volodymyr zelensky soldati russi starlink

STARLINK WARS! – L’UCRAINA HA RICONQUISTATO CIRCA 400 CHILOMETRI QUADRATI DI TERRITORIO DOPO AVER BLOCCATO STARLINK, L’INTERNET SATELLITARE DI ELON MUSK, ALLE FORZE RUSSE – SOLO NEGLI ULTIMI 30 GIORNI, L’ESERCITO DI KIEV È RIUSCITO A LIBERARE ALMENO 113 CHILOMETRI QUADRATI – PUTIN SPERAVA IN UNA VITTORIA VELOCE, E INVECE ZELENSKY NON MOLLA: È RIUSCITO A TRASFORMARE L’UCRAINA IN UNA POTENZA HI-TECH, TRA DRONI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E ANALISI DEI DATI - TRA I PRINCIPALI ARTEFICI DELLA SPINTA UCRAINA C’È IL 35ENNE NEO-MINISTRO DELLA DIFESA, MYKHAILO FEDOROV, CHE STA GUIDANDO LE FORZE DI KIEV COME UNA STARTUP DI SILICON VALLEY…

 

1 - MEDIA, L'UCRAINA HA RICONQUISTATO TERRITORIO DOPO AVER BLOCCATO STARLINK AI RUSSI

soldati russi usano starlink

(ANSA) - L'Ucraina ha riconquistato circa 400 chilometri quadrati di territorio durante la controffensiva di quest'anno, dopo che migliaia di terminali internet portatili Starlink sono diventati inutilizzabili per le forze russe. Lo riporta Ukrainska Pravda, che cita un rapporto della Defense Intelligence Agency statunitense riportato da Bloomberg.   

 

La controffensiva ha segnato le prime conquiste territoriali di Kiev dal 2023 ed è stata possibile perché le capacità militari della Russia sono state "temporaneamente ma significativamente compromesse" dopo la disattivazione dei terminali, secondo l'ultima valutazione degli aiuti statunitensi preparata per il Congresso degli Stati Uniti.   

servizio satellitare starlink utilizzato dai soldati in ucraina

 

Le truppe russe utilizzavano i terminali Starlink - creati e gestiti dalla società SpaceX di Elon Musk - "per coordinare i movimenti" e gli attacchi con i droni, ha affermato l'agenzia nel rapporto redatto dall'Ispettore Generale del Pentagono.

 

"Le capacità militari russe in Ucraina sono state temporaneamente ma significativamente compromesse a seguito degli sforzi compiuti a febbraio dalle autorità ucraine per disattivare migliaia di terminali Starlink, utilizzati illegalmente dalle forze russe per coordinare movimenti e attacchi con droni in aree in cui le comunicazioni erano inaffidabili o facilmente disturbate", hanno dichiarato la Defense Intelligence Agency (Dia) e il Comando Europeo degli Stati Uniti.

soldati russi usano starlink

 

Le truppe russe in Ucraina hanno subito anche una seconda battuta d'arresto nelle comunicazioni dopo che il Cremlino ha imposto restrizioni alla piattaforma di messaggistica Telegram, una mossa che ha suscitato l'ira dei soldati russi che facevano affidamento sull'app per le comunicazioni sul campo di battaglia.   

 

Bloomberg ha osservato che le conclusioni della Dia riguardo a Starlink evidenziano l'importanza dei terminali nella guerra, giunta ormai al quinto anno. Tuttavia, l'agenzia ha aggiunto che "a marzo, l'esercito russo manteneva un vantaggio complessivo" sulle forze armate ucraine "nella maggior parte delle funzioni belliche".   

 

STARLINK UCRAINA

Il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ritiene che la disattivazione del sistema Starlink per le forze russe e l'impiego di droni d'attacco a medio raggio siano stati fattori importanti che hanno contribuito a rallentare l'avanzata russa. Fedorov ha inoltre affermato che nei prossimi mesi il Ministero della Difesa si concentrerà sulle modifiche al reclutamento, al servizio, agli appalti militari e alla fornitura di droni alle brigate.

 

A febbraio, dopo l'allarme lanciato dal governo ucraino sull'uso improprio di Starlink da parte delle truppe russe per pilotare i propri droni, Elon Musk era intervenuto direttamente nella vicenda, dichiarando che SpaceX aveva adottato misure per impedire l'uso "non autorizzato" di Starlink da parte della Russia.

 

2 - TECNOLOGIA E COLPI A SORPRESA, COSÌ KIEV ORA RECUPERA TERRENO

Estratto dell’articolo di Lorenzo Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

vladimir putin volodymyr zelensky - guerra in ucraina

Per essere un leader che «non ha le carte» per vincere contro la guerra d’invasione russa Volodymyr Zelensky si dimostra davvero resistente. La realtà sui campi di battaglia evidenzia con impressionante e coerente regolarità che Donald Trump, anche nel contesto del conflitto russo-ucraino, ha commesso l’ennesimo clamoroso errore di valutazione e le sue dichiarazioni aggressive del 28 febbraio 2025 non hanno mai avuto alcun concreto fondamento.

 

La nuova riprova arriva nelle ultime ore nelle zone della regione di Kherson, ancora occupata dai russi a est del fiume Dnipro, dove i droni di Kiev con micidiale precisione hanno fatto a pezzi il quartier generale della loro intelligence.

SOLDATI UCRAINI

 

LA «RICONQUISTA»

La novità tra aprile e maggio è che non solo l’avanzata russa nel Donbass, tanto sbandierata da Vladimir Putin per tutto l’anno scorso, è bloccata, […] ma soprattutto che le fanterie ucraine in meno di 30 giorni sono riuscite a liberare almeno 113 chilometri quadrati di terre occupate.

 

Si tratta della prima «riconquista» dall’agosto 2024. Dopo quelle rilevanti dell’ottobre-novembre 2022. Occorre ricordare che comunque i russi ad oggi occupano circa il 20 per cento dei territori ucrain. […]

 

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

Ma questi brevi accenni alla storia del conflitto aiutano a sottolineare un dato che è stato ovvio sin dai primi mesi seguiti all’invasione lanciata proditoriamente da Putin il 24 febbraio 2022: il dittatore russo mirava a una vittoria veloce, voleva tutto subito, la caduta di Kiev, l’eliminazione di Zelensky, lo sfascio dell’esercito ucraino e il suo asservimento a Mosca assieme alle industrie militari e al sistema economico.

 

Tutto questo non è avvenuto: l’Ucraina resiste, combatte, ogni giorno che passa rappresenta una sconfitta per Putin e adesso numerosi commentatori […] iniziano a dire che il vento della superiorità strategica sta girando a favore di Kiev.

UCRAINA - SOLDATO CON UN PICCOLO DRONE

 

I SUPER-DRONI

In poche parole, la Russia annaspa, soffre degli stessi problemi di mancanza di nuove reclute che penalizzano gli ucraini, ma i suoi droni sembrano meno tecnologicamente avanzati. Aiutano Zelensky i 90 miliardi di Euro appena sdoganati dall’Europa dopo la sconfitta elettorale di Viktor Orbán. E il presidente ucraino non si ferma.

 

Trump «snobba» i suoi droni contro l’Iran? Pazienza, Zelensky firma contratti con gli Emirati, che cercano un ombrello più sicuro contro la minaccia degli ayatollah, lavora spalla a spalla con la super-finanziata industria degli armamenti tedesca, coopera su più livelli con gli europei, primi tra tutti Svezia, Finlandia, Danimarca e repubbliche baltiche.

 

MATEMATICA BELLICA

Tra i principali artefici della spinta ucraina c’è il 35enne neo-ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov, apostolo dell’impiego bellico dei droni: lui stesso appena nominato in gennaio ci aveva parlato della sua «matematica della guerra», ovvero della scelta di calcolare, quantificare scientificamente, studiare le strategie di attacco russe, compresi i bombardamenti sulle città, per individuare le risposte strategiche appropriate.

mykhailo fedorov

 

[…] A suo dire gli attacchi dei droni russi sono cresciuti del 35 per cento ogni mese, ma adesso quelli ucraini mirano a colpirne in cielo il 95% e i blitz nei cieli russi sono diventati molto più numerosi. I nuovi droni ucraini compiono raid in un raggio che sfiora i 2.000 chilometri, hanno colpito le raffinerie di Perm negli Urali, messo fuori uso i terminali di gas e petrolio nel Mar Nero. La guerra continua e le carte nel mazzo di Zelensky sono migliori di prima.

SOLDATI UCRAINI mykhailo fedorov volodymyr zelensky e mykhailo fedorovdrony - non ci sono paragoni - meme by emiliano carli putinvolodymyr zelensky e mykhailo fedorov

Ultimi Dagoreport

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...