raoul raul bova atreju 2025

“TUTTI SAPEVANO DI ‘OCCHI SPACCANTI’, È ANDATO PIÙ IN VOGA PIÙ DELLA GUERRA E DEI MASSACRI. IO SONO STATO LASCIATO SOLO” – RAUL BOVA FRIGNA AD ATREJU PARLANDO DEL CASO MARTINA CERETTI DAVANTI AD ARIANNA MELONI: “HO PAGATO CON L'UCCISIONE PUBBLICA, CON UNA PERSONA CHE MI HA SBEFFEGGIATO, UMILIATO, È DIVENTATO TUTTO VIRALE. MI PENTO DEI MIEI ERRORI, MA UNA PERSONA SINGOLA, CHE AVEVA DEGLI AUDIO PRIVATI E DELLE CHAT, HA PENSATO DI USARLI A SCOPO DI LUCRO, DIFFAMANDO E DIMENTICANDO CHE COSA ANDAVA A FARE…” - VIDEO

 

Estratto da www.repubblica.it

 

raul bova ad atreju 2025

Panel: "Non con la mia faccia". Deep fake, web reputation e odio social ad Atreju. Ospite sul palco: Raul Bova. Con lui Arianna Meloni. […] Prende la parola l’attore ripercorrendo la vicenda che lo ha visto protagonista questa estate, dopo la diffusione di alcuni suoi audio privati: “Quello che ha pagato sono stato io, ho pagato con l'uccisione pubblica, con una persona che mi ha sbeffeggiato, umiliato, è diventato tutto virale. Tutti sapevano di questa parola famosa, 'occhi spaccanti', parola che è andata più in voga di qualsiasi altra cosa, più della guerra, più dei massacri. Questa è stata l'Italia che mi ha massacrato. Io sono stato lasciato solo”.

 

raul bova

[…] “Nel giro di un giorno è cambiata molto la percezione della vita e della realtà. Sono entrato in dubbio anche sulla percezione di me stesso. Mi pento dei miei errori, ma una persona singola, che aveva degli audio privati e delle chat, ha pensato di usarli a scopo di lucro, diffamando e dimenticando che cosa andava a fare. Cercando di accrescere la sua popolarità e uccidendo una persona pubblicamente".

 

Ancora. "Hanno tentato di chiedermi dei soldi - continua l’attore - in cambio di queste chat. Sono stati giorni di ricatto, di continue telefonate. Ma io non potevo cedere a questo ricatto. E non l'ho accettato". Dopo gli applausi della platea, Bova conclude: "Quello che ho pagato sono stato io, e mi rende triste. Ho pagato con l'uccisione pubblica il fatto di aver deciso di non accettare un ricatto". "Io mi sono sentito solo".

 

Arianna Meloni […] prende la parola: "Io faccio politica da trent'anni, non sono mai andata su una pagina a insultare un personaggio politico che la pensa diversamente da me. Non mi è mai capitato, forse mi è capitato di rispondere qualche volta a qualche insulto davvero molto violento su mia sorella" Giorgia, "poi ho smesso di fare anche quello. Adesso mi difendo, non leggo, non guardo ma sicuramente non vado nelle bacheche degli altri ad insultarli – dice la responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia –

raul bova ad atreju 2025

 

Grazie anche a questo governo è stata approvata la legge 132, dove è previsto anche il reato di deepfake per chi mette in rete questi video ed è punibile da 1 a 5 anni. Quindi, la legge c'è, bisogna fare molto di più, con l'educazione digitale bisogna cercare di raggiungere un po' tutti, perché solo quando conosci poi la macchina che puoi riuscire a difenderti. Bisogna educare le fasce deboli, i minori, gli anziani, le donne che sono drammaticamente più colpite da questi video.

 

raul bova ad atreju 2025

E serve spiegare soprattutto che il cyberspazio non dimentica. Io penso che dobbiamo avere la consapevolezza dello strumento, lo dobbiamo governare noi. Quindi, formazione, consapevolezza, informazione e un approccio etico – continua Arianna Meloni – Noi siamo la culla della spiritualità e noi oggi dobbiamo difendere l'uomo. È l'etica che deve dare i confini di questo nuovo mondo delle tecnologie".[…]

martina cerettiraul bova

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