salim el koudri

“MI SONO ARRIVATI DUE FENDENTI, UNO AL CUORE E L’ALTRO ALLA TESTA” – LUCA SIGNORELLI È L’UOMO CHE HA BLOCCATO SALIM EL KOUDRI, IL 31ENNE DI ORIGINI MAROCCHINE CHE A MODENA HA INVESTITO SETTE PERSONE: “HO VISTO L’AUTO SBANDARE. MI SONO BUTTATO PER TERRA, E SONO RIUSCITO AD EVITARLA. HA PRESO IN PIENO UNA SIGNORA, ERA LÌ VICINO A ME, HA PERSO ENTRAMBE LE GAMBE. È SCAPPATO, È SPARITO DIETRO UNA PILA DI MACCHINE E POI È RISALTATO FUORI CON UN COLTELLO IN MANO. BLATERAVA QUALCOSA MA NON ERA ITALIANO...” – VIDEO: IL MOMENTO IN CUI SIGNORELLI E ALTRE TRE CITTADINI MODENESI (TRA CUI DUE PAKISTANI) ACCHIAPPANO L’ATTENTATORE

 

“I COLPI CONTRO I NEGOZI, POI LE GRIDA ABBIAMO PENSATO A UN ATTENTATO”

Estratto dell’articolo di Caterina Stamin per “La Stampa”

 

luca signorelli e le altre persone che hano bloccato salim el koudri a modena

«Quella donna mi chiedeva aiuto con gli occhi: non riusciva a parlare. Non ho potuto fare altro che metterle un sostegno sotto alla testa e restarle accanto». Prodhan sta imbustando della verdura quando sente il botto. «Fortissimo», ricorda. Non vede la macchina che una frazione di secondo prima sbatte contro la vetrina e distrugge le tende di Pally alimentari, il negozio dove lavora, perché la Citroen C3 va avanti, attraversa via Emilia a tutta velocità.

 

«Ho visto quella donna a terra, con un braccio e le gambe rotte. Avevo un cliente ma mi sono subito gettato su di lei, ho cercato di aiutarla come potevo».

 

La donna di cui parla è forse la prima degli otto feriti di quello che a Modena chiamano «l'attentato». Salim El Koudri, ragazzo di 31 anni laureato in Economia, si lancia in Largo di Porta Bologna, pieno centro città, a oltre cento chilometri orari - secondo i testimoni - travolgendo chiunque incontrasse.

 

vetrina di pally alimentari distrutta dall auto di salim el koudri

Stando alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, la prima vetrina contro cui va a sbattere è proprio quella di Pally Alimentari. Poi, dopo aver investito una donna che camminava lì davanti, continua la sua corsa a zig zag in mezzo alla folla, con il cofano rotto, come nulla fosse. «Dopo qualche minuto quella signora è riuscita a sussurrarmi: "Aiutami, aiutami" - ricorda Prodhan - Per fortuna sono arrivate altre persone che mi hanno supportato nel soccorrerla e, poi, l'ambulanza. Da fuori si sentivano grida disperate».

 

È un sabato pomeriggio, in via Emilia è pieno di persone. Gruppi di amici, famiglie, bambini. Tra loro c'è Cristina, 28 anni. Cammina con i suoi genitori, arrivati dall'Abruzzo per lei. «Stavamo passeggiando davanti a Zara quando abbiamo visto una macchina arrivare all'impazzata in un tratto dove normalmente i veicoli non circolano - dice -, vedi solo i taxi elettrici o i mezzi di qualche residente».

MODENA, AUTO SUI PASSANTI

 

il momento in cui luca signorelli e gli altri modenesi bloccano salim el koudri

La giovane subito pensa a un errore: «Credevo che chi stesse guidando avesse sbagliato strada, non ho capito cosa stesse succedendo». Continua: «L'ho visto investire una persona e, subito dopo, un'altra ancora. A quel punto mi sono detta: questo è un attentato». Sono attimi di confusione, che rapidamente si trasformano in panico. Cristina, con i genitori, scappa.

 

«La macchina si è fermata di fronte a un negozio e ho sentito il forte botto - ricorda la 28enne - Sono corsa via perché l'uomo alla guida è uscito dalla vettura con un coltello in mano e ha iniziato ad aggredire le persone. Era agitato, tutti quanti ci siamo messi a urlare».

 

Dalla pizzeria Altaglio pensano sia esplosa una bombola di gas, i clienti dal dehors si alzano. «Sono uscito dopo aver sentito il botto - ricostruisce un lavoratore, Giorgio - Ho visto quella Citroen viaggiare a cento o centocinquanta orari. Ha travolto una signora».

 

la dinamica dell attentato a modena

[...] «È un disastro, una tragedia», continua a ripetere Giorgio.

 

La Citroen grigia finisce la sua corsa contro la vetrina di Dallari, un negozio di abbigliamento. La titolare, Monica Rossi, è una delle prime a chiamare i soccorsi. «Ero dentro al locale con un mio collaboratore e alcuni clienti - spiega -. Abbiamo sentito un gran botto e purtroppo la signora che passava qui davanti è stata schiacciata tra la vetrina e la macchina. Ho chiamato l'ambulanza, che è arrivata subito».

 

Ripensa all'accaduto quasi senza riuscire a realizzare che sia successo davvero. Poi guarda fuori dal suo negozio: c'è la Scientifica e la polizia. E allora capisce che quell'incubo è la realtà: «Pensavo che avesse sbagliato a far manovra - aggiunge -. Invece… Cos'è stato? Come si può chiamare? Un attacco premeditato?». [...]

 

«L’HO SEGUITO E BLOCCATO AVEVA UN COLTELLO HA CERCATO DI COLPIRMI ALLA TESTA E AL CUORE»

Estratto dell’articolo di Beppe Persichella per il “Corriere della Sera”

 

modena auto falcia pedoni sulla via emilia foto lapresse 3

Mentre parla e prova a dare un ordine al caos e al terrore, la testa perde ancora sangue, dalla fronte fino al collo. «Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l’altro alla testa». Il primo colpo riesce per fortuna ad evitarlo, «l’altro invece l’ho preso».

 

Pochi attimi prima, anche Luca Signorelli, il cittadino eroe che ha bloccato Salim El Koudri, aveva rischiato di essere falciato dalla folle corsa del 31enne. «Ho visto l’auto sbandare, prima a destra, poi a sinistra. Volevo mettermi in salvo ma non riuscivo a capire dove stesse andando. Mi sono buttato per terra, e così sono riuscito ad evitarla».

 

Un attimo dopo però, «ha preso in pieno una signora, era lì vicino a me, ha perso entrambe le gambe». Signorelli allora si rialza e corre verso la donna ma dall’auto esce del fumo, prova allora a forzare la portiera del conducente, teme che possa prendere fuoco da lì a breve.

 

l auto di salim el koudri

«A quel punto però lui è scappato. Così l’ho inseguito. Altre quattro o cinque persone, non ricordo bene, mi sono venute dietro. Lui è sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano».

 

 Parte una colluttazione, Salim El Koudri tira fuori un coltello, entrambi finiscono per terra, Signorelli si ferisce alla testa, arrivano in soccorso altri cittadini e assieme riescono a fermarlo. «Gli ho bloccato il polso, e poi l’ho neutralizzato», racconta davanti alle telecamere delle televisioni locali appena arrivate sul posto.

modena, auto sui passanti 1auto sui passanti a modena 3auto sui passanti a modena 1luca signorelli l uomo che ha fermato salim el koudri 6modena, auto sui passanti 2modena, auto sui passanti 4luca signorelli l uomo che ha fermato salim el koudri 4il coltello di salim el koudri luca signorelli l uomo che ha fermato salim el koudri 5

 

[...]

 

salim el koudri il 31enne di origini marocchine che ha investito i pedoni a modenamodena auto falcia pedoni sulla via emilia foto lapresse 2salim el koudri il 31enne di origini marocchine che ha investito i pedoni a modena il momento in cui i passanti fermano salim el koudri a modenaluca signorelli l uomo che ha fermato salim el koudri 3il momento in cui luca signorelli e gli altri modenesi bloccano salim el koudri salim el koudriauto sui passanti a modena 2

 

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