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NON SOLO LA TROPPA "FROCIAGGINE": NELLA CHIESA C'E' TROPPA PARACULAGGINE - UN PRETE, INSEGNANTE DI RELIGIONE 40ENNE IN TRENTINO, È STATO ACCUSATO DI VIOLENZA SESSUALE AGGRAVATA  DA UNA 11ENNE E SI E' DIFESO DICENDO "SONO UNA PERSONA ESPANSIVA" - IL RELIGIOSO ERA MOLTO CHIACCHIERATO TRA GLI STUDENTI PER I SUOI ATTEGGIAMENTI MORBOSI, CON PALPEGGIAMENTI, VERSO LE RAGAZZINE...

Estratto dell'articolo di Dafne Roat per www.corriere.it

 

prete pedofilo

Piccole attenzioni, apparentemente innocenti. «Sono una persona espansiva, ma non c’è mai stato un secondo fine», si è difeso davanti pubblico ministero. Eppure all’interno della scuola, tra le ragazzine e i ragazzini era chiacchierato, tutti parlavano di quell’insegnante di religione e dei suoi atteggiamenti dubbi verso le ragazzine.

 

Un comportamento equivoco che avrebbe infastidito alcune alunne, ma con lei sarebbe andato oltre. Atteggiamenti morbosi e poi palpeggiamenti. Il giovane parroco, nonché docente di religione in una scuola e molto attivo anche nell’organizzazione di momenti sportivi e ricreativi sempre nell’ambito della realtà scolastica, avrebbe molestato una ragazzina di soli undici anni all’interno dell’istituto religioso dove insegnava.

Prete pedofilo

 

La Procura contesta tre episodi in cui il religioso, all’epoca dei fatti quarantenne, avrebbe toccato la ragazzina, abbracciandola da dietro e poi palpeggiandola. Uno degli episodi sarebbe avvenuto all’interno di una sala dell’istituto scolastico religioso destinata ad attività ludiche e ricreative. Non è chiaro se in quel momento erano presenti anche altri studenti.

 

I fatti contestati sono avvenuti tra ottobre e novembre del 2023 e ora il pm Giorgio Bocciarelli, titolare del fascicolo d’indagine, ha chiesto il giudizio del religioso per violenza sessuale aggravata su minore. L’udienza è stata fissata all’inizio del prossimo anno. La scuola, saputa la notizia dopo il colloquio con la famiglia, ha trasferito il prete a Roma.

PRETE PEDOFILO

 

[...] La ragazzina, un po’ intimorita e infastidita, arrivata a casa ha raccontato tutto ai genitori che si sono rivolti subito alla direzione della scuola. Da qui è partita l’indagine dei carabinieri e il caso è finito sul tavolo del pm Bocciarelli. La ragazzina è stata sentita in un’udienza protetta con la formula dell’incidente probatorio dal perito nominato dal giudice Marco Tamburrino, la dottoressa Fulvia Pietrapertosa, psicologa e psicoterapeuta, e dai consulenti di parte. Il racconto della minorenne ha poi convinto la Procura a procedere nei confronti del religioso. Ma il parroco nega gli approcci morbosi.

 

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Dopo l’avviso di conclusione delle indagini il prete ha chiesto di essere sentito dal pubblico ministero e in sede di interrogatorio ha raccontato la sua verità, spiegando di essere una persona espansiva, ma di non aver mai fatto nulla alle sue studentesse. «Sono cose che non mi appartengono», ha detto il religioso, che lavorava nell’istituto scolastico trentino da una decina d’anni.

 

«I miei atteggiamenti verso gli studenti e le studentesse non hanno mai avuto un secondo fine», ha detto il prete. Tutto potrebbe essere stato alimentato, ad avviso della difesa, dalle voci tra ragazzine. Ma il pm ha ritenuto il racconto della minore credibile e circostanziato e ha deciso di chiedere il giudizio del parroco che ora si dovrà difendere davanti al giudice.

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