D'ALEMA REIETTO - CASINI FOR PRESIDENT - SIRCHIA IN FUMO - FASSINO PRO-MENTANA - MASTELLA A MUSSOLINI: MEGLIO PING PONG CHE FASCISTA - VELTRONI: E' ELECTION YEAR - TREMONTI: 'IL CAIMANO' E' LA CORAZZATA POTEMKIN DEL VENTUNESIMO SECOLO.

1 - Così "Ballarò" ha segato D'Alema pur di avere il Caimano in studio (porta share). E il povero Max, ingabbiato dalle regole, rischia di scomparire dal piccolo schermo fino al 9 aprile e paga la mancanza di un ruolo, è solo presidente dei Ds, e ai duelli sono i segretari di partito che menano la danza. Ma sotto la porta sbattuta in faccia a Baffino filtrano veleni: in fondo, dicono, quelli di Floris non sono dei faccia a faccia, sono in quattro a duellare, perché hanno accettato il diktat di Berlusconi?

2 - (Apcom) - "Io sarei un ottimo presidente della Repubblica ma nei tempi e nei modi giusti, non adesso". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini a SkyTg24. "Adesso - ha aggiunto - sarebbe una cosa impropria perché sto facendo la campagna elettorale per una parte politica". Casini ha quindi ribadito di essere "totalmente d'accordo" con la rielezione di Carlo Azeglio Ciampi a presidente della Repubblica perché "non credo che in questo momento nella politica italiana ci sia la possibilità di individuare una personalità capace di fare il Capo dello Stato come lo ha fatto Ciampi".

3 - Corrieropoli di Malaparte, da La Padania - Monteprezzemolo. Si incazza con Berlusconi. Ma poi si incazza con l'amico Della Valle perché si è incazzato con Berlusconi. Tutto ovvio, tutto in stile Korrierista, cerchiobottista e italico. Anche il fatto che poi Monteprezzemolo faccia il solito giro di parole per chiedere che lo Stato stia accanto alla Fiat. In parole povere vuole i soldi.

4 - (Adnkronos) - ''Andro' a vedere 'il Caimano' dopo il 10 aprile, adesso non ho un attimo di tempo''. Lo ha detto Piero Fassino nel corso degli 'Incontri Adnkronos' al palazzo dell'Informazione a piazza Mastai.

5 - (Agi) - "Non siamo il partito delle tasse. Vogliamo fare una politica fiscale giusta e combattere l'evasione". Il leader dei Ds, Piero Fassino, uscendo da un incontro stampa a Roma chiarisce che l'Unione vuole "ridurre il prelievo fiscale sui depositi bancari e depositi postali dal 27 al 20%" e aggiunge che "la nuova aliquota varra' per i titoli di futura emissione, mentre i Bot e i Cct comprati dagli italiani fino ad ora saranno tassati al 12,50% come oggi, fino al loro rimborso". Fassino inoltre sottolinea che l'Unione propone "la riduzione del 5% dei contributi per imprese e lavoratori, la riduzione del 50% della tassazione per le spese che le imprese faranno per innovazione e tecnologia, incentivi fiscali per le aziende che trasformeranno i contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, la defiscalizzazione degli atti di liberalita' e sponsorizzazioni che le aziende fanno per attivita' culturali". Inoltre Fassino ha sottolineato che e' necessaria "una seria e rigorosa lotta all'evasione fiscale".

6 - (Apcom) - "Le reti Mediaset sono improntate a favore della Cdl, soprattutto Rete4 e Italia1 che sostengono apertamente il presidente del Consiglio. Lo dicono i dati secondo i quali c'è una sproporzione enorme tra le presenze del centrodestra e quelle del centrosinistra che non è compensata dal fatto che Canale 5 faccia uno sforzo in più". Il segretario dei Ds, Piero Fassino, ribadisce le sue critiche alle reti televisive di proprietà del presidente del Consiglio. In un'intervista al Palazzo dell'Informazione dell'Adn Kronos Fassino aggiunge però di voler "distinguere i comportamenti dei singoli conduttori. Mentana - osserva - è un giornalista imparziale".

7 - (Apcom) - "Non escludo assolutamente una riconferma di Ciampi, la sua autorevolezza, il suo prestigio, la sua forza è un patrimonio preziosissimo, quindi è nelle ipotesi anche questo ma conta molto l'opinione del presidente della Repubblica, anch'io penso che non si debba tirarlo inutilmente per la giacca e quindi l'ipotesi andrà valutata tenendo conto della sua opinione". Lo ha detto il segretario dei Ds, Piero Fassino, nel corso di un'intervista al palazzo dell'informazione dell'Adn Kronos, a proposito dell'elezione del prossimo presidente della Repubblica. A chi gli chiedeva se esista un veto nei confronti di un'eventuale candidato dei Ds per il Quirinale, Fassino ha quindi risposto: "Non vedo nessun problema. Non solo noi non accetteremmo veti, ma non penso che nel Paese vi sia nessun pregiudizio verso i Ds". Il segretario della Quercia ha quindi ricordato che, per la scelta del candidato premier che l'indicazione di Prodi è stata fatta "sulla base di un criterio pragmatico, abbiamo pensato che Prodi fosse la scelta migliore per rappresentare l'unità del centrosinistra e dare affidabilità agli italiani", quanto agli esponenti del suo partito Fassino ricorda che "i Ds sono a capo di importanti amministrazioni che hanno conquistato con consensi larghissimi, basti pensare a Chiamparino e a Veltroni". Quindi a proposito del Quirinale Fassino ha concluso: "Valuteremo dopo le elezioni quale sia il candidato che riscuote maggior consenso. Ci sono donne e uomini che possono fare il presidente della Repubblica in tutti i partiti".

8 - (Adnkronos) - Indicare prima del voto il nome del futuro ministro dell'Economia e' un ''suggerimento che puo' essere utile, ma deve decidere Prodi. Se Prodi valuta opportuno e utile indicare il ministro dell'economia prima del voto, lo fara' ma non una questione dirimente''. Lo ha chiesto il segretario dei Ds, Piero Fassino, agli 'Incontri Adnkronos' al Palazzo dell'Informazione di Piazza Mastai. Fassino ha sottolineato che prima si chiede ai partiti di ''parlare di programmi'', ma quando si parla di programma ''si chiede il nome dei ministri''. E allora innanzitutto ''e' importante dire cosa vogliamo fare'', ha detto. Poi il timore e' che ''nel momento in cui si indica un nome, poi comincia il gioco dei mattoni con il toto ministri e i problemi del paese spariscono''. Questo l'identikit dello futur ministro dell'Economia: ''Un ministro autorevole, capace -ha avvertito Fassino- di avere credito sia in italia sia sul piano internazionale. Ci sono personalita' sia tra i tecnici sia tra i politici, che possono farlo''.

9 - (Adnkronos) - ''Gli artigiani sono stasi penalizzati dal fatto che il governo Berlusconi non ha costruito una politica territoriale e industriale che valorizzasse il territorio per consentire loro di crescere. Il self made, invece, ha prodotto loro molti danni''. Lo ha detto Fausto Bertinotti, segretario di Prc, rispondendo alla domanda di un ascoltatore di 'Radio anch'io', che si presentava come esponente del popolo delle partite Iva e dell'artigianato.



10 - (Adnkronos) - ''L'amianto non e' stato trovato li, ma non e' detto che non ci sia. Le comunita' avevano gia' detto che li non sarebbe stato trovato gia' prima della rilevazione''. Lo chiarisce Fausto Bertinotti, segretario di Prc, parlando a 'Radio anch'io' dei risultati della prima rilevazione in Val di Susa sull'amianto.

11 - (Adnkronos) - ''Oggi non c'e' una alleanza della sinistra con il patronato e la Confindustria. In molti paesi il governo delle destre e' alleato con gli industriali, anche in Italia il governo Berlusconi e' stato loro alleato fino al conflitto sull'art. 18. Poi Confindustria ha rivisto questa impostazione e ha cambiato la sua guida perche', nonostante la liberalizzazione del mondo del lavoro, la totale mancanza di politica economica del governo ha danneggiato anche le imprese rendendole meno competitive. Percio' Confindustria si e' allontanata dalla Cdl senza necessariamente avvicinarsi a noi. Quello che oggi proponiamo non e' una alleanza ma la difesa dei lavoratori e la determinazione di una politica economica seria che possa trovare convergenze anche con il mondo imprenditoriale per uscire dalla crisi del paese''. Lo ha detto ai microfoni di 'Radio anch'io', il segretario di Prc, Fausto Bertinotti. ''La lotta di classe non e' in discussione -ha aggiunto- perche' il conflitto esiste ancora e su questo puo' crescere un progetto di emancipazione sociale''.

12 - dal Sole 24 Ore - L'ex ministro dell'Economia Domenico Siniscalco è il nuovo presidente della fondazione Collegio Carlo Alberto di Torino. Si tratta di una delle sei strutture stabili della Compagnia di San Paolo, costituita in collaborazione con l'Università di Torino per promuovere la ricerca e l'alta formazione in campo economico, finanziario ed economico-giuridico. Il Collegio ospita tre master, quattro corsi di dottorato e nove tra laboratori e centri studi. Siniscalco, che succede a Onorato Castellino, resterà in carica fino all'aprile 2008.

13 - R.Tu. per il Sole 24 Ore - Forse è stata una svista. O forse, come sussurrano i maligni, è stata solo la vendetta "postuma" di quei ministri che in Consiglio proprio con volevano saperne di spegnere sigari e sigarette. Fatto sta che tra le "36 grandi riforme - 36" del Governo realizzate dal 2001 ed elencate come il fiore all'occhiello del programma della Cdl, manca proprio l'unica che ha trovato consensi bipartisan: lo stop al fumo. Certamente la più importante legge incassata negli ultimi cinque anni in fatto di salute. Che però, insieme al ministro che l'aveva fortemente sponsorizzata, Girolamo Sirchia, sembra finita nell'oblio del centro-destra. Che ora basti soltanto lo stop allo spinello?

14 - Eh già, Walter Veltroni non l'ha proprio mandata giù l'accusa di "inciucismo" -in combutta col super ministro berlusconiano Giulietto Tremonti e parti di Alleanza Nazionale- che in un ampio articolo l'ultimo numero dell'Espresso gli riserva per aver dato il via libera alla riconferma di Mauro Miccio a capo dell'Ente Eur. Dal Campidoglio, infatti, c'è chi giura che da parte del primo cittadino nessun via libera sia mai stato dato....

15 - Dopo 15 anni di lavoro è uscito il terzo volume di Giancarlo Lehner, con la collaborazione nella ricerca delle fonti di Francesco Bigazzi, sugli antifascisti fatti massacrare da Togliatti, Robotti, Roasio, insomma dai dirigenti del Pci. Il primo volume fu "Dialoghi del terrore", Ponte alle Grazie, Firenze 1991Il secondo "La tragedia dei comunisti italiani/Le vittime del Pci in Unione sovietica", Mondadori, Milano 2000.
Ed ora ecco: "Carnefici e vittime/I crimini del Pci in Unione sovietica,
Mondadori.

16 - (Adnkronos) - ''Non ho visto il film, ma le immagini di quelle povere platee mi sembravano quelle dei cineforum con la Corazzata Potemkin''. Cosi' il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, commenta cosi' il film di Nanni Moretti, 'Il caimano', precisando di non averlo visto e lo definisce una sorta di ''Corazzata Potemkin del ventunesimo secolo''. 

17 - (Adnkronos) - Durante tutta la puntata di 'Matrix' la leader di Alternativa sociale, Alessandra Mussolini, ha punzecchiato il presidente dell'Udeur, Clemente Mastella, interrompendolo continuamente con battute e polemiche precisazioni. Ad un tratto lo ha definito 'ping pong' e 'pallina', riferendosi all'accusa che gli aveva rivolto poco prima di non essere mai stato ''un esempio di coerenza politica''. Irritato ma calmo, Mastella le ha risposto: ''meglio ping pong che fascista''. E Mussolini ironica: ''non rubarmi battute che sono gia' diventate un cult''. 

18 - (Ansa) - ''Siamo in un periodo interminabile di campagna elettorale, una cosa che non ha eguali in nessun altro paese, un anno perduto. Altro che Election Day, questo e' un Election Year''. Lo ha detto il sindaco di Roma, Walter Veltroni, alla tavola rotonda della Cisl Funzione Pubblica in corso di svolgimento all'Auditorium di Via Rieti.


Dagospia 28 Marzo 2006