FLASH! - RAID DELLA POLIZIA NEL CAFFE' DI SIDNEY: COLPI D'ARMA DA FUOCO, ALMENO QUATTRO OSTAGGI FERITI, ALTRI IN FUGA DALL'EDIFICIO. ARTIFICIERI IN AZIONE CON ROBOT ANTI-BOMBA 1. HA UN NOME E UN VOLTO L’UOMO CHE STA TERRORIZZANDO SIDNEY TENENDO DECINE DI PERSONE IN OSTAGGIO: È MAN HARON MONIS, FANATICO IRANIANO CON SIMPATIE JIHADISTE 2. ALCUNI OSTAGGI SONO RIUSCITI A FUGGIRE DALLA CIOCCOLATERIA LINDT. L’UOMO, ANCHE CONOSCIUTO COME “SCEICCO HARON”, HA ESPOSTO IN VETRINA UNA BANDIERA ISLAMICA 3. È NOTO ALLE AUTORITÀ PER AVER SCRITTO LETTERE MINATORIE ALLE FAMIGLIE DEI SOLDATI AUSTRALIANI UCCISI IN AFGHANISTAN. È ARMATO, E HA CHIESTO DI PARLARE CON IL PREMIER 4. LE PERSONE NEL NEGOZIO SAREBBERO CIRCA 40-50. QUALCUNO È RIUSCITO A CHIAMARE E MANDARE MESSAGGI AI PROPRI CARI. “STO BENE, TI AMO, NON POSSO PARLARE” 5. MENTRE CALA LA NOTTE DAVANTI AL NEGOZIO ASSERRAGLIATO, CENTINAIA DI PASSANTI SI SONO SCATTATI SELFIE SORRIDENTI, CHE SUBITO HANNO AIZZATO LE IRE DEI TWITTAROLI

BLITZ NEL CAFFÈ DI SIDNEY

(ANSA) - La polizia australiana ha iniziato un blitz per liberare gli ostaggi nel caffè di Sidney. Lo riferisce la Bbc. Diversi ostaggi, donne e uomini, sono riusciti a fuggire dal caffè di Sidney dove erano tenuti in ostaggio. Lo riferisce il Sidney Herald. "Fuggono con le mani alzate", si afferma. Colpi di arma da fuoco risuonano nell'area del caffè di Sidney teatro del blitz della polizia australiana. Lo riferiscono i media locali.

 

Quattro ostaggi sarebbero gravemente feriti, altri stanno uscendo dal caffè.

 

 

Da www.ansa.it

 

selfie durante il sequestro al caffe di sidney 5selfie durante il sequestro al caffe di sidney 5

E' stato identificato l'uomo che a Sydney sta tenendo l'Australia con il fiato sospeso, dopo aver sequestrato una cinquantina di persone in una cioccolateria della Lindt a Sydney: si tratta di un 50enne di origini iraniane, Man Haron Monis, "già noto alle forze di sicurezza per aver scritto lettere minacciose alle famiglie dei soldati australiani uccisi" in Afghanistan.

 

I primi tre ostaggi sono scappati correndo via dal bar dove si è barricato il sequestratore armato, a Martin Place, piazza situata nel quartiere degli affari della città. Poi sono fuggiti altri due ostaggi, per un totale di cinque, tre uomini e due donne. Una delle persone liberate dalla caffetteria è stata portata in ospedale. Lo rendono noto fonti sanitarie dello stato, secondo quanto riferisce la Abcnews.

selfie durante il sequestro al caffe di sidney 4selfie durante il sequestro al caffe di sidney 4

 

Sono circa 40-50 le persone tenute in ostaggio: lo ha detto l'amministratore delegato della Lindt Australia, Steve Loane, secondo quanto scrive la Bbc online. L'emittente televisiva australiana Abc News ha individuato l'identità dell'uomo armato ma, come chiesto dalla polizia, non la renderà pubblica.

 

 

Il sequestratore ha chiesto alla polizia una bandiera dello Stato Islamico in cambio della liberazione di alcuni ostaggi: lo scrive il The Sydney Morning Herald, che cita un esponente della comunità musulmana. L'uomo ha esposto una bandiera islamica che non sarebbe però la bandiera dell'Isis.

 

ostaggi sidney ostaggi sidney

L'uomo armato avrebbe piazzato due bombe nel locale e altre due all'esterno: lo hanno detto alcuni ostaggi a Channel 10. Due radio locali e due tv hanno ricevuto telefonate da persone sequestrate nella cioccolateria che hanno detto di chiamare per conto del sequestratore.

 

"La prima cosa che faremo è verificare se queste persone stanno bene", ha detto il vice capo della polizia del Nuovo Galles del Sud, Catherine Burn. "Lavoreremo con loro per ottenere maggiori informazioni", ha proseguito. I negoziatori della polizia "sono in contatto con l'uomo armato che si trova nel bar, ma per il momento non conoscono i motivi del suo gesto, ha aggiunto Burn.

 

L'uomo armato che tiene in ostaggio numerose persone nella cioccolateria di Sydney, oltre ad una bandiera dell'Isis, ha chiesto di parlare con il premier australiano Tony Abbott: lo si apprende dai media locali, che hanno parlato con alcuni ostaggi nel locale. La polizia non conferma le richieste ed ha chiesto ai media di non diffondere le conversazioni con gli ostaggi.

gente in fuga a sidneygente in fuga a sidney

 

L'uomo costringe gli ostaggi - a turno - a stare davanti alla vetrina del locale, anche per due ore alla volta: lo riporta un giornalista dell'emittente tv 7News, la cui sede si trova davanti al locale. Secondo i media, un uomo - che sembra essere il sequestratore - è stato visto attraverso le vetrine del caffè: ad un certo punto, avrebbe usato un ostaggio come scudo umano mentre si muoveva nel locale.

 

La polizia ha detto che non puo' ancora parlare di operazione terroristica.

ostaggi sidneyostaggi sidney

 

I negoziatori della polizia ''sono in contatto'' con l'autore del sequestro ma non conoscono le motivazioni del gesto. Le immagini della tv hanno mostrato il drappo nero con la scritta in caratteri arabi, fissato da alcuni ostaggi su una finestra dell'edificio. La scritta sembra riprodurre la shahada, vale a dire la professione di fede musulmana: ''Non c'e' Dio che Allah e Maometto e' il suo profeta''.

 

selfie durante il sequestro al caffe di sidney 1selfie durante il sequestro al caffe di sidney 1

La piazza e' stata chiusa alla circolazione, e numerosi poliziotti hanno circondato la cioccolateria. Le immagini televisive hanno mostrato la bandiera nera con scritte islamiche in bianco sistemata su una finestra dell'edificio. Alcuni testimoni hanno detto di aver sentito forti detonazioni somiglianti a colpi di arma da fuoco. Le immagini tv hanno mostrato gli uomini delle forze dell'ordine con armamento pesante puntare le armi da fuoco in direzione del locale. Patrick Byrne, un produttore della catena televisiva Channel Seven, la cui redazione e' situata di fronte alla cioccolateria, ha detto che i dipendenti dell'emittente hanno visto la cattura degli ostaggi svolgersi sotto i loro occhi.

 

selfie durante il sequestro al caffe di sidney 3selfie durante il sequestro al caffe di sidney 3

''Ci siamo precipitati alla finestra e abbiamo avuto la visione scioccante e agghiacciante di persone alzare le mani di fronte ai vetri del locale'' hanno detto alla televisione Australian Broadcasting Corporation. La polizia australiana ha riferito che e' in atto un'operazione per ''un incidente'' accaduto al teatro dell'Opera di Sydney, senza precisare se l'incidente stesso abbia un legame con la cattura di un gruppo di ostaggi in corso in una cioccolateria della citta'. ''La polizia e' intervenuta al teatro dell'Opera'' ha detto alla France Presse un portavoce della polizia del Nuovo Galles del sud, lo stato di cui Sydney e' capitale. L'Opera e'stata evacuata, secondo i media locali.

 

selfie durante il sequestro al caffe di sidney 2selfie durante il sequestro al caffe di sidney 2

Il premier australiano Tony Abbott ha subito convocato il Comitato di sicurezza nazionale riunendo i componenti del suo governo e i consiglieri della sicurezza. ''Si tratta evidentemente di un avvenimento inquietante ma tutti gli australiani devono essere rassicurati sul fatto che le forze dell'ordine e della sicurezza sono ben addestrate e agiscono in maniera professionale'' ha detto Abbott.

 

"Sono stato informato durante la notte dell'assedio a Sydney. Ci preoccupa profondamente ed i miei pensieri vanno a tutti coloro che ne sono rimasti coinvolti": lo ha scritto il premier britannico David Cameron sul suo account Twitter.

sequestro al lindt cafe di sydney 9sequestro al lindt cafe di sydney 9

 

La crisi degli ostaggi potrebbe durare fino a domani: lo ha detto il capo aggiunto della polizia dello Stato del Nuovo Galles del sud, Catherine Burn, spiegando che la polizia sta "negoziando" con il sequestratore e che le autorità stanno gestendo la situazione in modo "pacifico". Lo riporta il quotidiano The Sydney Morning Herald.

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