botti fuochi d artificio

CAPODANNO BOOM BOOM - LA POLIZIA IN TUTTA ITALIA SI MOBILITA PER CONTRASTARE IL TRAFFICO DI FUOCHI D'ARTIFICIO ILLEGALI - A NAPOLI LE FORZE DELL’ORDINE HANNO SEQUESTRATI DIVERSE “BOMBE KVARATSKHELIA” (IN ONORE DEL GEORGIANO DEL NAPOLI), A CAGLIARI IL “PALLONE DI MESSI” – A MATERA SONO STATI SEQUESTRATI 16 CHILOGRAMMI DI PRODOTTI PIROTECINICI, A CITTÀ DI CASTELLO  UN NEGOZIO ESPONEVA PER LA VENDITA OLTRE 200 CHILI DI MATERIALE ESPLODENTE, MENTRE A ROMA

Da www.tgcom24.mediaset.it

 

fuochi d artificio sequestrati 3

Lotta contro il tempo per assicurare un Capodanno sicuro agli italiani. In campo tutte le forze dell'ordine, polizia, carabinieri, guardia di finanza, per contrastare il traffico di fuochi d'artificio illegali che potrebbero trasformare la festa della notte di San Silvestro in tragedia. Così, mentre a Napoli si parla della "bomba Kvara" e a Cagliari del "pallone di Messi", i botti di tendenza per la fine del 2022, da Nord a Sud dell'Italia è un susseguirsi di comunicati sui sequestri di esplosivi fuorilegge. 

 

fuochi d artificio sequestrati 2

Gli ultimi della giornata in ordine di tempo? A Matera circa 16 chilogrammi di prodotti di genere pirotecnico, "molti dei quali ad alto potenziale esplosivo", sono stati sequestrati dalla polizia che ha arrestato in flagranza di reato un uomo di 35 anni. A Città di Castello (Perugia) la guardia di finanza ha sequestrato oltre 200 chili di materiale esplodente, esposto per la vendita senza la prevista autorizzazione.

 

bomba kvaratskelia

CAPODANNO A NAPOLI: LA BOMBA KVARA, POTENZIALMENTE LETALE

"A Napoli abbiamo sequestrato finora anche bombe grandi, fino a tre chili di materiale esplosivo, che possono essere letali". Così Gaetano Savarese, luogotenente dei carabinieri, spiega che chi prepara e vende illegalmente i botti ha realizzare la "bomba Kvara", nel nome di Kvaratshkelia, il giocatore georgiano che sta facendo sognare i tifosi del Napoli. "Il fuoco da tre chili che abbiamo sequestrato - racconta Savarese - lo abbiamo fatto esplodere in una cava con terreno di pietra e ha prodotto un cratere di circa un metro di profondità. Se lo fai esplodere e sei a dieci metri da una persona può davvero mettere a rischio la vita".

  

pallone di messi 2

PALLONE DI MESSI TRA BOTTI PIÙ PERICOLOSI

 C'è anche il "pallone di Messi", dal nome del trascinatore e vincitore (insieme alla sua Argentina) dei Campionati del Mondo appena terminati, tra i botti più pericolosi del Capodanno 2023. "Può distruggere una stanza". Riconoscerlo è facile: è una sfera quasi delle dimensioni di un pallone da calcio. Però con la miccia e può provocare molti danni. E quindi la polizia invita tutti alla massima attenzione. Soprattutto per i "fuochi" artigianali o illegali. O contraffatti: occhio al marchio Ce, se le lettere sono troppo ravvicinate è il caso di evitare l'acquisto.

fuochi d artificio sequestrati 1

 

A MATERA POLIZIA SEQUESTRA 16 KG DI BOTTI: UN ARRESTO

A Matera circa 16 chilogrammi di prodotti di genere pirotecnico, "molti dei quali ad alto potenziale esplosivo", sono stati sequestrati dalla polizia, che ha arrestato in flagranza di reato un uomo di 35 anni. L'uomo è stato poi posto ai domiciliari. Il materiale esplodente è stato scoperto all'interno dell'abitazione del 35enne.

botti illegali 1

 

GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRA A CITTÀ CASTELLO 200 CHILI BOTTI 

La guardia di finanza di Città di Castello (Perugia) ha sequestrato oltre 200 chili di materiale esplodente, esposto per la vendita senza la prevista autorizzazione. Nel corso di una verifica mirata presso un negozio con articoli di vario genere per la casa, le fiamme gialle hanno ispezionato i fuochi d'artificio sugli scaffali e verificato il possesso dei requisiti per la cessione al consumatore. 

 

botti illegali 14

Dopo aver accertato la mancanza dell'autorizzazione per la vendita al dettaglio di materiale pirotecnico, i finanzieri hanno appurato che, insieme a petardi e fontane luminose, commerciabili liberamente, erano esposte anche diverse tipologie di artifici, tra i quali razzi di "notevoli dimensioni, con elevato contenuto esplosivo" - sempre in base alla ricostruzione degli investigatori - che, pertanto, necessitavano di apposita licenza di pubblica sicurezza per il commercio. 

 

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Secondo la guardia di finanza durante il controllo, il gestore ha, inoltre, tentato di occultare, nel cassonetto dell'immondizia sul retro dell'esercizio, ulteriore materiale pirotecnico risultato non commerciabile, che deteneva nel bagagliaio della propria vettura. I finanzieri hanno, quindi, sottoposto a sequestro, per commercio abusivo di materiale esplodente, circa 600 confezioni contenenti, in totale, oltre 2.500 artifici pirotecnici, pari a circa 210 chili di prodotti, corrispondenti a 22 chili di esplosivo attivo. I due gestori sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Perugia.

 

VARI SEQUESTRI DI BOTTI IN CALABRIA, OLTRE DUE QUINTALI 

botti illegali 16

Polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno effettuato in varie località della Calabria alcuni sequestri di botti natalizi, per un peso complessivo di oltre due quintali. Il sequestro più rilevante a Lamezia Terme, nel Catanzarese, dove la gdf ha rinvenuto nel garage di pertinenza delle abitazioni di due persone un quintale di giochi pirici che erano detenuti illegalmente. 

 

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A Sellia Marina, sempre nel Catanzarese, i carabinieri della locale Compagnia hanno sequestrato 46 chilogrammi di botti che erano trasportati a bordo di un'automobile da tre giovani, che sono stati denunciati in stato di libertà all'autorità giudiziaria. Un altro consistente sequestro di botti è stato effettuato dalla polizia a Condofuri, in provincia di Reggio Calabria, dove nell'abitazione di un uomo sono stati trovati 41 chilogrammi di botti, anche questi detenuti illegalmente. 

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L'ultimo sequestro è quello effettuato a Tropea. Qui il personale della Squadra mobile di Vibo Valentia, in una casa privata, ha scoperto un chilo e settecento grammi di materiale pirotecnico, oltre a 149 cartucce inesplose calibro 9. In questo caso la persona che custodiva il materiale rinvenuto nella sua abitazione è stata arrestata e posta ai domiciliari.

 

 GDF SEQUESTRA NEL CASERTANO DUE TONNELLATE DI BOTTI 

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta ha condotto diverse operazioni che, complessivamente, hanno portato al sequestro di circa 2.000 chili di merce illegalmente prodotta. A Villa Literno è stato scoperto un vero e proprio opificio destinato alla fabbricazione di materiale esplodente senza la prevista autorizzazione da parte dell'Autorità di pubblica sicurezza. 

 

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Nel corso dell'intervento è stato sottoposto a sequestro tutto il materiale pirotecnico rinvenuto, per un peso di oltre una tonnellata, diversi macchinari, attrezzature, nonché l'intera aerea e i manufatti adibiti all'illecita attività di fabbricazione e confezionamento. Il proprietario dell'area, responsabile della vietata fabbricazione, è stato arrestato, mentre altri due soggetti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Napoli Nord per illecita fabbricazione e detenzione di materiale esplosivo. 

 

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Un altro intervento è stato eseguito nel Comune di Bellona dai militari della Compagnia di Capua, i quali hanno effettuato una perquisizione all'interno di un garage in un condominio dove, illecitamente stoccati e destinati ai festeggiamenti di Capodanno, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro oltre 25mila artifici pirotecnici dal peso complessivo di circa 890 chili. Il responsabile è stato denunciato a piede per illecita detenzione e trasporto di materiale esplosivo. A Sparanise sono stati individuati fuochi pirotecnici della categoria F2 illecitamente detenuti, la cui vendita avrebbe fruttato al titolare dell'attività un introito di oltre 15.000 euro: denunciato.

 

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ROMA, SEQUESTRATI 7 QUINTALI DI BOTTI ILLEGALI IN CITTÀ E PROVINCIA

 Sequestrati dalla polizia di Stato quasi 7 quintali di materiale pirotecnico illegale in 4 distinte operazioni. Gli investigatori del X Distretto Lido in un negozio di Acilia, Roma, hanno sequestrato 8 cartoni di raudi, fumogeni, petardi, batterie ed altro materiale pirotecnico illegale per un peso lordo totale di circa 600 chilogrammi, di cui 200 di massa attiva esplodente. Al termine il personale specializzato del nucleo artificieri ha provveduto alla distruzione del materiale pirotecnico. 

 

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Il titolare dell'attività è stato denunciato. Sono stati gli investigatori della Divisione di Polizia Amministrativa a scoprire l'attività ed a sequestrare circa 50 kg di materiale altamente pericoloso, in un paese dei Castelli Romani; un ragazzo, facendo "base" in un bar gestito dalla famiglia, vendeva materiale pirotecnico pubblicizzandolo su una piattaforma social. Usava invece un sistema di messaggistica un giovane che, dopo aver ricevuto l'ordine dal cliente, consegnava la merce presso la sua residenza alla Garbatella. Durante la perquisizione, svolta sempre dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa, sono stati sequestrate 23 batterie da lancio - veri e propri fuochi d'artificio - da 100 colpi ciascuna. 

 

ASCOLI PICENO, POLIZIA SEQUESTRA 48 KG BOTTI

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 Tre persone denunciate e 48 chilogrammi di prodotti pirotecnici sequestrati. E' il bilancio di una serie di controlli disposti dal Questore di Ascoli Piceno Massimo Modeo in vista della notte di Capodanno sul territorio provinciale, rivolti a ditte di produzione di articoli pirotecnici, esercizi di commercio come supermercati, cartolerie, tabaccherie e ambulanti, allo scopo di individuare l'eventuale illecita commercializzazione dei cosiddetti 'botti di fine anno'. 

botti illegali 8

 

Gli agenti della Squadra amministrativa e dell'ufficio armi hanno controllato due fabbriche di esplosivi, quattro depositi di prodotti pirotecnici, 11 esercizi commerciali di minuta vendita. Sono emersi, a vario titolo, diversi illeciti penali.

 

PESCARA, GDF SEQUESTRA 'ORDIGNI ESPLOSIVI' ARTIGIANALI 

La guardia di finanza di Pescara ha sequestrato del materiale pirotecnico, venduto illegalmente, su una bancarella di Montesilvano (Pescara), da un italiano con precedenti per droga, furto e scommesse illecite. I fuochi sequestrati, classificati dalla gdf come 'ordigni esplosivi' presentavano delle irregolarità formali sull'etichettatura, l'identificazione degli acquirenti circa il possesso di porto d'armi e le abilitazioni professionali specifiche per l'acquisto di questo genere di materiale che richiede 'licenza di fochino' e altre autorizzazioni. 

 

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I finanzieri hanno rilevato l'alta pericolosità dei manufatti artigianali di grandi dimensioni e dello stesso tipo, ma con peso diverso, poiché diverso il quantitativo di polvere da sparo inserito e a rischio di fuoriuscita per mancanza di una chiusura ermetica di sicurezza. I prodotti sono stati sequestrati e il responsabile denunciato con l'accusa di fabbricazione e commercio abusivo di materiale esplodente.

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