MILANO IN CALO (-0,7%), LO SPREAD SCENDE A 261 - REDDITOMETRO: “SARANNO MENO DI 40MILA CONTROLLI L’ANNO” - I PRECARI SILURATI DA LA7: “CI HANNO MESSI ALLA PORTA A RIDOSSO DELLE VACANZE DI NATALE” - LA BUNDESBANK RITIRA L’ORO TEDESCO DAI CAVEAU DI PARIGI E NEW YORK. “TUTTO NORMALE”. MA 3 MESI FA AVEVA NEGATO UNA SIMILE OPERAZIONE - GEMINA: INTEGRAZIONE CON ATLANTIA ENTRO 2 MESI - GOLDMAN E JPMORGAN, UTILI ALLE STELLE - SALINI IN ASTM - STRETTA UE SUL RATING…

1 - BORSA: SCATTANO PRESE DI BENEFICIO A MILANO, FTSE-MIB CHIUDE A -0,73%
Radiocor -
Borse europee contrastate mentre e' entrata nel vivo la stagione delle trimestrali americane. Milano, che nei giorni scorsi aveva fatto meglio delle altre piazze, e' arretrata dello 0,73%, registrando la performance peggiore. Il listino italiano ha risentito piu' che altro della debolezza delle banche, sulle quali sono scattate le prese di beneficio. Hanno inoltre ingranato la retromarcia le Mediaset e le Fiat. Quest'ultime risentendo dei pessimi dati sulle immatricolazioni europee del 2012.

Per contro sono state gettonate in tutta Europa le azioni del lusso, sostenute dai giudizi favorevoli degli analisti che prevedono una buona performance del settore anche nel 2013, dopo la corsa messa a segno nel 2012. A Milano Tod's ha riconquistato la soglia dei 100 euro durante la seduta, salendo di quasi il 3%. Sul fronte dei cambi, l'euro e' scambiato a 1,3287 dollari (1,3304 ieri) e a 117,16 yen (118,14). Il dollaro-yen si attesta a 88,48. E' in rialzo il petrolio: se gna un +0,95% attestandosi a 94,61 dollari nel contratto di riferimento del Wti.

2 - SPREAD BTP CHIUDE A 261 PUNTI BASE
(ANSA) -
Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco termina la seduta a 261 punti base, col tasso sul titolo del Tesoro al 4,18%. Il differenziale della Spagna si attesta a 346 punti base col rendimento dei Bonos al 5,025%.

3 - REDDITOMETRO: ENTRATE, MENO DI 40.000 CONTROLLI L'ANNO
(ANSA) -
I controlli che verranno effettuati con il redditometro saranno "inferiori ai 40.000" l'anno. Lo ha detto il vicedirettore dell'Agenzia delle Entrate, Marco Di Capua, facendo riferimento ai dati della Convenzione tra Agenzia delle Entrate e ministero dell'Economia.

4 - COMUNICATO DEI PRECARI DI LA7: CHI HA DETTO CHE I MAYA AVEVANO TORTO?
A LA7 LA FINE DEL MONDO È ARRIVATA. PER I PRECARI.

La7, la televisione "alternativa", la tv indipendente di Mentana, Santoro, Formigli, Saviano, Crozza, ha bloccato da un giorno all'altro i contratti dei precari, cioè dei lavoratori con contratti esterni, a tempo determinato, a progetto, a partita iva, a somministrazione.
Siamo più della metà di coloro che ogni giorno realizzano i programmi che vedete in onda.

ARRIVEDERCI E GRAZIE.
Arrivederci e grazie a chi da anni lavora per l'azienda investendo professionalità e competenze: registi, autori, redattori, produttori, operatori, per lo piu'trenta-quarantenni, laureati, titolari di competenze professionali specifiche e innovative che hanno fatto di La7 il terzo polo televisivo.

La7 è in crisi, La7 è in vendita, ma la soluzione non può essere rinunciare alla professionalità.Oggi l'anzianità di servizio maturata è un handicap e non un valore aggiunto. Molti di noi sono stati chiamati con promesse di rinnovo contratti per essere bloccati 20 giorni dopo: persone che hanno dato fiducia a La7, rinunciando a cercare impiego altrove, che si sono fidati della parola dell'azienda, per poi restare senza lavoro a ridosso delle vacanze natalizie. Ciò significa mesi di disoccupazione, progetti, organizzazione della vita privata, anche dal punto di vista economico, buttati alle ortiche. Siamo senza lavoro, senza garanzie, senza più fiducia.

Chiediamo di lavorare e di lavorare con dignita'
Siamo una forza lavoro necessaria e vogliamo essere stabilizzati
Chiediamo un tavolo di trattativa con l'azienda

Enrico Mentana, riguardo ai precari,ha recentemente scritto: "se non puoi far sentire la tua voce in una trattativa, semplicemente non ci sei, come problema, come risorsa."

La7 è la rete in cui lavoriamo con impegno da anni. Vogliamo che venga riconosciuto il nostro ruolo in azienda. Vogliamo diritti e tutele. La7 è in svendita. Noi no.

5 - AGENZIE RATING: STRETTA UE SU GIUDIZI DEBITO SOVRANO E RICARTOLARIZZAZIONI
Radiocor
- Via alla stretta Ue sulle agenzie di rating per ridurre la dipendenza eccessiva di Stati e societ...' dalle loro valutazio ni, aprire un processo di concorrenza nel mercato occupato al 95% da S&P, Moody's e Fitch, regolare modi e tempi dei giudizi sul debito sovrano, imporre il cambio di agenzia ogni 4 anni per i giudizi sulle ri-cartolarizzazioni. Con il voto dell'Europarlamento, manchera' soltanto il via libera formale del Consiglio Ue perche', venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, il nuovo regolamento possa entrare in vigore.

Alcune ambizioni della prima ora, come regole piu' rigide sulla rotazione e sulla responsabilita' civile, si sono stemperate, ma le novita' sono sostanziali. Obiettivo: evitare che i rating scatenino il panico sui mercati. Quattro le novita' piu' rilevanti. Il debito sovrano potra' essere valutato non piu' di tre volte l'anno a meno che non ci sia una richiesta dello Stato interessato: pubblicazione dei rating non piu' all'improvviso, ma secondo un calendario annuale noto in anticipo.

Stati e imprese avranno non piu' solo 12 ore, ma un intero giorno lavorativo pe r studiare i rating (saranno resi noti di venerdi' a mercati chiusi). Le valutazioni sul debito sovrano non potranno comprendere raccomandazioni ai politica economica ai governi. Poi i paletti per la finanza strutturata: per le ri-cartolarizzazioni, ogni quattro anni va cambiata agenzia di rating. Infine le regole sui conflitti di interessi, gli intrecci azionari tra agenzie, tra queste e le societa' valutate. E il diritto a ricorrere al giudice nel caso di danni all'investitore o alla societa' valutata in conseguenza di violazioni delle regole europee, purche' sulla base di argomenti giustificati. Non nascera' un'agenzia di rating europea pubblica, ma la Commissione dovra' valutare questa ipotesi successivamente.

6 - GERMANIA: TAGLIA STIME PIL 2013 A +0,4% DA +1%, +1,6% IN 2014
Radiocor - Ci sara' una nuova frenata del prodotto interno lordo tedesco nel 2013. Secondo le stime ufficiali appena diffuse da Berlino quest'anno il Pil della Germania registrera' un rialzo pari ad appena lo 0,4%, molto al di sotto dell'1% precedentemente stimato. L'economia riprendera' a espandersi nel 2014, quando mettera' a punto un progresso dell'1,6%, sempre secondo le nuove previsioni ufficiali.

7 - GERMANIA: RIMPATRIA RISERVE ORO DA FRANCIA E PARTE DAGLI USA
Radiocor -
La Bundesbank - confermando le indiscrezioni stampa della vigilia - ha annunciato di voler far rientrare da qui al 2020 tutte le sue riserve auree da Parigi e parte di quelle conservate a New York (300 tonnellate), per un totale di 674 tonnellate o il 19% del totale delle riserve auree del Paese. Cosi' sara' conservato in Germania il 50% delle riserve auree tedesche, contro l'attuale 31%.

La Bundesbank ha spiegato la decisione sul rimpatrio dell'oro conservato presso la Banca di Francia con l'assenza di un'opportunita' di scambio, avendo Francia e Germania la stessa moneta. Non ci sono, ha sottolineato la Bundesbank, aspettative di una nuova crisi alla base della decisione. La banca centrale tedesca ha anche dichiarato di non avere intenzione di essere piu' attiva sul mercato aureo. Inoltre, ha spiegato ancora, il deposito di oro massiccio all'estero e' stata una specificita' storica tedesca che ha perso pero' parte del suo interesse dopo la conclusione della gue rra fredda. La notizia del rimpatrio era stata anticipata ieri dalla stampa tedesca.

8 - GEMINA: 'EVENTUALE PROPOSTA INTEGRAZIONE CON ATLANTIA ENTRO 2 MESI'
Radiocor - Gemina 'prevede che un'eventuale proposta sull'operazione di integrazione' con Atlantia 'possa essere formulata al consiglio di amministrazione entro i prossimi due mesi'. Lo annuncia la societa' al termine del consiglio di amministrazione. Il consiglio, 'facendo seguito all'avvio di contatti con Atlantia, funzionali ad analizzare la sussistenza dei presupposti industrali, finanziari, economici e giuridici per una eventuale operazione di integrazione societaria con la stessa Atlantia, ha confermato l'interesse di Gemina a proseguire nelle suddette attivita' di analisi.

In tale ambito - continua la nota - il consiglio di amministrazione della societa', assistita da una primaria societa' di consulenza strategica, nelle prossime settimane esaminera' l'aggiornamento del Piano economico finanziario del gruppo al 2044, integrandolo tra l'altro con le prescrizioni sul piano degli investimenti indicate dal dpcm del 21 dicembre 2012 (quello sul nuovo contratto di programma Adr con relativo aumento delle tariffe, ndr.)'. Il cda 'ha individuato in Barclays ed Unicredit, per la parte finanziaria, e nello Studio Chiomenti, per i profili legali, gli advisors chiamati ad assistere il consiglio di amministrazione nella analisi e nella valutazione della fattibilita' dell'operazione'.

9 - GOLDMAN-MORGAN STANLEY, ACCORDO DA 557 MLN CON FED
(ANSA) -
Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno raggiunto un accordo con le autorità federali americane sulla disputa sui mutui e pignoramenti. Le due banche si impegnano a versare 557 milioni di dollari, di cui 232 milioni di pagamenti diretti a mutuatari qualificati e 325 milioni di dollari in aiuti per la modifica di mutui. Lo comunica - riporta l'agenzia Bloomberg - la Fed, sottolineando che a beneficiare dell'intesa saranno più di 200.000 mututari.

L'accordo di Goldman Sachs e Morgan Stanley con le autorità segue quello da 8,5 miliardi di dollari raggiunto la scorsa settimana da Bank Of America, JPMorgan, Wells Fargo e altre 7 banche. "Come le altre istituzioni, Goldman Sachs e Morgan Stanley sono state soggette ad azioni per pratiche carenti nei servizio mutui e nel processo dei pignoramenti" afferma la Fed. L'intesa odierna, insieme a quella della settimana scorsa, fa compiere alle banche un altro passo in avanti nel risolvere le dispute sui mutui e lasciarsi alle spalle la crisi.

10 - GOLDMAN SACHS: UTILI IV TRIM A 2,89 MLD, RICAVI A 9,24 MLD
Radiocor -
Goldman Sachs ha riportato per il quarto trimestre del 2012 un utile netto pari a 2,89 miliardi di dollari, o 5,60 dollari ad azione contro 1,84 un anno fa, a fronte di un giro d'affari salito del 53% a 9,24 miliardi. I profitti per l'intero anno sono invece piu' che raddoppiati a quota 7,3 miliardi. I risultati sono migliori delle attese degli analisti.

Nel trimestre il giro d'affari delle attivita' di investment banking e' cresciuto del 64% mentre il totale degli asset sotto gestione e' salito a quota 939 miliardi alla data del 31 dicembre. Il capitale Tier 1 e' invece salito alla fine del trimestre a quota 16,7%, ben oltre i requisiti di Basilea. Le spese operative invece nel trimestre si sono attestate a quota 4,92 miliardi, mentre il numero totale dei dipendenti era di 32,400 unita' a fine anno.

11 - JP MORGAN CHASE: UTILI IV TRIM A 5,7 MLD, RICAVI A 23,65 MLD
Radiocor -
Jp Morgan Chase ha riportato per il quarto trimestre dell'anno utili netti per 5,7 miliardi di dollari o 1,39 dollari ad azione, in crescita del 53% su base annua, a fronte di un giro d'affari di 23,65 miliardi (+10%). I risultati appaiono migliori delle attese degli analisti che si attendevano utili per 1,16 dollari ad azione mentre un anno fa gli utili erano stati pari a 90 centesimi ad azione. Per l'intero anno fiscale 2012, il colosso bancario ha riportato profitti per 21,3 miliardi di dollari, in crescita del 12% rispetto al 2011 e al di sopra delle attese degli analisti. Alla fine del quarto trimestre, il capitale Tier 1 e' salito al 12,6% mentre la divisione di commercial banking ha generato ricavi per 1,75 miliardi.

12 - ASTM: IN ASSEMBLEA SPUNTANO I SALINI CON LO 0,2% DEL CAPITALE
Radiocor -
I Salini, gruppo di costruttori romani passati di recente alla guida di Impregilo dopo aver disarcionato la famiglia Gavio, spuntano a sor presa nell'azionariato di un gioiello della famiglia di Tortona. All'assemblea degli azionisti di Astm (in origine denominata Autostrade Torino Milano), presieduta da Gian Maria Gros Pietro e con Marcello e Daniela Gavio vice presidenti, si sono accreditati i Salini con un pacchetto di azioni pari a circa 0,2% del capitale. La societa', che ha raggiunto i 1.300 kilometri di rete in concessione, e' controllata da Aurelia al 51% tramite la holding Argo Finanziaria della famiglia Gavio, e' partecipata da Generali con il 4,9% e da Lazard Asset Management con il 9,9%.

13 - ENEL: FITCH CONFERMA RATING 'BBB+' CON OUTLOOK NEGATIVO
Radiocor -
Fitch ha confermato il rating a lungo termine 'BBB+' di Enel e della controllata spagnola Endesa rimuovendo le valutazioni dal rating watch negativo in cui erano state collocate. Lo rende noto un comunicato in cui si precisa che sui rating pende comunque un outlook negativo.

 

CATTELAN PIAZZA AFFARI BORSA MILANOpiazza affari big santoro-mentanastandard big Merkel e Silvio Berlusconi af e e f ca e b d aec b c Josef AckermannOROgilberto benetton 01 lapGOLDMAN SACHS BERNANKE jpegJPMORGAN Pietro Salini salini

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?