LA CANNES DEI GIUSTI - "COME AVETE POTUTO FARE DUE FIGLI?", CHIEDE DAVID AL PADRE. "A ME PIACEVA SCOPARE. LEI ERA CATTOLICA"

Marco Giusti per Dagospia

Cannes. Da Billings, Montana, fino a Hawthorne, Nebraska, due giorni in macchina, e poi su fino a Lincoln. Un padre un po' suonato, che pensa di aver vinto un milione di dollari con un biglietto pubblicitario ("hai vinto!") e un figlio non proprio furbo, mollato pure da una fidanzata buzzicona, che lo accompagna per stare un po' con lui in quello che sara' un viaggio nella memoria e negli affetti.

Ovvio che non poteva che piacere a tutti questo delizioso, perfetto, umanissimo nuovo road movie di Alexander Payne, "Nebraska", che, come in tutti i suoi film precedenti, da "A proposito di Schmidt" e "The Descendants", sa costruire il racconto umano e la commedia dei sentimenti più profondi (la famiglia, l'amore) all'interno della costruzione visiva di un certo paesaggio e di una certa citta'.

Stavolta sono di scena il Nebraska, come da titolo, magnificamente fotografato in un glorioso bianco e nero anni '60, e i rapporti tra padre, il non dimenticato Bruce Dern di "Tornando a casa" e di tanti western, e figlio sfigato, il simpatico Will Forte. Poi ci sono la madre, vera motore della famiglia, una deliziosa June Squibb, il fratello più riuscito e una marea di parenti buffi, sballati, vecchi compari, come Stacy Keach, che li attenderanno a Hawthorne.

"Come avete potuto fare due figli?", chiede David al padre. "A me piaceva scopare. Lei era cattolica". Pieno di dialoghi molto divertenti, che vedono quasi sempre protagonista questo padre scorbutico, ex-ubriacone, un po' rincojonito (ma meno di quel che sembra), di pochissime e quasi sempre cattive parole, e' anche un viaggio tra la noia e la monotonia del paesaggio umano dell'America profonda.

Gli orrendi cugini di David, due ciccioni che non lavorano per la crisi (uno e' stato anche al gabbio), pensano che il vecchio abbia davvero vinto il milione e progettano il colpaccio. Lo pensa anche il suo vecchio socio, Stacy Keach, e infatti gli chiede soldi, almeno 10 000 dollari come risarcimento di vecchi conti. Ma la figura del padre, nei racconti delle vecchie amiche di Hawthorne e della madre viene fuori come quella di una persona buona e debole, molto ferito dalla guerra in Corea.

Pieno di scene magistrali, come la perdita della dentiera di Bruce Dern, la visita al cimitero, il tentativo di furto, da parte dei due fratelli, di un compressore per l'aria che Stacey Keach rubo' tanti anni prima al suo vecchio socio, il film cresce sia grazie a una sceneggiatura perfetta, sia grazie al funzionamento della coppia principale padre-figlio. Tra i migliori film di Payne, si candida naturalmente ai premi maggiori.

 

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