DIMENTICARE HOLLYWOOD – IL GRANDE ROMANZO DI UN PAESE SCHIZOFRENICO OGGI LO RACCONTANO LE SERIE TV

Andrea Scanzi per il "Fatto quotidiano"

Non è più il cinema a raccontare veramente gli Stati Uniti. E neanche la letteratura, o quantomeno non soltanto. Sono le serie tivù. Da noi tutto ciò che è seriale è quasi sempre autoassolutorio (il "quasi" è Romanzo Criminale, Boris e poco altro). Non in America. Il prodotto di intrattenimento esiste ancora, ma è ormai marginale. Perfino serie apparentemente leggere come Dottor House e Desperarte Housewives, prima di svilirsi in una serialità stanca, colpivano per il cinismo esasperato.

Da anni e anzi decenni, la serie tivù mira più all'epopea che al disimpegno. Il primo spartiacque è stato Twin Peaks di David Lynch. Poi Miami Vice di Michael Mann. Quindi I Sopranos. I grandi registi si sono via via avvicinati alla serialità televisiva, da Steven Spielberg a Martin Scorsese, spesso per raccontare il presente attraverso la rilettura di un passato spietato (la Seconda guerra mondiale di Band of Brothers, il proibizionismo di Boardwalk Empire).

La lunga durata, e la possibilità di frazionare gli episodi, permette di raccontare trame complesse senza appesantire lo spettatore. È verosimile che una tale scansione avrebbe affascinato anche Sergio Leone, che in fondo ha sempre diretto mini-serie tivù compattate in lunghe pellicole di chiara impostazione epica.

Le serie che più rimangono nella memoria sono quelle senza episodi autoconclusivi, che faticano invece a invecchiare, da CSI Las Vegas a Dexter, passando per Senza traccia e Criminal Minds. Quest'ultima, dopo due sole stagioni, è stata abbandonata dall'attore Mandy Patinkin. La riteneva troppo sadica (vero). Patinkin è ora uno dei protagonisti della notevole Homeland. Due stagioni trasmesse, grande attesa per la terza.

Homeland racchiude molti meccanismi comuni alla serialità americana, a partire dalla ritrosia al manicheismo. Il bene non è quasi mai tale e viceversa. Non esistono eroi, anzi spesso sono i cattivi a generare empatia. Se si facesse un sondaggio tra i fans del-l'indimenticabile Lost, molti eleggerebbero Ben Linus come character più efficace. Ovvero il cattivissimo che, strada facendo, non si rivela tale (o solo in parte).

In Homeland il marine Nicholas Brody è stato prigioniero per anni di al Qaeda. Torturato, seviziato, dimenticato. Torna come eroe, ma nel frattempo è diventato musulmano e traditore degli Stati Uniti. Dovrebbe generare repulsione, ma in confronto a politici, servizi segreti e sicari "autorizzati" sembrerà quasi una persona dotata di morale.

Addirittura di ideali. La serialità statunitense, nobilitata da autori e attori di livello raro, mostra un paese schizofrenico. Abietto e senza morale. Alla poetica rassicurante dei cowboy/indiani, si è oggi sostituita una narrativa in cui il sogno americano è divenuto depravazione. Utopia prima fraintesa e poi vilipesa, come in Sons Of Anarchy. L'autore, Kurt Sutter, è lo stesso di The Shield.

Ieri raccontava distretti di polizia mefitici, oggi una congrega di bikers omertosi. Guidano Harley Davidson, alcuni di loro sono reduci del Vietnam. Sognavano un mondo migliore, ma vivono ormai di traffico di droga e armi. Gli omicidi si susseguono, le scene insostenibili si sprecano e quelli che sembravano essere personaggi chiave muoiono di colpo (un'altra caratteristica di queste serie: tutti paiono indispensabili, ma di fatto non lo è nessuno). Niente redenzione, niente happy ending.

In nome di famiglia e ambizione, tutto è lecito. Il concetto di appartenenza è oltremodo deviato. E spesso i peccatori seriali non pagano per le proprie colpe, come Vic Mackey in The Shield o (per ora) Clay Morrow in Sons of Anarchy.

Un altro colpo al cuore all'America lo ha dato 24. Otto stagioni, e con sorpresa di molti arriverà a breve la nona. Ha anticipato l'elezione di Obama e molti scandali, compreso quello spionistico attuale. Il protagonista è Jack Bauer, ovvero Kiefer Sutherland. Un solitario che, ogni volta, in ventiquattro ore deve salvare il mondo (cioè l'America, che resta in questo megalomane) da minacce terroristiche variegate.

In un'orgia di traditori e spie, nessuno merita fiducia, a partire dai Presidenti degli Stati Uniti e da chi trama nella stanza dei bottoni. Bauer è un uomo-gramigna, che uccide tutto quello che sfiora. Ferito, picchiato e disgregato, è l'antieroe post-contemporaneo: ieri Clint, l'altroieri John Wayne, oggi lui. Un ispettore Callaghan per nulla sbruffone e condannato a soffrire.

La figura più esplicita di antieroe americano, cartina al tornasole di un paese alla deriva, è Walter White. Lo interpreta un titanico Bryan Cranston in Breaking Bad. Nasce come professore sfigato di chimica, diventa la personificazione del Male. Un Satana quasi gentile, divenuto tale per colpa del cancro e del desiderio di regalare un futuro alla famiglia (ancora lei). Si improvvisa fabbricante di metanfetamina . Diventa il più bravo, il più potente. Una sorta di Scarface quasi buono. Un ossimoro. Un po' come l'America, vista attraverso la lente d'ingrandimento della serialità più ispirata.

 

 

Dottor Housethe sopranosDESPERATE HOUSEWIVESDavid Lynchlost HOMELAND

Ultimi Dagoreport

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...