draghi mario

QUANDO DRAGHI PARLA DI ''COSPIRAZIONE GLOBALE'', BISOGNA DARGLI RETTA - PER MARIONE NOSTRO, ''CI SONO FORZE NELL'ECONOMIA GLOBALE CHE COSPIRANO PER TENERE BASSA L'INFLAZIONE. MA NOI NON CI ARRENDIAMO'' - E MANDA UN MESSAGGIO ALLA GERMANIA

 

1.L'INTERVENTO INTEGRALE DI DRAGHI: ''THERE ARE FORCES IN THE GLOBAL ECONOMY TODAY THAT ARE CONSPIRING TO HOLD INFLATION DOWN''

 

https://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2016/html/sp160204.en.html

 

 

2. DRAGHI: FORZE COSPIRANO PER TENERE BASSA L’INFLAZIONE

Da www.ilsole24ore.com

 

mario draghi bazookamario draghi bazooka

«Ci sono forze nell'economia globale oggi che, tutte assieme, stanno mantenendo bassa l'inflazione» e queste forze «potrebbero ritardare il ritorno dell'inflazione verso il nostro obiettivo» ma «non ci sono motivi per cui dovrebbero portare a un tasso di inflazione sempre basso.

 

Se ci sarà bisogno adotteremo ulteriori politiche espansive per sostenere la ripresa dell’economia». «Se non ci arrendiamo all'inflazione bassa - e sicuramente non lo facciamo - a conti fatti ritornerà a livelli in linea con il nostro obiettivo». Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, in una “lecture” alla Bundesbank a Francoforte.

 

«Adottare, invece, un orientamento di “wait-and-see” e ampliare l’orizzonte temporale delle nostre politiche comporta dei rischi, e cioè attese di inflazione non ancorate in modo duraturo e, di conseguenza, tassi di inflazione sempre più bassi. Se dovesse succedere avremmo bisogno di politiche monetarie molto più accomodanti per invertire questo processo. Da questo punto di vista, i rischi di agire troppo tardi sono superiori a quelli di agire troppo presto».

mario draghi e janet yellen mario draghi e janet yellen

 

Mario Draghi ha poi aggiunto che «quello che è importante è che le Banche centrali agiscano entro il proprio mandato per rispettare questo mandato. Nell’area dell’euro questo potrebbe porre problemi diversi rispetto ad altre» grandi aree economiche ma «queste sfide possono essere mitigate. Non giustificano l’inazione».

 

«Non ci possono essere dubbi sul fatto che, se decidessimo di adottare politiche ancora piu' accomodanti, il rischio di effetti collaterali non ci fermerebbe - hai poi detto il presidente della Bce -. Abbiamo sempre in mente la necessità di limitare le distorsioni causate dalle nostre politiche - ha sottolineato Draghi - ma la priorità è l’obiettivo di stabilità dei prezzi. È questo il significato del principio della dominanza monetaria che è iscritto nei Trattati e che rende credibile la politica monetaria».

 

mario draghi  2mario draghi 2

Nell'Eurozona «manca ancora un accordo sul terzo pilastro dell’Unione bancaria, la garanzia sui depositi, che è un elemento fondamentale per una vera moneta unica», ha poi ricordato Mario Draghi, spiegando che «per questo, la proposta della Commissione per creare uno schema di garanzia europea dei depositi è la benvenuta.

 

Da un lato definisce l’obiettivo ambizioso di creare un vero sistema europeo di tutela dei correntisti, il che favorisce la nascita di un mercato interno dei depositi nel quale la disponibilità degli stessi è garantita a prescindere dalla giurisdizione con un livello di fiducia nei depositi uguale dappertutto».

 

D’altra parte, ha proseguito Draghi, la proposta della Commissione Ue «è realistica e offre una serie di garanzie contro il “moral hazard” così che la condivisione dei rischi non diventi una distribuzione dei rischi». Draghi ha ribadito che «la riduzione dei rischi e la condivisione dei rischi sono due facce della stessa medaglia e dovrebbero essere perseguite contemporaneamente: sono entrambe essenziali per proteggere la stabilità del settore bancario europeo e per garantire una trasmissione omogenea della nostra politica monetaria».

Mario Draghi Mario Draghi

 

3.BCE: TASSI RIFERIMENTO INVARIATI O SU LIVELLI INFERIORI A LUNGO

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - 'Nella riunione del 21 gennaio il consiglio direttivo ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento della Bce. Tali tassi dovrebbero mantenersi su un livello pari o inferiore a quello attuale per un prolungato periodo di tempo'. E' quanto si legge nel bollettino economico della Bce diffuso questa mattina in cui si sottolinea come le misure non convenzionali di politica monetaria, e in particolare gli acquisti di titoli pubblici mediante il Qe, 'procedono in maniera regolare e continuano ad avere un impatto favorevole sul costo e sulla disponibilita' del credito a imprese e famiglie'.

 

MARIO DRAGHI MARIO DRAGHI

'Piu' in generale e sulla scorta delle evidenze disponibili agli inizi del 2016 - si legge nel bollettino - e' chiaro che le misure di politica monetaria adottate dal Consiglio direttivo a partire dalla meta' del 2014 stanno funzionando'.

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