paola barale

“RAZ DEGAN? HA SEMPRE AVUTO QUESTA MANIA DEL SESSO TANTRICO. RICORDO DEI MERAVIGLIOSI E SIMPATICI FINALI HAPPY ENDING” – LE CONFESSIONI PICCANTELLE DI PAOLA BARALE AL PODCAST “MOW PRIVÉ BY ESCORT ADVISOR”: “LA MIA PRIMA VOLTA? MOLTO DOLCE, ALMENO IO ME LA RICORDO COSÌ. È STATA CON IL MIO PRIMO VERO FIDANZATO” – “MI HANNO CHIESTO DI FARE UN SERVIZIO FOTOGRAFICO SUI PIEDI, ERA UN PO’ FETISH. TRA L’ALTRO, NEL DUEMILA, DURANTE UNA PUNTATA DI CRONACHE MARZIANE EBBI LA BRILLANTE IDEA DI…” - VIDEO

 

 

Estratto da www.mowmag.com

 

paola barale

È diretta, è libera, è indipendente. Parla (anche) dei suoi piedi, ci spiega perché vuole dormire “solo con il suo cane”. Si esprime sulle relazioni, The Traitors Italia, i suoi progetti. È Paola Barale a MOW Privé by Escort Advisor. È lei l’ospite del terzo episodio del podcast e videocast condotto da Grazia Sambruna (fuori MOWUNQUE).

 

PAOLA BARALE E I PIEDI

L’intervista è cominciata parlando di “piedi”. “Cosa mi posta Paola Barale su Instagram?”, chiede Sambruna. Fa riferimento ad alcuni scatti condivisi sul profilo social di Paola Barale. Nelle fotografie si vedono nitidamente anche i suoi piedi.

 

E così, nel bel mezzo della conversazione, scopriamo una cosa: “Nel Duemila credo, una sera ero ospite a Cronache Marziane, non so per quale motivo venne fuori il discorso dei piedi e io ho avuto la brillante idea di togliermi una scarpa e di mettere il mio piede sul tavolino”. E giù di commenti. Sambruna sentenzia: “Paola Barale pioniera dei piedi in tv”. E lei: “Pensa che me li sono anche operati”, specifica la conduttrice televisiva. […]

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PAOLA BARALE NEL PRIVÉ, LA SUA PRIMA VOLTA, IL CANE CHE RUSSA

Com’è Paola Barale nel Privé? “Dipende”, risponde lei. Come si prepara per andare a letto? Dice che non ha un abito specifico. “Può succedere che qualcosa che metto per dormire possa essere anche una cosa che io metto per uscire”.

 

La prima volta di Paola Barale? “Molto bella, molto dolce, almeno io me la ricordo così. È stata con il mio primo vero fidanzato”. Ripensa ai letti a castello, a quegli anni lì. E poi la confessione tornando ai giorni nostri.

 

Per Paola Barale la sua camera, il suo letto rappresenta una sorta di “posto intimo”, “suo”, un pezzo di spazio che preferisce abitare da sola o al massimo con la sua cagnolina (che “russa”, ma “a lei è permesso”).

paola barale

 

“Dormo solo con il mio cane, non riesco a dormire con qualcun altro nel letto”. Barale passa da una riflessione sulla notte, sugli ambienti di casa, alla sua sfera personale. “Io voglio dormire da sola e questo per me una volta era impensabile, come lo era stare da sola, immaginarmi single alla mia età. Credevo sempre di aver bisogno, di voler per forza un uomo”. La conquista: “Ho imparato a stare da sola e ho vinto”.

 

SENTIMENTI, RAZ DEGAN, L’ARTE

Uomini più giovani e più maturi. E poi il sesso, i legami, il piacere di sentirsi desiderate e desiderare, la descrizione di “un bel rapporto” come di “un bel viaggio”. Le relazioni. “Se hai una cosa a cui tieni, te ne occupi”, dice. Sentimenti, valori, passioni e storie che si interrompono. Arriva il momento di nominare anche Raz Degan.

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Sambruna rispolvera l’intervista rilasciata dall’attore a Belve. “(Raz Degan, ndr) Ha detto che da trent’anni fa sesso senza esplodere in tutta la sua gioia, perché cose tantriche credo… è vero o no?”. Paola Barale: “Diciamo che ha sempre avuto questa mania di questo sesso tantrico, ci ha anche provato, posso confermarlo, ma io ricordo anche dei meravigliosi e simpatici finali happy ending, poi diciamo che magari adesso ha affinato la tecnica e… ma ai tempi io ricordo altro”.

 

Tra domande a tema “luoghi comuni” e aneddoti (Barale cita un’esperienza passata con “un uomo molto poco dotato”), si torna per un attimo a parlare di piedi. E poi tutta la conversazione scivola lentamente verso l’arte (nel mezzo, la Barale dice la sua sul concetto di ‘coppia aperta’): si menziona la “Gioconda”, il teatro, il suo libro che parla di menopausa. Un libro che è “come un figlio” per lei. “A cinquant’anni una donna è attiva e deve essere considerata e rispettata come tale”. […]

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