"O MOLLI O SCENDI A COMPROMESSI. VI FARÀ SCHIFO, MA È COSÌ CHE FUNZIONA"
MI CHIESE DI SPOGLIARMI. PER LAVORARE, DOVEVAMO CONOSCERCI INTIMAMENTE"
UN ALLEGRO RITRATTO DELLA BABILONIA CHE VA IN ONDA DIETRO LE TELECAMERE
MI CHIESE DI SPOGLIARMI. PER LAVORARE, DOVEVAMO CONOSCERCI INTIMAMENTE"
UN ALLEGRO RITRATTO DELLA BABILONIA CHE VA IN ONDA DIETRO LE TELECAMERE
1 - «UN INVITO A CENA E UN DIVANO, COSÌ SI FA CARRIERA»..
Fabrizio Roncone per il "Corriere della Sera"
Queste ragazze un po' inquietanti, un po' gonfie, con questi sorrisi siliconati, con queste magliette che esplodono, su questi tacchi altissimi, barcollanti e subito simpatiche, affabili, così abbronzate che la faccia tosta da annunciatrice, da aspirante soubrette, quasi nemmeno gliela vedi. «Salvo chi?». «Cioè, scusa: salvo che cosa?». «Dai, ti giuro, giornalista... non capisco... salvo che? Eccetto che?». Eccetto niente. O qui a via Teulada non leggete i giornali, oppure lasciamo stare, è tempo perso. «No, per niente, non è tempo perso proprio per niente...».
Memoria che torna. Angelica Russo, un sorriso che gli abbonati Rai dovrebbero conoscere bene: l'anno scorso alla Domenica Sportiva , quest'anno a Dribbling e a Buonanotte Torino (la trasmissione serale della Rai sulle Olimpiadi invernali). «Io i giornali li leggo. E quel portavoce di Fini, quel Salvo Sottile, giuro, nemmeno sapevo che esistesse. Quanto invece alla storia della Gregoraci, beh... Io sono in Rai da dieci anni e non so neppure se sono davvero famosa. Mentre quella, in sei mesi, su tutti i giornali. Le cene che sappiamo, poi fidanzata con Briatore. La verità è che qui, spesso, fai carriera solo in un certo modo».
Anche lei, però, è avvistata a molte cene. «Allora, precisiamo. Io, quel Salvo...». Sottile. «Ecco: io, quel Salvo Sottile non so neppure chi sia, mentre, va bene, lo ammetto, qualche altro politico lo incontro». Riesce ad essere più precisa, signorina? «Ignazio, per dire, lo incontro spesso a cena». Ignazio chi? «Ma come chi? La Russa. È un tipo così divertente e mondano, che alle cene che contano non manca mai. Ma non lo scriva, eh? Tanto che senso ha?».
Il senso degli incontri. Delle amicizie. Questo deve averlo anche la splendida (bionda, capelli lisci, gran sorriso) Eleonora Daniele, Uno Mattina su RaiUno ed ex sfortunata protagonista del Grande Fratello (eliminata subito), ghiotta preda per i cronisti e i fotografi di Novella 2000. Che la ricordano a cena con Silvio Berlusconi, e più volte «paparazzata» alle feste del centrodestra.
«Ma io non voglio fare dichiarazioni». Scusi, e perché? «Perché sono estranea». A cosa? «Come a cosa? Ai fatti». Quali? «Senta, lei con questi suoi giochetti di parole non mi incastra mica, sa? E poi, mi creda, io sono la persona meno indicata per fare questo genere di commenti su questo genere di fatti... Non so, mi sono spiegata?».
Maria Mazza, capelli neri sulle spalle e un passato da fidanzata di Francesco Totti, il capitano della Roma, dice che «purtroppo, se il talento non basta, allora serve altro». In che senso? «Nel senso che sta emergendo piuttosto chiaramente dalle intercettazioni pubblicate, in questi giorni, dai giornali». Anche lei però aveva una sorta di raccomandazione mediatica piuttosto forte, era la fidanzata di Totti e... «E non è bastato. Perché poi, questo lo sanno tutti, se vuoi correre, se vuoi diventare famosa e basta, ti serve altro». Tipo? «Tipo quello che ormai si sa. Un invito a cena, un divano». Lei, professionalmente, è anche rimasta ferma per qualche anno. «Piccole cose in teatro, finché non mi ha chiamato Michele Guardì a Piazza Grande , su RaiDue». È dura la vita in Rai, per voi che fate spettacolo... «Dipende da cosa vuoi fare. Il successo, da queste parti, può durare poche settimane...».
Arrivano amici giornalisti della Rai, si avvicinano e, con un filo di voce, ti dicono: accerta che fine ha fatto Cecilia Capriotti (in studio a Dribbling , su RaiDue, l'anno scorso). Poi ti fanno un altro nome: Luciana Francioli de Freitas, la strepitosa indossatrice brasiliana che, ad un certo punto, ci siamo trovati negli studi itineranti della Rai che seguivano le tappe dell'ultimo Giro d'Italia. «Era una - ti raccontano - che chiamava per nome tutti: caporedattori, dirigenti, direttori...».
Per nome, in effetti, li chiama anche Licia Nunez (che è un nome d'arte: molto più esotico di Lucia Del Curatolo, nata a Barletta), la ragazza bionda che, ogni sera, su RaiUno, affianca Marco Mazzocchi in Notti mondiali . «Nasco attrice, a Incantesimo , ma poi...». Poi? «Poi seppi che facevano dei provini per Eurogol, cercavano una ragazza da affiancare a Bizzotto... così mi presentai a Fabrizio...». Fabrizio chi? «Maffei, il direttore di Rai Sport». E Maffei? «Beh, Maffei ovviamente non guardò solo l'aspetto fisico... Comunque, devo ammettere che il provino andò magnificamente».
Provini, cene, appuntamenti. E che appuntamenti. «Io, però, sono stata fortunata».
Caterina Balivo (prima Uno mattina, ora Festa Italiana su RaiUno) 26 anni, napoletana cresciuta ad Aversa, fidanzata con il manager Nicola Maccanico, figlio dell'ex ministro. Ragazza dallo sguardo perfetto. Eleganza naturale, talento, sincerità. «In Rai, a volte, funziona così. Come abbiamo letto in quelle intercettazioni. I moralismi sono inutili. La verità è che se non sei fortunata, come me, ad un certo punto arrivi ad un bivio: o molli o scendi a compromessi. Vi farà schifo, ma è così che funziona».
2 - STEFANIA ORLANDO: «MI CHIESE DI SPOGLIARMI. PER LAVORARE, DOVEVAMO CONOSCERCI INTIMAMENTE».
«Ero arrivata nel suo ufficio piena di entusiasmo. Finalmente, pensavo, un grande della tv mi affida una trasmissione tutta mia. Ma quando lo ebbi davanti, con il suo sorriso beffardo e lo sguardo viscido, compresi che era una trappola. Mi chiese di spogliarmi. Per lavorare insieme, disse, dovevamo conoscerci intimamente». Stefania Orlando ha raccontato la sua disavventura, in esclusiva, a "Gente", in edicola mercoledì 21 giugno. «Valutai la possibilità di fingere un interesse che non esisteva», ha proseguito la showgirl, «ma il disgusto fu troppo forte. Evitai di mandare al diavolo quella persona potente, ma il mio rifiuto ebbe effetti immediati. Qualche ora più tardi appresi che ero stata sostituita da un'altra soubrette alla conduzione di quel programma».
Dopo lo scandalo scoppiato in Rai, a causa delle intercettazioni telefoniche che hanno coinvolto Salvatore Sottile e altri vip della politica e dello spettacolo, la Orlando ha spiegato al settimanale la trafila delle giovani aspiranti showgirl: «La prima cosa è portare un book di foto, possibilmente osé, a un agente o a un procuratore. Poi, le ragazze vengono convocate per importanti cene in cui devono mostrarsi gentili con i politici. Se vengono notate da un potente, l'agente riesce a farla lavorare e le copre d'oro. Ma, in genere, conquistato un programma in tv, bisogna trovare altre coperture».
Nelle intercettazioni è finita anche Maria Monsè, che ha annunciato querele e un memoriale per dimostrare la sua estraneità ai fatti. La Monsè, secondo quanto anticipa "Gente", chiamò Sottile perché, dopo essere stata cercata insistentemente per partecipare al reality di Raiuno "Ritorno al presente", venne sostituita in extremis da Elisabetta Gregoraci (anche lei "intercettata"). Maria, stando alle indiscrezioni, si rivolse a Sottile perché le avevano riferito che la firma del contratto era stata pesantemente ostacolata da ambienti vicini ad Alleanza nazionale.
3 - SALUZZI: CHIESI AIUTO A SOTTILE. MA ALLE AVANCES DICO NO.
Giovanna Cavalli per il "Corriere della Sera"
A lei che lo chiama «prezioso Sottile e meraviglioso ragazzo», lui risponde vezzeggiandola con un «ti ho vista ieri, come una cavallettina, zompettavi in pantaloni bianchi». Sì, va bene, ammette ora Paola Saluzzi, 42 anni, i riccioli più rossi della tv: «Ho parlato con questo signore, non posso certo negarlo, ma era una conversazione di lavoro. Visto che nessuno in Rai voleva starmi a sentire mi sono rivolta a lui». Cercava informazioni sul suo futuro professionale, spiega la giornalista-presentatrice che si è ritrovata pericolosamente intercettata.
Il portavoce di Fini però quel giorno tergiversa: «Avevano ragione quelli che mi dicevano che eri pure bona». Non è che forse voleva farle intendere qualcosa?, uno si chiede. «Non lo so. Non posso certo impedire alla gente di dirmi che sono bella. Da quando ho cominciato a lavorare mi è capitato sempre, come a qualunque donna, di ricevere avances e profferte. Ma da parte mia tuonavano dei no grandi come case, lo sanno tutti». Il concetto era chiaro pure a Sottile? «Il comportamento di questa persona con me è stato corretto. Io sono solare e cortese, ma non c'entro niente con quelle altre delle intercettazioni».
La Saluzzi va dicendo da tempo che la Rai la mobbizza: «Dopo "Linea verde" non mi hanno più fatto fare niente, ho chiesto a tutti, lì a viale Mazzini. Nessuno mi ha mai dato spiegazioni». Unico incarico residuo quello con Sat 2000, tv della Cei. E qualche impegno benefico. Rifacendo i conti, a chiuderle le porte è stato il centrodestra. «Certo, nonostante alcuni abbiano pensato il contrario. Chiedete a Del Noce perché non mi fa più lavorare». Perciò forse il tono esasperato con cui, durante quella conversazione, informa il caro Salvo che «Giletti si sta fottendo "Unomattina"... perché il fr... prima di andare via sistema la fidanzata». Spiegandogli che si rivolge a lui «perché sei un tipo concreto, un proiettile importante». E per meglio rendere la brutta situazione lavorativa in cui si trova, Paola gli confida che «non ho più una lira, sto chiedendo lavoro a Paolo Ruffini» (direttore di Raitre). Persino.
La telefonata evidentemente è stata inutile. Forse la «cavallettina» non ha «zompettato» come doveva? «Non so se le sue fossero profferte. C'è una lista lunga mille anni di persone a cui ho detto no. Ci sono donne che si vendono e altre che non lo fanno. Io sono fatta così e la gente lo sa».
I corridoi di viale Mazzini tuttavia lasciano trapelare un'altra spiegazione a questa storia di talento professionale trascurato. Si dice che alla Saluzzi non sia stata perdonata la grande stima che, ai tempi e per tutta la sua presidenza, le manifestò Roberto Zaccaria. E che le valse allora, tra chi la invidiava, il soprannome di «presidentessa». Quegli anni, dal 1998 al 2002, effettivamente furono il periodo d'oro di Paola: da «Unomattina» all'Alta moda a «I fatti vostri», dal premio Viareggio ai concerti dal Quirinale e persino alla parata del 2 giugno, c'era sempre lei. Quando aveva premura di spostarsi, dicono che a prelevarla arrivasse un elicottero.
Nei rapporti con colleghi e collaboratori, la Saluzzi non è riuscita a trasmettere la stessa dolcezza che porta in video. Non risultava simpatica, si porta dietro una fama di arrogante malmostosa. Illuminante, poco più di un mese fa, un'ospitata mattutina a «Piazza grande». Paola prima di andare via si offre di baciare Giancarlo Magalli. E lui: «Fai pure, tanto ho fatto l'antirabbia».
Dagospia 20 Giugno 2006
Fabrizio Roncone per il "Corriere della Sera"
Queste ragazze un po' inquietanti, un po' gonfie, con questi sorrisi siliconati, con queste magliette che esplodono, su questi tacchi altissimi, barcollanti e subito simpatiche, affabili, così abbronzate che la faccia tosta da annunciatrice, da aspirante soubrette, quasi nemmeno gliela vedi. «Salvo chi?». «Cioè, scusa: salvo che cosa?». «Dai, ti giuro, giornalista... non capisco... salvo che? Eccetto che?». Eccetto niente. O qui a via Teulada non leggete i giornali, oppure lasciamo stare, è tempo perso. «No, per niente, non è tempo perso proprio per niente...».
Memoria che torna. Angelica Russo, un sorriso che gli abbonati Rai dovrebbero conoscere bene: l'anno scorso alla Domenica Sportiva , quest'anno a Dribbling e a Buonanotte Torino (la trasmissione serale della Rai sulle Olimpiadi invernali). «Io i giornali li leggo. E quel portavoce di Fini, quel Salvo Sottile, giuro, nemmeno sapevo che esistesse. Quanto invece alla storia della Gregoraci, beh... Io sono in Rai da dieci anni e non so neppure se sono davvero famosa. Mentre quella, in sei mesi, su tutti i giornali. Le cene che sappiamo, poi fidanzata con Briatore. La verità è che qui, spesso, fai carriera solo in un certo modo».
Anche lei, però, è avvistata a molte cene. «Allora, precisiamo. Io, quel Salvo...». Sottile. «Ecco: io, quel Salvo Sottile non so neppure chi sia, mentre, va bene, lo ammetto, qualche altro politico lo incontro». Riesce ad essere più precisa, signorina? «Ignazio, per dire, lo incontro spesso a cena». Ignazio chi? «Ma come chi? La Russa. È un tipo così divertente e mondano, che alle cene che contano non manca mai. Ma non lo scriva, eh? Tanto che senso ha?».
Il senso degli incontri. Delle amicizie. Questo deve averlo anche la splendida (bionda, capelli lisci, gran sorriso) Eleonora Daniele, Uno Mattina su RaiUno ed ex sfortunata protagonista del Grande Fratello (eliminata subito), ghiotta preda per i cronisti e i fotografi di Novella 2000. Che la ricordano a cena con Silvio Berlusconi, e più volte «paparazzata» alle feste del centrodestra.
«Ma io non voglio fare dichiarazioni». Scusi, e perché? «Perché sono estranea». A cosa? «Come a cosa? Ai fatti». Quali? «Senta, lei con questi suoi giochetti di parole non mi incastra mica, sa? E poi, mi creda, io sono la persona meno indicata per fare questo genere di commenti su questo genere di fatti... Non so, mi sono spiegata?».
Maria Mazza, capelli neri sulle spalle e un passato da fidanzata di Francesco Totti, il capitano della Roma, dice che «purtroppo, se il talento non basta, allora serve altro». In che senso? «Nel senso che sta emergendo piuttosto chiaramente dalle intercettazioni pubblicate, in questi giorni, dai giornali». Anche lei però aveva una sorta di raccomandazione mediatica piuttosto forte, era la fidanzata di Totti e... «E non è bastato. Perché poi, questo lo sanno tutti, se vuoi correre, se vuoi diventare famosa e basta, ti serve altro». Tipo? «Tipo quello che ormai si sa. Un invito a cena, un divano». Lei, professionalmente, è anche rimasta ferma per qualche anno. «Piccole cose in teatro, finché non mi ha chiamato Michele Guardì a Piazza Grande , su RaiDue». È dura la vita in Rai, per voi che fate spettacolo... «Dipende da cosa vuoi fare. Il successo, da queste parti, può durare poche settimane...».
Arrivano amici giornalisti della Rai, si avvicinano e, con un filo di voce, ti dicono: accerta che fine ha fatto Cecilia Capriotti (in studio a Dribbling , su RaiDue, l'anno scorso). Poi ti fanno un altro nome: Luciana Francioli de Freitas, la strepitosa indossatrice brasiliana che, ad un certo punto, ci siamo trovati negli studi itineranti della Rai che seguivano le tappe dell'ultimo Giro d'Italia. «Era una - ti raccontano - che chiamava per nome tutti: caporedattori, dirigenti, direttori...».
Per nome, in effetti, li chiama anche Licia Nunez (che è un nome d'arte: molto più esotico di Lucia Del Curatolo, nata a Barletta), la ragazza bionda che, ogni sera, su RaiUno, affianca Marco Mazzocchi in Notti mondiali . «Nasco attrice, a Incantesimo , ma poi...». Poi? «Poi seppi che facevano dei provini per Eurogol, cercavano una ragazza da affiancare a Bizzotto... così mi presentai a Fabrizio...». Fabrizio chi? «Maffei, il direttore di Rai Sport». E Maffei? «Beh, Maffei ovviamente non guardò solo l'aspetto fisico... Comunque, devo ammettere che il provino andò magnificamente».
Provini, cene, appuntamenti. E che appuntamenti. «Io, però, sono stata fortunata».
Caterina Balivo (prima Uno mattina, ora Festa Italiana su RaiUno) 26 anni, napoletana cresciuta ad Aversa, fidanzata con il manager Nicola Maccanico, figlio dell'ex ministro. Ragazza dallo sguardo perfetto. Eleganza naturale, talento, sincerità. «In Rai, a volte, funziona così. Come abbiamo letto in quelle intercettazioni. I moralismi sono inutili. La verità è che se non sei fortunata, come me, ad un certo punto arrivi ad un bivio: o molli o scendi a compromessi. Vi farà schifo, ma è così che funziona».
2 - STEFANIA ORLANDO: «MI CHIESE DI SPOGLIARMI. PER LAVORARE, DOVEVAMO CONOSCERCI INTIMAMENTE».
«Ero arrivata nel suo ufficio piena di entusiasmo. Finalmente, pensavo, un grande della tv mi affida una trasmissione tutta mia. Ma quando lo ebbi davanti, con il suo sorriso beffardo e lo sguardo viscido, compresi che era una trappola. Mi chiese di spogliarmi. Per lavorare insieme, disse, dovevamo conoscerci intimamente». Stefania Orlando ha raccontato la sua disavventura, in esclusiva, a "Gente", in edicola mercoledì 21 giugno. «Valutai la possibilità di fingere un interesse che non esisteva», ha proseguito la showgirl, «ma il disgusto fu troppo forte. Evitai di mandare al diavolo quella persona potente, ma il mio rifiuto ebbe effetti immediati. Qualche ora più tardi appresi che ero stata sostituita da un'altra soubrette alla conduzione di quel programma».
Dopo lo scandalo scoppiato in Rai, a causa delle intercettazioni telefoniche che hanno coinvolto Salvatore Sottile e altri vip della politica e dello spettacolo, la Orlando ha spiegato al settimanale la trafila delle giovani aspiranti showgirl: «La prima cosa è portare un book di foto, possibilmente osé, a un agente o a un procuratore. Poi, le ragazze vengono convocate per importanti cene in cui devono mostrarsi gentili con i politici. Se vengono notate da un potente, l'agente riesce a farla lavorare e le copre d'oro. Ma, in genere, conquistato un programma in tv, bisogna trovare altre coperture».
Nelle intercettazioni è finita anche Maria Monsè, che ha annunciato querele e un memoriale per dimostrare la sua estraneità ai fatti. La Monsè, secondo quanto anticipa "Gente", chiamò Sottile perché, dopo essere stata cercata insistentemente per partecipare al reality di Raiuno "Ritorno al presente", venne sostituita in extremis da Elisabetta Gregoraci (anche lei "intercettata"). Maria, stando alle indiscrezioni, si rivolse a Sottile perché le avevano riferito che la firma del contratto era stata pesantemente ostacolata da ambienti vicini ad Alleanza nazionale.
3 - SALUZZI: CHIESI AIUTO A SOTTILE. MA ALLE AVANCES DICO NO.
Giovanna Cavalli per il "Corriere della Sera"
A lei che lo chiama «prezioso Sottile e meraviglioso ragazzo», lui risponde vezzeggiandola con un «ti ho vista ieri, come una cavallettina, zompettavi in pantaloni bianchi». Sì, va bene, ammette ora Paola Saluzzi, 42 anni, i riccioli più rossi della tv: «Ho parlato con questo signore, non posso certo negarlo, ma era una conversazione di lavoro. Visto che nessuno in Rai voleva starmi a sentire mi sono rivolta a lui». Cercava informazioni sul suo futuro professionale, spiega la giornalista-presentatrice che si è ritrovata pericolosamente intercettata.
Il portavoce di Fini però quel giorno tergiversa: «Avevano ragione quelli che mi dicevano che eri pure bona». Non è che forse voleva farle intendere qualcosa?, uno si chiede. «Non lo so. Non posso certo impedire alla gente di dirmi che sono bella. Da quando ho cominciato a lavorare mi è capitato sempre, come a qualunque donna, di ricevere avances e profferte. Ma da parte mia tuonavano dei no grandi come case, lo sanno tutti». Il concetto era chiaro pure a Sottile? «Il comportamento di questa persona con me è stato corretto. Io sono solare e cortese, ma non c'entro niente con quelle altre delle intercettazioni».
La Saluzzi va dicendo da tempo che la Rai la mobbizza: «Dopo "Linea verde" non mi hanno più fatto fare niente, ho chiesto a tutti, lì a viale Mazzini. Nessuno mi ha mai dato spiegazioni». Unico incarico residuo quello con Sat 2000, tv della Cei. E qualche impegno benefico. Rifacendo i conti, a chiuderle le porte è stato il centrodestra. «Certo, nonostante alcuni abbiano pensato il contrario. Chiedete a Del Noce perché non mi fa più lavorare». Perciò forse il tono esasperato con cui, durante quella conversazione, informa il caro Salvo che «Giletti si sta fottendo "Unomattina"... perché il fr... prima di andare via sistema la fidanzata». Spiegandogli che si rivolge a lui «perché sei un tipo concreto, un proiettile importante». E per meglio rendere la brutta situazione lavorativa in cui si trova, Paola gli confida che «non ho più una lira, sto chiedendo lavoro a Paolo Ruffini» (direttore di Raitre). Persino.
La telefonata evidentemente è stata inutile. Forse la «cavallettina» non ha «zompettato» come doveva? «Non so se le sue fossero profferte. C'è una lista lunga mille anni di persone a cui ho detto no. Ci sono donne che si vendono e altre che non lo fanno. Io sono fatta così e la gente lo sa».
I corridoi di viale Mazzini tuttavia lasciano trapelare un'altra spiegazione a questa storia di talento professionale trascurato. Si dice che alla Saluzzi non sia stata perdonata la grande stima che, ai tempi e per tutta la sua presidenza, le manifestò Roberto Zaccaria. E che le valse allora, tra chi la invidiava, il soprannome di «presidentessa». Quegli anni, dal 1998 al 2002, effettivamente furono il periodo d'oro di Paola: da «Unomattina» all'Alta moda a «I fatti vostri», dal premio Viareggio ai concerti dal Quirinale e persino alla parata del 2 giugno, c'era sempre lei. Quando aveva premura di spostarsi, dicono che a prelevarla arrivasse un elicottero.
Nei rapporti con colleghi e collaboratori, la Saluzzi non è riuscita a trasmettere la stessa dolcezza che porta in video. Non risultava simpatica, si porta dietro una fama di arrogante malmostosa. Illuminante, poco più di un mese fa, un'ospitata mattutina a «Piazza grande». Paola prima di andare via si offre di baciare Giancarlo Magalli. E lui: «Fai pure, tanto ho fatto l'antirabbia».
Dagospia 20 Giugno 2006