rider picchiato cagliari

NON C'È NIENTE DA RIDER - PARLA ALESSANDRO GHIANI, IL 51ENNE PICCHIATO A CAGLIARI DURANTE I FESTEGGIAMENTI PER ITALIA-SPAGNA MENTRE ERA IN SCOOTER A PORTARE BIRRE: "NON CAPISCO LA VIOLENZA, CHE BISOGNO C'ERA? QUANDO SONO CADUTO HO TEMUTO IL PEGGIO. POI QUALCHE RAGAZZO MI HA ANCHE AIUTATO" - L'UOMO, DISOCCUPATO E CON DUE FIGLI, PORTA PIZZE E BIBITE A DOMICILIO: "LO FARÒ ANCHE LA SERA DELLA FINALE, MA IN QUELLA PIAZZA NON CI PASSO PIÙ" - VIDEO

 

Alberto Pinna per www.corriere.it

 

alessandro ghiani

«Far festa ci sta. Ma non capisco la violenza. Che bisogno c’era?». Alessandro Ghiani, il rider aggredito da una folla di giovani scatenati dopo la vittoria dell’Italia sulla Spagna, non ha più la paura che lo ha paralizzato martedì notte.

 

Disoccupato, 51 anni e due figli, porta pizze e bibite a domicilio con il suo scooter e martedì notte, due ore dopo le fine della partita non immaginava che passare per piazza Yenne sarebbe stata un’avventura a rischio.

 

aggressione al rider a cagliari 4

La folla impazzita

«Ma era quella la strada più breve per consegnare le 5 birre che mi avevano ordinato. Tutto è successo in un attimo. C’era una folla come impazzita, un gruppo scalava i finestrini di un autobus per arrampicarsi sul tetto. Ho cercato di allontanarmi; una muraglia di ragazzi hanno circondato la moto e hanno iniziato a colpirmi. Manate sul casco, poi calci alle ruote. Sono caduto e ho temuto il peggio. Poi sono riuscito a svincolarmi. Urlavano, mi erano addosso. Non so come sono riuscito a svincolarmi e ad andar via».

 

portapizze aggredito in piazza yenne a cagliari

Piazza Yenne, cuore del centro storico, è da sempre il luogo in cui si festeggiano le grandi vittorie dello sport. Fu così anche nel 1970, decine di migliaia per lo storico scudetto del Cagliari e allora fu la statua di re Carlo Felice ad essere «violentata»: la cinsero di drappi rossoblù e qualcuno le issò accanto una gigantografia di Gigi Riva.

 

alessandro ghiani aggredito in scooter

I ragazzi che l’hanno aiutato

Alessandro Ghiani ricorda: «Altri tempi. La festa era divertimento non violenza. Ora si beve troppo. Quelli che mi hanno aggredito erano probabilmente ubriachi. Certo, mi sono spaventato. Ma sono riuscito a salvare la moto. E qualcuno mi ha anche aiutato. Un ragazzo e una ragazza, dopo, si sono avvicinati. Credevano che mi avessero rubato le pizze e si sono offerti di rimborsarmele. C’è anche chi festeggia ma non perde la testa, si contiene ed è generoso. Ho ricevuto moltissimi messaggi di solidarietà e di incoraggiamento; voglio credere che ce ne sia qualcuno anche dal gruppo che mi ha aggredito. Magari passata l’ubriacatura, ha capito e si è pentito».

 

aggressione al rider a cagliari 3

Le scuse del sindaco

Vorrebbe così anche il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu. «Sarebbe un bel gesto se Alessandro ricevesse le scuse di chi lo ha malmenato. Io intanto lo ho fatto a nome della città. Gli ho telefonato e gli ho chiesto: perché domani non vieni in Comune? Spero che questi ragazzi vengano identificati. Devono capire che va bene festeggiare e divertirsi, ma c’è sempre un limite… perché accanirsi con un uomo che lavora per portare il pane a casa?».

 

il rider alessandro ghiani

Continuerà a fare il rider, Ghiani. Prima ha lavorato in una copisteria, ma anche in un pollaio. Non c’è un lavoro sicuro in Sardegna. «Mi capita un lavoro? Lo faccio, non rifiuto niente. Ho due figli da mantenere, uno per fortuna ha trovato un lavoro interinale in un supermercato. Quando sono riuscito ad andar via, ho consegnato le birre e ho parlato con il titolare della pizzeria. Ero ancora spaventato, ma dovevo continuare a lavorare e ho fatto altre tre consegne. E anche domenica quando c’è Italia-Inghilterra, porterò a domicilio pizze e birre. Ma certamente non passerò in piazza Yenne».

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