CENSURA PREVENTIVA: ANCHE HOLLANDE VIETA GLI SHOW DEL COMICO ANTISEMITA DIEUDONNÉ. MA LUI FARÀ RICORSO (E VINCERÀ)

Stefano Montefiori per il "Corriere della Sera"

L'antisemitismo del comico diventato agitatore politico Dieudonné è noto ormai da una decina d'anni. Se il governo francese interviene adesso con una fermezza senza precedenti, chiedendo e ottenendo da sindaci e prefetti la messa al bando dei suoi spettacoli, è perché la quenelle - una specie di gesto dell'ombrello, simile a un saluto nazista alla rovescia - ha dato al suo inventore Dieudonné una popolarità egualmente senza precedenti.

Fa la quenelle come generico sberleffo al non meglio precisato «sistema» il calciatore Anelka per esultare dopo un gol, la fanno davanti alle telecamere passanti e pubblico degli studi tv, e soprattutto fanno la quenelle - stavolta con tragica consapevolezza - i razzisti che si mettono orgogliosamente in quella posa oscena davanti alle sinagoghe, ai cimiteri ebraici, davanti ad Auschwitz o alla scuola ebraica Ozar-Hatorah di Tolosa, dove Mohammed Merah due anni fa uccise tre bambini, per pubblicare poi le foto su Internet.

Lunedì lo scrittore ebreo Marek Halter, 77 anni, si è dovuto mettere a cancellare dal Muro della Pace, costruito assieme alla moglie Clara nei pressi della Tour Eiffel, le scritte quenelle e vive la shoananas (neologismo formato da Shoah e ananas, altra divertentissima trovata di Dieudonné).

Gli spettacoli del fondatore della «Lista antisionista» (36 mila voti alle Europee del 2009) hanno smesso da tempo di essere umoristici per diventare comizi politici in cui il protagonista eccita il pubblico con frasi via via più ignobili contro la classe dominante e quindi, nella sua ottica, gli ebrei.

Piccolo campionario delle battute pronunciate qualche giorno fa a Parigi, al Théâtre de la Main d'Or stracolmo di spettatori: «Mi sa che passerò il 2014 in prigione, tutti quei truffatori mi ricorderanno il governo»; «Mitterrand, Chirac, Sarkozy, Hollande... Quanto a presidenti io mi fermo a Pétain, mi piaceva, almeno vedeva dove sta il problema (Pétain ha collaborato con i nazisti nella deportazione e lo sterminio degli ebrei francesi, ndr ). Pétain razzista? Un pochino forse, ma meno di Hollande»;

«L'Olocausto ci è costato caro»; « Ho urinato sul muro del Pianto»; «Quando lo sento parlare, Patrick Cohen (giornalista ebreo, ndr ), mi dico vedi, le camere a gas... Peccato»; «E basta con questa storia dell'antisemitismo... Mai detto che non lo sarò mai, ci sto pensando».

Risate, applausi. Dopo il ministro dell'Interno Manuel Valls, che ha inviato una circolare alle autorità locali raccomandando di proibire gli spettacoli, ieri è intervenuto anche il presidente della Repubblica Hollande chiedendo di essere inflessibili: i sindaci di Bordeaux, Nantes e Tours hanno già ottemperato, vietando gli show.

Secondo Le Monde e Le Canard enchaîné, Dieudonné poi è riuscito a non pagare i 60 mila euro delle multe prese in 11 condanne penali fingendosi nullatenente, come era già noto, ma inviando illegalmente in Camerun (è figlio di madre bretone e padre camerunense) oltre 400 mila euro: la Procura di Orléans indaga per riciclaggio.
Il governo ha deciso di agire con mano ferma, Hollande si è impegnato di persona, ma rischia molto: gli avvocati di Dieudonné si dicono certi di vincere i ricorsi in tribunale, perché libertà di espressione e principi giuridici imporrebbero di consentire gli show, e intervenire semmai dopo, una volta commesso il reato di incitamento all'odio razziale. La censura preventiva, anche nei confronti di un personaggio senza dubbio disgustoso come Dieudonné, potrebbe non essere la risposta migliore.

 

 

SECONDO ANELKA ANCHE OBAMA FA LA QUENELLE SALUTO ANTISIONISTA DEL COMICO DIEUDONNE anelka fa la quenelle saluto antisionistaquenelle dieudonne quenelle di gruppo ispirata a dieudonne quenelle davanti a un poster su anne frank lista antisionista dieudonne

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