2023pinsa

CAFONALINO MAGNA CHE TE PASSA! – A ROMA MARIA GRAZIA CUCINOTTA ATTOVAGLIA AMICI, SVIPPATI E SOLITI NOTI NEL RISTORANTE DEL MARITO PER UN PINSA-PARTY – RISPONDONO ALL’APPELLO STEFANIA ORLANDO IN VERSIONE ANIMALIER CON IL NUOVO FIDANZATO MARCO ZICHINI, LA REDIVIVA LUANA RAVEGNINI E MILENA MICONI CON IL MARITO MAURO GRAIANI – E POI LA COPPIA QUEER EVA GRIMALDI (TIRATA A LUCIDO) E IMMA BATTAGLIA, CATERINA MOLLICA, FIGLIA DEL MITOLOGICO VINCENZO… – FOTO BY DI BACCO

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

Testo di Gabriella Sassone

 

stefania orlando angelo perrone maria grazia cucinotta foto di bacco

Finalmente una con un’idea originale. Un pinsa-party per salutare con un bel sonoro bye bye le festività natalizie appena finite, se Dio vuole, visto la tristezza che mettono ai più e che le famiglie che si riuniscono sotto l’albero ogni anno spesso sono composte da parenti-serpenti che preferiresti pure non vedere.

 

Un gustoso e divertente pinsa-party, dicevamo, per continuare a gozzovigliare in compagnia, come se non ci si fosse riempita la panza abbastanza tra Natale, Santo Stefano, Capodanno, Befana e per brindare al nuovo anno con qualche giorno di ritardo. Feste che passano e feste che continuano, insomma, perché nella Roma godona e magnona i festeggiamenti non finiscono mai, come un serpente che si morde la coda. E chi è scesa in campo stavolta per attovagliare un nugolo di belle e famose amiche?

 

maria grazia cucinotta mangia la pinsa foto di bacco

Nientedimeno che la divina Maria Grazia Cucinotta, supportata dal suo storico press-agent Angelo Perrone, che lavora al suo fianco da 35 anni. Da quando conduce su La7 il sabato e la domenica mattina il cooking show gourmet “L’ingrediente perfetto”, Maria Grazia è diventata una cuoca perfetta. E ha modo di conoscere vari chef.

 

Così ha voluto presentare anche alle amiche il più giovane “maestro” di pinsa in Italia, il 24enne Jacopo Martellini, arrivato da Spoleto per far assaggiare le sue specialità, scortato dal padre Paolo, la mamma Simona e il fratello neo-calciatore Niccolò.

 

Il ristorante scelto per l’attovagliamento non poteva che essere quello del marito della Cucinotta, Giulio Violati che l’ha aperto un annetto fa insieme al fratello Marco (ottime le recensioni su TripAdvisor). Si chiama “Osteria Flaminio”, due sale con una sessantina di posti a sedere, cucina romana con piatti riproposti in chiave inedita affidata allo chef Valentino Todisco.

 

luana ravegnini foto di bacco (2)

Affilate le forchette e i coltelli, via si parte con la scorpacciata di pinse di ben 5 tipi diversi, grondanti mozzarella di bufala, burrata, alici, mortadella coi pistacchi, peperoni, tartufo Urbani. Per iniziare, frittini di tutti i tipi innaffiati da vini offerti da “Il garage del vino”.

 

Ai tavoli le solite note. Tra le prime ad arrivare, Stefania Orlando con il nuovo fidanzato Marco Zichini, con cui è uscita allo scoperto lo scorso luglio al matrimonio di Rosanna Lambertucci e Mario Cosmo a Palazzo Brancaccio. Ecco un trio di sempre bellissime: Luana Ravegnini, conduttrice di “Check Up”, l’attrice Mirca Viola con il marito produttore Enzo Gallo e Milena Miconi con il marito regista e sceneggiatore Mauro Graiani. Ecco la coppia queer sposatissima Eva Grimaldi e Imma Battaglia seguita dal direttore artistico di Muccassassina il muscoloso Diego Longobardi.

 

imma battaglia eva grimaldi foto di bacco

Tra baci, abbracci, chiacchiere e spetteguless, arrivano l’avvocato Laura Sgrò, legale di Pietro Orlandi, la conduttrice di Tg2 Italia-Europa Marzia Roncacci, Barbara Capponi del Tg1 e Adriana Pannitteri del Tg2. E ancora, l’autrice tv Lorena Magliocco con il collega Giampaolo Trombetti e la criminologa Tonia Bardellino.

 

Dulcis in fundo, a catturare l’attenzione di tutti, ecco Caterina Mollica, figlia del noto giornalista del Tg1 ormai in pensione Vincenzo, idolatrato da Fiorello. Caterina è la produttrice del docu-film “Io e Gaber”, andato in onda su Rai3 dopo il debutto alla Festa del Cinema di Roma. E per non farsi mancare nulla, la Cucinotta ha dedicato al serata alla Onlus di cui è testimonial, “Vite senza paura”. Cin cin, prosit e felice anno a tutti.

francesco pirro maria grazia cucinotta stefania orlando eva grimaldi imma battaglia foto di bacco

giulio violati maria grazia cucinotta foto di baccocaterina mollica maria grazia cucinotta foto di bacco (2)eva grimaldi maria grazia cucinotta imma battaglia foto di baccogiulio violati con la moglie maria grazia cucinotta foto di baccostefania orlando con la pinsa foto di baccocaterina mollica foto di baccostefania orlando maria grazia cucinotta foto di baccola pinsa di jacopo martellini marzia roncacci foto di baccobarbara capponi foto di baccoadriana pannitteri foto di baccoangelo perrone laura sgro maria grazia cucinotta foto di baccoangelo perrone mirka viola foto di baccobarbara capponi angelo perrone adriana pannitteri foto di baccoangelo perrone stefania orlando foto di baccobarbara capponi maria grazia cucinotta adriana pannitteri foto di baccojacopo martellini prepara la pinsa foto di baccocaterina mollica angelo perrone foto di baccomaria grazia cucinotta jacopo martellini foto di baccolorena magliocco marzia roncacci foto di baccocaterina mollica maria grazia cucinotta foto di baccodiego longobardi foto di baccodiego longobardi milena miconi foto di baccodiego longobardi stefania orlando foto di baccodiego longobardi fa un selfie con maria grazia cucinotta foto di baccoenzo gallo mirka viola foto di baccogiulio violati foto di baccoluana ravegnini foto di baccomaria grazia cucinotta foto di baccoluana ravegnini maria grazia cucinotta foto di baccovalentino todisco giulio violati jacopo martellini marco violati foto di bacco

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…