emanuele de maria aggressione hotel berna arachchilage dona chamila wijesuriya

CHE FINE HA FATTO EMANUELE DE MARIA, IL DETENUTO 35ENNE CHE  HA ACCOLTELLATO IL COLLEGA EGIZIANO FUORI DALL’HOTEL BERNA DI MILANO? DOPO L’AGGRESSIONE L’UOMO, CHE DOPO UNA CONDANNA PER OMICIDIO AVEVA IL PERMESSO DI LAVORARE CINQUE GIORNI SU SETTE COME RECEPTIONIST, È STATO COLLEGATO ANCHE ALLA SCOMPARSA DI UN’ALTRA COLLEGA DI ORIGINI SRILANKESI, SPOSATA E CON UN FIGLIO, CON CUI SI FREQUENTAVA NONOSTANTE LE RIGIDE PRESCRIZIONI DEL CARCERE DI BOLLATE – DI LEI SI SONO PERSE LE TRACCE DA VENERDÌ POMERIGGIO: NON SI E' PRESENTATA AL LAVORO E IL SUO CELLULARE È STATO RITROVATO IN STRADA – ALCUNE TELECAMERE DI SICUREZZA L’HANNO RIPRESA PROPRIO IN COMPAGNIA DEL 35ENNE E… - VIDEO: QUANDO DE MARIA PARLAVA DEL SUO LAVORO IN TV

VIDEO: EMANUELE DE MARIA PARLA DEL SUO LAVORO IN HOTEL

https://www.tgcom24.mediaset.it/2025/video/milano-il-detenuto-in-fuga-parlava-cosi-nell-albergo-dove-lavorava-mi-sento-accettato-dai-colleghi-_97947309-02k.shtml

 

Estratto dell’articolo di Cesare Giuzzi per il “Corriere della Sera”

 

emanuele de maria 3

Il sospetto è che possa essere fuggito ancora verso Olanda o Germania. Come aveva già fatto nel 2016 dopo aver ucciso vicino a un ex albergo di Castel Volturno (Caserta) una ragazza tunisina di 23 anni, Oumaima Racheb.

[…] La polizia tedesca lo scovò due anni dopo a Weener, al confine con i Paesi Bassi, su imbeccata dei carabinieri di Mondragone.

 

Emanuele De Maria, oggi 35enne, per quel delitto era stato condannato a 14 anni e tre mesi. Il fine pena al carcere di Bollate era fissato a dicembre 2030. Da quasi due anni lavorava cinque giorni su sette come receptionist all’hotel «Berna», quattro stelle di via Napo Torriani, vicino alla Stazione Centrale di Milano.

 

arachchilage dona chamila wijesuriya

Sei mesi fa era stato assunto a tempo indeterminato. «Un detenuto modello», protagonista anche di un’intervista in tv sui reclusi ammessi al lavoro esterno. Ora è ricercato in tutta Italia (e non solo) per aver ridotto in fin di vita all’alba di sabato il collega barista 50enne italo-egiziano Hani Fouad Abdelghaffar Nasr. Ma su di lui pesa anche il terribile sospetto di un nuovo omicidio, quello dell’altra barista dell’hotel, la 50enne Arachchilage Dona Chamila Wijesuriya, origini srilankesi e cittadinanza italiana, un marito e due figli. La donna è sparita da venerdì pomeriggio.

 

Doveva presentarsi al lavoro, così come De Maria, alle 14.30. Nessuno dei due però è mai arrivato in via Napo Torriani. A far temere il peggio ai poliziotti della Mobile e ai carabinieri del Nucleo investigativo, che indagano con la Penitenziaria, è il fatto che la donna sia stata vista per l’ultima volta poco prima delle 14 proprio insieme a De Maria tra viale Fulvio Testi e il Parco Nord, vicino alla sua casa di Cinisello Balsamo. Due ore dopo però le telecamere della fermata della metropolitana Bignami mostrano il solo De Maria.

 

emanuele de maria 2

Nella stessa fermata verrà poi ritrovato il telefono della donna da un addetto Atm.

Il 35enne ricompare poi come un fantasma alle 6.15 di sabato mattina fuori dall’hotel Berna. Maglietta a maniche corte e pantaloni lunghi. […] Quando vede arrivare Abdelghaffar Nasr, che sta per iniziare il turno di lavoro, lo colpisce alla schiena con un coltello. […] resta gravissimo. De Maria, invece, scappa a piedi.

 

Il sospetto degli investigatori, coordinati dal pm Francesco De Tommasi, è che i due episodi siano strettamente legati. De Maria e la collega si erano visti anche altre volte prima e dopo il lavoro. Si frequentavano. Questo nonostante le rigide prescrizioni del Tribunale di sorveglianza.

 

emanuele de maria 1

Il 35enne poteva uscire dal carcere solo un’ora e mezza prima dell’inizio del turno e rientrare un’ora e mezza dopo, seguendo un rigido tragitto con i mezzi pubblici. Era autorizzato solo a vedere alcuni familiari e conoscenti. Tra questi da un po’ aveva indicato anche il nome della collega. Il suo cellulare (che poteva usare all’esterno) risulta spento da venerdì pomeriggio.

 

A far scattare l’allarme è stato proprio il mancato arrivo di De Maria all’hotel. La direzione ha subito informato i responsabili della penitenziaria di Bollate, poi le ricerche poche ore dopo sono arrivate alla casa della donna a Cinisello. È stato in quel momento che il marito e il figlio hanno scoperto che anche lei non era andata al lavoro. Della donna non c’è ancora nessuna traccia. I carabinieri si stanno concentrando sul Parco Nord (verifiche anche sul lago) e in alcuni appartamenti di Niguarda. Ma le speranze di trovarla viva sono sempre meno.

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