pokemon

DAGOGAMES BY FEDERICO ERCOLE - I POKÉMON COMPIONO TRENT’ANNI OGGI! ED È STATA APPENA PRESENTATA IN DIRETTA MONDIALE LA NUOVA GENERAZIONE DI CREATURE PER I PROSSIMI VIDEOGIOCHI. SE AMATE QUESTO IMMENSO BESTIARIO FANTASTICO NON PERDETEVI IL MANGA BIOGRAFICO SUL LORO AUTORE SATOSHI TAJIRI E LA RIEDIZIONE PER SWITCH DI DUE GIOCHI ANTICHI MA ANCORA MERAVIGLIOSI COME “POKÉMON VERDE FOGLIA E ROSSO FUOCO”... - VIDEO

Federico Ercole per Dagospia

 

pokemon day

“Quando dei bambini che vogliono diventare dei Game Creator mi chiedono consiglio, raccomando loro che quando c’è bel tempo devono uscire a giocare. Sono infatti convinto che chi sogna di creare videogiochi non debba limitarsi a giocarli ma che sia molto meglio accumulare una vasta gamma di esperienze diverse…

 

Fare movimento, saltare, rotolare, inciampare, farsi male, innamorarsi di qualcuno… Tajiri, da bambino, era un grande appassionato della raccolta di insetti e alle scuole medie ha iniziato a interessarsi ai videogiochi. Credo che sia la somma di tutte queste esperienze ad averlo condotto a Pokémon”.

satoshi tajiri il mio mondo, i miei pokemon

 

A scrivere ciò è Shigeru Miyamoto, maestro dell’invenzione del videogioco, figura fondamentale della Nintendo Difference e responsabile dell’invenzione di Donkey Kong, Super Mario, Legend of Zelda; sta parlando di Satoshi Tajiri, figura schiva e tutt’ora misteriosa -quando potrebbe ammantarsi di un manto da superstar- che ha inventato gli oggi trentennali Pokémon, creature favolose da Guinness dei Primati, fenomeno diffusosi in “anime”, “manga” e giochi di carte che continua a fatturare miliardi, essendosi addirittura imposto come icona sulle invenzioni di Disney. 

 

Ho tratto queste parole dalla postfazione scritta da Miyamoto a una notevole e quasi neorealista biografia manga dedicata a Tajiri, disegnata da Akira Tanaka e pubblicata recentemente in Italia da J-Pop. Si intitola “Satoshi Tajiri il mio mondo e i miei Pokémon”, volume che i milioni e milioni di appassionati dovrebbero tenersi sul comodino, perché riporta queste creature e la loro invenzione a una dimensione mitica e umile insieme, concreta e onirica.

 

pokemon versione rossa 1

Il manga racconta delle scampagnate di Tajiri per la periferia ancora boscosa di Tokyo, di come collezionasse insetti (vivi e mantenuti in un terrario) e li scambiasse con i suoi amici, di come fondò Game Freak e di quando cominciò a lavorare al primo gioco di Pokémon, che ai primordi del suo lunghissimo sviluppo si intitolava Capsule Monsters.

 

Questo fenomeno globale nacque quindi così, dagli insetti e dal successivo incontro con Miyamoto e con il compianto Gunpei Yokoi, inventore tra l’altro del Game Boy, console portatile per la quale uscirono proprio nel 1996 Pokémon Rosso e Verde, non solo videogame dal subitaneo successo strepitoso ma capolavori del gioco di ruolo giapponese.

 

pokemon rosso fuoco

IL RITORNO DI VERDE FOGLIA E ROSSO FUOCO

In occasione del trentennale, Nintendo pubblica oggi due opere d’arte ludica della storia dei Pokémon, ovvero Verde Foglia e Rosso Fuoco. Uscito originariamente per Game Boy Advance nel 2004, si tratta di rifacimenti ampliati e ancora più riusciti degli originali del 1996.

 

Dovrebbero senza dubbio recuperarli quei bambini e ragazzini che si sono appassionati successivamente o gli adulti che videogiocano, magari anche bene, ma che hanno sempre considerato con sufficienza i videogame dedicati a queste creature meravigliose, componenti nel corso del tempo il bestiario favoloso più impressionante e vivo della storia contemporanea, forse non solo.

pokemon rosso fuoco e verde foglia 2

 

Si tratta di avventure ancora oggi in grado di sorprendere, meravigliare e indurre al sogno tramite il loro andamento che è senza dubbio favoloso ma lontano da un fantasy convenzionale nella loro bucolica, quasi struggente nostalgia di una realtà non metropolitana, un’arcadia di campagne e piccole città.

 

L’opposto della metropoli dell’ultimo episodio, uscito lo scorso inverno per Switch uno e due, Leggende Pokémon Z-A, che fallisce malgrado qualche buona invenzione, proprio per la sua qualità solo urbana: i Pokémon non possono “essere” fuori dalla natura. I Pokémon inducono a uscire, esplorare, stare all’aria aperta, a trovarsi con gli amici per scambiarseli; ecco perché Pokémon Go, quella formidabile esperienza per smartphone, ebbe così successo.

 

Rigiocare oggi Verde Foglia e Rosso Fuoco è inoltre fondamentale proprio per ricordare la qualità straordinaria delle prime avventure dei Pokémon, forse dissoluta (non per i milioni di giovanissimi che ancora le amano) nelle ultime, se si escludono i più che interessanti Let’s Go Pikachu e Eeve o Leggende Arceus.

 

pokemon vento e onda 2

LA NUOVA GENERAZIONE AL POKÉMON DIRECT

È appena andata in onda in diretta mondiale l’evento video del Pokémon Day  e come in tanti speravano ecco presentati, alla fine, i prossimi videogiochi!  L’attesissima decima generazione sarà in Pokémon Vento e Pokémon Onde, per Switch 2. Una titolazione  già suggestiva per delle immagini rivelanti una grafica (ancora giustamente cartoonesca) che sembra essere realizzata con perizia artistica superiore a quella degli  ultimi episodi.

 

Davvero suggestiva la qualità dell’acqua e i panorami sono immersi nella natura, sebbene si siano viste delle città che non sono parse comunque anonime, ma caratteristiche. Insomma dal trailer mostrato c’è da sperare in qualcosa di bello, quello che si meritano i trentennali Pokémon.

pokemon vento e onda 3pokemon versione rossa 3pokemon rosso fuoco e verde foglia 7pokemon rosso fuoco e verde foglia 3pokemon rosso fuoco e verde foglia 1pokemon versione rossa 2pokemon vento e onda 1pokemon verde fogliapokemon rosso fuoco e verde foglia 8pokemon rosso fuoco e verde foglia 4pokemon rosso fuoco e verde foglia 6pokemon rosso fuoco e verde foglia 5

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”