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IL DIVANO DEI GIUSTI - PER I CINQUANT’ANNI DELLA MORTE DI LUCHINO VISCONTI C’È QUALCHE RETE CHE HA DECISO DI PROGRAMMARE UN SUO FILM? MI SEMBRA DI NO – CHE VEDIAMO ALLORA IN CHIARO STASERA? C’È IL PRIMO, E BELLISSIMO, “SPIDER-MAN” DI SAM RAIMI – TROVATE ANCHE IL PRIMO FILM DA REGISTA DI MICHELE RIONDINO, IL SENTITO, POLITICO “PALAZZINA LAF”, E “INDIANA JONES E L’ULTIMA CROCIATA” – IN SECONDA SERATA SVEGLIATE DAGO CHE PASSA “HATARI!” DI HOWARD HAWKS, AVVENTUROSO GIRATO IN TANZANIA CON LA GRANDE MUSICA DI HENRI MANCINI, SOPRATTUTTO LA MARCETTA CHIAMATA "BABY ELEPHANT WALK", CHE DIVENNE CELEBRE IN TUTTO IL MONDO… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

tobey maguire spiderman

Per i cinquant’anni della morte di Luchino Visconti c’è qualche rete che ha deciso di programmare un suo film? Mi sembra di no. Pazienza. Che vediamo allora in chiaro stasera? Ci sarebbe il primo, e bellissimo, “Spider-Man” di Sam Raimi, scritto da David Koepp con Tobey Maguire, Willem Dafoe, Kirsten Dunst, James Franco, Cliff Robertson, Italia 1 alle 21, 30.

 

Leggo che fece 100 milioni di dollari alla sua prima settimana e i produttori si accorsero di aver trovato un filone d’oro. Nessun film di supereroi, prima aveva incassato così tanto. Se Sam Raimi è un collezionista di fumetti, ne ha 25.000, Tobey Maguire non aveva mai letto il fumetto. Ma era perfetto per la parte. Come saprete tutti vennero tolte le torri gemelli dopo la tragedia dell’11 settembre. Gli effetti visivi ideati da John Dykstra per far volare Spider-Man tra i grattacieli costarono altri 30 milioni di dollari alla Marvel. Ma erano pazzeschi, per i tempi.

palazzina laf michele riondino 1

 

Rai5 alle 21, 20 passa il primo film da regista di Michele Riondino, il sentito, politico “Palazzina Laf”, con Vanessa Scalera, Elio Germano, Michele Riondino, Eva Cela, Domenico Fortunato. Anche se non tutto è chiaro, a cominciare dalla domanda in che anno siamo?, ma dovrebbe essere il 97-98, alla fine del secolo, o dal dialetto tarantino, quel che è evidente in questo riuscito “Palazzina Laf”, forte opera prima presa dalla realtà, diretta e interpretata da Michele Riondino, che l’ha scritto assieme al bravissimo Maurizio Braucci, è che siamo a Taranto.

 

palazzina laf 4

E che siamo a Taranto dentro l’inferno dell’Ilva dei Riva, che parliamo di padroni, capetti, operai e dipendenti e spie in un momento difficile dell’industria, con tante morti sul lavoro e tanti morti in città a causa dell’acciaieria, dove si permette ai dirigenti di chiudere in un luogo, la Palazzina Laf del titolo, tutti quelli che non la pensano come i capi, che cercano di dissentire e provocare scioperi. Una situazione beckettiana dove anche i più saggi diventano matti, non è capitato solo all’Ilva, e dove fanno carriera le spie e i ruffiani.

palazzina laf 7

 

Se vuoi tornare a lavorare, accomodati, ma non avrei un posto da ingegnere, ma da operaio. A tuo rischio e pericolo. Caterino Lamanno, il nostro protagonista, interpretato da Michele Riondino con toni un po’ chapliniani e ricordo del vecchio Mimì Metallurgico di Giancarlo Giannini, da operaio che respira merda ha l’occasione di fare carriera, di avere una macchina, guadagnare di più, spostarsi con la fidanzata vicino all’Ilva.

palazzina laf 6

Basta che faccia la spia, che racconti al suo capo, il Dottor Basile, un cattivissimo Elio Germano, e al freddo dirigente del nord, Paolo Pierobon, cosa stanno progettando gli operai sindacalizzati, chi sono le teste calde e, una volta entrato nella Palazzina Laf, cosa succeda lì dentro. Ma Caterino non è solo una spia, è soprattutto uno stupido che non si rende conto di quello che possono provocare le sue soffiate. E così inguaia amici, colleghi, e sceglie una vita rischiosa, mentre il saggio zio lo spingeva a fuggire il più lontano possibile da Taranto.

 

palazzina laf 3

Costruito con una serie di segnali che il pubblico del sud e tarantino ben conosce, le pecore con la lingua blu, racconta una storia di brutale capitalismo e omicidio (la scritta ricorrente è “Ilva is a killer), facendoci seguire un personaggio divertente nella sua stupidità, incapace di fare la scelta giusta per sé e per la famiglia, che pensa che l’unica strada è quella dei pochi soldi in più e dello stare vicino a chi comanda.

 

I PEGGIORI GIORNI

Al punto che Caterino non si renderà neanche conto di dove lui stesso precipiterà una volta scoperto il meccanismo della Palazzina Laf. Solido, forte, importante film di denuncia che ha qualche ingenuità da opera prima, ma che racconta una storia che nessuno vorrebbe davvero sapere perché, in qualche modo, ci vede tutti complici.

 

Cine 34 alle 21 propone “I peggiori giorni”, film a episodi di Massimiliano Bruno, Edoardo Leo con Edoardo Leo, Massimiliano Bruno, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston, Claudia Pandolfi. Non l’ho visto, ma avevo visto il precedente. Dovrebbe essere divertente “CHiPs” di Dax Shepard con Dax Shepard, Michael Peña, Kristen Bell, Rosa Salazar, Adam Brody, Jessica McNamee, versione cinematografica della celebre serie tv, Mediaset Italia 2 alle 21.

 

harrison ford sean connery indiana jones e l ultima crociata 1

Su Canale 27 alle 21, 10 troivate “indiana Jones e l’ultima crociata” di Steven Spielberg con Harrison Ford, Sean Connery, Alison Doody, Denholm Elliott, John Rhys-Davies. Un classico. Canale 20 alle 21, 10 propone l’ultimo film da regista di Tony Scott, “Unstoppable” con Denzel Washington, Chris Pine, Rosario Dawson, Ethan Suplee, Jessy Schram, Kevin Dunn, action col treno in corsa che va assolutamente fermato. Ispirato a un vero incidente, chiamato "Crazy Eights", avvenuto nel 2001. Adorato da Christopher Nolan e Quentin Tarantino.

amici di letto 3

Su Tv2000 alle 21, 10 trovate “I segreti di Big Stone Gap”, commedia diretta da Adriana Trigiani con Ashley Judd, Patrick Wilson, Jane Krakowski, Whoopi Goldberg, Jenna Elfman. Rai Movie alle 21, 10 propone un’altra commedia, “Amici di letto” diretta da Will Gluck con Mila Kunis, Justin Timberlake, Emma Stone, Woody Harrelson, Rashida Jones. Carino, incroci amorosi tra New York e Los Angeles fra due persone che pensano che sia tutto inutili, meglio essere amici, bla bla bla, poi ci cascano…

 

sylvester stallone - rocky III

Su Iris alle 21, 10 trovate il vecchio western di Stuart Heisler, che non era affatto male, “Le colline bruciano” con Natalie Wood che fa la messicana, Tab Hunter il bello del momento, Skip Homeier, Eduard Franz, Earl Hollimn, Claude Akins. Di fatto una faida familiare, pensata da Louis L’amour per Gary Cooper e Katy Jurado, e finita con Tab Hunter e Natalie Wood, che non riusciva a fingersi messicana nemmeno per caso.

 

La7 Cinema alle 21, 15 passa “Rocky III” di Sylvester Stallone con Sylvester Stallone, Talia Shire, Burgess Meredith, Mr. T. Si vede, dai…  La5 alle 21, 15 propone “Collateral Beauty”, commedia sentimentale di David Frankel con Will Smith, Kate Winslet, Edward Norton, Michael Peña, Helen Mirren, Keira Knightley.

 

elio germano il signore delle formiche

Passiamo alla seconda serata col sentito film di Gianni Amelio dedicato a Aldo Braibanti, “Il signore delle formiche” con Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Leonardo Maltese, Sara Serraiocco, Rita Bosello, Rai5 alle 23, 05. Il film è una sorta di risarcimento di una tragedia tutta italiana e di un processo farsa vergognoso che vedeva il professor Braibanti assurdamente accusato di plagio seconda una legge fascista che copriva indecorosamente la presenza dell’omosessualità nel nostro paese.

 

E quindi non prevedeva un processo e una punizione, come accadeva in Inghilterra, per l’omosessualità dichiarata. Nel caso specifico la “colpa” di Braibanti era quella di aver plagiato un suo giovane allievo, col quale viveva a Roma, ripreso prontamente dalla famiglia e massacrato con elettroshock, mentre a lui la nostra legge, dopo quattro anni di processi, sentenziò ben nove anni di carcere, che diventarono sei in appello e vennero poi ridotti a due per meriti partigiani.

 

il signore delle formiche

Film difficile da fare, ancor più da scrivere presumo, non tanto per la storia in sé, quanto per la ricostruzione esatta del personaggio di Aldo Braibanti e il suo complesso ruolo nella cultura italiana del tempo. Studioso di insetti, poeta, commediografo, cineasta, scrittore, amico di Sylvano Bussotti, che nel film diventa un certo “Vanni Castellani”, di Alberto Moravia, di Alberto Grifi, di Carmelo Bene, legato a esperimenti teatrali come quelli del Living, attivissimo inchiestista politico su Quaderni Piacentini, cosa che qui scompare del tutto, ma anche provinciale a Roma come già lo era stato Pasolini.

 

Luigi Lo Cascio ne dà un ritratto preciso di intellettuale chiuso in se stesso, quasi in una torre d’avorio di superiorità, cosciente della sua intelligenza ma che sentenzia un filo troppo. Ma forse, a ben ricordare, allora, gli intellettuali sentenziavano tutti un po' troppo. L'idea di plagio altro non era, in fondo, che il fascino un bel po' predatorio che tanti di questi intellettuali spargevano fra i loro giovani amici e amiche. Pratica diffusa al di là dell'essere omo o etero.

il signore delle formiche.

 

Anche perché la differenza tra gli omosessuali alla Bussotti o alla Paolo Poli, più esibiti, più chiari, e alla Braibanti, più chiusi, in giacca e cravatta, era piuttosto chiara. Anche se la giacca e la cravatta, a teatro come alla Rai come nei giornali anche non di partito, mascheravano parecchio. Certo, la grande ventata libertaria sessantottina avrebbe cambiato un po’ le cose, ma nella prima metà degli anni ’60 non era facile capire come muoversi e cosa aspettarsi in ambienti non così protetti come quelli del teatro d’avanguardia o del cinema di Pasolini-Visconti-Bolognini o delle piccole comunità gay a Roma.

il signore delle formiche

E comunque, e in questo il film di Amelio ci prende, pure un partito come il PCI o un giornale come “l’Unità”, aveva un problema di evidente imbarazzo a difendere Braibanti omosessuale partigiano e dirigente di partito. Anche se la ricostruzione della redazione del giornale non mi sembra riuscita.  Detto questo “Il signore delle formiche” ci racconta, con qualche omissis e qualche nome cambiato una storia che andava raccontata trenta-quarant’anni fa, ma siamo fatti così, arriviamo sempre in ritardo, colpa dei produttori, si dirà, ma anche colpa di una certa codardia nel tentare imprese difficili da raccontare e da far digerire nel sistema maschilista e patriarcale della cultura italiana.

 

luigi lo cascio nei panni di braibanti

Uno sguardo meno lontano dalla storia, avrebbe potuto coprire qualche ingenuità. O spingere su qualche bertoluccismo in più, che da Amelio magari avremmo gradito, specialmente nella parte emiliana, dove brilla pur senza dire una battuta il Francesco Barilli protagonista di “Prima della rivoluzione” o la Adua di Gina Rovere che ci rimanda invece all’Adua di Pietrangeli, e dove si muove con grande attenzione e partecipazione il Braibanti di Lo Cascio, che poteva diventare un po’ più personaggio bertolucciano alla Gianni Amico.

 

Personaggi, ahimé, che da anni non esistono più, come non esiste più Gianni Amico e tutto quel mondo di intellettuali di provincia che fecero la nostra nouvelle vague e la nostra rivoluzione, anche teatrale (come Bussotti).

 

Su Iris alle 23, 10 abbiamo il vecchio western “Il vendicatore del Texas” di Tay Garnett con Robert Taylor, Joan Caulfield, Robert Middleton, Robert Loggia, Larry Gates, Ray Teal, ambientato tra i padrini terrieri del Wyoming nel 1880, ma girato nel 1863 in California. Fu un disastro. Robert Taylor era troppo vecchio, il tema non importava più a nessuno. Guadagnò 20.000 dollari. Ma cos c’entra il Texas se sono in Wyoming?

inexorable 2

 

Rai 4 alle 23, 25 passa il thriller belga “Inexorable” di Fabrice Du Welz con Benoît Poelvoorde, Mélanie Doutey, e Alba Gaïa Bellugi. Italia 1 a mezzanotte propone “Star Trek – Il futuro ha inizio” di J.J. Abrams con Chris Pine, Zachary Quinto, Eric Bana, Winona Ryder, Zoë Saldana, Karl Urban. Prima di accettare il ruolo del comandante Kirk, Chris Pine chiese il permesso a William Shatner. Per J.J.Abrams era surreale dirigere Leonard Nimoy come Dottor Spock. Era Spock, visto che lo faceva da quarant’anni.

 

Su Cielo alle 0, 45 trovate l’action “Rogue – Il solitario” di Philip G. Atwell con Devon Aoki, Jet Li, Jason Statham, John Lone, Luis Guzman, Saul Rubinek, Ryo Ishibashi. Tv8 all’1 passa la commedia “Appuntamento al parco” di Joel Hopkins con Diane Keaton, Brendan Gleeson, James Norton, Lesley Manville, Alistair Petrie. Molto carino.

hatari!

 

Svegliate Dago che su Rai Movie all’1, 15 passa “Hatari!” di Howard Hawks, avventuroso girato in Tanzania scritto da Leigh Brackett, con John Wayne, Elsa Martinelli, Gérard Blain, Hardy Krüger, Red Buttons, Bruce Cabot, Michéle Girardon e la grande musica di Henri Mancini, soprattutto la marcetta chiamata "Baby Elephant Walk", che divenne celebre in tutto il mondo. E da noi fece da commento ai Caroselli Atlantic con Kadigia Bove e il suo tigrotto. Leggo che Congo, il baby elefante che compare nel film è molto nel 2000 in Australia.

 

dirty love 15

“Hatari!” fu il maggior successo della Paramount nel 1962. In un primo tempo a fianco di John Wayne avremmo dovuto trovare Clark Gable, ma chiese un milione di dollari e la Paramount ritirò l’offerta e dovette cambiare un po’ la sceneggiatura scritta per le due star. Se ne poteva permettere solo una. Cine 34 all’1, 35 passa al soft porno con “Dirty Love” di Joe D'Amato con Valentine Demy, Cully Holland, Lisa Lowenstein, Jeff Stryker, Jannet Lori, Reggie Crump.

liana, la schiava bianca 1

Rete 4 alle 3 propone un rarissimo “Liana, la schiava bianca”, avventuroso tedesco diretto da Hermann Leitner con Marion Michael, Adrian Hoven, Friedrich Joloff, Rik Battaglia, Rolf von Nauckhoff. Il mio vecchio amico Guido Zurli in Turchia era una specie di star dopo aver diretto “Le verdi bandiere di Allah”, dove i buoni non erano i cristiani. Così ebbe una lunga carriera in Turchia.

 

Stanotte passa “Il piccolo testimone dell’Orient Express” diretto appunto da Guido Zurli con Ilker Inanoglu, Filiz Akin, Ekrem Bora, Bahar Erdeniz, Umit Aktan, Ali Demir, Tutto girato in Turchia. La notte si scalda con “orgasmo nero” di Joe D’Amato con Nieves Navarro, Lucia Ramirez, Richard Harrison, Annj Goren, Cine 34 alle 3, 15, definito dal suo regista “un film partito come soft e poi diventato hard”, con tanto di inserimenti erotici che sicuramente non vedrete stasera in tv e finale horror-cannibal. Nieves Navarro e Richard Harrison sono una coppia borghese in vacanza ai Caraibi, lei assatanata e lui scrittore non troppo dotato.

 

orgasmo nero 2

Si scatenano con la figlia adottiva di lui tutto sesso, Lucia Ramirez, senza sapere che lei oltre a scopare sa come usare le pratiche voodoo. Uno dei migliori film porno di Joe D’Amato girato a Santo Domingo. Ci sono anche, per le scene hard, Mark Shannon alias Manlio Cersosimo e Annj Goren alias Anna Maria Napolitano. Imperdibile.

 

Rai Movie alle 3, 55 propone un filo tardi, alle 3, 55, il capolavoro comi co “Noi siamo le colonne” diretto da Alfred J. Goulding con Stan Laurel, Oliver Hardy, Wilfred Lucas, Forbes Murray, Frank Baker. La notte si fa sempre più hard con “Una pelle più calda del sole”di José Benazeraf con Valérie Lagrange, Eric Arnal, Katia Bartel, Paul Guers, Hans Meyer, Rete4 alle 4, 20.

 

Valerie Lagrange lo considerava uno dei suoi film alimentari, “ Era un mediocre thriller erotico girato in Corsica, su un battello, dove ho avuto il mal di mare per tutto il tempo della lavorazione”. Chiudo con un giallo sconosciuto dal titolo impossibile, Iris alle 4, 20, “Il sorriso del ragno” diretto da Massimo Castellani con Thomas Hunter, Marilia Branco, Gabriele Tinti, Elena Nathanael, Leopoldo Trieste.

 

il sorriso del ragno 2

Leggo che Marilia Branco era una bella attrice brasiliana, morta giovane, a 42 anni nel 1985, seconda moglie di Adolfo Celi, dopo Tônia Carrero. Celi doveva dirigerla in una superproduzione, "Maraf”", assieme a Glauce Rocha, ma il film rimase incompiuto, i due si separarono nel 1963 e Celi tornò a Roma. Dopo aver  avuto successo a teatro con “Boeing, Boeing” girò il suo primo vero film, “El Justiciero” di Nelson Pereira Dos Santos, dove conobbe Arduíno Colassanti, col quale fece pure una figlia, la modella Daniela Colassanti.

 

il sorriso del ragno 1

 Nel 1968 girò “Anuska, Manequim e Mulher”, prima di arrivare in Italia sia pèer divorziare da Celi sia per girare qualche film, come “Vergogna schifosi”, “Per amore o per forza”, questo giallo. Ritornerà presto in patria, dove apparirà solo in una telenovela, “O Rebu” nel 1974.

stanlio e ollio noi siamo le colonne 2stanlio e ollio noi siamo le colonnepalazzina laf 10 stanlio e ollio noi siamo le colonnepalazzina laf di michele riondinoIL FILM DEI CHIPSil piccolo testimone dell’orient expressliana, la schiava bianca 2orgasmo nero 3dirty love 2dirty love 1dirty love IL FILM DEI CHIPSpalazzina laf 9appuntamento al parco 1palazzina laf di michele riondino 2rogue il solitarioil signore delle formiche 16I PEGGIORI GIORNI il signore delle formiche4star trek il futuro ha inizioinexorable 1il signore delle formiche 3 il vendicatore del texasil signore delle formiche 5il vendicatore del texas il vendicatore del texas. il signore delle formiche 66il signore delle formicheI PEGGIORI GIORNI 1will smith helen mirren collateral beautycollateral beautycollateral beauty will smith keira knightley collateral beauty le colline bruciano rocky iii sylvester stallone - rocky IIIi segreti di big stone gapnatalie wood le colline bruciano indiana jones e l ultima crociata 1le colline bruciano. unstoppable 1unstoppable 2harrison ford indiana jones e l'ultima crociataindiana jones e l ultima crociata 2harrison ford sean connery indiana jones e l ultima crociata 2tobey maguire spiderman.

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