donald trump post truth

IL DELIRIO SENZA FINE DI TRUMP: SABATO HA PUBBLICATO 50 POST IN NOVE ORE SUL SOCIAL TRUTH – UNA STRATEGIA FOLLE MA DELIBERATA DI SHITPOSTING: RIEMPIRE OGNI SPAZIO DEL DIBATTITO PUBBLICO, ANCHE SE IN NEGATIVO, E FAR PARLARE SEMPRE E SOLTANTO DI SÉ, MENTRE IL MONDO ATTORNO BRUCIA – I FOTOMONTAGGI DI LUI SUL MONTE RUSHMORE, A CAVALLO, CON DIVISA DEI NEW YORK KNICKS, LE PERCULATE A BIDEN E OBAMA. IL VERO GUAIO NON SONO LE IMMAGINI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, MA LE SUE PAROLE: “SONO UN GENIO, L'ATTRAZIONE NUMERO UNO AL MONDO, L'UOMO CHE ATTIRA AUDIENCE MOLTO PIÙ AMPIE DI QUELLE DI ELVIS…”

1 - DONALD SOCIAL SHOW «IO MEGLIO DI ELVIS»

Estratto dell’articolo di Michele Farina per il “Corriere della Sera”

 

donald trump sul monte rushmore fotomontaggio pubblicato su truth

La fine delle guerre può attendere, ci sono cose più urgenti nell’agenda estiva di Donald Trump, e non soltanto la costruzione della sala da ballo che comunque va fatta perché «anche Xi Jinping ne ha una»: per esempio è urgente rilanciare il sogno di vedere scolpito il proprio ciuffo nel granito del Monte Rushmore, in South Dakota, accanto a quattro presidenti «giganti» della storia degli Stati Uniti: George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln.

 

Un’idea minimalista alta 18 metri e mezzo che Trump aveva già manifestato durante il primo mandato alla Casa Bianca. […]

 

L’ego del presidente, complici forse le défaillances in politica estera e la recente sentenza di un giudice federale che ha rimosso il suo nome dal Kennedy Center di Washington, è in piena ebollizione: sabato ha pubblicato sul suo social Truth una raffica di oltre 50 post in nove ore.

 

donald trump con george washington fotomontaggio pubblicato su truth

Quella del Monte Rushmore (postata alle 17 e 37) non è tra le sparate più originali. […]

 

The Donald tra i padri fondatori non solo nella pietra, ma anche a cavallo: prima di postare il Monte Rushmore il tycoon aveva messo online un’immagine generata con l’AI che lo raffigurava in sella accanto a George Washington davanti alla Casa Bianca, con un razzo spaziale e un’auto da corsa sullo sfondo. E un’altra con canotta e calzoncini dei New York Knicks (che sono in finale Nba) mentre schiaccia a canestro in faccia alla governatrice dello Stato di New York Kathy Hochul.

 

Si diverte, il garrulo presidente, mentre il mondo boccheggia stretto dalla crisi di Hormuz, i droni sull’Ucraina, Ebola in Congo. Eccolo rilanciare online l’immagine di un bombardiere B2 con la scritta «Trump energy 2026». E poi foto autentiche, accanto a Xi e a re Carlo d’Inghilterra. Fotomontaggi di lui che scruta la Groenlandia.

 

donald trump e la groenlandia fotomontaggio pubblicato su truth

Il tutto condito con attacchi a manetta contro […] Joe Biden. E Barack Obama: si sarà sbellicato a postare un bidone della spazzatura con il titolo «Biblioteca Obama». Quisquilie, per uno che si è già mostrato nei panni di Gesù guaritore.

 

Sono le parole del presidente a destare forse l’impressione maggiore, anche perché generate senza l’intelligenza artificiale. Eccolo tuonare sui concertoni in programma per i 250 anni dell’Unione, che dovrebbero partire a fine giugno. The Donald prende di petto gli artisti che hanno dato forfait: «Gente strapagata che nessuno vuole sentire». Il consiglio agli organizzatori: «Cancellate il concerto e sostituitelo con un evento Make America Great Again». Star della serata? Lui stesso: «Sono l’attrazione numero uno al mondo, l’uomo che attira più folle di Elvis all’apice del successo».

 

drone port fotomontaggio pubblicato da donald trump su truth

Test cognitivi In questo tripudio di modestia, non poteva mancare l’esaltazione del cervello presidenziale: Trump scrive che i test cognitivi «di elevata difficoltà» a cui si è sottoposto al Walter Reed Medical Center hanno dato risultati «estremamente buoni». The Donald dice di aver ottenuto un perfetto 30 su 30, segno inequivocabile di «intelligenza estrema». In realtà il Montreal Cognitive Assessment serve a escludere un deterioramento cognitivo patologico, così come il mini mental state examination sotto il 26 è un segnale d’allarme per la malattia di Alzheimer.

 

Trump rilancia anche la proposta di rendere obbligatori test cognitivi per tutti i futuri candidati alla presidenza e alla vicepresidenza. Se esistesse un test, anzi un Monte Rushmore, per i presidenti megalomani, il primo faccione da scolpire sarebbe il suo.

 

2 - LE MARATONE DEL TYCOON SUI SOCIAL "SONO UN GENIO, MEGLIO DI ELVIS"

donald trump

Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

 

[…] La maratona su Truth è cominciata sabato, quando irritato dalle cancellazioni dei musicisti ingaggiati per i concerti celebrativi del duecentocinquantesimo anniversario degli Stati Uniti, ha annunciato l'intenzione di rimpiazzarli portando sul palco «l'Attrazione Numero Uno al mondo, l'uomo che attira audience molto più ampie di quelle di Elvis».

 

Si riferiva a se stesso, rivelando l'intenzione di tenere un comizio al posto delle esibizioni musicali. Quindi ha sottolineato di aver ripulito la fontana di Washington dedicata a Colombo, si è ritratto a cavallo insieme a Washington, ha vantato i successi appoggiando candidati amici nelle primarie, ha difeso i lavori della Reflecting Pool al centro del Mall nella capitale, esaltato l'arena nel cortile della Casa Bianca per l'esibizione di lotta Ufc con cui celebrerà il suo ottantesimo compleanno il 14 giugno, mostrato se stesso con la maglia della squadra di basket dei Knicks mentre schiaccia in testa alla governatrice di New York Hochul, […] attaccato papa Leone per aver ricevuto l'inutile sindaco di Chicago Brandon Johnson senza capire che l'Iran non può avere l'arma atomica (ormai un'ossessione, visto che Prevost non l'ha mai giustificata), minacciato la Groenlandia, vantato l'aeroporto per i droni che intende costruire sopra la nuova sala da ballo alla Casa Bianca, assegnato a se stesso il premio per la pace, aggiunto il suo volto a Mount Rushmore, rivendicato il referto della visita all'ospedale Walter Reed perché certifica la sua «estrema intelligenza». E altre cose essenziali.

 

natalie harp 9

Il Wall Street Journal ha rivelato che dietro a tanta prolificità c'è l'aiuto dell'assistente Natalie Harp, altrimenti non dormirebbe mai. Però è una strategia della comunicazione che funziona, visto che ne stiamo parlando, come tutti.

natalie harp donald trumpnatalie harp 8natalie harp 1alcuni dei post condivisi da donald trump su truth in una notte DONALD TRUMP ATTACCA PAPA LEONE XIV PER IL SUO INCONTRO CON BRANDON JOHNSONfotomontaggio di donald trump pubblicato su truth natalie harp 3

 

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