emanuela orlandi cimitero teutonico

CI SONO VOLUTI 24 SACCHI PER CONTENERE TUTTI I RESTI RITROVATI NEGLI OSSARI DEL CIMITERO TEUTONICO - IN VATICANO SONO CONVINTI CHE NON CI SIA TRACCIA DI EMANUELA ORLANDI - MA UNA TELEFONATA DA PARTE DEL CAPO DELLA GENDARMERIA A DIVERSI MONSIGNORI HA SOLLEVATO MOLTI INTERROGATIVI VISTO CHE IL RESPONSABILE DELLA SICUREZZA DEL PAPA AVREBBE CHIESTO DI NON PARLARE CON NESSUNO. UNA SPECIE DI CENSURA AI CURIALI. PERCHÈ?

Franca Giansoldati per “il Messaggero”

 

CASO EMANUELA ORLANDI - MIGLIAIA DI RESTI AL CIMITERO TEUTONICO

Ci sono voluti ben 24 sacchi per contenere tutti quei resti. Una montagna di ossa che verrà analizzata, datata, misurata. Crani, tibie, omeri, fino agli ossicini più piccoli, recuperati con una certa fatica all'interno dei due ossari dissigillati ieri mattina nel piccolo cimitero teutonico. Un'operazione si è subito rivelata più laboriosa del previsto e che, proprio per questo è durata fino alle tre del pomeriggio, mettendo a dura prova il gruppo di persone che assistevano alle varie fasi.

EMANUELA ORLANDI

 

I TESTIMONI

C'erano alcuni membri della famiglia di Emanuela Orlandi, il loro avvocato, il perito di parte chiamato per una prima analisi sui resti, il professor Giovanni Arcudi e il suo staff, i sampietrini gli operai addetti all'apertura degli ossari alcuni monsignori, le guardie svizzere e i responsabili dell'antichissimo cimitero che, dall'epoca dei Lanzichenecchi, ospita le sepolture dei tedeschi di alto lignaggio, cavalieri, principi, conti, principesse.

 

Completavano il gruppo i magistrati vaticani che, la scorsa settimana, avevano disposto l'apertura delle tombe delle due principesse tedesche - Sophie von Hohenlohe e Carlotta Federica di Mecklenburgo - dentro le quali una indicazione anonima arrivata a Pietro Orlandi indicava la presenza certa dei resti di Emanuela, l'adolescente scomparsa nel nulla nel 1983. Trovando i sepolcri vuoti i magistrati hanno deciso di procedere ad ispezionare i due ossari vicini, per fugare ogni dubbio e aiutare gli Orlandi a trovare risposte ad uno dei misteri più intricati mai accaduti in epoca moderna in Vaticano.

 

LE OPERAZIONI

CASO EMANUELA ORLANDI - MIGLIAIA DI RESTI AL CIMITERO TEUTONICO

Il caldo implacabile non ha di certo aiutato gli addetti. Cinque di loro, con caschi, mascherine e guanti, si sono dovuti calare dentro un loculo profondo diversi metri e procedere alla raccolta, senza trascurare nemmeno un frammento o un piccolo ossicino. Tutto è stato numerato e inserito nei sacchi che, man mano si riempivano, venivano portati in superficie. I resti per come sono stati osservati velocemente - ad una prima perizia superficiale - non sembrano quelli di uno scheletro di epoca recente.

 

emanuela orlandi mirella gregori

Ma nessuno, naturalmente, vuole sbilanciarsi con giudizi affrettati, preferendo proseguire in modo scientifico e con cautela per fugare ogni dubbio. Così, la prossima settimana, sabato 27 luglio sempre alle ore 9, le analisi proseguiranno «per un'approfondita analisi morfologica dei reperti». Difficile dire a quante persone quella montagna di ossa siano appartenute, forse qualche centinaio, chissà. Tenendo presente che in quell'area sotterranea si è all'interno del perimetro della necropoli romana nessuno si è stupito. Insomma, l'ennesimo rebus da risolvere.

 

LE DICHIARAZIONI

LA TOMBA NEL CIMITERO TEUTONICO DOVE SAREBBERO I RESTI DI EMANUELA ORLANDI

«La settimana scorsa sono state aperte due botole, poi sigillate, e riaperte» ha detto il legale della famiglia Orlandi, Laura Sgro'. «Sono profonde. Uno spazio pieno di ossa, di cui sono stati riempiti i sacchi. I lavori continueranno la settimana prossima per capire una prima datazione». Le autorità della Santa Sede ripetono come un mantra che non si tratta di un giallo nemmeno l'assenza dei corpi delle due principesse, vissute due secoli fa, visto che le loro tombe subirono una ristrutturazione negli anni 60 e i loro resti probabilmente furono traslati altrove.

 

In ogni caso la perizia sui reperti dei due ossari dovrà rispondere a domande ancora aperte. «Con questa nuova attività peritale - dopo le operazioni dell'11 luglio scorso - si evidenzia la disponibilità della Santa Sede nei confronti della famiglia Orlandi ad accogliere la richiesta di verifiche pur sulla base di una mera segnalazione anonima» ha commentato il portavoce Alessandro Gisotti.

 

emanuela orlandi cimitero teutonico

In curia sono convinti che là sotto ci siano solo ossa antiche e non quelle della piccola Emanuela. Non si avvalorano misteri. Tuttavia una inquietante telefonata da parte del capo della Gendarmeria a diversi monsignori di curia ha sollevato interrogativi visto che il responsabile della sicurezza del Papa avrebbe chiesto di non parlare con nessuno. Una specie di censura ai curiali. Perchè?

EMANUELA ORLANDICASO EMANUELA ORLANDI - MIGLIAIA DI RESTI AL CIMITERO TEUTONICO

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...