1. PER POTER PROVARE A VOTARE IN PRIMAVERA 2015 BISOGNA APPROVARE LA NUOVA VERSIONE DELL’ITALICUM ENTRO FINE ANNO E COSÌ SI SPIEGA LA CORSA FRENETICA DI RENZI 2. CON LO SBARRAMENTO AL 3%, RENZI SI “COMPRA” IL CONSENSO DELL’NCD ALFANOIDE E DEGLI ALTRI PARTITINI. SOPRATTUTTO, ALFANO NON È PIÙ COSTRETTO AD ANDARE DALL’EX CAVALIERE IN GINOCCHIO A CHIEDERE L’APPARENTAMENTO PER TORNARE IN PARLAMENTO 3. IL LEADER DI FORZA ITALIA ACCETTERÀ LE MODIFICHE ALL’ITALICUM, A COMINCIARE DAL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA LISTA PIÙ VOTATA. DEL RESTO È CHIARO CHE LA MAGGIORANZA CHE RIFORMERÀ LA LEGGE ELETTORALE È LA STESSA CHE ELEGGERÀ IL NUOVO CAPO DELLO STATO. E DAL NUOVO CAPO DELLA STATO IL PREGIUDICATO BERLUSCONI SI ASPETTA LA GRAZIA. PER QUESTO MOTIVO FARÀ BENE ATTENZIONE A NON RESTARE FUORI DAI GIOCHI 4. VERDINI AVVISA: “SE SALTA TUTTO CI RITROVIAMO PRODI AL COLLE. POI NON LAMENTATEVI”

Colin Ward (Special Guest: Pippo il Patriota) per Dagospia

 

1. AVVISI AI NAVIGATI

MATTEO RENZI A BALLAROMATTEO RENZI A BALLARO

A Renzie tocca l’arcaico rito del vertice di maggioranza, ma cosa non si fa per mettere sotto pressione Silvio Berlusconi sulla legge elettorale. Con lo sbarramento al 3%, il premier si “compra” il consenso dell’Ncd alfanoide e degli altri partitini. Soprattutto, Alfano non è più costretto ad andare dall’ex Cavaliere in ginocchio a chiedere l’apparentamento per tornare alle Camere.

 

Domani è previsto un nuovo incontro tra Renzie e il Banana, incontro nel quale il leader di Forza Italia verosimilmente accetterà le modifiche all’Italicum, a cominciare dal premio di maggioranza alla lista più votata. I figli e i consiglieri più ascoltati, come Fedele Confalonieri e Gianni Letta, gli dicono di non far saltare il patto del Nazareno. Del resto è chiaro che la maggioranza che riformerà la legge elettorale è la stessa che eleggerà il nuovo capo dello Stato. E dal nuovo capo della Stato Berlusconi si aspetta la grazia. Per questo motivo farà bene attenzione a non restare fuori dai giochi.

Giorgio  Napolitano Giorgio Napolitano

 

 

2. IL RITORNO DEL “VERTICE DI MAGGIORANZA” (IN ATTESA DELLA “VERIFICA”)

Giornataccia per il Patto del Nazareno, con la legge elettorale che cambia dopo un vertice di maggioranza: “Il patto di Renzi con la maggioranza. Vertice con Alfano sulla legge elettorale: scenderà la soglia di accesso. Il premier: ora un documento unitario. E domani rivedrà Berlusconi. Premio alla lista, sbarramento al 3% e preferenze. Ecco le modifiche che si dovranno fare al Senato” (Corriere, p. 2).

 

Per poter provare a votare in primavera bisogna approvare la nuova versione dell’Italicum entro fine anno e così si spiega la corsa di Renzie. Repubblica infatti titola: “L’aut aut di Renzi agli alleati. ‘Il sì alla legge elettorale entro la fine dell’anno’. Al voto dopo il referendum. Domani nuovo incontro con Berlusconi. D’Alema: ‘Qualcosa non va, Silvio è innamorato del premier’.

 

angelino alfanoangelino alfano

Matteo accelera per convincere Napolitano. ‘Solo con le riforme rinvierà le dimissioni’” (p. 2). Per il Messaggero, “Così Renzi cambia l’Italicum. ‘Ma il Colle è un’altra partita’. Il capo dell’esecutivo: se l’ex Cavaliere vuole restare in gioco non può rompere l’accordo. Le novità: sbarramento al 3%, premio alla lista e clausola di garanzia anti-elezioni” (p. 6).

 

Il Giornale di Berlusconi guarda in casa Alfano e naturalmente ci trova un gran casino. “Alfano si offre a Berlusconi, ma mezzo Ncd guarda al Pd. E’ spaccatura tra chi vuole tornare con Forza Italia e chi spinge per andare con Renzi. Il futuro sbarramento elettorale rischia di escludere il partito dal Parlamento. E c’è chi sta pensando a una possibile unione con la Lega Nord” (p. 4).

 

silvio berlusconi (3)silvio berlusconi (3)

 

3. ULTIME DA FARSA ITALIA

Forza Italia è un po’ sotto assedio e il Cavaliere ha un sentiero stretto se non vuole far saltare tutto quanto. Per il Corriere, “il no ai diktat ricompatta Forza Italia. Dopo Fitto, anche i fedelissimi: basta ricatti dal premier. Il leader chiede unità per trattare con più forza” (p. 4).

 

Repubblica: “il dilemma di Berlusconi. ‘Devo salvare l’intesa senza spaccare il partito’. L’ex premier chiederà l’apparentamento per il ballottaggio. Oggi il vertice del partito sull’Italicum e l’incontro con Fitto. L’avviso di Verdini: ‘Se facciamo saltare tutto ci ritroviamo Prodi al Colle. Poi non lamentatevi…” (p. 9). Per il Giornale, “Legge elettorale, Renzi fermo. E il Cav resiste all’ultimatum” (p. 2). Resiste? Eroico.

 

 

4. IL GRANDE GELO TRA PRODI E RENZIE

Fedele ConfalonieriFedele Confalonieri

Ieri il professore di Bologna ha smentito di essere in lizza per il Quirinale, anche se il suo nome ricorre sempre come soluzione castiga-Berlusconi di un ipotetico asse Pd-M5S. Oggi il Corriere racconta che i rapporti tra Prodi e Matteuccio sono a dir poco gelidi: “Quegli incarichi mai arrivati a Prodi. Il premier e il distacco dal Professore. Palazzo Chigi non è andato avanti sull’ipotesi di farlo mediatore in Libia e Ucraina. Sarebbe stato Delrio  stesso a contattarlo per il dossier ucraino. Poi il silenzio” (p. 5). E si sa quanto Prodi sia vendicativo.

 

 

5. MA FACCE RIDE!

“I grillini vanno dai pm. ‘Nel Patto del Nazareno accordi da dittatura” (Repubblica, p. 10). Poi dicono che la giustizia è ingolfata di inchieste inutili.

 

 

6. NON FA SOSTA LA SUPPOSTA

Massimo D Alema Massimo D Alema

Mentre noi ci trastulliamo con la legge elettorale, Bruxelles ci gira intorno pericolosamente. Lo riporta la Stampa: “Bruxelles: Italia in ritardo sul debito. Il rapporto sugli squilibri; per centrare gli obiettivi nel 2015 servono altri 14 miliardi. ‘Riforme da attuare’. Nel documento l’elenco delle vendite saltate, da Enel alle Poste. Non si parla dell’Eni” (p. 2). Poi passa Moody’s e prevede per l’Italia crescita zero anche nel 2015, contro la crescita dello 0,6% stimata dal governo.

 

“Libero” collega la difficile situazione economica dell’Italia alle dimissioni di Napolitano e titola in prima pagina: “Ecco perché Napolitano scappa. I conti pubblici fanno paura. Nessuna delle riforme a cui aveva legato il secondo mandato è compiuta, ma Re Giorgio sa che la situazione economica è peggiore di quanto di sappia. E non vuole restare incastrato quando la bolla esploderà. Ma le sue responsabilità sono chiare”.

 

Raffaele Fitto Raffaele Fitto

Repubblica segnala: “Banche tedesche in fuga dal rischio Italia, l’esposizione è crollata sotto i 100 miliardi. I grandi banchieri di Francoforte, Amburgo e Berlino non sono sicuri che l’euro durerà. Solo il sistema creditizio francese continua a essere legato a doppio filo con il nostro Paese” (p. 13).

 

Intanto, prove tecniche di nuove batoste sulla casa: “Rivoluzione catastale, abitazioni rivalutate in futuro anche del 180 per cento. Via al primo decreto delegato. Calcolo in base a prezzi di mercato e metri quadri” (Repubblica, p. 12). E il Corriere segnala che la sparizione da una legge di quattro righe farà un bello scherzo alle casse dell’Inps: “Un comma sparito sulle pensioni cancella il tetto a quelle più ricche. Costerà due miliardi e mezzo in 10 anni. Vitalizi fino al 115% dell’ultima paga” (p. 23).

 

7. AGENZIA MASTIKAZZI

“Salvini: tutti condannino la violenza o mi fermo” (Corriere, p 6). Uh, che terribile ricatto!

 

DENIS VERDINIDENIS VERDINI

8. IL DUELLO SUL WEB

Intervento importante del presidente Usa contro il “super-internet” che alcuni operatori di tlc vorrebbero poter offrire: “Obama scende in campo per difendere il web gratuito. ‘No a internet a 2 velocità’. Direttiva alla Commissione federale delle comunicazioni. Giù a Wall Street i titoli di Time Warner, At&t, Cable e Verizon. Il danno può essere enorme per chi non ha le spalle larghe di Google e Netflix” (Repubblica, p. 26).

romano prodiromano prodi

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…