2020quarantenagiusti2904

LA QUARANTENA DEI GIUSTI: GUIDA TV PER RECLUSI – È QUASI IMPERDIBILE IL CAPOLAVORO DEL TRASH ROMANO “TRASTEVERE”, OPERA SECONDA DI FAUSTO TOZZI CON NINO MANFREDI, ROSANNA SCHIAFFINO E UN CAST CHILOMETRICO DI VOLTI NOTI. AFFRESCO DI PERSONAGGI TRUCIDISSIMI, DI PETI GIGANTESCHI, DI FELLINATE DI SERIE Z. TALMENTE SPINTO COME UNIONE FRA GLI ANNI ’70 ROMANI REALI DI PERE E MIGNOTTE E IL CINEMACCIO DEL TEMPO CHE IL FILM LIEVITA DALLA ZOZZERIA ALLE VETTE DEL SUBLIME – VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

patrick dempsey alessandro borghi i diavoli 2

Che vediamo oggi? Intanto confesso di essermi addormentato davanti a questo polpettone di “Diavoli”, Sky, fiction acchiappagonzi milanesi che, malgrado le scopate di Alessandro Borghi e la presenza di Kasia Smutniak non mi acchiappa per niente. Aspetto invece con impazienza sia il finale della terza stagione di “Babylon Berlin” che di “Westworld”, sempre Sky, con la divina Tessa Thompson.

rosanna schiaffino nuda in trastevere di fausto tozzi 2

 

Stasera, su Rai Movie alle 19, 20, direi che è quasi imperdibile il capolavoro del trash romano “Trastevere”, opera seconda di Fausto Tozzi con Nino Manfredi, Rosanna Schiaffino e un cast chilometrico di volti noti. Affresco di personaggi trucidissimi, di peti giganteschi, di fellinate di serie Z. Talmente spinto come unione fra gli anni ’70 romani reali di pere e mignotte e il cinemaccio del tempo che il film lievita dalla zozzeria alle vette del sublime.

trastevere di fausto tozzi

 

trastevere di fausto tozzi 8

Nino Manfredi è un pittore psichedelico con capello afro e parlata lucana ex polizotto della narcotici, Gigi Ballista un nobile supergaio, Rosanna Schiaffino una brianzola diventata hippy amante dell’India, Mickey Fox è la gigantesca Sora Regina che morirà in viaggio per il Santuario del Divino Amore con una scorreggia epica. Ci sono anche Vittorio De Sica, Leopoldo Trieste, Ottavia Piccolo, Max Turilli, e, forse, se li trovate anche Orsini-Garrone-Brochard che non compaiono in tutte le copie.

 

toto' e peppino divisi a berlino 1

Più tardi, dalle 21 diciamo, Cine 34 ci scodella doppia razione di Totò anni ’60, che non è il miglior Totò però… “Toto e Peppino divisi a Berlino” di Giorgio Bianchi, alle 21, 10, e “I due marescialli” di Sergio Corbucci con Totò e Vittorio De Sica, alle 22, 30. Il primo, con la Porta di Brandeburgo ricostruita a Tor Di Valle, è una sorta di istant movie sul Muro e una evidente parodia del processuale “Vincitori e vinti” di Stanley Kramer, con tanto di Totò che imita Burt Lancaster.

i due marescialli1

 

Faceva ridere al tempo, anche se ero troppo piccolo per capire la storia, e farà ridere anche oggi, suppongo. Soprattutto faranno ridere come sempre Totò e Peppino in coppia. Il secondo è invece un mischione dei film di guerra del tempo, da “La ciociara” a “Tutti a casa”, ricordandoci che De Sica aveva da poco girato “Il Generale della Rovere”. Con la storia curiosa di Sergio Corbucci che nei primi giorni di lavorazione si divideva tra le ultime scene di “Romolo e Remo” a Manziana e questo film, e De Sica tra questo set e quello del suo episodio di “Boccaccio ’70”.

 

i due marescialli

Al punto che di fronte a un Corbucci che si presentava sul set morto di sonno, sempre più stanco e sporco per gli esterni del peplum, Totò se ne uscì con “C’è qui Vittorio che vuole sapere da dove vieni, dove abiti”. E De Sica, cortese: “E’ una curiosità, ma lei dove abita, in una palude, in un porcile?”. Al che Corbucci rispose: “Commendatore, faccio quello che fa lei”. Sembra che Corbucci si sentisse un po’ in difficoltà a dirigere De Sica, mentre fra Totò e De Sica il rapporto era di grande divertimento reciproco.

 

chi m’ha visto 2

Per un ripasso cineclubbaro c’è doppia razione di Alfred Hitchcock su La7, “Intrigo internazionale” con Cary Grant e Eva Marie Saint, 21, 10, e “Notorious” con Cary Grant e Ingrid Bergman, 23, 45. Se non volete vedere né Totò né Hitchcock, potete scegliere tra “Il diario di Bridget Jones” di Sharon Maguire con René Zelwegger, Hugh Grant e Colin Firth, La5 alle 21, 10, o la commedia musicarella con sapore di Apulia Film Commission di un paio d’anni fa “Chi m’ha visto?” di Alessandro Pondi con Pier Francesco Favino e Beppe Fiorello cantante sfigato che cerca di scomparire per essere notato, Rai Movie alle 21, 10.

 

i due marescialli 2

Film che ho visto in sala ma non mi ricordo proprio più (ma non è un problema mio, no no…). Ci sarebbero pure alle 21 il bellissimo “Legend”, fantasy girato da Ridley Scott subito dopo “Blade Runner” con Tom Cruise ragazzino, Mia Sara e Tim Curry, Spike tv, il drammatico ma romantico “Escobar”, Tv8, con la coppia Javier Bardem-Penelope Cruz sulla via di diventare come Al Bano e Romina. O il sempre meraviglioso “E.T.” di Steven Spielberg su Italia 1.

legend

 

prima e dopo

In seconda serata vi propongo un buon processuale vecchiotto diretto dal grande Barbet Schroeder, “Prima e dopo”, Paramount alle 23, dove Meryl Streep e Liam Neeson si ritrovano a difendere un figlio accusato di omicidio della fidanzata. O l’ottimo esordio noir di Matteo Rovere a 26 anni, “Un gioco da ragazze”, Rai Movie alle 23, 20, con Chiara Chiti, Nadir Caselli, Desiré Noferini, allora assurdamente massacrato dai critici. Personalmente sono molto solleticato da un vecchio film di Stanley Kramer, “Il principio del domino”, 7 Gold alle 23, 30, con Gene Hackman veterano del Vietnam che viene fatto uscire da San Quintino, dove era stato rinchiuso per omicidio, se ucciderà non si sa bene chi per una misteriosa e potente organizzazione.

escobaril principio del domino 1

 

Un complotto-movie che Hackman gira solo per soldi rifiutando capolavori come “Lo squalo”, “Incontri ravvicinati”, “Apocalypse Now”. Ci sono anche Candice Bergen con parrucca, Richard Widmark, Mickey Rooney, Eli Wallach e veri ergastolani di San Quintino. Un po’ più tardi ci sarebbero anche il fantascientico d’arte “Midnight Special” di Jeff Nichols con Michael Shannon, Joel Edgerton e Adam Driver, Italia 1 alle 23, 50 e il rarissimo documentario erotichello “Tabù N. 2” di Romolo Marcellini su Cine 34 alle 00, 30. Ancora più tardi, su Cielo tv oo, 50, arrivano le bellissime Catherine Deneuve e Elsa Martinelli in “Manon 70” di Jean Aurel, lo vedrei se fossi sveglio…, seguite da Beatrice Dalle nel clamoroso e discusso “La visione del sabba” di Marco Bellocchio, sempre Cielo tv alle 2, 30…

il principio del domino notorious hitchcock 1un gioco da ragazze 1

 

Il pomeriggio si apre con uno dei due-tre film di Franco Zeffirelli che mi sia davvero piaciuto, il sontuoso “Romeo e Giulietta”, RSI, con Leonard Whiting e Olivia Hussey come protagonisti, e un cast strepitoso che va da Michael York a John McEnery, da Milo O’Shea a Robert Stephens. Musiche di Nino Rota, costumi di Danilo Donati, fotografia di Pasqualino De Santis. Lo so che gli preferirete la doppia razione di Ciccio’s movies che viene replicata su Cine 34, il capolavoro del trash “L’esorciccio”, alle 14, 20, e “Paolo il freddo”, 17, 40. Fra i due Cine 34 propone, alle 16, lo scombinato “Zorro e i tre moschettieri” diretto da Luigi Capuano, prodotto da Felice Felicioni con il Maciste Gordon Scott, la bella José Greci, e Giacomo Rossi Stuart, Livio Lorenzon, Roberto Risso e Neno Zamperla come spadaccini. Mai visto, ahimé.

 

occhio alla pennamanon 70 midnight special 1

Il pomeriggio offre troppe repliche, “Occhio alla penna” di Michele Lupo con Bud Spencer, Rai Movie alle 16, 10, la commedia “Amore, ritorna!” di Delbert Mann con Rock Hudson e Doris Day, rete 4 alle 16, 35. Neanche un vecchio western di Raoul Walsh o di William Wellman. Mi dispiace. La situazione si fa più interessante dopo le 19 con il notevolissimo “Trastevere” di Fausto Tozzi, Rai Movie alle 19, 20, con Nino Manfredi, Rossana Schiaffino e megacast romanocentrico contro il tardo westerm fulciano “Sella d’argento”, Cine 34 alle 19, 30, con Giuliano Gemma, Ettore Manni, Sven Valsecchi e Cinzia Monreale. Del primo vi ho già detto, del secondo ricordava Fulci: “Io volevo fare un film con Giuliano Gemma e Tomas Milian, violento, terribile; ma Gemma mi disse che preferiva fare un film intitolato Sella d’argento, che era per bambini.

la visione del sabba 1trastevere di fausto tozzi 1

 

Lui si era innamorato della sella che aveva pagato una cifra da un’armeria d’antiquariato. Lo girammo in Almeria quando la Rizzoli cominciava già a traballare e quando uscì non ebbe un grande successo; ma lo hanno proiettato spesso sugli aerei e nei circuiti per bambini in America”.  Sembra che il progetto originale fosse stato ideato da Duccio Tessari e faceva quindi parte di un’ottica western giocoso molto lontana da quella fulciana. Nel documentario di Tessari sul western italiano, Fulci ricorda che l’inizio del film è identico all’inizio che proprio Tessari aveva scritto per “Per un pugno di dollari”. La serata totoesca ve l’ho detta. Buon Divertimento

trastevere di fausto tozzi 2la visione del sabbamanon 70intrigo internazionale 2legend 2notorioustabu' n.2 1intrigo internazionale 3legend 3legend 1intrigo internazionale 1notorious hitchcocksella d’argentoprima e dopo barbet schroedertrastevere di fausto tozzi 3romeo e giulietta zeffirellimidnight specialun gioco da ragazzeil diario di bridget jones trastevere di fausto tozzi 9trastevere di fausto tozzi 4intrigo internazionaletrastevere di fausto tozzi 5trastevere di fausto tozzi 7trastevere di fausto tozzi 6tabu' n.2toto' e peppino divisi a berlino 2i due marescialli 3

Ultimi Dagoreport

luca zaia giorgia meloni matteo salvini

DAGOREPORT - MAI VISTA L’ARMATA BRANCAMELONI BRANCOLARE NEL BUIO COME PER LE REGIONALI IN VENETO - SENZA QUEL 40% DI VOTI DELLA LISTA ZAIA SIGNIFICHEREBBE LA PROBABILE SCONFITTA PER IL CENTRODESTRA. E DATO CHE IN VENETO SI VOTERÀ A NOVEMBRE, DUE MESI DOPO LE MARCHE, DOVE IL MELONIANO ACQUAROLI È SOTTO DI DUE PUNTI AL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA RICCI, PER IL GOVERNO MELONI PERDERE DUE REGIONI IN DUE MESI SAREBBE UNO SMACCO MICIDIALE CHE RADDRIZZEREBBE LE SPERANZE DELL’OPPOSIZIONE DI RIMANDARLA AL COLLE OPPIO A LEGGERE TOLKIEN - LA DUCETTA HA DOVUTO COSÌ INGOIARE IL PRIMO ROSPONE: IL CANDIDATO DI FDI, LUCA DE CARLO, È MISERAMENTE FINITO IN SOFFITTA – MA PER DISINNESCARE ZAIA, URGE BEN ALTRO DI UN CANDIDATO CIVICO: OCCORRE TROVARGLI UN POSTO DA MINISTRO O MAGARI LA PRESIDENZA DELL’ENI NEL 2026 - SE LA DUCETTA È RABBIOSA, SALVINI NON STA MEJO: I TRE GOVERNATORI DELLA LEGA HANNO DICHIARATO GUERRA ALLA SUA SVOLTA ULTRA-DESTRORSA, ZAVORRATA DAL POST-FASCIO VANNACCI - IL PASTICCIACCIO BRUTTO DEL VENETO DEVE ESSERE COMUNQUE RISOLTO ENTRO IL 23 OTTOBRE, ULTIMA DATA PER PRESENTARE LISTE E CANDIDATI…

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - GENERALI, MEDIOBANCA, MPS, BPM: NESSUN GOVERNO HA MAI AVUTO UN POTERE SIMILE SUL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO - MA LA VITTORIA DI OGGI DEI CALTA-MELONI PUÒ DIVENTARE LA SCONFITTA DI DOMANI: “SENZA UN AZIONARIATO DI CONTROLLO STABILE IN GENERALI, NON BASTERÀ LA SBILENCA CONQUISTA DI MEDIOBANCA PER METTERE AL SICURO LA GESTIONE DEL RICCO RISPARMIO ITALIANO (800 MLD) CHE TUTTI VORREBBERO RAZZIARE” - L’ULTIMA, DISPERATA, SPERANZA DI NAGEL GIACE TRA I FALDONI DELLA PROCURA DI MILANO PER L'INCHIESTA SULLA TORBIDA VENDITA DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL MEF A CALTA-MILLERI-BPM – UNA SGRADITA SORPRESA POTREBBE ARRIVARE DAGLI 8 EREDI DEL VECCHIO - PIAZZA AFFARI? SI È FATTA GLI AFFARI SUOI: METTERSI CONTRO PALAZZO CHIGI PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE DI UNICREDIT, BENETTON, MEDIOLANUM, FERRERO, LUCCHINI, UNIPOL, ENTI PREVIDENZIALI, ETC. – L’ERRORE DI NAGEL E GLI ''ORRORI'' DI DONNET: DA NATIXIS AL NO ALLO SCAMBIO DELLA QUOTA MEDIOBANCA CON BANCA GENERALI…

donald trump vladimir putin giorgia meloni

DAGOREPORT - IL VERTICE DELLA CASA BIANCA È STATO IL PIÙ  SURREALE E “MALATO” DELLA STORIA POLITICA INTERNAZIONALE, CON I LEADER EUROPEI E ZELENSKY IN GINOCCHIO DA TRUMP PER CONVINCERLO A NON ABBANDONARE L’UCRAINA – LA REGIA TRUMPIANA: MELONI ALLA SINISTRA DEL "PADRINO", NEL RUOLO DI “PON-PON GIRL”, E MACRON, NEMICO NUMERO UNO, A DESTRA. MERZ, STARMER E URSULA, SBATTUTI AI MARGINI – IL COLMO?QUANDO TRUMP È SCOMPARSO PER 40-MINUTI-40 PER “AGGIORNARE” PUTIN ED È TORNATO RIMANGIANDOSI IL CESSATE IL FUOCO (MEJO LA TRATTATIVA PER LA PACE, COSÌ I RUSSI CONTINUANO A BOMBARDARE E AVANZARE) – QUANDO MERZ HA PROVATO A INSISTERE SULLA TREGUA, CI HA PENSATO LA TRUMPISTA DELLA GARBATELLA A “COMMENTARE” CON OCCHI SPACCANTI E ROTEANTI: MA COME SI PERMETTE ST'IMBECILLE DI CONTRADDIRE "THE GREAT DONALD"? - CILIEGINA SULLA TORTA MARCIA DELLA CASA BIANCA: È STATA PROPRIO LA TRUMPETTA, CHE SE NE FOTTE DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, A SUGGERIRE ALL'IDIOTA IN CHIEF DI EVITARE LE DOMANDE DEI GIORNALISTI... - VIDEO