. Era questo il mio primo pensiero. Se avessi ascoltato di più i consigli forse avrei fatto più carriera, ma ho sempre pensato a non deludere chi era in campo con me».

bodo glimt inter 3bodo glimt inter 2bodo glimt inter 1bodo glimt interlautaro chivu

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