"SALIM EL KOUDRI SI VERGOGNA DI INCONTRARE SUA MADRE E SUO PADRE" - LO RIFERISCE L'AVVOCATO DEL 31ENNE CHE CON LA SUA AUTO, A MODENA, HA FALCIATO OTTO PERSONE - IN CARCERE, SALIM EL KOUDRI ASSUME ANSIOLITICI E SEDATIVI: HA CHIESTO DUE ENCICLOPEDIE, UNA DI STORIA E UNA DI GEOGRAFIA, LE SIGARETTE E UNA BIBBIA - IL LEGALE CHE LO HA INCONTRATO RIFERISCE: "ERA FRUSTATO MI HA DETTO: 'CE L'AVEVANO TUTTI CON ME, ERANO D'ACCORDO PER NON FARMI LAVORARE'. HA PARLATO DI MALOCCHIO" - VIDEO
Estratto dell'articolo di Caterina Giusberti per "la Repubblica"
mail mandata da SALIM EL KOUDRI nel 2021
I suoi familiari volevano andarlo a trovare in carcere, ma lui ha detto no. «Non sono pulito» ha spiegato Salim El Koudri al suo avvocato, Fausto Gianelli, che gli chiedeva se si sentisse pronto a incontrare i genitori e la sorella. Una frase che per il legale potrebbe significare molto di più, a una settimana dalla strage di sabato, quando il 31enne si è scagliato ai cento all'ora sui passanti in centro a Modena, mandandone otto in ospedale, dove due donne sono ancora in prognosi riservata.
Ieri El Koudri e il suo avvocato hanno parlato a lungo, anche perché nel frattempo il ragazzo è stato visitato da un medico e ha iniziato ad assumere ansiolitici e sedativi. In due ore di colloquio non ha mai pianto, anzi è apparso freddo, impassibile. Ha chiesto due enciclopedie, una di storia e una di geografia, le sigarette e una bibbia. Ancora è presto per parlare di pentimento, dice il difensore. «Ma che si vergogni di incontrare lo sguardo di sua madre e di suo padre questo sì».
Il ragazzo si trova al carcere Sant'Anna di Modena, in isolamento. «Io sono italiano ma i miei genitori sono stranieri, lo sai? — ha detto insistendo sul lavoro, la sua ossessione — Hanno fatto tanti sacrifici per mandarmi a scuola, dovevo lavorare per ripagarli». Per questo tempestava di telefonate i centri per l'impiego, con toni che gli investigatori definiscono pressanti, a tratti aggressivi. Fino a fargli perdere di vista la realtà. «Era frustato — ripete Gianelli — mi ha detto: ce l'avevano tutti con me, erano d'accordo per non farmi lavorare. Ha parlato di malocchio».
LUCA SIGNORELLI CHE BLOCCA SALIM EL KOUDRI
Ancora non è chiara quale sia stata la miccia, cosa gli ha fatto spingere l'acceleratore. Gli psichiatri dalla prossima settimana inizieranno a visitarlo in carcere, per stilare la valutazione richiesta dal giudice. Nel frattempo, El Koudri ha iniziato a informarsi delle condizioni dei feriti, in particolare della turista tedesca di 69 anni che ha perso le gambe.
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha ribadito che alla base della tragedia pare ci sia «un disagio psichico». Ma ha sottolineato anche come non esista una netta distinzione «con tutto il resto che può stare dietro a un episodio di questo tipo». Non è insomma escluso che su questa rabbia si sia innestato altro. [...] Mentre pare che gli appunti in arabo non fossero suoi, ma dei genitori. [...]
l auto di salim el koudri
il momento in cui i passanti fermano salim el koudri a modena
salim el koudri
la dinamica dell attentato a modena
il momento in cui luca signorelli e gli altri modenesi bloccano salim el koudri
il momento in cui luca signorelli e gli altri modenesi bloccano salim el koudri
SALIM EL KOUDRI
