C’È UNA SVOLTA NELL’INDAGINE SULLA MORTE DI CAMILLA SANVOISIN, LA 25ENNE MORTA PER OVERDOSE DI EROINA A ROMA, NEL FEBBRAIO SCORSO: LA PROCURA DI ROMA INDAGA ANCHE PER MALTRATTAMENTI - GIACOMO CELLUPRICA, IL FIDANZATO DELLA RAGAZZA, CHE HA RACCONTATO DI ESSERSI ADDORMENTATO DOPO ESSERSI DROGATO CON CAMILLA, È STATO ASSOLTO DALL’ACCUSA DI DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI STUPEFACENTI. PER LA MORTE DELLA 25ENNE È INDAGATA SOLO LA PUSHER CHE AVREBBE VENDUTO L’EROINA ALLA COPPIA…
Daniele Dell'Aglio per www.adnkronos.com
La procura di Roma, a quanto apprende l'Adnkronos, indaga per maltrattamenti ai danni Camilla Sanvoisin, la 25enne trovata morta nel febbraio dello scorso anno in casa del compagno Giacomo Celluprica alla Giustiniana.
Il 35enne, subito dopo i fatti, aveva riferito di aver assunto droga con Camilla e di essersi poi profondamente addormentato fino a quando, al risveglio, ha trovato la ragazza inerte accanto a lui e ha chiamato i soccorsi. Dall’autopsia non erano emersi segni di traumi esterni o violenza e gli esami avevano confermato la morte della giovane per arresto cardiaco.
Nel corso dell’indagine condotte dai pm capitolini sarebbero emersi però elementi, riferiti al periodo precedente alla morte della ragazza, che hanno portato adesso a ipotizzare l’accusa di maltrattamenti.
Celluprica, nella cui abitazione i poliziotti avevano trovato diversi flaconi di metadone, è stato assolto lo scorso maggio dall’accusa di detenzione ai fini di cessione di stupefacenti.
Per la morte della 25enne, la cui famiglia è assistita dagli avvocati Enrico Modica ed Elisa Scaroina, è indagata, con l’accusa di morte come conseguenza di altro reato, la pusher che avrebbe venduto la droga alla coppia, rintracciata nel corso delle indagini attraverso l’analisi dei cellulari.
Camilla Sanvoisin
Camilla Sanvoisin
Camilla Sanvoisin
Camilla Sanvoisin
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