MILANO +1,84% CON IL RISIKO DELLE TELECOM E GLI INDICI PMI IN RIALZO - SPREAD IN CALO A 245

1. TITOLI STATO: SPREAD IN CALO IN CHIUSURA A 245 PUNTI, RENDIMENTO AL 4,35%
(Adnkronos)- Si contrae il differenziale fra Btp a dieci anni e gli omologhi Bund tedeschi. In chiusura di giornata lo spread si attesta a 245 punti, portando il rendimento dei nostri titoli al 4,35%. In calo a 254 punti anche lo spread tra Bonos spagnoli e Bund teutonici con il rendimento per i titoli spagnoli al 4,44%.

2. BORSA: BANCHE E TLC SPINGONO L'EUROPA, MILANO CHIUDE A +1,84%
Radiocor - Chiusura in deciso rialzo per le borse europee, orfane di Wall Street (chiusa per il Labor Day) ma trainate dalla crescita oltre le att ese dell'economia cinese e dal raffreddamento del fronte siriano, con gli Stati Uniti che aspettano il verdetto del Congresso prima di intervenire. In settimana, i riflettori sono puntati sul Beige Book della Fed (mercoledi'), sulle riunioni di Boe e Bce (giovedi') e sul tasso di disoccupazione Usa (venerdi'), dato fondamentale per le decisioni di politica monetaria della Banca centrale americana.

Milano, reduce la scorsa settimana da un calo del 3,8%, ha chiuso a +1,84% grazie soprattutto al rally delle banche, vista la discesa dello spread a 245 punti base e di Telecom Italia (+4%). Il titolo, che in quattro sedute ha mostrato una crescita di oltre il 16%, beneficia ancora delle scommesse sul consolidamento in atto nel settore tlc europeo, in attesa della cessione del 45% di Verizon Wirless da Vodafone (+3,4% a Londra) a Verizon per 130 miliardi di dollari.

Tra i bancari, bene Intesa Sanpaolo (+3,23%), inserita tra le azioni preferite del Credit Suisse e Bper (+4,5%). Fort i acquisti anche su Buzzi Unicem (+4,6%), che recupera dopo il -13% circa registrato da meta' agosto e su Salvatore Ferragamo (+3%), grazie ai giudizi positivi degli analisti dopo la semestrale diffusa la scorsa settimana. Per contro, i realizzi hanno colpito Saipem (-0,83%), con il petrolio che cede lo 0,94% a 106,66 dollari al barile. Sul mercato valutario l'euro tratta a 1,319 dollari e a 131,016 yen. Dollaro/yen a 99,325.

3. CRISI: SINDACATI E CONFINDUSTRIA FIRMANO ACCORDO SU PRIORITA' PAESE
Radiocor - L'accordo raggiunto tra i sindacati nazionali Cgil, Cisl e Uil e Confindustria sulle priorita' per la legge di stabilita' e la c rescita del Paese e' stato presentato alla festa democratica che si sta tenendo a Genova. L'intesa e' stata firmata pochi minuti fa dal numero uno di Confindustria, Giorgio Squinzi, e dai leader sindacali, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Susanna Camusso. Il documento si basa soprattutto su tre cardini: fisco, politica industriale e rinnovamento dell'amministrazione pubblica.

4. CALCIO: SILVA RICAVERA' 120 MLN DA SERIE A NEL 2014, GRUPPO FATTURA 420 MLN
Radiocor - Un fatturato complessivo di 420 milioni di cui circa 120 realizzati con i diritti tv della Serie A per la stagione in corso. Sono i numeri dell'esercizio 2013-14 della Media Partners & Silva, il gruppo specializzato nelle licenze televisive dello sport finito in questi giorni al centro del dibattito tra Lega Calcio e societa' calcistiche sul valore economico della Serie A italiana.

Secondo le stime della stessa societa', che Radiocor e' in grado di rivelare, l'esercizio 2013-14 del gruppo guidato da Riccardo Silva portera' ricavi per 420 milioni: 150 milioni con le licenze della Premier League inglese di cui ha l'esclusiva per 52 Paesi; 120 con la Serie A e 30 con il campionato francese, competizioni di cui e' licenziatario unico per tutto il mondo. I restanti 120 milioni arriveranno da campionati meno popolari e altri sport. Sul calcio italiano, il gruppo Silva si e' aggiudicato i diritti internazionali delle stagioni 2012-13, 2013-14 e 2014- 15 rispettivamente per 114, 117 e 120 milioni e quindi per complessivi 351 milioni.

Il 'caso Silva' e' nato dalla pubblicazione, da parte di Radiocor, dei conti irlandesi della Media Partners & Silva Limited che hanno originato un dibattito tra gli addetti ai lavori del calcio e della tv. Due gli elementi sotto la lente: in primo luogo, i rapporti tra Riccardo Silva (proprietario anche di Milan Channel) e l'advisor della Lega Calcio nelle gara sui diritti, cioe' la Infront Italia di Marco Bogarelli (a sua volta advisor del Milan) di cui Silva e' stato partner in passato; in secondo luogo, il valore economico del calcio italiano all'estero ritenuto da alcuni troppo basso rispetto ad altri campionati esteri.

Secondo stime basate sui conti della Mp&Silva e di altre societa' attive nella compravendita di diritti internazionali infatti, il giro d'affari delle licenze estere della Premier League inglese e' di circa 650 milioni, quello della Liga spagnola di 130 milioni, quello de lla Bundesliga di 60 milioni, quello della francese Ligue 1 di 30 milioni, quello della Eredivisie (Paesi Bassi) 7 milioni. Andrea Fontana

5. CARIGE: DA BANKITALIA OSSERVAZIONI SU RETTIFICHE, PATRIMONIALIZZAZIONE E ASSICURAZIONI
Radiocor - 'Rettifiche sui crediti, necessita' di patrimonializzazione, uscita dal settore assicurativo'. Sono questi i punti della relazione degli ispettori di Banca d'Italia al consiglio di amministrazione di Carige avvenuta questa mattina nel corso di un board durato oltre due ore. Lo riferisce a Radiocor un consigliere uscendo dalla sede dell'istituto. 'Gli ispettori - ha spiegato - hanno ribadito punti per lo piu' noti e su cui in certi casi la banca ha gia' preso provvedimenti: il credito e il tema delle rettifiche, l'esigenza di maggiore patrimonializzazione, l'uscita dal settore assicurativo'.

Secondo quanto riferito dall'amministratore, per il momento non sono state indicate sanzioni per l'istituto che 'avra' 30 giorni per fare le proprie controdeduzioni: dopodiche' la procedura fara' il suo corso'. 'No comment' da Alessandro Repetto, ex presidente della Provincia di Genova e consigliere dimissionario, da qualcuno indicato inizialmente come possibil e successore di Berneschi alla presidenza della banca.

6. INDIA: PMI MANIFATTURIERO SCENDE SOTTO QUOTA 50 PER LA PRIMA VOLTA DA OLTRE TRE ANNI
Finanza.com - Quarto calo consecutivo per il Pmi manifatturiero indiano. Ad agosto l'indicatore che tasta il polso al manifatturiero del subcontinente elaborato da Hsbc è passato da 50,1 a 48,5 punti scendendo sotto la fatidica soglia dei 50 punti, che divide espansione e recessione dell'attività economica, per la prima volta dal marzo del 2009.

 

 

 

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