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IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - E IN CHIARO CHE VEDIAMO? VI DICO SUBITO CHE RAI TRE PASSA IN PRIMA VISIONE UN BELLISSIMO FILM DI PAUL SCHRADER, “IL MAESTRO GIARDINIERE" SU UN KILLER SUPREMATISTA BIANCO, CHE DEVE ESPIARE IL SUO PASSATO - AVETE ANCHE "LA SCUOLA PIÙ BELLA DEL MONDO" E THE SUICIDE SQUAD”, MOLTO PIÙ SCATENATO E PIENO DI IDEE RISPETTO AL PRIMO - IN SECONDA SERATA TORNA IL SUPERCULT DI VERDONE, "BOROTALCO", E IL MUSICAL "LES MISÉRABLES”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

il maestro giardiniere 2

E in chiaro che vediamo? Vi dico subito che Rai Tre alle 21, 20 passa in prima visione un bellissimo film di Paul Schrader, “Il maestro giardiniere" con Joel Edgerton, Sigourney Weaver, Quintessa Swindell, Eduardo Losan, Esai Morales. Fare giardinaggio, dice l'oscuro Narvel Roth di Joel Edgerton, il protagonista del film, “è credere nel futuro”.

il maestro giardiniere 3

 

 Avere fiducia in quello che si pianta e che sicuramente darà i suoi frutti. E i semi che pianti, buoni o cattivi, hanno una vita di migliaia di anni e possono sempre prendere una loro vita. Indipendentemente da quello che pensiamo. Detto da un signore di 77 anni, che ha fatto la storia del cinema moderno, il credere nel futuro acquista un tono diverso.

il maestro giardiniere 7

 

Altro stupendo film costruito su un personaggio che deve espiare un passato, stavolta addirittura da killer suprematista-bianco, con un codice morale e comportamentale degno di un samurai, e la cura di una giovane donzella in crisi, la bella Maya di Quintessa Swindell, "Master Gardener" non è forse all'altezza di “First Reformed” o "Il collezionista di carte", ma ha un livello di scrittura, magari non innovativo, ma degno dei suoi grandi film, che discendono tutti dalla sua sceneggiatura di “Taxi Driver” e dal personaggio insuperabile di Travis Bickle.

 

il maestro giardiniere 6

Anche Narvel Roth nasconde sul proprio corpo i segni di un pesante passato, addirittura nazista, tatuaggi assurdi, ma i suoi dieci anni da master gardener di Norma, una Sigourney Weaver padrona bisbetica che lo usa come factotum e amante sempre pronto ("portami a letto!"), ne hanno fatto un uomo nuovo e diverso. A lui spetterà il compito di dare nuova vita alla sua nipotina un po' tossica e orfana di madre e di nonna. Ma l'amore scombinerà le cose.

 

u boot 96 1

 Su Rai Movie alle 21, 10 passa “U-Boot 96”, cioè il “Das Boot” originale, clamoroso successo del cinema bellico tedesco diretto nel 1980 da Wolfgang Petersen con Jürgen Prochnow, Herbert Grönemeyer, Klaus Wennemann, Hubertus Bengsch. Leggo che il primo regista chiamato dalla produzione, supervisionata da Edward Pressman, era stato John Sturges. Ma non si sentì adatto a girare una storia di guerra così tedesca. E venne sostituito da Wolfgang Peterson, che si portò dietro il direttore della fotografia Jost Vacano.

 

u boot 96

Peterson alternò il montaggio del film alla regia del complesso “Air Force One”. Quasi tutto il budget, 15 milioni di dollari, venne speso per ricostruire il celebre sottomarino tedesco della Seconda Guerra Mondiale e per farne uno in versione interni, dove si sarebbe svolta tutta o quasi l’azione. Venne girato in sequenza, per rispettare le lunghezze delle barbe dei protagonisti. Ebbe sei nominations agli Oscar. Tutto il film venne girato muto, perché l’interno del sottomarino faceva troppo rumore. Gli attori si doppiarono alla fine, sia in tedesco che in inglese.

papaleo finocchiaro leoni de sica la scuola piu bella del mondo

Su Cine 34 alle 21 avete “La scuola più bella del mondo” di Luca Miniero con Christian De Sica, Rocco Papaleo, Angela Finocchiaro, Miriam Leone, Lello Arena. In realtà il film era stato pensato dallo sceneggiatore, Massimo Gaudioso, e da Luca Miniero, come reboot di “Giù al sud” con lo stesso cast, Claudio Bisio e Alessandro Siani, che diventano qui Papaleo e De Sica. Ma il tutto parve troppo fuori strada rispetto a un vero e proprio sequel con gli stessi personaggi del primo film.

 

papaleo de sica la scuola piu bella del mondo

Così la Cattleya optò per qualcosa di più immediato come “Benvenuti al Nord”, sempre diretto da Miniero, ma scritto da Fabio Bonifaci, che funzionò benissimo al botteghino, circa 30 milioni di euro e riproponeva proprio tutto il cast al completo e gran parte delle trovate del primo film. Alla fine venne ripescato il vecchio copione di Gaudioso, riadattato da Miniero in versione Sud contro Centro Italia.

de sica la scuola piu bella del mondo

 

Al centro di tutto ci sono due scuole, la scassatissima “Enzo Tortora” di Acerra, col suo buffo preside Moscariello, un meraviglioso Lello Arena, che scrive al Presidente Napolitano un aiuto per proseguire i suoi corsi con dignità, e la perfetta “Giovanni Pascoli” di San Quirico D’Orcia, con preside Filippo Brogi, cioè Christian De Sica, da sempre in lotta per vincere il premio di scuola d’eccellenza dell’anno.

 

christian de sica rocco papaleo la scuola piu bella del mondo

Ora, il confuso bidello della Pascoli, tal Soreta, cioè il bravissimo Nicola Rignanese, incaricato dalla professoressa Margherita, cioè Miriam Leone, di scrivere una mail alla scuola africana di Accra per un gemellaggio da operazione bontà, sbaglia e invia l’invito a venire a San Quirico alla scuola di Acerra (Accra-Acerra, maledetto correttore automatico!). E invece del preside africano Moscarì, gli risponde pronto il preside Moscariello (sempre colpa del correttore automatico).

 

la scuola piu bella del mondo

In questo modo una classe di simpatici fetentoni della Pascoli di Acerra, al comando del professor Gerardo Gergale, cioè Papaleo, e della professoressa Wanda Pacini, cioè Angela Finocchiaro, partono alla volta della Toscana. Con mille paure, perché per il professor Gergale, come per i suoi alunni, “il Nord inizia sopra Mondragone”. E il Nord, si sa, è razzista e mal disposto verso i meridionali. Le cose, ovviamente, dopo i primi scontri brutali, non andranno così male.

russell crowe quel treno per yuma

 

Su Iris alle 21, 15 avete l’ottima versione di James Mangold di “Quel treno per Yuma”, western superclassico qui con Christian Bale sceriffo alle prese con il bandito Russell Crowe che deve mettere, appunto, sul treno per Yuma. Ma non sarà facile, perché gli uomini di Crowe sono armati fino ai denti. Alcuni critici lo trovarono perfino superiore al primo, originale Quel treno per Yuma, diretto da Delmer Daves nel 1957 con Glenn Ford e Van Heflin in bianco e nero.

christian bale russell crowe quel treno per yuma

 

Era piaciuto-perfino al grande vecchio del noir Elmore Leonard, che proprio con il racconto di “3:10 to Yuma”, pubblicato nel 1953 sul Dime Western Magazine, si vide aprire le porte del cinema e del successo. Glielo comprò addirittura Robert Aldrich, il regista di “Vera Cruz”, che ne aveva capito immediatamente il valore e che aveva sognato di metterlo in scena, anche se finì per rivendere il soggetto alla Columbia. Forse ad Aldrich, che non amava la versione troppo buonista di Delmer Daves, sarebbe piaciuta di più questa di Mangold, più truce e forte nelle scene d'azione, ma anche più politica.

quel treno per yuma

In questo Yuma vediamo sceriffi che si vendono, cinesi sfruttati dal capitalismo yankee, e "buoni" che sono spesso più cattivi dei "cattivi", al punto che il pistolero Russell Crowe si ritrova torturato a un palo dagli sceriffi come se fosse un prigioniero di Abu Ghraib. " È immorale" sbotta Christian Bale da sincero democratico. "Ogni uomo malvagio è giusto dentro il suo cuore" è la massima del Ben Wade di Russell Crowe, un cattivo acculturato, che alterna momenti di violenza efferata a riflessioni profonde.

 

settembre di giulia steigerwalt

Rai 5 alle 21, 15 propone un film che piacque molto alla sua uscita, “Settembre”, opera prima di Giulia Steigerwalt con Fabrizio Bentivoglio, Barbara Ronchi, Thony, Andrea Sartoretti, Tesa Litvan, girandola di storie d’amore dei nostri giorni. Tv200 alle 21, 15 propone un altro film sentimentale, “L’amore all’improvviso. Larry Crowne”, diretto e interpretato da Tom Hanks con Julia Roberts, Wilmer Valderrama, Taraji P. Henson, Bryan Cranston, Pam Grier.

 

the suicide squad 1

Canale 20 alle 21, 20 propone “The Suicide Squad” di James Gunn con Margot Robbie, Idris Elba, John Cena, Joel Kinnaman, Jai Courtney, Peter Capaldi. Rispetto al primo “Suicide Squad” diretto da David Ayer, siamo fortunatamente in un altro mondo, molto più scatenato e pieno di idee, di battute, di situazioni, di trame anticapitalistiche, di trovate splatterissime alla Troma, e infatti c’è anche un cameo di Lloyd Kaufman, anche se non condivido del tutto l’entusiamo dei critici americani, 98% di gradimento su Rotten Tomatoes.

 

the suicide squad

Certo, divertente è divertente, in fondo, come ha detto anche Gunn, è un war movie anni ’70 (“Quella sporca dozzina”) in versione fumetto, la violenza, c’è perfino un uomo diviso in due, sono puro cartoon, e l’inizio con Michael Rooker come il terribile ergastolano Savant dai lunghi capelli biondi che uccide il canarino, una precisa citazione splatter e maligna del Burt Lancaster di “L’uomo di Alcatraz”, al ritmo di “Ring of Fire” di Johnny Cash è uno spettacolo.

the suicide squad missione suicida

 

Ma anche concedere finalmente a Idris Elba il ruolo da eroe da kolossal è una trovata, per non parlare dei topi al servizio della Ratcatcher o della gigantesca stella di mare aliena assassina e monocola, Starro, inventata dai nazisti, puro cinema di serie Z. Ma. Prima di tutto. Non è né un sequel del primo film né un reboot.

the suicide squad missione suicida.

 

Mi sembra più una simpatica deviazione, una versione alla James Gunn del fumetto, che usa però molti dei personaggi già visti nel primo film, a cominciare dalla Harley Quinn di Margot Robbie, ormai un filo stucchevole, anche se Gunn le toglie molte delle pose più da pazzarella pop ormai straviste, le concede il lusso di una scopatona di lusso, poi di una tortura alla Guantanamo, e le mette in mano un giavellotto che le verrà utile nel finalone.

 

idris elba suicide squad

Come Bloodsport, più o meno al posto del Deadshot di Will Smith (magari torna nel prossimo film…), Gunn ha voluto fortemente il grande Idris Elba, forse non adatto alla commedia, ma ha la forza e l’imponenza di un John Wayne nero come nessun altro, e riesce a avere un divertente rapporto con tutti gli altri eroi della squadra, a cominciare dal forzuto wrestler bianco John Cena come Peacemaker, vero cardine di contraddizioni politiche dell’America Reagan-Trump-Bideniana.

 

margot robbie the suicide squad missione suicida

Ritroviamo anche la cattivissima capo-missione Amanda Waller di Viola Davis, difficile fare senza, il Rick Flag di Joel Kinnaman, il captain Boomerang di Jay Courtney, ma perde una star come il Joker del gucciatissimo Jared Leto, finito infatti in versione calva proprio in “House of Gucci”, e sostituisce il temibile Killer Croc, con un buffo King Shark doppiato addirittura da Sylvest Stallone che mangia cattivi per tutto il film come fossero acciughe, ma mangerebbe anche i buoni perché è sempre affamato (gnam-gnam).

eleonora giorgi e carlo verdone borotalco

Passiamo alla seconda serata con “Borotalco”, supercult di Carlo Verdone con Eleonora Giorgi, Angelo Infanti, Christian De Sica, Enrico Papa e Mario Brega, Cine 34 alle 23. Fa sempre piacere rivederlo. Canale 5 alle 23, 15 propone “Lasciarsi un giorno a Roma” di e con Edoardo Leo con Marta Nieto, Claudia Gerini, Stefano Fresi, Lorenzo Aloi, commedia sentimentale andata benissimo in streaming. Su Italia 1 alle 23, 20 abbiamo l’action fuori di testa “Wanted. Scegli il tuo destino” di Timur Bekmambetov con James McAvoy, Angelina Jolie, Morgan Freeman, Terence Stamp, Thomas Kretschmann. Leggo “il film di Bekmambetov evapora resto dopo che lo hai consumato”. Ma lì per lì te lo vedi, su. C

c'era un cinese in coma

 

ine 34 all’1, 20 propone “C’era un cinese in coma” di Carlo Verdone con Carlo Verdone, Beppe Fiorello, Marit Nissen, Anna Safroncik, Nanni Tamma, Lucio Caizzi, dove troverete una seriue di scene memorabili legate al mondo dei piccoli agenti e degli spettacoli di serie Z. Su Iris alle 2, 35, tardino…, parte “Les misérables”, la versione musical diretta da Tom Hooper con Hugh Jackman, Russell Crowe, Anne Hathaway, Eddie Redmayne, Amanda Seyfried. Rileggendo la mia critica di quando il film uscì, scopro che mi piacque moltissimo.

ANNE HATHAWAY IN LES MISERABLES

 

“Tomorrow Come! Il domani arriverà!” urlano i rivoluzionari parigini ancora sulle barricate alla fine dei 152 minuti di proiezione. Questa versione cinematografica del celebre musical scritto nel 1978 da Alain Boublil e Claude-Michel Schonberg e poi adattato in inglese nel 1985 dal produttore Cameron Mackintosh coi nuovi testi delle canzoni in inglese di Herbert Kretzmer, in mano al regista del piccolo e ben costruito "Il discorso del Re", allo sceneggiatore William Nicholson, è un'ottima illustrazione sia della storia che del musical, un successo spettacolare visto da 60 milioni di spettatori e presentato in 42 nazioni.

 

LES MISERABLES

Regista e sceneggiatore non si permettono di tagliare troppo per farne una versione più corta come accadde per la versione cinematografica di "Sweeney Todd" di Tim Burton, sono altresì rispettosi delle molte esigenze che fare oggi un musical di successo comporti, a partire dalla riproposta dei numeri cantati più famosi, da “I Dreamed a Dream” a “Bring Him Home” e “On My Own”. E tutto è cantato rigorosamente dal vivo sulla scena e mai in playback. Siamo sempre di fronte non a teatro filmato, a un banale adattamento del musical di successo, ma a una grande produzione inglese che cerca di ricostruire un genere e un classico coi migliori elementi del suo cinema.

 

LES MISERABLES SCENA DEL FILM

Certo, per chi è cresciuto con in testa il Jean Valjean televisivo del 1964 di Gastone Moschin e col perfido Javert di Tino Carraro, o una delle tante coppie celebri che hanno interpretato il carcerato buono in fuga nella Francia del primo ’800 e il poliziotto che lo insegue e tormenta dal 1815 al 1832, un elenco che va da Jean Gabin e Bernard Blier a Lino Ventura e Michel Bouquet, da Gino Cervi e Hans Hinrich giù giù fino ai più recenti Gérard Depardieu e John Malkovich o a Liam Neeson e Geoffrey Rush, non è facilissimo accettare la coppia australiana Hugh Jackman-Russell Crowe come Jean Valjean-Javert, anche se i due, ma forse soprattutto il primo, molto si sforzano di recitare e cantare alla perfezione.

 

LES MISERABLES SCENA DEL FILM

Se Crowe appare a tratti un cattivo un po' di maniera, senza il fascino che aveva nei suoi primi film, Jackman è fisicamente perfetto, anche se quando appare in camicia ci riporta troppo al suo uomo-lupo Wolverine per essere proprio il Jean Valjean ideale. La Fantine di Anne Hathaway, invece, mamma bella e sfortunata che precipita nella miseria e si trova costretta a vendere il proprio corpo, anche letteralmente, visto che vende pure i capelli e i denti per mantenere la sua figliola senza l’aiuto di un padre, è una creazione un po' acchiappaoscar ma di grande commozione.

LES MISERABLES SCENA DEL FILM jpeg

Nelle versioni italiane, e penso a Valentina Cortese nella versione di Riccardo Freda, ma anche a Giulia Lazzarini in quella di Sandro Bolchi, chi fa Fantine fa anche Cosetta da grande. Come a prolungarne la vita in eterno. Hooper sceglie, invece, come Cosetta un’altra attrice americana, l’espressiva Amanda Seyfried (“Mamma mia!”, “Biancaneve e il cacciatore”), che non può e non deve assolutamente competere con la Fantine di Anne Hathaway, che rimane la prima star.

 

nelly e mr. arnaud

Rete 4 alle 2, 45 passa “Nelly e Mr. Arnaud”, tardo film di Claude Sautet con Michel Serrault, Emmanuelle Béart, Jean-Hugues Anglade, Charles Berling, storia di un rapporto sentimentale tra un vecchio signore, un ex magistrato che sta scrivendo le sue memorie, e una ragazza di venticinque anni che sta uscendo da un matrimonio sbagliato.

la mala educacion 1

 

Cielo alle 3, 10 ripropone “La mala educación” di Pedro Almodóvar con Gael García Bernal, Fele Martinez, Daniel Gimenez Cacho, Francisco Boira, Lluís Homar, mentre Cine 34 alle 3, 15 passa “Franco, Ciccio e il pirata Barbanera” diretto da Mario Amendola, scritto da Riccardo Pazzaglia con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Mimmo Palmara, Adriana Facchetti, Fernando Sancho. Costruito per i più piccoli, a cominciare dai titoli animati di Harry Hess e dalla canzoncina sul pirata Barbanera, è una sorta di “Isola del tesoro” rivisto da un buon numero di sceneggiatori, Amendola, Corbucci, ma anche Ruggero Maccari e Riccardo Pazzaglia.

 

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Un po’ sembra un film di pirati italiano degli anni ’30, grazie anche alla clamorosa entrata in scena di John il Pirata, cioè il vecchio Pietro Tordi, nella locanda della zia di Franco, Adriana Facchetti. Tordi sembra proprio un elemento del cinema di prima della guerra, perfino la sua voce è quella originale senza doppiaggio, mentre Fernando Sancho – Barbanera verrà doppiato da Renato Turi. Mimmo Palmara è il fantasma del pirata Flint. Rai Movie alle 3, 50 propone un grande film di boxe, “Stasera ho vinto anch’io”, diretto da Robert Wise con Robert Ryan, Audrey Totter, George Tobias, Wallace Ford. Chiudiamola qua.

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