piersanti mattarella omicidio presunto killer identikit

FERMI TUTTI: L’EX PREFETTO FILIPPO PIRITORE È FINITO AGLI ARRESTI DOMICILIARI PER IL DEPISTAGGIO DELLE INDAGINI SULL'OMICIDIO DELL'EX PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA PIERSANTI MATTARELLA - SENTITO DAI PM SUL GUANTO TROVATO IL GIORNO DEL DELITTO A BORDO DELLA FIAT 127 UTILIZZATA DAI KILLER, MAI REPERTATO NÉ SEQUESTRATO, SECONDO I MAGISTRATI "HA RESO DICHIARAZIONI RIVELATESI DEL TUTTO PRIVE DI RISCONTRO, CON CUI HA CONTRIBUITO A SVIARE LE INDAGINI" - IL GUANTO, RITENUTO UN TASSELLO IMPORTANTISSIMO PER RISALIRE AGLI AUTORI DELL'OMICIDIO, È SPARITO NEL NULLA - E SPUNTA IL NOME DI BRUNO CONTRADA, L'EX NUMERO DUE DEL SISDE CONDANNATO PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA…

OMICIDIO MATTARELLA, EX PREFETTO ARRESTATO PER DEPISTAGGIO

piersanti mattarella

(ANSA) - La Dia ha notificato la misura degli arresti domiciliari a Filippo Piritore, ex funzionario della Squadra Mobile di Palermo ed ex prefetto. Lo rende noto la Procura di Palermo. Piritore è indagato per il depistaggio delle indagini sull'omicidio dell'ex presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella. Sentito dai pm sul guanto trovato il giorno del delitto a bordo della Fiat 127 utilizzata dai killer, mai repertato né sequestrato, secondo i magistrati " ha reso dichiarazioni rivelatesi del tutto prive di riscontro, con cui ha contribuito a sviare le indagini funzionali (anche) al rinvenimento del guanto (mai ritrovato)".

 

OMICIDIO DI PIERSANTI MATTARELLA

OMICIDIO MATTARELLA, EX PREFETTO ARRESTATO PER DEPISTAGGIO

(ANSA) - "Il fatto - si legge nella nota della Procura guidata da Maurizio de Lucia - si colloca nell'ambito delle indagini che l'ufficio conduce con riferimento all'omicidio del presidente della Regione Piersanti Mattarella, evento che, per la qualità della carica che la vittima svolgeva, assume evidente carattere di ragione di specifico interesse pubblico".

omicidio piersanti mattarella

 

Il guanto, ritenuto un tassello importantissimo per risalire agli autori dell'omicidio, è sparito nel nulla. Ai pm, che l'hanno sentito come testimone a settembre del 2024, Piritore ha raccontato - mentendo secondo la Procura di Palermo - di aver inizialmente affidato il guanto all'agente della polizia Scientifica Di Natale che avrebbe dovuto darlo a Pietro Grasso, allora sostituto procuratore titolare delle indagini sul delitto.

 

Il magistrato, sempre secondo il racconto di Piritore, avrebbe poi disposto di fare riavere il reperto al Gabinetto regionale di Polizia scientifica e Piritore, a quel punto, lo avrebbe consegnato, con relativa attestazione, a un altro componente della Polizia scientifica di Palermo, Lauricella, per lo svolgimento degli accertamenti tecnici. L'indagato ha anche sostenuto che la Squadra mobile era in possesso di una annotazione da cui risultava la consegna.

identikit del killer di piersanti mattarella fatto dalla polizia

 

Secondo l'accusa, però, quella raccontata dall'ex funzionario sarebbe una storia inverosimile e illogica da cui verrebbe fuori che una prova decisiva, tanto che della sua esistenza fu informato anche l'allora ministro dell'Interno Rognoni, sarebbe stata sballottata per giorni senza motivo da un ufficio a un altro.

 

Le parole dell'ex funzionario, inoltre, cozzano con le testimonianze dei protagonisti della vicenda come Piero Grasso e l'agente Di Natale; con la prassi di repertare e sequestrare quanto ritenuto utile alle indagini seguita all'epoca in casi analoghi e col fatto che al tempo, alla Scientifica, non c'era nessun Lauricella.

 

"Filippo Piritore, consegnatario del guanto sin dal momento del suo ritrovamento, pose in essere un'attività che ne fece disperdere ogni traccia. - gli contestano invece i pm - Essa iniziò probabilmente a partire dall'intervento sul luogo di ritrovamento della Fiat 127, ove indusse la Polizia scientifica a consegnargli il guanto, sottraendolo al regolare repertamento e contrariamente a ciò che di norma avveniva in tali circostanze".

 

PM, INDAGINI DELITTO MATTARELLA INQUINATE DA PEZZI ISTITUZIONI

piersanti mattarella

(ANSA)- "Le indagini sull'omicidio dell'ex presidente della Regione Piersanti Mattarella furono gravemente inquinate e compromesse dai appartenenti alle istituzioni che, all'evidente fine di impedire l'identificazione degli autori del delitto, sottrassero dal compendio probatorio un importantissimo reperto, facendone disperdere definitivamente le tracce". Lo scrivono i pm della Dda di Palermo che hanno ottenuto dal gip i domiciliari per depistaggio dell'ex funzionario della Squadra Mobile Filippo Piritore. Il riferimento è al guanto in pelle trovato nella 127 usata dai killer del politico sulla cui sorte l'ex prefetto avrebbe mentito.

BRUNO CONTRADA NEL 1995

 

SU SPARIZIONE GUANTO KILLER MATTARELLA SPUNTA NOME CONTRADA

(ANSA) - Spunta il nome di Bruno Contrada, l'ex numero due del Sisde condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, nella storia del guanto che uno dei killer di Piersanti Mattarella dimenticò nell'auto usata per la fuga dal luogo del delitto poi scomparso nel nulla. Dell'ex poliziotto si parla nell'inchiesta dei pm di Palermo che per il depistaggio delle indagini sull'uccisione di Mattarella oggi hanno arrestato l'ex funzionario di polizia ed ex prefetto Filippo Piritore.



BRUNO CONTRADA ESCE DAL CARCEREil fotofit del killer di piersanti mattarella realizzato dopo il delittopiersanti mattarella 89piersanti mattarella antonio madonia

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