2022divano1611

IL DIVANO DEI GIUSTI - E STASERA CHE VEDIAMO? LO SO CHE VI SARESTE VISTI ANCHE LA TERZA PARTE “ESTERNO NOTTE” DI MARCO BELLOCCHIO. E INVECE NO. DOVETE ASPETTARE DOMANI SERA - DEVO DIRE PERÒ CHE STASERA CI SONO DELLE PERLE ASSOLUTE. D’ALTRA PARTE UNA SERATA CHE SI APRE CON “UN SACCO BELLO” DI CARLO VERDONE, PASSA PER IL PEPLUM ZOZZONE “POPPEA, UNA PROSTITUTA AL SERVIZIO DELL’IMPERO” DI ALFONSO BRESCIA E CHIUDE TRIONFALMENTE CON “ZAN, RE DELLA GIUNGLA” DI MANUEL CANO, NON CI PUÒ CERTO LASCIARE INDIFFERENTI… - VIDEO

esterno notte 1

Marco Giusti per Dagospia

 

E stasera che vediamo? Lo so. Ieri vi siete comunque visti su Rai Uno la seconda parte di “Esterno notte” di Marco Bellocchio, quella con Toni Servillo che fa Papa Paolo VI e Paolo Pierobon il suo mediatore con le BR, che non è andata bene come la prima, ma con 2 milioni 776 mila spettatori e il 15, 7%, ha vinto comunque la serata, e oggi che vi sareste visti anche la terza. E invece no. Dovete aspettare domani sera per la parte finale.

poppea, una prostituta al servizio dell impero 4

 

Devo dire però che stasera ci sono delle perle assolute. D’altra parte una serata che si apre con “Un sacco bello” di Carlo Verdone, Cine 34 alle 21, “Lady in the Water” di M. Night Shyamalan, Warner tv alle 21, passa per il thiller erotico di Lucio Fulci “Una sull’altra” con Marisa Mell e Elsa Martinelli, Cine 34 alle 0, 55, il peplum zozzone “Poppea, una prostituta al servizio dell’impero” di Alfonso Brescia con Femi Benussi e Vittorio Caprioli, Rete 4 alle 2, 40.

barbara bouchet la badessa di castro

All’erotico “La badessa di Castro” di Armando Crispino con Barbara Bouchet e Mara Venier,Cine 34 alle 2, 50, e chiude trionfalmente con “Zan, re della giungla” diretto dallo spagnolo Manuel Cano, scritto da Umberto Lenzi e Joaquim Luis Romero Marchent con il croato Steve Hawkes nei panni di Tarzan e l’olandese Kitty Swan come regina delle Amazzoni, Rai Movie alle 5, non ci può certo lasciare indifferenti.

 

Solo l’anno dopo, il 1970, Steve Hawkes e Kitty Swan, girando il sequel, “Tarzan at the Rainbow”, ebbero un terribile incidente sul set e, terribilmente ustionata, Kitty Swan smise per sempre col cinema, ritirandosi nella sua casa di Roma all’Olgita, mentre Hawkes non solo riprese il ruolo di Tarzan, ma si costruì una specie di piccolo zoo in Florida. Ma andiamo per ordine.

tom hanks cast away

Oltre all’opera prima di Carlo Verdone, in prima serata, avete su Iris alle 21 il potente “Castaway” di Robert Zemeckis con Tom Hanks, Helen Hunt, Nick Searcy. Ma è forse più raro il meno fortunato e meno apprezzato dalla critica “Lady in the Water”,  Warner alle 21, una sorta di fiaba moderna scritta e diretta da M. Night Shyamalan con Paul Giamatti che scopre nella piscina condominiale una creatura acquatica, una “narf”, interpretata da Bryce Dallas Howard, che si scoprirà in seguita dal terribile “scrumb”.

monster 2

 

Shyamalan aveva scritto la storia come un racconto totalmente fantasy per i suoi figli e solo in un secondo momento lo ha trasferito al cinema, con un budget di 70 milioni di dollari per il fatto di aver dovuto costruire il set di sana pianta, piscina e tutto. Senza superbonus. Evidentemente. Fruttò un Oscar come migliore attrice protagonista a Charlize Theron il ruolo di Aileen Wuornos, prostituta lesbica di Daytona Beach diventata serial killer in “Monster” di Patty Jenkins con Christina Ricci, Bruce Dern, Lee Tergesen, che trovate su Rai Movie alle 21, 10.

chiedimi se sono felice 5

Per l’occasione la bellissima Theron diventò un mostro, grossa, senza forma, sgraziata. Così si arriva all’Oscar. Patty Jenkins non girò più nulla per 14 anni, quando tornò alla ribalta con “Wonder Wolman”. Su Cielo alle 21, 15 trovate un B-movie del tutto ignoto, “Collision Course” di Fred Olen Ray con la bella Tia Carrere che si ritrova su un volo a rischio di caduta quando lei stessa ha avuto un marito morto in un incidente aereo. Dubito sia da vedere. Meglio puntare, magari, su un classicone del Trio “Chiedimi se sono felice” con Aldo, Giovanni e Giacomo, Marina Massironi, Antonio Catania, Italia 1 alle 21, 20.

a star is born

 

O su “A Star is Born” diretto da Bradley Cooper con lo stesso Bradley Cooper e Lady Gaga, Sam Elliott, Andrew Dice Clay, Canale 5 alle 21, 20, quarta versione di una storia che Hollywood non smette mai di raccontare. Anche se lo sappiamo tutti che Lady Gaga non è né Judy Garland né Barbra Streisand, già metterla in coppia con Bradley Cooper è stata una bella scelta, perché i due funzionano bene sia nelle scene romantiche e drammatiche sia nei numeri musicali, anche se un'ombra di gusto X-Factor rovina l'operazione.

lady gaga bradley cooper a star is born

 

Rispetto alle altre versioni della storia, la prima venne diretta e scritta da William Wellman nel 1936, questa di Cooper è quasi un remake non dei primi due, ma del terzo, quello musicarello rockpop con Barbra Streisand e Kris Kristofferson diretto nel 1976 da Frank Pierson. Già lì i protagonisti non erano più due star del cinema, ma due cantanti, uno folk rock in discesa e una tendente pop in salita.

a star is born 2

Ideato per James Taylor che lo rifiutò, venne poi offerto dalla Streisand a Elvis. Ma Kristofferson, ubriaco davvero anche sul set, dette al personaggio il glam vero che tenta di riprendere oggi Cooper, mentre la Streisand, canzoni a parte e mal di pancia che ebbero tutti a sopportarla sul set portò da subito quella qualità queer rock che ci ritroviamo anche in Lady Gaga. Viene ripreso dal film di Pierson anche il fratello manager e badante del cantante, Bobby, qui interpretato da un notevole Sam Elliott e allora da Gary Busey.

 

lady gaga bradley cooper a star is born

Diciamo che la prima parte del film, esattamente come in tutte le versioni, funziona meglio della seconda, con lo scivolamento nel melò. Le modernità, la scena ai Grammy Awards, il Saturday Night Live con Alec Baldwin, non portano molto al film, ma Lady Gaga è comunque notevole, soprattutto quando canta "La vie en rose" nel locale queer, e quando duetta con Cooper. Nel finale tutte le ragazze piangevano. Lei esibisce il nasone come da copione, Bradley Cooper a un certo punto la offende proprio: "Sei brutta". Non lo doveva fare...

the imitation game

Su Canale Nove alle 21, 25 avete anche “The Imitation Game” di Morten Tyldum con Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Matthew Goode, Mark Strong, Oscar per la migliore sceneggiatura nel 2014, e grande successo di una decina d’anni fa che lanciò definitivamente la stella del suo protagonista e la figura, non ancora noto al grande pubblico, di Alan Turing, un genio che riuscì a decrettare il Codice Enigma dei tedeschi, e quindi a far vincere la guerra al proprio paese, e a dar vita al primo computer che cambierà la nostra vita, e a subire tutta la violenza del proprio paese contro le minoranze omosessuali.

 

the imitation game

 Diretto dal norvegese Morton Tydlum e scritto da Graham Moore basandosi sull’omonimo libro di Andrew Hodges, grazie anche all’incredibile interpretazione di Benedict Cumberbacht, che fa di Alan Turing qualcosa di indimenticabile, tende un po’ a un effetto acchiappone alla “Discorso del Re”, economicamente davvero appetibile.

 

benedict cumberbatch keira knightley the imitation game

Il suo potenziale, però, come aveva ben capito Harvey Weinstein che aveva sborsato 7 milioni di dollari per i diritti del libro, va ben oltre la storia drammatica di un genio sregolato e stravagante che accorcia la guerra di almeno due anni, come disse Winston Churchill, salvando la vita a milioni di individui, visto che poi finisce per essere incolpato di omosessualità e castrato chimicamente dai civilissimi inglesi negli anni ’50. Il che lo porterà a uccidersi con una mela piena di cianuro nel 1954 a soli 42 anni.

bye bye baby 1

In seconda serata torna la commedia milanese “Bye Bye Baby” di Enrico Oldoini con Luca Barbareschi, Carol Alt, Brigitte Nielsen, Jason Connery, Alba Parietti, Cine 34 alle 23. Decisamente meno visto e più interessante è il drammatico “Mad City” di Costa-Gavras con John Travolta, Dustin Hoffman, Mia Kirshner, Alan Alda, una sorta di “Asso nella manica” moderno, Warner tv alle 23.

 

WILLIAM HURT KATHLEEN TURNER - BRIVIDO CALDO

Ma, sinceramente, mi rivedrei il notevole fumettone di Stephen Sommers “La mummia” con Brendan Fraser, Rachel Weisz, John Hannah, Arnold Vosloo, Italia 1 alle 23, 30. Occhio che torna su 7Gold alle 23, 30° un capolavoro come “Brivido caldo” di Lawrence Kasdan con William Hurt, Kathleen Turner, Richard Crenna, Mickey Rourke. Inutile che vi dica quanto era sexy Kathleen Turner come femme fatale e quanto era bravo William Hurt.

rocketman 3

Su Iris alle 23, 35 torna anche il biopic su Elton John, “Rocketman” di Dexter Fletcher con Taron Egerton, Bryce Dallas Howard, Richard Madden, Jamie Bell, Gemma Jones. Oggi nessuno se lo ricorda più, ma allora fu un successo incredibile del lacrima movie “Anonimo veneziano” di Enrico Maria Salerno con Florinda Bolkan e Tony Musante in quel di Venezia, lui morente e ancora innomarato, lei insomma... Non lo rivedo più da allora. Lo trovate su Rai Movie all’1, 20.

la terra degli apaches 2

 

Nella notte passa anche un buon piccolo western pacifista con Audie Murphy, “La terra degli Apaches” di Jesse Hibbs con Anne Bancroft come Tianay, bellissima indiana pazza del cowboy, Pat Crowley, Charles Drake e Jay Silverheels, vero indiano Mohawk, come Geronimo.

una farfalla dalle ali insanguinate 2

 Abbiamo ancora uno dei capolavori riconosciuti di Theo Anghelopoulos, “Paesaggio nella nebbia” con Tania Palaiologou, Michalis Zeke, Iris alle 3, 45. So che non mancherete. Magari date un’occhiata anche al giallo di Duccio Tessari ambientato a Bergamo “Una farfalla dalle ali insanguinate” con Helmut Berger, Giancarlo Sbragia, Ida Galli, Silvano Tranquilli, Lorella De Luca, Rai Due alle 3, 50. Allora non mi colpì, ricordo.

 

belinda lee messalina, venere imperatrice 1

Ci sarebbe anche, Rete 4 alle 4, 10, il kolossal di Vittorio Cottafavi “Messalina, venere imperatrice” con Belinda Lee, Spiros Focas, Giancarlo Sbragia, Carlo Giustini. Scrive, come al solito, il prolifico Ennio De Concini, ma darà più che una mano il giovanissimo Duccio Tessari, sceneggiatore e regista della seconda unità. Vittorio Cottafavi, in una delle sue ultime interviste televisive, dimostrava ancora una grande considerazione della sua protagonista, Belinda Lee, “una delle ultime vere star che abbiamo avuto nel cinema italiano. Fece una tragica fine che le dette un destino in qualche modo superiore a quello che ci si aspettava da lei”.

belinda lee messalina, venere imperatrice 2

Perfetta per la tragicità del personaggio. “Già Messalina aveva in sé la carica di un destino fatale.  E’ difficile intervenire sul destino di un personaggio e su quello di un attore”. Le cronache del tempo puntano tutto sull’attrice inglese, allora fidanzata col principe Filippo Orsini, che avrebbe dovuto avere anche un piccolo ruolo nel film.

 

messalina, venere imperatrice

Ricordiamo che dalla fine del 1957 le cronache si erano scatenate sul rapporto focoso fra i due, entrambi sposati, Orsini con la principessa Franca Bonacossa e Belinda Lee col celebre fotografo della Rank Cornel Lucas. Dopo una sfuriata della moglie del principe con l’attrice, ci fu un tentativo di doppio suicidio da parte dei due amanti. Il film venne girato proprio durante la loro focosa storia d’amore.

esterno notte 4 esterno notte paesaggio nella nebbia 1paesaggio nella nebbia 2fabrizio gifuni esterno notte messalina, venere imperatrice. messalina, venere imperatrice belinda lee messalina, venere imperatriceuna farfalla dalle ali insanguinate una farfalla dalle ali insanguinate 1fabrizio gifuni aldo moro in esterno notte la terra degli apaches 1la terra degli apaches 3esterno notte 3chiedimi se sono felice 2palo della morte un sacco bello chiedimi se sono feliceanonimo veneziano 3anonimo veneziano 1collision course 1anonimo veneziano 2collision course 2 un sacco bello 1barbara bouchet la badessa di castro 3rocketman 5rocketman 12rocketman 2rocketman 4la mummia la mummia brendan fraserbarbara bouchet la badessa di castrobarbara bouchet la badessa di castro 2KATHLEEN TURNER WILLIAM HURT - BRIVIDO CALDOmad city 1mad city 2mad city 3lady gaga bradley cooper a star is borna star is born 1una sull’altra una sull’altra marisa mell una sull’altra2monster 3bye bye baby 1luca barbareschi brigitte nielsen bye bye babybrigitte nielsen bye bye babyluca barbareschi carol alt bye bye babycarol alt bye bye babyluca barbareschi brigitte nielsen bye bye baby monster 4monster 1una sull’altra 4una sull’altra 7lady in the water 5lady in the water 2zan re della giungla lady in the water 1zan re della giungla 2 lady in the water 3lady in the water 4poppea, una prostituta al servizio dell impero 6poppea, una prostituta al servizio dell impero 7poppea, una prostituta al servizio dell impero 1poppea, una prostituta al servizio dell impero 2 una sull’altra 3poppea, una prostituta al servizio dell impero 3poppea, una prostituta al servizio dell impero 5una sull’altra 6un sacco bellocarlo verdone renato scarpa palo della morte un sacco bello renato scarpa carlo verdone un sacco bello esterno notte 2esterno notte 5

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”