claudio lotito

METTI UN LOTITO IN ALITALIA - L’INTERESSE DEL PRESIDENTE DELLA LAZIO PER LA COMPAGNIA AEREA RISALE A OLTRE DIECI ANNI FA: GIA’ NEL 2008 AVEVA PROPOSTA UNA “RICETTA” PER RISANARE IL GRUPPO - TRA DUE GIORNI SCADE IL TERMINE PER L’OFFERTA VINCOLANTE DI FERROVIE MA SI IPOTIZZA UN RINVIO FINO AL 15 LUGLIO - LA LEGA SPINGE PER ATLANTIA - LOTITO POTREBBE COMUNQUE FAR PARTE DI UNA CORDATA ITALIANA CON UNA PARTECIPAZIONE MINORE…

1 - VENDITA ALITALIA, UN' ALTRA OFFERTA SI FA AVANTI LOTITO, PATRON DELLA LAZIO

Andrea Ducci per “il Corriere della sera”

 

CLAUDIO LOTITO

È un interesse che risale a oltre dieci anni fa quello di Claudio Lotito per Alitalia. Già nel 2008 il presidente della SS Lazio proprio al Corriere aveva declinato la sua ricetta per risanare l' ex compagnia di bandiera, allora come oggi impegnata in una difficile operazione di rilancio. Così nelle ultime ore con una comunicazione in data 10 giugno 2019 e su carta intestata «Claudio Lotito» il patron del club biancoceleste ha informato il ministero dello Sviluppo Economico, Ferrovie dello Stato e i commissari di Alitalia del suo interesse «non vincolante» per la compagnia. All'advisor Mediobanca che segue l'operazione peraltro non è arrivato alcunché.

 

L'irrituale interesse di Lotito, così come spiega la comunicazione, sarebbe dettato anche dai link tra le attività di Alitalia e del gruppo di aziende riconducibili al presidente della Lazio. Società, a dire il vero, che non si occupano di trasporto aereo.

MEME SULL INGRESSO DI LOTITO IN ALITALIA

 

Resta che tra due giorni scade il termine per l'offerta vincolante di Fs. Chi segue il dossier da vicino ipotizza un rinvio fino al 15 luglio (si tratterebbe della quarta proroga), continuando, tra l' altro, a ritenere l' ingresso di Atlantia nel nuovo azionariato come la soluzione più solida e auspicabile. Anche alla luce dell' apertura del vicepremier Matteo Salvini nei confronti del gruppo della famiglia Benetton.

 

L'intento dell'operazione è disporre di una cordata guidata da Ferrovie con una quota del 30% e capace di assumersi l'impegno di strutturare una newco con un piano di lungo termine per la compagnia, attualmente commissariata. Ad oggi una quota del 15% dovrebbe essere rilevata da Delta Air Lines e un ulteriore 15% farà capo al Ministero dell' Economia. La presenza pubblica è, dunque, dominante, ma in ballo rimane una quota del 40%, che richiede solidità economica e progettualità.

 

DELTA AIRLINES

Tanto più considerato che nei prossimi anni la nuova Alitalia non garantirà un ritorno economico. Per questo Atlantia pare rispondere più di chiunque alle caratteristiche richieste per imbarcarsi in un progetto articolato e che richiederà tempo. Elementi che rendono la mossa di Lotito un poco estemporanea. La variabile politica continua intanto a rivestire un ruolo cardine nella partita. Al netto della sua veste di capofila Ferrovie sta operando in base a indicazioni talvolta fuorvianti in merito a cordate pronte a intervenire o a compagnie aeree dietro l' angolo. Nei fatti le parole di Salvini di ieri riassumono la situazione: «Non ho pregiudizi nei confronti di nessun investitore».

 

L'urgenza però non trova soluzione e la compagnia ogni giorno opera in perdita e brucia cassa. Il fatto che non ci sia più tempo, come ribadito dagli stessi commissari, è testimoniato dalla discussione su Alitalia al termine del vertice di governo a Palazzo Chigi. Dal fronte leghista l' orientamento è chiudere spiegando che «si sono valutate le opzioni sul tavolo, per definire presto la questione».

 

claudio lotito intervistato foto di bacco

A parlare di Alitalia senza arrischiarsi è anche il premier Giuseppe Conte, segnalando l'impegno del vicepremier Luigi Di Maio. «Stiamo valutando, è un dossier ancora caldo. Se arrivano offerte verranno tutte valutate». Poi il presidente del Consiglio ha aggiunto: «Di Maio sta lavorando su Alitalia come su altri dossier molto critici devo ringraziarlo». Per chiudere davvero su Alitalia l' iter è quello descritto dal ministro dell' Economia Giovanni Tria: «È previsto in primo luogo la presentazione di una proposta d' acquisto vincolante da parte dei soggetti che hanno manifestato interesse, e dopo la valutazione favorevole dei commissari e del Mise, l' emanazione di un decreto». Il percorso in caso vale anche per Lotito.

 

2 - MA LA LEGA SPINGE PER ATLANTIA LA BOZZA DI PIANO STUDIATA DA FS

Gianluca Paolucci per “la Stampa”

 

LOGO ATLANTIA

La divisione nel governo sulla questione Alitalia si fa sempre più evidente. Anche su questo dossier Lega e Cinque Stelle si trovano in disaccordo, con il Carroccio favorevole all' intervento di Atlantia e i grillini invece che non sono ancora pronti per questa inversione di rotta nei confronti della holding della famiglia Benetton, considerata la sola responsabile del crollo del ponte Morandi. Per questo chiedono l' intervento di altri soci, come il gruppo Toto o il presidente della Lazio Claudio Lotito.

 

castellucci

Ma chi è al lavoro sul dossier è ormai convinto che l'unica alternativa sostenibile da un punto di vista finanziario sia proprio quella di Atlantia. I tecnici della società guidata dall'amministratore delegato Giovanni Castellucci sarebbero da tempo in contatto con gli esperti delle Ferrovie dello Stato, che guidano la trattativa con l'aiuto dell' advisor Mediobanca.

 

Esiste peraltro una bozza di piano, studiata da Ferrovie e a cui avrebbe dato un apporto anche Aeroporti di Roma, società del gruppo Atlantia, in cui sono contenuti i primi dettagli del rilancio. L'idea è quella di creare una nuova società - partecipata da Fs, Tesoro, Delta e appunto Atlantia - con una dotazione di circa 108 aerei, dieci in meno rispetto a quelli attuali; sarebbe previsto il taglio delle tratte a lungo raggio in perdita e di quelle a corto raggio che potrebbero essere facilmente sostituite dall' Alta velocità (i voli tra Roma e Milano verrebbero dimezzati). Il piano in questo modo punterebbe sulle tratte europee e intercontinentali.

ferrovie dello stato 1

 

Gli esuberi invece, sugli 11.500 dipendenti, potrebbero essere al massimo duemila.

Sulla nuova governance, spiega una fonte, l' ipotesi è quella di un amministratore delegato italiano e un Chief operating officer (il direttore operativo) americano, espressione della compagnia Delta. La situazione è ancora liquida. Il dialogo comunque tra le Ferrovie e il partner più credibile, cioè Atlantia, si sarebbe arenato negli ultimi giorni, proprio per il mancato via libera da parte del leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio.

 

«Non c' è stato alcun avanzamento sul piano istituzionale», spiega una fonte. È in questo frangente che si è inserito nella trattativa il presidente della Lazio, Claudio Lotito.

EMBRAER E-175 ALITALIA

Sul suo nome ci sarebbero già i dubbi delle Ferrovie, gli stessi espressi anche per i Toto: cioè la sostenibilità finanziaria. Sarà ora Lotito a dover dimostrare di avere le carte in regola, e cioè una cifra tra i 200 e i 300 milioni.

 

A guardare i numeri del variegato insieme di società che fanno capo al patron della Lazio, non si capisce da dove potrebbero saltare fuori. Un bilancio consolidato del gruppo non c' è. Ci sono una serie di società, prevalentemente del settore dei servizi di pulizia o gestione di mense. Con partecipazioni incrociate che fanno tutte capo, direttamente o indirettamente, a Lotito.

 

La Linda srl ad esempio, alla quale fa capo una quota della Lazio tramite la Lazio Events, ha sei milioni di euro di fatturato e un utile di 400 mila euro nel 2017. Più «solida» la Società nazionale appalti manutenzioni srl (Snam): fatturato di 30 milioni di euro, in forte calo dai 44 milioni di due anni prima, con un utile di 800 mila euro.

 

DELTA AIRLINES1

Poi c' è la Bona Dea, la Omnia service, Roma Union Security, Gasoltermica Laurentina e una serie di società immobiliari. Alla fine, l' asset più redditizio è quello che non t' aspetti: la Lazio. L' ultimo bilancio disponibile di Lazio Events, che consolida le attività dei Biancocelesti, grazie ai ricavi della Europa League e dell' incremento dei diritti Tv, si è chiuso con un utile di 35,3 milioni. Abbastanza per coprire un mesetto almeno di perdite della compagnia aerea.

 

3 - “MA LA MIA PROPOSTA ERA RISERVATA”

Umberto Mancini per “il Messaggero

 

Al Mise giurano che l'offerta non vincolante presentata da Claudio Lotito verrà esaminata con la massima attenzione. E che ha, almeno sotto il profilo formale, la stessa dignità delle proposte, poi respinte al mittente, inviate da Lufthansa e dalla low cost Ryanair. Per la verità gli uomini di Di Maio, e sopratutto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si aspettavano una lettera dal colosso dei Benetton o quanto meno una telefonata per avviare la trattativa.

aereo lufthansa

 

Del resto, al di là dei tatticismi, i segnali partiti da Palazzo Chigi e dalla Lega in queste ultime settimane erano stati inequivocabili. Per Matteo Salvini, leader del Carroccio, il partner ideale resta Atlantia, così come lo è per Fs che, come noto, corteggia da mesi il gruppo privato. Per adesso sul tavolo di Di Maio c'è solo la missiva di Lotito che, a giudizio del patron della Lazio, doveva restare rigorosamente riservata.

 

Un'avance seria - giurano i collaboratori del presidente della squadra che ha vinto la Coppa Italia - che punta a capire se ci sono spazi di manovra e a conoscere, nel dettaglio, i conti della compagnia tricolore. Anche i sindacati, del resto, solitamente diffidenti, non scartano l'opzione.

 

luigi di maio matteo salvini

«Prendiamo atto che finalmente c'è un'offerta», ha osservato Salvatore Pellecchia, segretario generale della Fit-Cisl. Certo - aggiunge - prima di esprimerci in merito vogliamo conoscerne i termini dell'offerta. E la base per la trattativa, ricordano sempre i sindacati, è quella indicata dal vice premier Di Maio, il quale ha garantito che la compagnia sarà rilanciata e non salvata, che «saranno salvaguardati i livelli occupazionali e il reddito e che sarà redatto un piano industriale espansivo».

 

Insomma, che gli 11 mila posti di lavoro, oltre 20 mila con l'indotto, non verranno toccati. Non è chiaro se l'operazione Alimpiao Alazio, come i social hanno subito ribattezzato l'offerta di Lotito, andrà in porto e se l'Aquila campeggerà sulla livrea degli aerei. Ma al momento si tratta dell'unico pezzo di carta arrivato al ministero.

 

GIOVANNI CASTELLUCCI

Dal fronte delle Ferrovie non trapelano commenti ufficiali, anche se Lotito potrebbe comunque far parte della cordata tricolore (insieme al Mef e ad Atlantia) con una partecipazione minore. A patto però che il presidente si convinca della bontà del piano industriale. Ai suoi ha infatti ribadito di voler esaminare la questione sopratutto sotto il profilo della tenuta industriale.

 

I TEMPI

La Lega, come noto, vede positivamente l'eventuale ingresso del presidente bianco celeste, mentre i 5Stelle si interrogano se forse non sarebbe stato meglio dire subito sì ad Atlantia. Chiudendo la partita senza rischiare nuovi tempi supplementari. Che del resto non sono nemmeno serviti alla Lazio per vincere l'ultimo trofeo.

 

Sullo sfondo la proposta di Atlantia resta ovviamente quella preferita da Ferrovie e da Delta Airlines. Sono stati propri gli americani a sollecitare nei giorni scorsi una decisione finale allo scopo di evitare una nuova proroga, sarebbe la quarta, dei tempi. Non è escluso che il Mise conceda però un altro mese per trovare una mediazione con il gruppo privato che fa capo ai Benetton. Di certo la partita deve essere chiusa in tempi rapidi, Subito dopo l'estate il carburante finanziario della compagnia, circa 450 milioni, comincerà ad esaurirsi e sarà inevitabile varare una nuova ricapitalizzazione.

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