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ULTIME DAL PROCESSO CIRO GRILLO - DOPO AVER ANALIZZATO IL VIDEO DEL PRESUNTO STUPRO, A CUI LA VITTIMA NON HA VOLUTO ASSISTERE,, I LEGALI DEGLI AMICI DEL FIGLIO DI BEPPE, EDOARDO CAPITTA E FRANCESCO CORSIGLIA, SI DICONO SODDISFATTI: "È EMERSO QUELLO CHE CI INTERESSAVA". LA STRATEGIA È DIMOSTRARE CHE QUELLA NOTTE DEL LUGLIO 2019 NON CI FU VIOLENZA, MA LA RAGAZZA ERA CONSENZIENTE.  - LA STUDENTESSA ITALO-NORVEGESE, OGGI 23ENNE, DURANTE L’AUDIZIONE HA AVUTO ALCUNE CRISI EMOTIVE E HA RISPOSTO CON UNA SERIE DI “NON RICORDO”

ciro beppe grillo

(ANSA) - "Per quanto ci riguarda abbiamo concluso. Il clima è sempre stato buono in aula, con correttezza e rispetto". Così il procuratore di Tempio Pausania Gregorio Capasso, al termine dell'udienza di oggi del processo a porte chiuse contro Ciro Grillo e tre suoi amici genovesi, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria. Si è trattato della sesta e ultima udienza incentrata sul racconto e il contro esame della principale accusatrice dei quattro e presunta vittima della violenza sessuale di gruppo contestata agli imputati.

 

Edoardo Capitta e Vittorio Lauria al Tribunale di Tempio Pausania

La studentessa italo-norvegese, oggi 23enne, non dovrà più tornare in aula: la sua audizione, anche oggi protetta da un drappo nero che l'ha tenuta lontana dagli sguardi degli avvocati, è stata segnata da alcune crisi emotive, soprattutto durante il contro esame del difensore di Capitta, Mariano Mameli, che hanno costretto il collegio giudicante a sospendere per quale minuto l'udienza.

 

Francesco Corsiglia al tribunale di TEmpio Pausania

La ragazza ha risposto con una serie di 'non ricordo' alle domande del legale, che si è concentrato sui pochi secondi del video del presunto stupro proiettato ieri in aula - la teste però si è rifiutata di vederlo - evidenziando alcune contraddizioni rispetto alle dichiarazioni rese in precedenza dalla giovane.

 

L'obiettivo della difesa è quello di far emergere il consenso del rapporto sessuale, tesi sostenuta da sempre dagli imputati ma contestata dalla ragazza, che denunciò la violenza ai carabinieri di Milano nell'estate del 2019, al rientro dalla vacanza in Costa Smeralda.

francesco corsiglia

 

 

"Ci sono stati dei momenti emotivamente forti e ne ha dato segno la persona offesa, ma si è trattato di momenti fisiologici - ha detto l'avvocato Mameli - Non c'è stata però tensione oltre il tollerabile o domande e interlocuzioni che travalicassero i limiti della normale ricerca di quello che è accaduto quella sera".

 

Sulla stessa linea il difensore di Corsiglia, Gennaro Velle: "Siamo soddisfatti per come è andato complessivamente tutto il contro esame e per i contenuti dichiarativi che ci interessava emergessero, con tutto quello che comporta a livello di attendibilità e credibilità". L'audizione si è conclusa con le domande della parte civile, rappresentata dall'avvocato Dario Romano - assente Giulia Bongiorno - e del collegio giudicante.

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