TUTTI GLI AMICI DI FINMECCANICA - CERTO CHE ‘O GUARGUAGLIONE E BORGOGNI AVREBBERO POTUTO DARE QUALCHE EURO PURE A DAGOSPIA, VISTI I FINANZIAMENTI A PIOGGIA PER THINK TANK (DA DALEMIX A QUAGLIARIELLO), FONDAZIONI E GIORNALI: “FORMICHE”, “RIFORMISTA”, “TEMPI”, “LIMES” E PERSINO “MICROMEGA” - MA FLORES D’ARCAIS PRECISA E SCARICA SUL GRUPPO ESPRESSO: “QUANDO NEL 2010 SONO USCITE LE PRIME INCHIESTE HO INTERROTTO I RAPPORTI, INIZIATI NEL ’92, SU MIA PRECISA RICHIESTA, ALL’AMMINISTRAZIONE DI REPUBBLICA/ESPRESSO CUI LA TESTATA APPARTIENE” - 25MILA € ANCHE ALLA TRILATERAL COMMISSION (MONTI C’È!)…

1 - LE AMICIZIE INTERESSATE DI FINMECCANICA - QUASI DUE MILIONI DI EURO IN SPONSOR A GIORNALI E FONDAZIONI
Marco Lillo per "Il Fatto Quotidiano"

Decine di associazioni, spesso legate ai politici, che ricevono complessivamente da Finmeccanica un milione e 856 mila euro. L'elenco è stato consegnato da Lorenzo Borgogni ai pm napoletani Vincenzo Piscitelli ed Henry John Woodcock, che indagano su un filone diverso: la presunta corruzione internazionale all'ombra delle commesse estere del colosso della difesa.

I rumors sulla lista sono montati ancor di più dopo le dichiarazioni, rilasciate al Fatto e rilanciate recentemente in tv, di Aldo Di Biagio, un finiano eletto nel 2008 con il Pdl, che ha confidato di avere ricevuto un'offerta da parte di un collega che gli proponeva - in cambio dell'abbandono di Fini - una donazione di Finmeccanica per una sua fondazione.

Un racconto ovviamente tutto da riscontrare. La lista consegnata ai pm napoletani ci dice che i contributi e le sponsorizzazioni alle fondazioni dei politici esistono ma sono di importi minori e bisogna evitare le generalizzazioni. Accanto a fondazioni e giornali sconosciuti ci sono nomi di associazioni e riviste prestigiose come l'Accademia dei Lincei, Limes e Micromega. Molte fondazioni poi vantano una missione (magari non condivisibile) e una storia decennale. Spesso sono guidate e presiedute dagli stessi nomi illustri come Gianni Letta e Giuliano Amato o Giulio Tremonti.

Gli importi possono far sorridere rispetto al fatturato di Finmeccanica, eppure la lista è utile per disegnare la mappa delle relazioni e la lobby del gruppo. E forse anche per dare un senso all'incredibile tenuta del duo Guarguaglini-Borgogni nonostante le inchieste.

L'elenco è composto di quattro tabelle e comprende le spese per le associazioni (per un totale di 474 mila euro); le spese promozionali per la pubblicità sulle testate più diverse, per un totale di 668 mila euro, i progetti condivisi con la stampa per 469 mila euro e infine le sponsorizzazioni per gli eventi per 245 mila euro.

Nella prima tabella, quella dei soldi alle associazioni, non poteva mancare un contributo di 25 mila euro alla famigerata Trilateral commission, della quale fanno parte pochi italiani (da Mario Monti e Pierfrancesco Guarguaglini, da Marco Tronchetti Provera a Enrico Letta) al centro di molte teorie complottistiche. Un altro think tank atlantico, l'Istituto per gli Affari Internazionali di Stefano Silvestri, ha ottenuto 26 mila euro; all'Aspen Institute, presieduto da Giulio Tremonti e che aveva come segretario il futuro membro del Governo Monti, Marta Dassù, sono andati 35 mila euro più 12 mila e 500 impegnati per la rivista Aspenia.

Alla prestigiosa Accademia dei Lincei sono andati solo 5 mila euro mentre l'Associazione amici del Gonfalone ha potuto contare su 20 mila euro più altri 40 mila per la pubblicità. Chissà se c'entra la presenza nel suo comitato direttivo di Lorenzo Borgogni, ancora oggi sul sito internet accanto all'ingegnere della Cricca: Angelo Balducci. Civita, associazione bipartisan con presidente Antonio Maccanico e presidente onorario Gianni Letta, ha ricevuto 22 mila euro.

Meno nota la Fondazione Foedus di Mario Baccini alla quale, da budget 2011, dovrebbero andare ben 25 mila euro. Speriamo servano a rilanciare la sua attività che - almeno stando al sito è da anni in fase di stanca. Al Comitato Leonardo che ha premiato nel 2008 Pierfrancesco Guarguaglini, l'ingrata Finmeccanica ha destinato solo 2mila e 500 euro. Poi ci sono 20 mila euro per il Comitato Atlantico Italiano che "svolge da oltre cinquanta anni attività di studio sui temi di politica estera... relativi all'Alleanza Atlantica" e che è presieduto da Enrico La Loggia del Pdl.

Altri 25 mila euro sono andati al Centro Studi Americani, presieduto da Giuliano Amato e la stessa cifra è andata alla Fondazione Magna Carta del vicepresidente del gruppo del Pdl al senato Gaetano Quagliarello. Le sponsorizzazioni sono molte di meno ma più ricche. Per il Cestudis, Centro Studi sicurezza diretto dal parlamentare del Pdl ed ex generale Luigi Ramponi, Finmeccanica ha messo a budget 40 mila euro. Altri 70 mila sono andati al Bogheri Melody 2011, che si è tenuto questa estate nel borgo natio di Guarguaglini, Castagneto Carducci.

Tra le pubblicità (già oggetto di un precedente articolo del Fatto) spunta l'immancabile rivista della Fondazione presieduta da Massimo D'Alema, Italianieuropei, con un budget stanziato nell'era Borgogni-Guarguaglini pari a 50 mila euro; meno degli 83 mila euro destinati a Specchio economico e ai 110 mila euro previsti per E' Italiausa, una pubblicazione semisconosciuta fondamentale per Finmeccanica: riceve lo stanziamento più grande ed è edita dalla Italplanet di Domenico Calabria. Alla rivista delle Formiche, fondata da Marco Follini, vanno 30 mila euro. A Limes vanno 27 mila e a Micromega 12 mila euro.

Nella lista troviamo anche Tempi di Luigi Amicone (10 mila euro), l'andreottiano Trenta giorni (18 mila euro) e persino San Francesco Patrono d'Italia, con 50 mila euro. Tra i progetti condivisi, a spese di Finmeccanica, si segnala invece l'Arel, che ha come segretario generale Enrico Letta, con un budget di 10 mila e 500 euro e Il Riformista, quotidiano diretto da Emanuele Macaluso e vicino al Pd, con 45 mila euro.

C'è anche Astrid, presieduta dall'ex ministro di centrosinistra Franco Bassanini con un misero stanziamento di 5mila. Mentre più consistente (60mila euro) è la cifra impegnata a budget per il progetto comune con la società So.Ge.Si., della moglie di Luigi Martini, presidente Enav, ex parlamentare di An, indagato nel caso Finmeccanica a Roma proprio insieme a Lorenzo Borgogni. Per altri progetti comuni.

2 - MICROMEGA NIENTE A CHE FARE CON FINMECCANICA
Lettera di Paolo Flores d'Arcais a "Il Fatto Quotidiano"

A differenza da quanto diffuso da Finmeccanica, la rivista MicroMega nel 2011 non ha ospitato sulle sue pagine nessuna pubblicità di Finmeccanica, e dunque non ha ricevuto neppure un euro. Ogni rapporto pubblicitario con Finmeccanica (iniziato nel 1992) è stato infatti interrotto a partire dal numero 6/2010 di MicroMega, su mia precisa richiesta, in quanto direttore della rivista, all'amministrazione del gruppo editoriale Repubblica/Espresso cui la testata appartiene.

E ciò non appena le inchieste giornalistiche (rare, purtroppo) hanno evidenziato ombre crescenti sulla correttezza della gestione Finmeccanica, e senza attendere alcun intervento della magistratura.

 

Guarguaglini e Lorenzo BorgogniPAOLO FLORES DARCAIS MASSIMO DALEMA ENRICO LETTA giulio tremonti big 2cor15 macalusoPaolo Messa

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…