margherita agnelli lapo john ginevra elkann marella caracciolo gianni

NELLA GUERRA DEGLI AGNELLI, MARGHERITA HA VINTO UNA BATTAGLIA – IL TRIBUNALE SVIZZERO DI THUN RIGETTA LE DOMANDE PROMOSSE DA JOHN, LAPO E GINEVRA ELKANN CHE PUNTAVANO A “RADICARE” IN SVIZZERA LA SUCCESSIONE DELLA NONNA MARELLA CARACCIOLO, PER OTTENERE L'ACCERTAMENTO DELLA VALIDITÀ DEL TESTAMENTO ED ESCLUDERE COSÌ LA MADRE MARGHERITA – SECONDO I LEGALI DI MARGHERITA AGNELLI, LA DECISIONE “È DESTINATA AD AVERE RIFLESSI RILEVANTI SUI PROCEDIMENTI PENDENTI, FRA CUI QUELLO DAVANTI AL TRIBUNALE CIVILE DI TORINO, NONCHÉ SUI PROCEDIMENTI PENALI CHE VEDONO JOHN ELKANN INDAGATO" – I TRE FRATELLI ELKANN CONDANNATI A PAGARE 886 MILA EURO DI SPESE PROCESSUALI E A VERSARE ALLA MADRE 997 MILA EURO PER LE SPESE LEGALI...

EREDITÀ AGNELLI: LEGALI MARGHERITA, DA TRIBUNALE THUN UN 'NO' AGLI ELKANN

MARGHERITA AGNELLI IN TRIBUNALE A GINEVRA

(ANSA) - "Il giudice svizzero non è entrato nel merito", ma ha "dichiarato totalmente inammissibili le domande promosse da John, Lapo e Ginevra Elkann volte a radicare la giurisdizione in Svizzera sulla successione di Marella Caracciolo". È quanto comunicano fonti legali vicine a Margherita Agnelli in relazione alla pronuncia del tribunale di Thun.   

 

Secondo lo staff legale di Margherita, la decisione "è destinata ad avere riflessi rilevanti sui procedimenti pendenti, fra cui quello davanti al tribunale civile di Torino, nell'ambito del quale i giudici saranno chiamati a pronunciarsi sulla successione di Marella Caracciolo, nonché sui procedimenti penali che vedono John Elkann ancora indagato" (a Torino per questioni relative alla residenza della donna).

 

gianni agnelli e marella caracciolo

 Il team legale di Margherita osserva che l'obiettivo dell'azione civile intrapresa dagli Elkann davanti al tribunale di Thun era finalizzata a "radicare la giurisdizione del giudice svizzero sulla successione di Marella Caracciolo" per "ottenere l'accertamento della validità del testamento di quest'ultima, della loro qualità di eredi e dell'esclusione della loro madre (Margherita - ndr) da tale successione".

 

Il tribunale però "non è entrato nel merito delle domande promosse, stante evidentemente la propria carenza di giurisdizione, secondo motivazioni che saranno rese note su richiesta della parte interessata a promuovere appello".   

 

I legali riferiscono inoltre che il giudice elvetico "ha condannato John, Lapo e Ginevra alla integrale rifusione delle spese processuali fino a circa 816 mila franchi, pari a circa 886 mila euro al cambio attuale, nonchè al pagamento in favore di Margherita delle spese di lite per circa 99 mila franchi, pari a circa 997 mila euro".

 

EREDITÀ AGNELLI, SCHIAFFO AGLI ELKANN

Estratto dell’articolo di Ettore Boffano per “il Fatto Quotidiano”

 

lapo ginevra e john elkann

La Svizzera boccia John Elkann e i suoi fratelli Lapo e Ginevra nella querelle con la madre Margherita attorno all’eredità di Gianni Agnelli. Un brutto colpo che, salvo ribaltamenti in appello, potrebbe pesare e non poco sulla causa civile in corso a Torino.

 

Il 2 aprile, la presidente del Tribunale elvetico di Thun (Cantone di Berna), Antoine Meyes Schürch, ha rigettato integralmente le domande promosse dagli Elkann. Non esiste dunque alcuna giurisdizione svizzera sull’eredità di Marella Caracciolo Agnelli, vedova dell’Avvocato, poiché (lo si leggerà nelle future motivazioni) la giudice ha accolto le tesi dei legali di Margherita sulla fittizia residenza elvetica della madre a Lauenen, vicino a Gstaad.

 

john elkann margherita agnelli

Di conseguenza, la giudice Schürch non ha preso in esame le richieste degli Elkann (nel procedimento denominato “Thun 2”) sull’accertamento della validità del testamento di nonna Marella, della loro qualità di eredi e dell’esclusione della loro madre dalla successione. Vicende per le quali la competenza spetterà solo al tribunale di Torino.

 

[…]  i fratelli Elkann sono stati condannati alla rifusione delle spese processuali per 816 mila franchi svizzeri (circa 886 mila euro) oltre al pagamento in favore di Margherita delle spese legali per altri 919 mila franchi (circa 997 mila euro): “Tale pronuncia è destinata ad avere rilevanti riflessi sui procedimenti attualmente pendenti”, dicono i legali di Margherita Agnelli.

 

gianni e marella agnelli a villa frescot

L’impatto potrebbe riguardare il procedimento penale – in corso sempre a Torino – nel quale i pm potrebbero chiedere proprio in queste ore il rinvio a giudizio di John Elkann per le ipotesi di reato di dichiarazione fiscale fraudolenta e di truffa aggravata ai danni dello Stato.

 

Con una nota alle agenzie, i legali italiani dei fratelli Elkann hanno preso atto della decisione della giudice elvetica, annunciando “appello davanti all’Alta Corte di Berna”. Cercando di smorzare gli effetti mediatici dello smacco subito a Thun, però, gli stessi legali hanno provato a precisare che, “in ogni caso, la decisione emessa dal Tribunale di primo grado non ha alcun impatto sulla validità del patto successorio e dell’accordo transattivo del 2004 fra Marella e Margherita che, in conseguenza di tali accordi, non è erede della madre”.

 

LAPO GINEVRA E JOHN ELKANN

Una questione che, in realtà, è al vaglio da tempo davanti al Tribunale di Ginevra e rispetto alla quale peseranno ancora una volta le eventuali prove sulla presunta simulazione di una residenza elvetica della vedova dell’Avvocato (morto il 25 gennaio 2003) sin dalla primavera del 2004 quando quegli atti erano stati stipulati secondo il Codice civile elvetico.

 

Nei processi svizzeri infatti, a cominciare da quello conclusosi con la decisione del 2 aprile scorso, i legali svizzeri di Margherita Agnelli hanno prodotto e fatto acquisire molti degli atti e dei documenti digitali raccolti in Italia dalla Procura di Torino, durante le perquisizioni scattate nel febbraio del 2024: proverebbero gli “artifizi e raggiri” attorno alla residenza elvetica di Marella Caracciolo […]

JOHN ELKANN - MARELLA CARACCIOLO - LAPO ELKANN

Ultimi Dagoreport

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…