mercato dell usato

LE CANTINE SONO MINIERE D’ORO – OCCHIO A BUTTARE I VECCHI CIMELI DI FAMIGLIA: C’È UN MERCATO DELL'USATO CHE SOLO IN ITALIA VALE 27 MILIARDI DI EURO – STIAMO PARLANDO NON SOLO DI VESTITI DI CUI VOGLIAMO LIBERARCI, MA ANCHE DI OGGETTI CHE, DOPO ESSERE PASSATI NELLE MANI DELLE NUOVE GENERAZIONI, VENGONO VENDUTI ONLINE: GUARDANDO ALLE CATEGORIE, ALMENO NEL NOSTRO PAESE, LA PIÙ SIGNIFICATIVA PER VALORE RESTA QUELLA DEI VEICOLI, CON 10,8 MILIARDI DI EURO...

Estratto dell’articolo di Irene Maria Scalise per “la Repubblica”

 

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È in arrivo una nuova età dell'oro. E la cosa bella qualcuno potrebbe addirittura diventare ricco. O almeno quelli che possiedono una cantina, un fondo di un vecchio armadio o degli scatoloni polverosi. Benvenuti nel sorprendente tesoretto della second hand economy.

 

Secondo un recente rapporto della piattaforma americana ThredUp, solo il settore dell'abbigliamento usato raggiungerà un valore globale di 367 miliardi di dollari entro il 2029. Contemporaneamente il "2025 Resale Report", elaborato dalla società di analisi GlobalData, fotografa come lo shopping di seconda mano, a livello globale, ha registrato una crescita del 15% nel 2024.

Si tratta di un ritmo cinque volte superiore rispetto al mercato dell'abbigliamento tradizionale.

 

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Addio dunque al golf di cachemire nuovo di zecca o di super marca, molto meglio quello della nonna.

Un singolare quanto esorbitante esempio di ricchezza dovuta al commercio dell'usato ci arriva dai sempre ordinatissimi giapponesi.

 

Autentici sostenitori del motto "usato è bello" gli abitanti del Sol Levante possono contare su una riserva equivalente a circa 4.600 dollari a persona. Il patrimonio nascosto del Giappone […] ha un valore pari 580 miliardi di dollari. In soldoni, secondo i conti fatti dal Financial Times, una cifra che corrisponde alla capitalizzazione di mercato combinata delle aziende più note al mondo: Toyota, Sony e SoftBank.

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Ma, pur senza arrivare a questi numeri da capogiro, anche in Italia c'è un tesoretto che sorprende e che arriva dritto dalla vendita dell'usato. Chi ha messo in commercio oggetti di seconda mano nell'ultimo anno si ritrova — secondo l'Osservatorio Second Hand Economy di Bva Doxa per Subito — un capitale di 820 euro che sale a 1.415 euro in Veneto e a 920 in Campania.

 

«Nel 2024 il valore economico generato dalle vendite dell'usato — spiega il ceo di Subito Giuseppe Pasceri — ha toccato livelli da record raggiungendo 27 miliardi di euro (+1 miliardo vs 2023), pari all'1,2% del Pil italiano. […]  14,4 miliardi di euro (54%, +4 p.p. vs 2023) provengono dalle vendite online, che per la prima volta superano l'offline». […]

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Il ricambio generazionale incide sul boom second hand. Infatti nei prossimi due decenni circa 90 mila miliardi di dollari di patrimonio saranno tramandati dalla cosiddetta Generazione Silenziosa e dai baby boomer (noti accumulatori seriali e nostalgici) ai loro eredi della Generazione X e dei millennial, cambiando il corso l'economia globale.

 

Un capitolo a parte è cosa succederà a tutti i beni materiali che accompagneranno tale ricchezza? Il fenomeno ha già un nome ed è "Il Grande Trasferimento di Cose" e comprende posate d'argento, mobili antichi in legno, porcellane pregiate, figurine di baseball, modellini di treni, statuette Hummel, bicchieri di cristallo intagliato e tantissime originali saliere e pepiere.

 

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I baby boomer stanno affrontando questa prospettiva in vari modi. Alcuni cercano di trasmettere i loro interessi ai figli, ma altri si stanno sbarazzando dei loro beni in modo meno sentimentale — in soldoni mettendoli in vendita su piattaforme come Subito o Vinted — in modo da ridurre le dimensioni ed evitare di scaricare la responsabilità di doversene sbarazzare agli eredi.

 

Ma quali sono gli oggetti più venduti? Guardando alle categorie, almeno in Italia, la più significativa per valore resta quella dei veicoli, con 10,8 miliardi di euro e un trend sostanzialmente stabile.

Segue il settore relativo alla casa e alla persona, che genera 7,3 miliardi di euro, mostrando una costante crescita. Gli articoli di elettronica raggiungono i 5,2 miliardi, in aumento del 6%, mentre chiude la classifica la più generica categoria sport e hobby a 3,1 miliardi.

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E, infine, con buona pace di chi ha comprato con tanto amore i regali di Natale il 40% dei venditori lo scorso anno ha rimesso in vendita i doni trovati sotto l'albero.

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