bundeswher esercito tedesco

LA GERMANIA SI RIARMA (E DI SOLITO, NON È UNA BUONA NOTIZIA) – “POLITICO” RIVELA IL PIANO DELLA “BUNDESWEHR” PER RADDOPPIARE IL NUMERO DI SOLDATI ATTIVI ENTRO IL 2025 – IL MINISTRO DELLA DIFESA BORIS PISTORIUS HA PREPARATO UNA RIFORMA DELLA LEVA MILITARE CHE PREVEDE CHE TUTTI I MASCHI SI REGISTRINO PER IL SERVIZIO MILITARE A 18 ANNI (LE RAGAZZE SU BASE VOLONTARIA) E SOSTENGANO UN ESAME: SE NON DOVESSE FUNZIONARE, SARÀ NECESSARIA UNA LEVA OBBLIGATORIA – IL PARADOSSO È CHE...

Estratto dell’articolo di Mara Gergolet per il “Corriere della Sera”

 

esercito tedesco

L’esercito tedesco chiede un massiccio aumento dei propri uomini e vuole raddoppiare il numero dei soldati «attivi» nel prossimo decennio, ossia entro il 2035. È Politico a presentare il piano della Bundeswehr , dopo aver messo le mani sul rapporto del generale Alfons Mais, il capo di Stato maggiore. […]

 

Il problema tedesco, ovviamente, sono i militari pronti ad entrare in missione con pochissimo preavviso («attivi»): il passo attuale, avverte il generale Mais, non permetterà alla Germania di rispettare gli impegni presi con la Nato. Serve invece una radicale riorganizzazione e una rapida crescita dei ranghi. Sulla carta, gli uomini della Bundeswehr sono 182.000: ma in buona parte sono più anziani, impegnati in funzioni amministrative o tecniche.

 

BORIS PISTORIUS FRIEDRICH MERZ

Secondo Mais, entro il 2029 bisognerebbe toccare i 90.000 posti attivi (e 64.000 posti non attivi): ossia salire dagli attuali 62.000 attivi (e 37.000 non attivi) per aggiungerne poi entro il 2035 altri 45.000 pronti a entrare in battaglia. Come farà la Germania ad ottenere questi numeri? Il ministro della Difesa Boris Pistorius ha preparato una riforma della leva che sarà votata a dicembre.

 

Prevede che tutti i maschi si registrino per il servizio militare a 18 anni (le ragazze su base volontaria) e sostengano un esame. Da questa cernita dovrebbe poi uscire qualche migliaio di idonei ogni anno, che si offrano di fare il soldato. Non dovesse funzionare, sarà necessaria una leva obbligatoria.

 

Friedrich Merz - esercito tedesco

[…]  E il paradosso tedesco del riarmo è proprio qui. Nei sondaggi, la maggioranza della popolazione comprende la minaccia russa, è consapevole del progressivo allontanamento degli Usa ed è favorevole affinché Berlino si prenda maggior carico della propria difesa.

 

Un sondaggio realizzato per il sito di politica Table News ha mostrato che il 63% dei tedeschi approva la riforma della leva (il 32% completamente, il 31% moderatamente); solo il 10% è del tutto contrario. In pratica, però, quando si tratta di imbracciare il fucile, non vuole farlo quasi nessuno. Tutti o tantissimi d’accordo, purché lo faccia qualcun altro. Perfino tra chi sceglie la carriera militare, i ripensamenti sono frequenti: circa un quarto delle reclute lascia dopo i primi sei mesi. […]

soldati esercito tedescosoldati esercito tedesco 2soldati esercito tedesco 4IL RIARMO TEDESCO - GRAFICO DEL CORRIERE DELLA SERA elicottero dell esercito tedesco

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)