rednote tiktok

BLOCCATO UN SOCIAL CINESE, NE SPUNTA UN ALTRO – IN VISTA DELLO STOP A TIKTOK CHE SCATTERÀ NEGLI USA DAL 19 GENNAIO, È BOOM DI ISCRIZIONI A XIAOHONGSHU O REDNOTE, PIATTAFORMA CINESE IL CUI NOME RICHIAMA  IL “LIBRETTO ROSSO” DI MAO – DOPO LA “SVOLTA A DESTRA DI ZUCKERBERG, SALITO SUL CARRO DI TRUMP, MOLTI UTENTI AMERICANI SI RIFIUTANO DI TORNARE SU INSTAGRAM O FACEBOOK – PECCATO CHE REDNOTE ABBIA GLI STESSI PROBLEMI DI SICUREZZA NELLA GESTIONE DEI DATI CHE HANNO PORTATO A BLOCCARE TIKTOK…

Estratto dell’articolo di Giulia Giaume per www.artribune.com

 

rednote

Si può dire che siano state l’avidità e la sete di controllo, soprattutto dell’informazione, a gettare migliaia di utenti americani (e i loro dati) tra le braccia di una nuova big tech cinese. All’approssimarsi del ban di TikTok – la messa al bando del “social media dei video” supportata da un gruppo di membri del Congresso degli Stati Uniti – gli utenti sarebbero dovuti tornare su Instagram, Facebook, magari YouTube.

 

Ma così non è: “Piuttosto che rimettere piede su Facebook torno su Tumblr“, scrive un’utente di TikTok. “Obbligare le persone a guardare i Reel di Instagram dovrebbe essere considerato contro i valori dell’America“, scherza un altro.

 

tiktok rednote

[...] i 170 milioni di utenti americani si chiedono dove spostare la conversazione nel caso in cui la Corte Suprema decidesse di andare fino in fondo con il suo proposito. Per alcuni la risposta è Snapchat, per molti altri la scialuppa di salvataggio arriva dall’altra parte del Pacifico.

 

“Siete i benvenuti! Questa app nasce come sito di recensioni, ma ha moltissime funzionalità, e potete metterla anche in inglese!”. Un amichevole volto – scambiato per alcune ore per il CEO dell’azienda, anche da FOX News – appare sugli smartphone di mezza TikTok America per accogliere i nuovi utenti su Xiaohongshu, app lanciata nel 2013 (allora con un focus sullo shopping) che oggi conta più di 300 milioni di utenti attivi al mese (di cui l’80% donne).

 

donald trump mark zuckerberg

Tradotto dappertutto come “RedNote“, il nome del social in realtà è più simile a “Red Little Book“, Libretto Rosso, proprio come quello di Mao, di cui vuole essere un omaggio. Xiaohongshu è dopotutto una compagnia cinese, come TikTok: ecco che la scelta degli yankee è ironica (e maliziosa), dato che è proprio il fatto che la compagnia proprietaria di TikTok (ByteDance) non sia americana a essere diventato negli ultimi anni un grosso problema per il governo statunitense.

 

La motivazione formale del ban è proprio quella secondo cui l’app, non essendo americana, rappresenti “un rischio per l’appropriazione dei dati degli utenti“: un’osservazione che insulta l’intelligenza e la memoria degli americani, considerato che non è passato che un pugno di anni dal processo alla megacorp dei social statunitense Meta proprio per il trattamento dei dati.

 

RedNote

La verità è molto chiara agli utenti: TikTok è un social molto difficile da manipolare – la vittoria ideologica della Palestina su Israele e la difesa di Luigi Mangione sono gli esempi più evidenti -, e grazie al suo algoritmo che premia le interazioni positive (e non quelle rabbiose o indignate, come Meta o X) e il dialogo diretto è diventato la principale agorà delle giovani generazioni, che qui organizzano pure proteste e boicottaggi.

 

Cosa che diventa sempre più impensabile altrove visto l’imbarazzante inchino di Mark Zuckerberg a Trump e all’estrema destra americana, con tanto di rimozione dell’attuale meccanismo di fact checking da Instagram e Facebook perché “censorio” (lungo la linea dettata da X/Twitter).

 

In questo contesto, TikTok si profila sempre più chiaramente come una minaccia, da cui la scure della messa al bando, che dovrebbe essere attuata (o rimandata e, sperano in molti, revocata) a partire dal prossimo 19 gennaio. Come se questo potesse portare nuova linfa a Meta!

 

[...]

 

Quindi cosa possono aspettarsi i “rifugiati di TikTok” (questo il nome ufficiale dei futuri esuli) da RedNote? L’app offre un mix di immagini, video di breve durata e post testuali nei feed “Segui”, “Esplora” e “Nelle vicinanze”, con un aspetto simile a Pinterest. Gli americani hanno già cominciato a entrare e fare gruppo, portando l’app, con il tam tam, a diventare la più scaricata del 13 gennaio su App Store US tra quelle gratis.

 

rednote

Non che prima fosse sconosciuta: stando a Bloomberg, Xiaohongshu ha superato 1 miliardo di dollari di profitti lo scorso anno, viaggiando sull’onda lunga dell’impennata di download di cui ha goduto nella Repubblica Popolare dopo la pandemia. Per gli esodati, in questi giorni, l’accoglienza è stata calorosa, e c’è già chi sta imparando il cinese. [...]

rednotel orologio greubel forsey da 900mila dollari di mark zuckerbeg 5mark zuckerberg 1RedNote (1)RedNote (2)RedNote (3)rednote

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...