narenda modi inaugura il tempio del dio ram

UN MODI PER FARE SHOW – IL PREMIER INDIANO HA INAUGURATO IN POMPA MAGNA IL TEMPO DEDICATO AL DIO RAMA, AD AYODHYA, MA E' UNA MESSA IN VISTA DELLE PROSSIME ELEZIONI VISTO CHE LA STRUTTURA E' INCOMPLETA - MODI HA SPESO 217 MILIONI DI DOLLARI PER IL TEMPIO, COSTRUITO SULLE CENERI DI UNA MOSCHEA, CHE DOVREBBE OSPITARE 50 MILIONI DI TURISTI ALL’ANNO, UNA CIFRA SUPERIORE AI 20 MILIONI DELLA MECCA E AI 9 MILIONI DELLA STESSA CITTÀ DEL VATICANO...

Estratto dell’articolo di Alessandra Muglia per il “Corriere della Sera”

 

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Per milioni di devoti l’attesa è finita: il dio Rama è «tornato a casa». Perché il grande tempio inaugurato ieri in pompa magna dal premier indiano Narendra Modi sorge proprio sul sito dove i fedeli credono sia nata questa divinità tra le più venerate del pantheon indù: ad Ayodhya, cittadina dello stato più popoloso, l’Uttar Pradesh. Fino a qualche anno fa località polverosa e ora scintillante di fervore religioso e nuove infrastrutture, dall’aeroporto alla stazione, dai vialoni agli hotel: un restyling da sei miliardi di dollari per quella che i leader nazionalisti indiani chiamano già «la città del Vaticano» indù.

 

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[…]  Modi ha guidato la cerimonia davanti alla statua nera del dio, consacrandola con fiori di loto e offerte di cibo, sullo sfondo di canti religiosi e il tintinnio di campanelli. Accanto, il monaco integralista Yogi Adityanath, governatore dell’Uttar Pradesh, e Mohan Bhagwat, capo della Rss, la formazione estremista induista paramilitare dalle cui fila proviene lo stesso Modi e che sostiene le politiche del Bjp.

 

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[…] Il partito nazionalista indù al governo e i suoi affiliati presentano questo tempio come simbolo della rinascita indù dopo secoli di sottomissione agli invasori musulmani, i moghul. È la realizzazione di una promessa chiave del programma che li ha catapultati sulla scena politica nazionale: il sito, per decenni conteso tra indù e musulmani e rivendicato come sacro da entrambi, è un monumento alla supremazia indù. Il tempio è stato eretto sulle ceneri di una moschea secolare rasa al suolo da fanatici indù nel 1992. Seguirono scontri in varie città con 2 mila morti, per lo più islamici.

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La costruzione è stata avviata dopo che nel 2019 la Corte Suprema ha assegnato il sito agli indù. «Dopo 500 anni di oppressione, il dio Rama torna infine ad Ayodhya», è il leit motiv nelle strade.

 

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[…] Il governo ha speso milioni per sviluppare anche questi siti sacri, rilanciando il turismo e il suo appeal in vista delle elezioni di primavera dove Modi è lanciato a conquistare il terzo mandato. Un vialone di 13 chilometri conduce al tempio imponente: tre piani, 50 metri di altezza, in arenaria rosa su granito nero, una base di 6.503 metri quadrati di marmo bianco. Un’opera da 217 milioni di dollari, destinata ad attirare grandi folle. Oltre 150 mila visitatori al giorno, stimano le autorità. Per ora è accessibile solo il piano terra, il resto dovrebbe essere completato entro fine anno. Gli analisti di Jefferies prevedono 50 milioni di turisti all’anno, una cifra superiore ai 20 milioni della Mecca e ai 9 milioni della stessa Città del Vaticano.[…]

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