gravina buonfiglio

DAGOREPORT! LA VICENDA GRAVINA E L'IMPOSSIBILITÀ DI POTERLO SOSTITUIRE, SE NON È LUI A DIMETTERSI, SVELANO IL GRAVE VULNUS GIURIDICO DEL SISTEMA: LO SPORT PUBBLICO È IN MANO A POTERI PRIVATI. MENTRE LA COSTITUZIONE ELEVA LO SPORT A “VALORE DELLA REPUBBLICA” E QUINDI AL RANGO DI INTERESSE PUBBLICO, LE FEDERAZIONI SPORTIVE RESTANO FORMALMENTE ASSOCIAZIONI DI DIRITTO PRIVATO (SIA PURE CON POTERI CHE FAREBBERO IMPALLIDIRE UN’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA). UN CORTOCIRCUITO GROTTESCO. E SE QUALCUNO SBAGLIA, COME NEL CASO DELLA FIGC A GUIDA GRAVINA, NESSUNO PAGA NÉ SI PUÒ INTERVENIRE, PERCHÉ COME LO STESSO PRESIDENTE HA DICHIARATO: "DECIDE IL CONSIGLIO FEDERALE” – IL CONI PUO’ COMMISSARIARE LA FIGC? DIFFICILE PERCHE’…

Dagoreport

 

La vicenda Gravina e l'impossibilità di poterlo sostituire al vertice della Figc, se non è lui a dimettersi, ha svelato finalmente il grave vulnus giuridico che vige nel nostro sistema democratico. Lo sport pubblico è in mano a poteri privati.

 

GRAVINA BUONFIGLIO

Perché se fino a ieri si poteva anche fingere di non vedere, rifugiarsi nella solita liturgia dell’autonomia sportiva, del Comitato Olimpico Internazionale che incombe come una divinità pagana, oggi c’è una riga in più nella Costituzione, e quella riga cambia tutto.

 

La legge costituzionale 26 settembre 2023, n. 1 ha infilato nello scheletro dell’Articolo 33 della Costituzione italiana una verità semplice: lo sport è un valore della Repubblica. Educativo, sociale, persino terapeutico.

 

Tradotto, non è più un affare privato. È una faccenda pubblica.

 

Una "democrazia condominiale" travestita da istituzione. E se qualcuno sbaglia, come nel caso della Figc, nessuno paga né si può intervenire, perché come lo stesso presidente Gravina, rieletto dopo la sconfitta con la Macedonia del Nord, con il 98% dei voti, ha dichiarato: "Decide il Consiglio Federale”.

gravina gattuso buffon

 

E qui comincia il corto circuito. Perché mentre la Costituzione alza lo sport al rango di interesse pubblico, l’ordinamento continua a trattarlo, almeno nelle sue strutture portanti, come un club esclusivo.

 

Le Federazioni sportive, infatti, restano formalmente associazioni di diritto privato, disciplinate dal D.Lgs. 23 luglio 1999 n. 242, ma con poteri che farebbero impallidire un’amministrazione pubblica. Organizzano campionati, decidono chi può partecipare e chi no, selezionano chi rappresenta l’Italia, giudicano, sanzionano, sospendono. In una parola, governano. Solo che lo fanno senza essere davvero pubbliche.

gravina

 

Finché lo sport era considerato un ambito autonomo, quasi separato, si poteva tollerare. Era il prezzo dell’autonomia.

 

Ma ora che la Costituzione lo ha riportato dentro la casa pubblica, quel prezzo diventa un’anomalia. E invece oggi accade esattamente questo: il potere pubblico nasce da un circuito privato.

 

Una delega senza popolo, una rappresentanza senza cittadinanza. Il risultato è un sistema chiuso, autoreferenziale, impermeabile.

 

Dove chi governa lo sport è spesso espressione di chi nello sport già conta, e chi non conta resta fuori. Non per merito o demerito, ma per "struttura".

 

E allora la domanda è inevitabile, cosa resta della riforma costituzionale se non si tocca questo nodo? La risposta è semplice, resta una dichiarazione di principio. Bella, solenne, inutile. Il sistema continua a funzionare esattamente come prima: lo sport è diventato pubblico, ma il potere che lo governa continua a restare privato. Dunque in un limbo di totale auto-determinazione che sconfina nell'autoreferenzialità, con i danni a cui stiamo assistendo.

 

Ps: oggi Il Coni può commissariare la Figc? Il commissariamento può essere disposto in presenza di situazioni patologiche che incidono sulla capacità della Federazione di perseguire le proprie finalità istituzionali. I principali presupposti sono i seguenti:

 

gabriele gravina foto mezzelani gmt 0001

a) Gravi irregolarità amministrative o gestionali; violazioni statutarie rilevanti; irregolarità contabili o finanziarie; situazioni di dissesto o cattiva gestione

 

b) Violazioni dell’ordinamento sportivo, mancato rispetto di statuti e regolamenti

inosservanza di direttive e deliberazioni del CONI, adozione di atti incompatibili con i principi dell’ordinamento sportivo

 

c) Impossibilità di funzionamento degli organi, dimissioni o decadenza degli organi elettivi, mancata costituzione degli organi paralisi decisionale

 

d) Crisi istituzionale o conflitti interni, contrasti insanabili tra organi federali, situazioni di blocco della governance, compromissione dell’operatività dell’ente

 

ABODI GRAVINA SIMONELLI

e) Inadempimento di obblighi normativi o regolamentari, mancato adeguamento statutario, reiterate violazioni di obblighi imposti dal CONI

 

f) Esigenze straordinarie di tutela dell’interesse sportivo nazionale, necessità di garantire la continuità dell’attività agonistica, salvaguardia della partecipazione a competizioni internazionali, puntuale motivazione. verifica della proporzionalità rispetto alla gravità della situazione.

 

Il provvedimento è soggetto a sindacato giurisdizionale davanti al giudice amministrativo. Nel caso di Gravina potrebbe essere usato il punto F seppure in una interpretazione assai estensiva, perché in realtà il caso si riferisce a situazioni in cui la Federazione impedisce alla rappresentanza italiana una partecipazione effettiva alle competizioni internazionali. Solo che l'Italia ha partecipato alle qualificazioni, facendo una figura di merda. Ma questo è un altro discorso.

la russa gravina marottaGABRIELE GRAVINA, GIANLUCA ZAMBROTTA E SIMONE PERROTTA gabriele gravina foto mezzelani gmt 0006luciano buonfiglio foto mezzelani gmt 43mattarella buonfiglioluciano buonfiglio elisabetta esposito foto mezzelani gmt 05gabriele gravina foto mezzelani gmt 0005

 

 

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