donald trump ice immigrati migranti

“LAND OF THE FREE” UN PAR DE PALLE – I NUMERI AGGHIACCIANTI DELLA “GUERRA ANTI-MIGRANTI” DI TRUMP: NELL’ULTIMO ANNO I CENTRI DI DETENZIONE SONO RADDOPPIATI, CIRCA 70MILA PERSONE SONO DETENUTE, IL 75% DELLE QUALI NON HA PRECEDENTI PENALI (IN BARBA ALLE DICHIARAZIONI DELLA PORTAVOCE DEL TYCOON KAROLINE LEAVITT, CHE DICE CHE GLI SGHERRI DELL'ICE ARRESTANO "STUPRATORI, SPACCIATORI E CRIMINALI"), E OLTRE 32 IMMIGRATI SONO MORTI DIETRO LE SBARRE, IL NUMERO PIÙ ALTO DAL 2004 – IL GOVERNO USA HA SPESO OLTRE 45 MILIARDI DI DOLLARI PER...

Estratto dell’articolo di Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “la Stampa”

 

DONALD TRUMP

Donald Trump è convinto di aver vinto le presidenziali del 2024 non solo grazie all'inflazione che l'Amministrazione Biden non è riuscita a tenere a bada; ma soprattutto sul tema dell'immigrazione sul quale ha promesso di sigillare i confini con il Messico; di restringere i visti d'ingresso per le persone provenienti dai Paesi definiti a rischio e dal cosiddetto Global South.

 

Soprattutto agli americani Trump disse che avrebbe implementato il più grande piano di rimpatri mai pensato: nel mirino 11 milioni (la cifra è variabile poiché sono stime non dati ufficiali) di persone entrate negli Stati Uniti, di recente o molti anni fa, in modo illegale o rimasti qui nonostante il visto scaduto.

 

minneapolis, scontri e proteste contro l ice dopo la morte di renee good foto lapresse 9

La sua macchina governativa – guidata dall'ideologo Stephen Miller, vicecapo dello staff, da Kristi Noem, segretario alla Homeland Security (Dhs) e Tom Homan, zar dei confini – ha marciato a pieno regime dal giorno uno dell'insediamento forte di una raffica di ordini esecutivi siglati nelle prime settimane e poi dalla manna di 45 miliardi di dollari per espandere i centri di detenzione dell'Ice.  […]

 

In 12 mesi Donald Trump ha realizzato il primo obiettivo: gli ingressi dal confine Sud sono quasi azzerati; portato avanti il secondo, restringendo i visti e togliendo la protezione temporanea a somali, haitiani, ucraini, afghani. […]

 

Gli investimenti per l'Ice sono stati ingenti, i risultati materia di scontro politico e matrice di disordini sociali. Si è iniziato in giugno a Los Angeles, si prosegue in queste ore a Minneapolis senza contare i disordini – ove gli agenti operano – a Portland, Memphis, Chicago.

 

ICE - United States Immigration and Customs Enforcement

Il database dell'Ice offre una panoramica di quanto l'Amministrazione punti sulle deportazioni e di come praticamente porti avanti la sua agenda. In un anno gli arresti di immigrati «undocumented» è cresciuto drammaticamente tanto da risultare impossibile per i voli di rimpatrio tenere il passo. Così si è reso necessario detenere in strutture ad hoc i fermati.

 

Al 7 gennaio del 2026, ultima fotografia scattata dall'Ice, c'erano 69 mila persone detenute in attesa di via. Il piano di espansione dei centri detentivi ha portato quasi a raddoppiare le strutture: un anno fa erano 107 a fine dicembre sono salite a 212. L'obiettivo era poter arrivare ad ospitare contemporaneamente 107 mila immigrati illegali in attesa di foglio di via. Nel 2025 inoltre nei centri detentivi sono morti 32 immigrati, per trovare una cifra così alta bisogna risalire al 2004.

 

alligator alcatraz

Alcune strutture sono nate da zero, ad esempio la diventata famosa Alligator Alcatraz nel cuore delle Everglades della Florida. Serpenti e alligatori sono gli abitanti della zona. Sono cresciuti i centri di Camp East in Montana, di Fort Bliss a El Paso. Spazi in disuso in aree militari sono stati convertiti in "dormitori" per gli illegali; e anche magazzini e depositi in zone remote hanno avuto identica conversione.

 

karoline leavitt

L'America Immigration Council che monitora da vicino la situazione ha rivelato un dato impressionante: nei centri Ice il numero di detenuti privi di «storia criminale» è salito di quasi 2500%; è il 75% dei detenuti nota Austin Kocher, ricercatore della Syracuse University. […]

 

È un'affermazione che contrasta con la narrazione della Casa Bianca dove Karoline Leavitt, portavoce di Trump, anche ieri ha ripetuto che le operazioni dell'Ice sono esclusivamente volte a stanare «stupratori, spacciatori, e criminali».

MIGRANTI IN CATENE DEPORTATI DA TRUMPdonald trumpdonald trump - deportazione dei migrantidonald trumpdonald trump - muro anti migranti al confine usa messicoprotesta negli usa contro politica migratoria di trumpproteste contro la politica migratoria di trump a los angeles 1ICE - United States Immigration and Customs Enforcement proteste davanti alla sede dell'ice a san francisco 4alligator alcatrazproteste davanti alla sede dell'ice a san francisco 6agenti dell ice uccidono una donna a minneapolis 9agenti dell ice uccidono una donna a minneapolis 10agenti dell ice uccidono una donna a minneapolis 8ICE - United States Immigration and Customs Enforcement

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?