2020quarantenagiusti3006

IL DIVANO DEI GIUSTI – IL FILM PIÙ STRACULT NON PUÒ CHE ESSERE IL TERRIBILE E VOLGARISSIMO “ABBRONZATISSIMI 2- UN ANNO DOPO”, MA LA SCENA PIÙ SEXY DI OGGI  APPARTIENE AL FILM PIÙ D’ARTE, PENSO AL GRANDE NUDO FRONTALE CON OCCHIALI DELLA STUPENDA PAZ DE LA HUERTA NEL RAFFINATISSIMO “THE LIMITS OF CONTROL” – IL CAPOLAVORO DELLA SERATA È “IL PORNO CON FANTASMA” EROTIC FLASH CON MOANA – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

valeria marini abbronzatissimi 2 un anno dopo

Che vediamo stasera? Confesso che il film più stracult della serata non può che essere il terribile e volgarissimo “Abbronzatissimi 2- Un anno dopo”, Cine 34 alle 21, 10, diretto da Bruno Gaburro per la Penta, cioè Cecchi Gori padre e figlio con aggiunta di Berlusconi.

 

Con Jerry Calà in coppia con Eva Grimaldi, allora protetta Cecchi Gori, una emergente Valeria Marini, lo strepitoso Pier Maria Cecchini già in luce per coattaggine nel primo film, Mauro Di Francesco senza Teo Teocoli, Vanessa Gravina, la grande Marina Occhiena al posto di Alba Parietti come moglie del cornuto Renato Cecchetto, una giovanissima Maria Grazia Cucinotta, fresca di “Indietro tutta”, che solo pochi mesi dopo girerà “Il postino” con Troisi e qui si deve fare largo tra le ragazze più legate alla Penta.

abbronzatissimi 2 un anno dopo 7

 

Gaburro si lamentò che ogni giorno sui due film vacanzieri arrivavano nuove ragazze da infilare in qualche scena e non sapeva più dove metterle.

 

the limits of control

Ma la scena più sexy dei film di stasera appartiene anche al film più d’arte, penso al grande nudo frontale con occhiali della stupenda Paz de la Huerta nel raffinatissimo noir “The Limits of Control” di Jim Jarmusch, passa stasera su Rai 5 alle 21, 15. Con lei ci sono anche Isaach De Bankolé,  Tilda Swinton, Bill Murray, John Hurt e Gael Garcia Bernal.

 

 

the limits of control

Almeno per una volta vi vedete un buon film… Anche se, devo dire, che “Abbronzatissimi” è così assurdo che ieri sera mi ero incantato di fronte al mondo del vacanziero berlusconiano primi anni ’90.

 

E’ un grande western classico con punte spionistiche “La maschera di fango”, Iris alle 21, diretto da André De Toth con Gary Cooper che si finge un vigliacco per scoprire non mi ricordo più quale traffico di cavalli o di armi. De Toth, ungherese con un occhio solo come John Ford e Raoul walsh, era un ottimo regista di western anche molto originali.

 

Questo uscì lo stesso anno di “Mezzogiorno di fuoco” sempre con Gary Cooper. Altri tempi. Non ho mai visto, ahmé, e mi spiace, “Uomini e nobiluomini” di Giorgio Bianchi con Vittorio De Sica, Antonio Cifariello, Mario Carotenuto e Silvia Pinal, tv2000 alle 21,10, tarda commedia all’italiana di coproduzione che gioca sui nobili italiani spiantati del dopoguerra e vanta la presenza di una superstar messicana come Silvia Pinal come nipote del nobile De Sica e dell’esordiente svedese Elke Sommer.

uomini e nobiluomini 2

 

La Pinal pochi anni dopo fu la protagonista di grandi film di Luis Bunuel come “Viridiana” e “L’angelo sterminatore”. Molto divertente la commedia con matrimonio australiana “Tre uomini e una pecora”, Cielo tv alle 21, 15, diretta da Stephan Elliott con Xavier Samuel, Rebel Wilson e una rediviva Olivia Newton-John.

 

quanto basta

Rai Uno prosegue nella sua politica di svecchiamento della rete con un altro film recente italiano mai visto programmato alle 21, 55. E’ “Quanto basta” di Francesco Falaschi con Vinicio Marchioni , Valeria Solarino e Mirko Frezza.

 

In seconda serata, Rai Movie alle 22, 45, trovate un grande giallo di Roman Polanski, “L’uomo nell’ombra” con Ewan McGregor, Pierce Brosnan, Olivia Williams e Eli Wallach. Cine 34 ripresenta alle 23 il primo cinepanettone berlusconiano anti-De Sica, “Olé” di Carlo Vanzina con Boldi, Salemme, Salvi e Natalia Estrada.

 

 

l’uomo nell’ombra 1

Ma il capolavoro della serata, su Cielo alle 23, 15, è  il porno con fantasma “Erotic Flash”, girato nel 1981 nel castello di Balsorano da Roberto Bianchi Montero con Moana, Marina Frajese e François Perrot, presentato qui nella versione soft di dieci anni dopo, ahimé, dal titolo “Gioco di seduzione” con la regia attribuita a Andrea Bianchi, mentre in realtà a rimettere in piedi il tutto fu Renato Polselli.

 

la maschera di fango 2

In realtà si tratta del primo hard di Moana Pozzi, ancora inesperta, con la più navigata Marina Frajese e la strepitosa François Perrot nel ruolo della cameriera. In un primo tempo il film era solo soft, scritto da Mario Gariazzo. Poi venne trasformato in hard.

 

Certo, anche se un tempo era un hard, con tutti i tagli che avranno fatto per mandarlo in onda chissà cosa sarà rimasta del film e delle forme di Moana e Marina. La Perrot, bellissima meteora dell’hard italiano, era arrivata in Italia nel 1978, dopo aver studiato alla Sorbona.

king kong

 

Ricca e scostumata, amante di Pino Zac, divideva con lui la fondazione del “Male”. Si vantava che fossero suoi sia il titolo, che la la veste grafica. Mise anche i suoi soldi nella rivista. Entrò nel porno quasi per scommessa, dopo una partita a poker dove aveva perso molti soldi.

tre uomini e una pecora 1

 

Per Joe D’Amato, che la diresse, per l’ambiente era “troppo bella, troppo colta e troppo intelligente. Fa perfino paura…”. Tra le attrici dell’hard era l’unica a non farlo per soldi. Si sposò un aiuto regista francese conosciuto sul set de “Il nome della rosa” di Annaud e uscì di scena.

 

Andate sul sicuro, invece, con il “King Kong” in versione Peter Jackson con Jack Black e Naomi Watts, canale20 alle 23, 15, o con l’ottimo “Cliffhanger” di Renny Harlin con Sylvester Stallone, Rete 4 alle 23, 20.

 

Cine 34 all’1 in punto presenta un classico delle tv berlusconiane con Gigi e Andrea, “Doppio misto”, diretto da Sergio Martino. Ci sono anche Moana Pozzi e Tinì Cansino. Iris risponde alla stessa ora con un bellissimo complicatissimo thriller di Sidney Lumet, “Onora il padre e la madre”, con Ethan Hawke, Philip Seymour Hoffman che si lancia in una scena porno che ancora ricordiamo con la grandiosa Marisa Tomei, e Albert Finney. Nella notte più fonda arrivano le sorprese.

 

 

philip seymour hoffman e marisa tomei onora il padre e la madre 1

“Wanda la peccatrice” di Duilio Coletti con Yvonne Sanson, Rete 4 alle 2,50, “Cadaveri eccellenti” di Francesco Rosi con Lino Ventura e Max Von Sydow, alle 3, “Two Mothers” di Anne Fontaine con le supermilf Naomi Watts e Robin Wright, 3,20 su Rai Due, addirittura alle 3,20. Per non parlare di “Oggi a Berlino” di Piero Vivarelli che passa alle 4 su Cine 34. Uffa…

wanda la peccatrice 1l’uomo nell’ombrala maschera di fangola maschera di fango 1marisa tomei onora il padre e la madretwo mothers 1doppio misto tre uomini e una pecora uomini e nobiluominiquanto basta 1abbronzatissimi 2 un anno dopo 8abbronzatissimi 2 un anno dopo 9quanto basta 2wanda la peccatricela maschera di fango 3uomini e nobiluomini 1the limits of control 1onora il padre e la madre 1philip seymour hoffman e marisa tomei onora il padre e la madretilda swinton the limits of controljerry cala' eva grimaldi abbronzatissimi 2 un anno dopola maschera di fango abbronzatissimi 2 un anno dopotwo mothers abbronzatissimi 2 un anno dopo onora il padre e la madre

Ultimi Dagoreport

luca zaia giorgia meloni matteo salvini

DAGOREPORT - MAI VISTA L’ARMATA BRANCAMELONI BRANCOLARE NEL BUIO COME PER LE REGIONALI IN VENETO - SENZA QUEL 40% DI VOTI DELLA LISTA ZAIA SIGNIFICHEREBBE LA PROBABILE SCONFITTA PER IL CENTRODESTRA. E DATO CHE IN VENETO SI VOTERÀ A NOVEMBRE, DUE MESI DOPO LE MARCHE, DOVE IL MELONIANO ACQUAROLI È SOTTO DI DUE PUNTI AL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA RICCI, PER IL GOVERNO MELONI PERDERE DUE REGIONI IN DUE MESI SAREBBE UNO SMACCO MICIDIALE CHE RADDRIZZEREBBE LE SPERANZE DELL’OPPOSIZIONE DI RIMANDARLA AL COLLE OPPIO A LEGGERE TOLKIEN - LA DUCETTA HA DOVUTO COSÌ INGOIARE IL PRIMO ROSPONE: IL CANDIDATO DI FDI, LUCA DE CARLO, È MISERAMENTE FINITO IN SOFFITTA – MA PER DISINNESCARE ZAIA, URGE BEN ALTRO DI UN CANDIDATO CIVICO: OCCORRE TROVARGLI UN POSTO DA MINISTRO O MAGARI LA PRESIDENZA DELL’ENI NEL 2026 - SE LA DUCETTA È RABBIOSA, SALVINI NON STA MEJO: I TRE GOVERNATORI DELLA LEGA HANNO DICHIARATO GUERRA ALLA SUA SVOLTA ULTRA-DESTRORSA, ZAVORRATA DAL POST-FASCIO VANNACCI - IL PASTICCIACCIO BRUTTO DEL VENETO DEVE ESSERE COMUNQUE RISOLTO ENTRO IL 23 OTTOBRE, ULTIMA DATA PER PRESENTARE LISTE E CANDIDATI…

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - GENERALI, MEDIOBANCA, MPS, BPM: NESSUN GOVERNO HA MAI AVUTO UN POTERE SIMILE SUL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO - MA LA VITTORIA DI OGGI DEI CALTA-MELONI PUÒ DIVENTARE LA SCONFITTA DI DOMANI: “SENZA UN AZIONARIATO DI CONTROLLO STABILE IN GENERALI, NON BASTERÀ LA SBILENCA CONQUISTA DI MEDIOBANCA PER METTERE AL SICURO LA GESTIONE DEL RICCO RISPARMIO ITALIANO (800 MLD) CHE TUTTI VORREBBERO RAZZIARE” - L’ULTIMA, DISPERATA, SPERANZA DI NAGEL GIACE TRA I FALDONI DELLA PROCURA DI MILANO PER L'INCHIESTA SULLA TORBIDA VENDITA DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL MEF A CALTA-MILLERI-BPM – UNA SGRADITA SORPRESA POTREBBE ARRIVARE DAGLI 8 EREDI DEL VECCHIO - PIAZZA AFFARI? SI È FATTA GLI AFFARI SUOI: METTERSI CONTRO PALAZZO CHIGI PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE DI UNICREDIT, BENETTON, MEDIOLANUM, FERRERO, LUCCHINI, UNIPOL, ENTI PREVIDENZIALI, ETC. – L’ERRORE DI NAGEL E GLI ''ORRORI'' DI DONNET: DA NATIXIS AL NO ALLO SCAMBIO DELLA QUOTA MEDIOBANCA CON BANCA GENERALI…

donald trump vladimir putin giorgia meloni

DAGOREPORT - IL VERTICE DELLA CASA BIANCA È STATO IL PIÙ  SURREALE E “MALATO” DELLA STORIA POLITICA INTERNAZIONALE, CON I LEADER EUROPEI E ZELENSKY IN GINOCCHIO DA TRUMP PER CONVINCERLO A NON ABBANDONARE L’UCRAINA – LA REGIA TRUMPIANA: MELONI ALLA SINISTRA DEL "PADRINO", NEL RUOLO DI “PON-PON GIRL”, E MACRON, NEMICO NUMERO UNO, A DESTRA. MERZ, STARMER E URSULA, SBATTUTI AI MARGINI – IL COLMO?QUANDO TRUMP È SCOMPARSO PER 40-MINUTI-40 PER “AGGIORNARE” PUTIN ED È TORNATO RIMANGIANDOSI IL CESSATE IL FUOCO (MEJO LA TRATTATIVA PER LA PACE, COSÌ I RUSSI CONTINUANO A BOMBARDARE E AVANZARE) – QUANDO MERZ HA PROVATO A INSISTERE SULLA TREGUA, CI HA PENSATO LA TRUMPISTA DELLA GARBATELLA A “COMMENTARE” CON OCCHI SPACCANTI E ROTEANTI: MA COME SI PERMETTE ST'IMBECILLE DI CONTRADDIRE "THE GREAT DONALD"? - CILIEGINA SULLA TORTA MARCIA DELLA CASA BIANCA: È STATA PROPRIO LA TRUMPETTA, CHE SE NE FOTTE DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, A SUGGERIRE ALL'IDIOTA IN CHIEF DI EVITARE LE DOMANDE DEI GIORNALISTI... - VIDEO