antonio tajani matteo salvini giancarlo giorgetti giorgia meloni

SALVINI E TAJANI NON HANNO ANCORA CAPITO IL MESSAGGIO: NON C’È UNA LIRA, BAMBOLE! – IL VERTICE DI DUE ORE A PALAZZO CHIGI SI È CONCLUSO SENZA ALCUN ACCORDO NELLA MAGGIORANZA.  GIORGIA MELONI HA RIBADITO AGLI ALLEATI CHE SARANNO AMMESSE SOLO PICCOLE MODIFICHE, A PATTO CHE SI TROVINO LE COPERTURE – IL LEADER LEGHISTA INSISTE PER ALLARGARE LA PLATEA PER LA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI ED È DISPOSTO A METTERE DA PARTE IL TAGLIO DEL CANONE – GIORGETTI NON MOLLA SULL’AUMENTO DELLA CEDOLARE SECCA PER GLI AFFITTI BREVI E VUOLE UN ULTERIORE AUMENTO DELL’IRAP PER LE BANCHE, CHE VEDE FORZA ITALIA CONTRARISSIMA...

Estratto dell’articolo di Luca Monticelli per “la Stampa”

 

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani giancarlo giorgetti 2

Due ore di vertice a Palazzo Chigi, ma l'accordo non c'è. La linea della premier Giorgia Meloni è stata accettata dagli alleati: sì a piccole modifiche, no alle bandierine e saldi invariati. Ma alla fine della riunione le indiscrezioni fatte filtrare dalla maggioranza vengono smentite dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti: «Sono prive di fondamento».

 

[…] i capigruppo al Senato del centrodestra – Lucio Malan di Fratelli d'Italia, Maurizio Gasparri di Forza Italia e Massimiliano Romeo della Lega – hanno varcato il portone di Palazzo Chigi per partecipare all'incontro sulla manovra con la presidente Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini (collegato da remoto), il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, il ministro Giorgetti e il suo vice Maurizio Leo.

 

piantedosi salvini meloni tajani

La nota di Palazzo Chigi parla di incontro «proficuo e costruttivo» e riferisce che il lavoro sugli «aggiustamenti alla legge di bilancio» prosegue e cita alcuni temi: gli affitti brevi, l'estensione dell'iperammortamento, il regime fiscale sui dividendi, l'ampliamento dell'esenzione Isee sulla prima casa e le misure per favorire l'emersione dell'oro da investimenti.

 

Tuttavia, nel merito delle modifiche restano le distanze. Sugli affitti brevi, la maggioranza spinge per il dietrofront: l'aliquota sulla prima casa offerta in locazione deve tornare al 21% (dal 26%). Allo stesso tempo si sta valutando una stretta: il limite oltre il quale scatta l'attività di impresa potrebbe essere portato dagli attuali 5 a soli 3 immobili.

 

Quanto all'oro, l'emersione, secondo i partiti, deve riguardare solo il cosiddetto "oro da investimento", come i lingotti e le monete, non le catenine, il che farebbe scendere di molto l'incasso stimato di 2 miliardi.

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti foto lapresse

Altro tema delicato è la tassazione delle banche, con la Lega in prima fila da giorni per aumentare ulteriormente l'Irap e avere così più risorse da utilizzare. È emersa una possibile mediazione che prevede un rialzo dell'imposta sulle attività produttive dello 0,5% solo sui grandi istituti, così da salvare le holding finanziarie e industriali, che verrebbero esentate dall'inasprimento della tassazione deciso in legge di bilancio. Un'idea su cui Forza Italia non sembra contraria.

 

Si va poi verso un innalzamento della soglia di esclusione dell'abitazione principale dal patrimonio ai fini Isee, da 91.500 euro (più 2.500 per ogni figlio) come disposto dal testo della manovra a 120 mila euro. La misura, proposta da Noi Moderati, si applicherebbe alle città metropolitane dove i valori sono più alti.

 

CARTELLE ESATTORIALI

[…]  per la prossima settimana è stata fissata una riunione «conclusiva», sempre che nel frattempo l'approfondimento sulle coperture vada a buon fine. Rimangono tanti punti aperti. Salvini pare disposto a rinunciare al taglio del canone Rai per la madre delle battaglie: l'ampliamento della platea della pace fiscale. «Il nostro obiettivo è chiudere la rottamazione con più cartelle esattoriali possibili», ribadisce il segretario del Carroccio.

 

[…]

 

Lucio Malan, capogruppo di Fdi, nega che al tavolo si sia parlato di Rai e di condono edilizio: «Sono state formulate delle ipotesi però non c'è nulla di definitivo». Tra le ipotesi anche quella di un possibile intervento sulle rendite finanziarie estere, mentre è definita la normativa che andrà a correggere il regime fiscale sui dividendi delle società.

 

MATTEO SALVINI ANTONIO TAJANI RAI CANONE

L'esenzione sarà garantita solo alle società con una partecipazione sopra il 5%, a meno che non si prenda in considerazione il valore che dovrebbe oscillare intorno ai 2 milioni di euro. […]

tassa sugli extraprofitti delle banche

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