polymarket mercati predittivi

IL BUCO NERO DELLA FINANZA MONDIALE – POLYMARKET E LE ALTRE PIATTAFORME DI “MERCATI PREDITTIVI” PROSPERANO APPROFITTANDO DELLE FALLE DEL SISTEMA DI REGOLAMENTAZIONE: SONO UNA VIA DI MEZZO TRA UN CASINÒ ONLINE E SITI DI SCOMMESSE, MA AGGIRANO LE NORME PREVISTE PER ENTRAMBE – IL BLOCCO IN ITALIA È FARLOCCO: BASTA UNA VPN PER AGGIRARLO E SCOMMETTERE. E AL MOMENTO NON C’È ALCUNA REGOLA PER IMPEDIRE LE “PUNTATE” – IL “SOFT POWER” CON LA SPONSORIZZAZIONE DELLA LAZIO E L’ACCORDO CON LA SERIE A – IL RUOLO DI TRUMP, I DUBBI DI INSIDER TRADING, LE CRIPTOVALUTE: TUTTO I PUNTI OSCURI DEL “SISTEMA”

DAGOREPORT

 

POLYMARKET

Quotare il futuro per monetizzare il presente. Il nuovo buco nero della finanza mondiale si chiama “mercato predittivo”: la sua punta di diamante è Polymarket, una piattaforma che somiglia a un casinò online, “solo che ci sono wallet al posto delle fiches e una blockchain al posto del croupier”, come scrive Luca Ciarrocca su “Domani”.

 

Un modello ibrido, che combina il trading finanziario e il “betting” (le care, vecchie, scommesse). Il fattore più inquietante è che a essere scambiato però non è un asset,  ma una probabilità: gli utenti acquistano o vendono contratti legati all'esito di eventi futuri reali, quali elezioni politiche, indicatori macroeconomici ed eventi sportivi.

 

Il sistema è semplice: funziona come una sorta di “borsa delle previsioni", in cui gli utenti comprano contratti “Sì” o “No” su un determinato evento. Il prezzo delle quote varia tra 0 e 1 dollaro e rappresenta la probabilità implicita che l'evento si verifichi secondo il mercato: per citare un esempio reale e attuale, un contratto Sì alla domanda “Gli Stati Uniti invaderanno l’Iran prima del 2027”, viene scambiato a 29 centesimi. Significa una probabilità del 29% che gli Usa invadano il Paese degli ayatollah. Se l'esito si verifica, la quota paga 1 dollaro (e l’investitore guadagna 71 centesimi); altrimenti vale zero.

 

manifesti di polymarket sulle elezioni presidenziali

Il "rischio banco" non esiste: gli operatori come Polymarket, infatti, mettono a disposizione dell'utenza le piattaforme e incassano commissioni sulle transazioni su di esse generate. Sono gli utenti sostanzialmente che scommettono uno contro l'altro rischiando il capitale investito per l'acquisto del contratto, e tutto avviene tramite contratti impossibili da ricostruire, perché vengono “firmati” sulla tecnologia blockchain (lo stesso meccanismo che sta alla base di Bitcoin: una sorta di registro distribuito suddiviso in blocchi, e in cui ogni operazione viene “validata” dai vari nodi della “catena”).

 

Negli Usa Polymarket è diventato un fenomeno imponente dopo aver “previsto” la vittoria di Trump nel secondo mandato. Negli ultimi due anni si è rafforzato enormemente, portando a un boom di piattaforme simili come Kalshi (ci torneremo). La svolta è arrivata nel 2025, con l’introduzione sistematica di eventi sportivi nell'offerta.

 

scommesse su donald trump su kalshi

Il valore delle transazioni mensili è passato da meno di 100 milioni di dollari a inizio 2024 a oltre 13 miliardi di dollari a fine 2025, e i contratti legati allo sport generano volumi sempre più rilevanti, arrivando a pesare oltre l'80% per Kalshi.

 

La crescita dei mercati predittivi è merito soprattutto del successo che riscuote tra i giovani, che vengono “trainati” nel sistema, attratti da potenziali guadagni facili, attraverso contenuti social ed eventi live.

 

Un successo a cui ha contribuito, e non poco, una regolamentazione piuttosto lasca e il favore di Donald Trump. Come ricorda Ciarrocca, infatti, la famiglia del presidente americano si è messa a fare affari con i mercati predittivi: “Donald Trump Jr. ha investito decine di milioni in Polymarket tramite la sua società “1789 Capital” ed è consulente retribuito di Kalshi, il principale concorrente americano della piattaforma. Founders Fund del potente Peter Thiel — che ha in portafoglio Palantir, SpaceX e OpenAI — nel 2024 ha guidato il primo grande round istituzionale in Polymarket da 45 milioni di dollari

 

donald trump jr

E Intercontinental Exchange, casa madre del New York Stock Exchange, ha annunciato una partecipazione fino a due miliardi. Palantir fornisce il software per sorvegliare anomalie e manipolazioni su questo mercato. Cioè: la stessa azienda che vende sistemi di sorveglianza ai governi di mezzo mondo è incaricata di tenere d’occhio chi scommette sulle guerre che quei governi decidono”.

 

E l’Italia? Nell’ottobre 2025 l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha oscurato Polymarket con un decreto, insieme ad altri siti di gioco senza concessione italiana. La piattaforma ha fatto un ricorso al TAR del Lazio, che viene respinto a metà. Il 15 dicembre l'oscuramento viene revocato: Polymarket esce dalla blacklist, gli utenti italiani possono accedere al sito e consultare i mercati predittivi, ma non possono fare trading né scommettere.

LAZIO POLYMARKET

 

La solita decisione all’italiana: le restrizioni sono facilissime da aggirare con una connessione VPN (ormai la usa il 25% degli italiani), che “scherma” i server simulando una connessione da un paese straniero. Gli utenti fingono di essere localizzati negli Stati Uniti, e possono operare sulla piattaforma, senza verifiche su identità e anagrafica.

 

Parallelamente, Polymarket opera anche una forma sottile di “soft power”: il 18 aprile 2026 viene annunciato un accordo pluriennale con la SS Lazio, che fa diventa la società american main Sponsor (il brand è presente sulle maglie di gioco) e "Official Fan Intelligence & Digital Insight Partner" del club, e “con efficacia immediata e validità fino alla stagione 2027/2028, più opzione per il 2028/2029”, per un valore complessivo superiore a 22 milioni di dollari, a cui possono aggiungersi bonus legati a performance e attivazioni.

SALVATORE PALELLA

 

Come abbiamo ricostruito con alcuni articoli anche su Dagospia, l'accordo è stato sviluppato con il supporto dell'agenzia PalComm, fondata dall'imprenditore italo-americano Salvatore Palella e nel cui Advisory Board siede Emanuele Floridi, Responsabile della Comunicazione della stessa SS Lazio.

 

E qui vengono i dolori: l'accordo con la Lazio, infatti, introduce una presenza commerciale riconducibile al gioco (o a forme affini) nella comunicazione sportiva, che però, in teoria, sarebbe espressamente vietata dalla normativa italiana (Decreto Dignità).

 

Non solo: il 14 maggio, in una nota, la Lega Serie A e Polymarket hanno inoltre annunciato una partnership pluriennale valida per il mercato statunitense. In base all'accordo, Polymarket sarà il partner ufficiale ed esclusivo dei “prediction market” della Serie A negli Stati Uniti, e potrà utilizzare loghi e marchi della Serie A sulla propria piattaforma, avendo accesso ai dati ufficiali del campionato italiano.

 

EMANUELE FLORIDI

Tutto bene? Mica tanto. Come si regolano le operazioni su Polymarket? In cosa differiscono dalle scommesse tradizionali?

 

Negli Stati Uniti c’è un grosso dibattito sulla regolamentazione dei mercati predittivi, con proposte di legge per vietarne i contratti su eventi sportivi (di fatto, una forma alternativa di scommessa). I Paesi europei, nella maggior parte dei casi, qualificano i prediction markets come attività di gioco e scommessa, e non come strumenti finanziari.

 

Questo significa che, laddove vi sia una posta in denaro, l'attività è considerata lecita solo se svolta da operatori in possesso di una licenza nazionale.

 

Pertanto, Paesi come Francia, Belgio, Polonia hanno adottato misure restrittive (es. blocco dei siti, limitazioni ai pagamenti...) nei confronti delle piattaforme come Polymarket, cioè prive di licenza, impendendone di fatto la piena operatività.

SHAYNE COPLAN, FONDATORE DI POLYMARKET

 

L’alternativa è l’inquadramento come derivati o strumenti finanziari: teoricamente possibile, ma raramente applicata nella pratica, anche a causa delle restrizioni imposte dalla “European Securities and Markets Authority” sulle opzioni binarie rivolte ai clienti retail.

 

A questi problemi si aggiunge un fattore aggiuntivo di “rischio”: Polymarket consente di operare tramite la stablecoin “USD Coin”, previa conversione di fondi caricati in qualsiasi valuta con i diversi metodi di pagamento.

 

La normativa italiana non prevede al momento una disciplina specifica per le piattaforme che utilizzano criptovalute per creare mercati predittivi, e l'utilizzo delle monete digitali come forma di pagamento può essere interpretato come un aggiramento della normativa sul gioco online. Sarebbe un precedente in grado di creare spazio a piattaforme di gioco crypto di qualsiasi tipo, senza tutele ne garanzie. Con le cripto, è impossibile una tracciabilità dei fondi utilizzati per scommettere e anche identificare gli utenti. Di conseguenza, si può giocare con identità false, esponendo chiunque all'accesso al gioco.

 

scommesse su trump e maduro su polymarket

Vincite per Pochi. Secondo una recente analisi del “Wall Street Journal”, infine, nei mercati predittivi a guadagnare è una minoranza ristrettissima. Su Polymarket, quasi il 70% dei guadagni è nelle mani dello 0, 1% degli account. La grande maggioranza degli utenti, invece, chiude in perdita. Anche su Kalshi il rapporto è simile, con molti più utenti non profittevoli rispetto a quelli in attivo. Secondo il WSJ, questi mercati non rappresentano un terreno di gioco equilibrato, ma ambienti altamente competitivi in cui pochi operatori, dotati di strumenti avanzati, riescono a capitalizzare sugli errori degli altri.

 

Spesso, i pochi operatori vincenti, sono tali perché sono in possesso di informazioni classificate, e ricorrono a una forma innovativa di insider trading. Spiega Carroccia, in merito al blitz con cui gli Usa hanno catturato Nicolas Maduro in Venezuela, a gennaio: “Gannon Ken Van Dyke, master sergeant delle forze speciali Usa a Fort Bragg, aveva partecipato alla pianificazione della missione per catturare Nicolás Maduro a Caracas. Nei giorni precedenti il blitz, in possesso di informazioni classificate, aprì un account su Polymarket con lo pseudonimo “Burdensome-Mix” e comprò 33mila dollari sulla domanda: cadrà Maduro? Sì/No.

 

polymarket

Quando la Delta Force catturò il leader venezuelano all’alba del 3 gennaio 2026, le quote Sì del sergente diventarono oro digitale: 409.881 dollari di profitto, oltre undici volte la posta.

 

Ma i casi di bisca digitale truccata da informazioni insider si moltiplicano. In Israele, un riservista dell’Aeronautica e un civile sono stati già incriminati per aver usato informazioni militari classificate per scommettere, con Polymarket, sull’esito degli attacchi contro l’Iran del giugno 2025 (la guerra dei 12 giorni)”.

 

 

LA VERITÀ È DIVENTATA UNA “SCOMMESSA” – VIAGGIO DENTRO ALLA PIATTAFORMA “POLYMARKET”, CHE HA INVENTATO IL “MERCATO PREDITTIVO”: ATTRAVERSO LE SCOMMESSE RACCOGLIE “DATI SUL FUTURO” E OFFRE AL PUBBLICO LA POSSIBILITÀ DI “PREVEDERE” IL FUTURO, SULLA BASE DELLA TESI CHE MONETIZZARE TUTTO (DALLA RABBIA DI TRUMP ALLA SECONDA VENUTA DI GESÙ CRISTO) POSSA INFLUENZARE POSITIVAMENTE GLI EVENTI – RISULTATO? 400 MILIONI DI DOLLARI AL GIORNO VENGONO PUNTATI SU GUERRE, CATACLISMI O MORTI - QUANDO LA REALTÀ NON SI “ADATTA” ALLE SCOMMESSE, SONO GLI UTENTI A PROVARE A MANIPOLARE GLI EVENTI – L’INQUIETANTE REPORTAGE DEL “GUARDIAN” E LA POSSIBILE SPECULAZIONE DELLA FAMIGLIA TRUMP (DONALD JR È SOCIO DELLA PIATTAFORMA)

https://www.dagospia.com/cronache/verita-e-diventata-scommessa-viaggio-piattaforma-polymarket-470650

 

UNA BOTTA DI FORTUNA O INSIDER TRADING? – UN MISTERIOSO SCOMMETTITORE HA PUNTATO 34MILA DOLLARI SULLA CADUTA DI MADURO E NE HA VINTI 400MILA: A INSOPETTIRE E' IL TEMPISMO DELLA PUNTATA, FATTA UN’ORA PRIMA DELLA CATTURA DEL PRESIDENTE-DITTATORE VENEZUELANO – ALTRI MOVIMENTI DELL’UTENTE ALIMENTANO I SOSPETTI CHE POTREBBE ESSERE STATO IMBECCATO DA QUALCUNO ALL’INTERNO DELLE FORZE ARMATE O DELLA CASA BIANCA: NON A CASO, IL TRADER HA SCOMMESSO “POLYMARKET”, PIATTAFORMA SU CUI HA INVESTITO DONALD TRUMP JR…

https://www.dagospia.com/cronache/misterioso-scommettitore-puntato-34mila-dollari-caduta-maduro-ne-vince-459535

Ultimi Dagoreport

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...