2020quarantenagiusti0308

IL DIVANO DEI GIUSTI – CHEVELODICOAFFÀ… STASERA C’È “COBRA” CON SYLVESTER STALLONE COME L’AGENTE MARION COBRETTI DETTO COBRA, CHE SPAZZA VIA QUALSIASI KILLER IN POCHI SECONDI. ALLA FINE DEL FILM, PREGO CONTARE, DEI 52 MORTI AMMAZZTI 41 LI HA STERMINATI LUI – PIÙ TARDI ARRIVANO LE PERLE. COME IL CLASSICO DI MARIO BAVA “CINQUE BAMBOLE PER LA LUNA D’AGOSTO” CON EDWIGE FENECH E IRA FURSTENBERG – VIDEO

 

 

 

 

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

sylvester stallone cobra 2

Che vediamo oggi? “Tu sei il male, io la cura”. Chevelodicoaffà… Stasera, Rete 4 alle 21, 30, c’è “Cobra” di George Pan Cosmatos con Sylvester Stallone come l’agente Marion Cobretti detto Cobra, che spazza via qualsiasi killer in pochi secondi.

 

Se la vede con un killer pazzo al supermercato nella celebre prima scena e poi con un pazzo con un coltellone assurdo che lo stesso Stallone fece costruire (“il pubblico se lo dovrà ricordare per sempre…”).

 

Alla fine del film, prego contare, dei 52 morti ammazzti 41 li ha sterminati Cobra. Violentissimo, venne tagliato di 30-40 minuti dalla Warner Bros che non voleva così tanto sangue.

 

Ma un bel po’ di follia e di sangue rimangono. Non a caso è uno dei grandi action anni ’80 più amati da tutti fan del genere.

 

sylvester stallone cobra

Adorato da Nicholas Winding Refn che mise tra le labbra di Ryan Gosling uno stecchino in onore del personaggio di Cobretti (certo, anche il rapper Gmax ha lo stecchino in bocca come Cobretti).

 

La cafonissima Canon Film di Golan e Globus chiese a Stallone di girare con loro due film, ma Stallone costava troppo. Così la Canon si dovette unire alla Warner Bros, che impose i tagli finali alla versione da 120 minuti, ridotti così a neanche ’90.

 

ryan gosling con lo stecchino in bocca come cobra

Stallone fa il gradasso. E’ al suo massimo storico. Era appena uscito da “Beverly Hills Cops” e si porta dietro un po’ di idee, La sceneggiatura è sua, il povero George Pan Cosmatos quando lui gira non può fiatare, ma si rifà tiranneggiando il set in sua assenza (dicono…). Nessun attore o tecnico può rivolgere la parola a Stallone.

 

Il direttore della fotografia protesta dicendogli che sta perdendo tempo sul set con tutte le toccate di culo che fa alla sua co-star, l’ingombrante Brigitte Nielsen.

brigitte nielsen cobra

 

Il cattivo è il terribile Brian Thompson nel ruolo di Night Slasher. 29 milioni di dollari di budget, un incasso di poco sopra 40. Non andò benissimo. Canon e Warner pensavano a chissà quali incassi. Il tanto annunciato sequel non si farà mai.

 

howard e il destino del mondo 1

Direi che è più divertente stasera rispetto al terribile “Howard e il destino del mondo”, film disastro di Willard Huick col papero protagonista, Iris alle 21, o al pur cultissimo “Facciamo fiesta” di Alessandro Longomi con la coppia Alessandro Gassman-Gianmarco Tognazzi e Lorena Forteza, Cine 34 alle 21, 05, o a “Il pesce innamorato”, film romantico di Leonardo Pieraccioni, Canale 5 alle 21, 20. Però, magari, “Facciamo fiesta” andrebbe rivisto…

 

facciamo fiesta 2

 

In seconda serata si può proseguire sul filone violento con il thrillerone “Speed” di Jan De Bont con Keanu Reeves poliziotto che deve evitare che una bomba scoppi dentro un autobus in quel di Los Angeles. Ci sono anche Dennis Hopper e Sandra Bullock. Davvero niente male. Tarantino lo inserì tra i migliori del 1994, gli avevano anche chiesto di girarlo lui.

 

il pesce innamorato

Più tardi arrivano le perle. Come “Caldo soffocante” di Giovanna Gagliardo, che lo ha scritto con Ennio De Concini, con Christine Boisson protagonista in giro per Roma, anzi per Prati, col caldo soffocante del titolo in pieno periodo Italia 90 con due bimbetti.

caldo soffocante

 

Ci sono anche Alberto Moravia, Laura Betti, Ruggero Orlando, Allen Midgette come Andy Warhol. Credo che sia cultissimo per gli abitanti di Prati, ma dovrei rivederlo. Anche perché Giovanna Gagliardo è divertentissima. Sembra terribile, invece, Rai Movie alle 2, 15“Agente Porter al servizio di Sua Maestà Britanica”, specie di spy comedy diretta dal pur bravo Burt Kennedy con Donald Sutherland e Ruth Gordon protagonisti.  Pensato come film tv uscì inutilmente tre anni dopo in sala.

cinque bambole per la luna d’agosto

 

E’ un classico di Mario Bava invece “Cinque bambole per la luna d’agosto” con Edwige Fenech, Ira Furstenberg, Ely Galleani, allora sposata con Carlo Vanzina, William Berger, Rete 4 alle 2, 25. Vai a riscoprire cla copia senza tagli di censura, accidenti…

 

 “Le aperture pop nel cinema di Mario Bava”, scrive il mio amico Steve Della Casa, “sono a volte più underground di tutta la Cooperativa del Cnema Indipendente. Anzi Bava è il traduttore italiano della pop art e l’Edwige Fenech di 5 bambole per la luna d’agosto è un po’ la minestra Campbell di Andy Warhol”. 

 

 

edwige fenech cinque bambole per la luna d’agosto

Non mi ricordo granché, invece, del thriller italo-spagnolo di poca fama “Nel buio del terrore” di José Antonio Nieves Conde con Sylva Koscina, Stephen Boyd, Marisa Mell, Fernando Rey e Massimo Serato, Cine 34 alle 2, 30, davvero una rarità. Anche con punte bisex e musiche di CarlO Savina. Terribile, invece, ma presumo imperdibile la commedia misticheggiante “Dio c’è (Il film anche)” di tal Alfredo Arciero con Riccardo Rossi che fa il figlio di Wanna Marchi e diventa prete. In onda, ingiustamente, alle 3, 40 di notte su Rai Movie.

brigitte nielsen cobra sylvester stallone e brigitte nielsen cobrabrigitte nielsen cobrasylvester stallone cobra 3

nel buio del terroreira furstenberg cinque bambole per la luna d'agosto howard e il destino del mondo 2agente porter al servizio di sua maesta' britannicahoward e il destino del mondofacciamo fiesta 3il culo di edwige fenech in cinque bambole per la luna d’agosto caldo soffocante – christine boisson, giovanna gagliardo ennio fantastichini nel buio del terrore 2sylvester stallone cobra 1cinque bambole per la luna d’agosto nel buio del terrorecinque bambole per la luna d’agosto 5sylvester stallone cobra 5caldo soffocante – christine boisson ennio fantastichini facciamo fiestamarisa mell sylva koscina nel buio del terrore cinque bambole per la luna d’agostoely galleanicinque bambole per la luna d’agosto 1cinque bambole per la luna d’agosto 3cinque bambole per la luna d’agosto 2ely galleani cinque bambole per la luna d'agosto ely galleani ely galleani cinque bambole per la luna d'agosto 1edwige fenech cinque bambole per la luna d'agosto ely galleani 1caldo soffocante sylvester stallone cobra 4

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - GENERALI, MEDIOBANCA, MPS, BPM: NESSUN GOVERNO HA MAI AVUTO UN POTERE SIMILE SUL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO - MA LA VITTORIA DI OGGI DEI CALTA-MELONI PUÒ DIVENTARE LA SCONFITTA DI DOMANI: “SENZA UN AZIONARIATO DI CONTROLLO STABILE IN GENERALI, NON BASTERÀ LA SBILENCA CONQUISTA DI MEDIOBANCA PER METTERE AL SICURO LA GESTIONE DEL RICCO RISPARMIO ITALIANO (800 MLD) CHE TUTTI VORREBBERO RAZZIARE” - L’ULTIMA, DISPERATA, SPERANZA DI NAGEL GIACE TRA I FALDONI DELLA PROCURA DI MILANO PER L'INCHIESTA SULLA TORBIDA VENDITA DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL MEF A CALTA-MILLERI-BPM – UNA SGRADITA SORPRESA POTREBBE ARRIVARE DAGLI 8 EREDI DEL VECCHIO - PIAZZA AFFARI? SI È FATTA GLI AFFARI SUOI: METTERSI CONTRO PALAZZO CHIGI PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE DI UNICREDIT, BENETTON, MEDIOLANUM, FERRERO, LUCCHINI, UNIPOL, ENTI PREVIDENZIALI, ETC. – L’ERRORE DI NAGEL E GLI ''ORRORI'' DI DONNET: DA NATIXIS AL NO ALLO SCAMBIO DELLA QUOTA MEDIOBANCA CON BANCA GENERALI…

donald trump vladimir putin giorgia meloni

DAGOREPORT - IL VERTICE DELLA CASA BIANCA È STATO IL PIÙ  SURREALE E “MALATO” DELLA STORIA POLITICA INTERNAZIONALE, CON I LEADER EUROPEI E ZELENSKY IN GINOCCHIO DA TRUMP PER CONVINCERLO A NON ABBANDONARE L’UCRAINA – LA REGIA TRUMPIANA: MELONI ALLA SINISTRA DEL "PADRINO", NEL RUOLO DI “PON-PON GIRL”, E MACRON, NEMICO NUMERO UNO, A DESTRA. MERZ, STARMER E URSULA, SBATTUTI AI MARGINI – IL COLMO?QUANDO TRUMP È SCOMPARSO PER 40-MINUTI-40 PER “AGGIORNARE” PUTIN ED È TORNATO RIMANGIANDOSI IL CESSATE IL FUOCO (MEJO LA TRATTATIVA PER LA PACE, COSÌ I RUSSI CONTINUANO A BOMBARDARE E AVANZARE) – QUANDO MERZ HA PROVATO A INSISTERE SULLA TREGUA, CI HA PENSATO LA TRUMPISTA DELLA GARBATELLA A “COMMENTARE” CON OCCHI SPACCANTI E ROTEANTI: MA COME SI PERMETTE ST'IMBECILLE DI CONTRADDIRE "THE GREAT DONALD"? - CILIEGINA SULLA TORTA MARCIA DELLA CASA BIANCA: È STATA PROPRIO LA TRUMPETTA, CHE SE NE FOTTE DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, A SUGGERIRE ALL'IDIOTA IN CHIEF DI EVITARE LE DOMANDE DEI GIORNALISTI... - VIDEO

francesco milleri gaetano caltagrino christine lagarde alberto nagel mediobanca

TRA FRANCO E FRANCO(FORTE), C'E' DI MEZZO MPS - SECONDO "LA STAMPA", SULLE AMBIZIONI DI CALTAGIRONE E MILLERI DI CONTROLLARE BANCHE E ASSICURAZIONI PESA L’INCOGNITA DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA - CERTO, PUR AVENDO IL 30% DI MEDIOBANCA, I DUE IMPRENDITORI NON POSSONO DECIDERE LA GOVERNANCE PERCHÉ NON HANNO REQUISITI DETTATI DALLA BCE (UNO FA OCCHIALI, L'ALTRO CEMENTO) - "LA STAMPA"  DIMENTICA, AHINOI!, LA PRESENZA DELLA BANCA SENESE, CHE I REQUISITI BCE LI HA TUTTI (E IL CEO DI MPS, LOVAGLIO, E' NELLE MANI DELLA COMPAGNIA CALTA-MELONI) - COSA SUCCEDERÀ IN CASO DI CONQUISTA DI MEDIOBANCA E DI GENERALI? LOR SIGNORI INDICHERANNO A LOVAGLIO DI NOMINARE SUBITO IL SOSTITUTO DI NAGEL (FABRIZIO PALERMO?), MENTRE TERRANNO DONNET FINO ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI...