medici terapia intensiva ospedale coronavirus

IN LOMBARDIA SIAMO TORNATI COME A MARZO: ''SIAMO ABBANDONATI DALL'ATS DI MILANO. MIO PADRE È STATO 6 GIORNI A CASA CON LA POLMONITE SENZA CHE NESSUNO INTERVENISSE. ANCHE MIA MADRE È MALATA'' - IL RACCONTO A SELVAGGIA LUCARELLI: ''MIO PADRE 70ENNE L'ABBIAMO DOVUTO PORTARE IN OSPEDALE DOPO IL SECONDO SVENIMENTO. È RIMASTO SU UNA BARELLA IN PRONTO SOCCORSO CON 40 DI FEBBRE PER GIORNI. FINCHÉ…''

 

Selvaggia Lucarelli per www.tpi.it

 

“Mio padre è stato 6 giorni a casa con la polmonite da Covid, siamo stati abbandonati dall’Ats”. G. parla con una rabbia lucida, nonostante gli ultimi 10 giorni abbia vissuto momenti di paura per la salute di entrambi i genitori quasi settantenni. I suoi, infatti, hanno preso il Covid-19 a Milano, mentre lui, figlio unico, si trovava a Roma per lavoro. Il “come” se lo siano presi resta un mistero.

Davvero non siete riusciti a capire dove possa essere avvenuto il contagio?

CORONAVIRUS - OSPEDALE

I miei genitori fanno un vita molto tranquilla, spesa, farmacia, banca. Non hanno parenti stretti, non vanno a pranzo o cena fuori, sono giorni che ci chiediamo come sia potuto succedere.

 

Prendono mezzi pubblici?

No. Hanno la macchina, non li utilizzano.

Nei giorni precedenti l’esordio dei primi sintomi dove erano stati?

L’unico posto in cui andavano regolarmente e rimanevano un po’ di tempo era Eataly a Milano, a fare la spesa. Ci sono stato anche io in un weekend, c’era dentro una quantità spaventosa di persone, mi era venuta l’ansia.

Tuo padre aveva patologie pregresse?

No, non ha mai avuto nulla, nemmeno mia mamma.

Si è sentito male quando?

Mercoledì 14 ottobre ha iniziato ad avere la tosse con una strana febbre. Mi è sembrato strano perché lui non ha mai febbre.

 

Hanno pensato al Covid?

No, nel modo più assoluto. Io in quei giorni ero a Roma per lavoro, mi dicevano che era impossibile. Pensavano a un po’ di bronchite. Io invece non so, sarà che sono figlio unico, ho pensato subito al Covid, dal primo minuto. Erano mesi che li torturavo con la mia apprensione, abbiamo litigato tantissimo al telefono perché volevo convincerli che fosse Covid.

coronavirus ospedale

Poi cosa è successo?

Che il venerdì ha iniziato a star male anche mia mamma, ad avere un po’ di tosse. Escludevano ancora il Covid. Finché nel weekend la situazione è degenerata.

Cioè?

La febbre di papà non scendeva, hanno chiamato il medico di base che ha avvisato Ats. Ats ha detto che sarebbero andati loro perché papà poteva essere positivo e dunque non doveva uscire.

Quindi gli hanno fatto il tampone?

No. Eravamo già al mercoledì, fino al martedì successivo da Ats nessuno si è palesato. Due anziani in casa con sintomi di Covid abbandonati completamente senza sapere cosa fare per sei giorni, rendiamoci conto.

Alla fine Ats si è palesata?

Mai. Io a quel punto, con papà che aveva 39 di febbre, con il medico di base che gli aveva prescritto un antibiotico senza vederlo, chiamo un amico dottore del Sacco che lavora nel reparto Covid. Il martedì all’alba mi dice: ‘Vado io a casa loro perché la febbre così alta non mi piace’. E comunque aveva i sintomi da sei giorni, non pochi.

Gli ha fatto il tampone?

Sierologico a entrambi i miei genitori, risultato positivo. Poi tamponi, entrambi positivi. Mio padre la notte prima era svenuto in bagno. A quel punto il medico gli prescrive eparina e cortisonico invitandoli a non andare in pronto soccorso, per evitare di sovraccaricare l’ospedale.

CORONAVIRUS - OSPEDALE

Va meglio?

Papà un’ora dopo si sente male, sviene di nuovo, mia mamma chiama il 112 e lo portano in ospedale.

Dove?

Al San Raffaele. Resta al pronto soccorso per tre giorni. Lì non abbiamo contatti con nessuno, lui ci scrive un primo messaggio in cui dice che gli avevano fatto tutti gli esami. Aveva una polmonite bilaterale interstiziale, 40 di febbre.

Perché resta in pronto soccorso per tre giorni?

Non lo so, c’era molta gente, molto caos secondo il suo racconto. Mio papà, un omone di 85 chili, resta su una brandina, gli mettono il catetere per non farlo andare in bagno. Sta lì con un lenzuolino, chiede che gli venga messo il cappotto addosso per il freddo. Aveva 39,7 di febbre. In seguito ci ha mandato messaggi sconclusionati, la febbre così alta lo confondeva.

Non riuscivate a parlare con nessuno in ospedale?

No, ho scritto perfino sui social del San Raffaele, di Zangrillo, ero disperato. Papà diceva che era in uno stanzone con 30/40 persone, mangiava poco.

Tua mamma?

Ha una bronchite, Ats continua a non contattarla nonostante sia stata segnalata la sua positività. Io vorrei farle fare una lastra anche privatamente per vedere se ha la polmonite ma come faccio, è positiva, non sappiamo cosa fare.

Psicologicamente lei come sta?

coronavirus ospedale

A pezzi. Si fa le punture di Eparina sulla pancia da sola. L’ho vista dalla finestra, io non so come faccia ad avere questa forza a 70 anni, non si era mai fatta una puntura in vita sua.

Poi, dopo tre giorni, tuo padre è stato trasferito in reparto?

Sì. Ora gli mettono il caschetto qualche ora al giorno. La situazione è stabile, ha sempre la polmonite bilaterale.

Riesci a parlare con i medici del San Raffaele?

No. Ho un numero da chiamare a cui non risponde mai nessuno. Da alcuni giorni, dopo mille segnalazioni, c’è una dottoressa che chiama mia mamma ogni due giorni, dicendo solo che papà è stabile e monitorato. Per il resto papà ci manda dei messaggi.

Che terapia fa?

Una notte, due sere fa, si è presentato un dottore giovane che gli ha proposto di fare una terapia sperimentale a base di due aspirine. Gli ha spiegato che sono in 8 a fare questa terapia e gli hanno fatto firmare una carta.

Una terapia sostitutiva o aggiuntiva?

Bella domanda. Boh. Lui non ha idea. Suppongo aggiuntiva. Continua a prendere il Remdesivir, Eparina e Cortisone, credo. Certo è che potevano avvisarci, proponi una terapia sperimentale a una persona ricoverata con polmonite? In più ho chiesto a tante persone se sapessero qualcosa di questa terapia, tutti rispondono “Mai sentita”.

selvaggia lucarelli 3

Quindi tuo padre è ricoverato da 10 giorni.

Sì. Stava benissimo prima del Covid, non ha fatto nulla per prenderselo, non era neppure andato in vacanza quest’estate, era rimasto a Milano. Questa è la dimostrazione che il virus circola e anche tanto.

 

E soprattutto che Ats Milano è già in crisi.

Totalmente. Non è accettabile che due persone anziane che stanno male, di cui una con 39 di febbre e tutti i sintomi del Covid, vengano abbandonate a casa senza neppure un tampone. Mi chiedo cosa succederà se la situazione dei contagi dovesse peggiorare, di sicuro quello che sta succedendo ai miei non promette nulla di buono. Ora spero solo che mio padre torni a casa, che mia mamma riesce in qualche modo a fare una lastra ai polmoni e che finisca questo incubo.

 

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - GENERALI, MEDIOBANCA, MPS, BPM: NESSUN GOVERNO HA MAI AVUTO UN POTERE SIMILE SUL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO - MA LA VITTORIA DI OGGI DEI CALTA-MELONI PUÒ DIVENTARE LA SCONFITTA DI DOMANI: “SENZA UN AZIONARIATO DI CONTROLLO STABILE IN GENERALI, NON BASTERÀ LA SBILENCA CONQUISTA DI MEDIOBANCA PER METTERE AL SICURO LA GESTIONE DEL RICCO RISPARMIO ITALIANO (800 MLD) CHE TUTTI VORREBBERO RAZZIARE” - L’ULTIMA, DISPERATA, SPERANZA DI NAGEL GIACE TRA I FALDONI DELLA PROCURA DI MILANO PER L'INCHIESTA SULLA TORBIDA VENDITA DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL MEF A CALTA-MILLERI-BPM – UNA SGRADITA SORPRESA POTREBBE ARRIVARE DAGLI 8 EREDI DEL VECCHIO - PIAZZA AFFARI? SI È FATTA GLI AFFARI SUOI: METTERSI CONTRO PALAZZO CHIGI PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE DI UNICREDIT, BENETTON, MEDIOLANUM, FERRERO, LUCCHINI, UNIPOL, ENTI PREVIDENZIALI, ETC. – L’ERRORE DI NAGEL E GLI ''ORRORI'' DI DONNET: DA NATIXIS AL NO ALLO SCAMBIO DELLA QUOTA MEDIOBANCA CON BANCA GENERALI…

donald trump vladimir putin giorgia meloni

DAGOREPORT - IL VERTICE DELLA CASA BIANCA È STATO IL PIÙ  SURREALE E “MALATO” DELLA STORIA POLITICA INTERNAZIONALE, CON I LEADER EUROPEI E ZELENSKY IN GINOCCHIO DA TRUMP PER CONVINCERLO A NON ABBANDONARE L’UCRAINA – LA REGIA TRUMPIANA: MELONI ALLA SINISTRA DEL "PADRINO", NEL RUOLO DI “PON-PON GIRL”, E MACRON, NEMICO NUMERO UNO, A DESTRA. MERZ, STARMER E URSULA, SBATTUTI AI MARGINI – IL COLMO?QUANDO TRUMP È SCOMPARSO PER 40-MINUTI-40 PER “AGGIORNARE” PUTIN ED È TORNATO RIMANGIANDOSI IL CESSATE IL FUOCO (MEJO LA TRATTATIVA PER LA PACE, COSÌ I RUSSI CONTINUANO A BOMBARDARE E AVANZARE) – QUANDO MERZ HA PROVATO A INSISTERE SULLA TREGUA, CI HA PENSATO LA TRUMPISTA DELLA GARBATELLA A “COMMENTARE” CON OCCHI SPACCANTI E ROTEANTI: MA COME SI PERMETTE ST'IMBECILLE DI CONTRADDIRE "THE GREAT DONALD"? - CILIEGINA SULLA TORTA MARCIA DELLA CASA BIANCA: È STATA PROPRIO LA TRUMPETTA, CHE SE NE FOTTE DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, A SUGGERIRE ALL'IDIOTA IN CHIEF DI EVITARE LE DOMANDE DEI GIORNALISTI... - VIDEO

francesco milleri gaetano caltagrino christine lagarde alberto nagel mediobanca

TRA FRANCO E FRANCO(FORTE), C'E' DI MEZZO MPS - SECONDO "LA STAMPA", SULLE AMBIZIONI DI CALTAGIRONE E MILLERI DI CONTROLLARE BANCHE E ASSICURAZIONI PESA L’INCOGNITA DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA - CERTO, PUR AVENDO IL 30% DI MEDIOBANCA, I DUE IMPRENDITORI NON POSSONO DECIDERE LA GOVERNANCE PERCHÉ NON HANNO REQUISITI DETTATI DALLA BCE (UNO FA OCCHIALI, L'ALTRO CEMENTO) - "LA STAMPA"  DIMENTICA, AHINOI!, LA PRESENZA DELLA BANCA SENESE, CHE I REQUISITI BCE LI HA TUTTI (E IL CEO DI MPS, LOVAGLIO, E' NELLE MANI DELLA COMPAGNIA CALTA-MELONI) - COSA SUCCEDERÀ IN CASO DI CONQUISTA DI MEDIOBANCA E DI GENERALI? LOR SIGNORI INDICHERANNO A LOVAGLIO DI NOMINARE SUBITO IL SOSTITUTO DI NAGEL (FABRIZIO PALERMO?), MENTRE TERRANNO DONNET FINO ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI...