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IL DIVANO DEI GIUSTI - E STASERA CHE VEDIAMO? LO SO CHE VI SARESTE VISTI ANCHE LA TERZA PARTE “ESTERNO NOTTE” DI MARCO BELLOCCHIO. E INVECE NO. DOVETE ASPETTARE DOMANI SERA - DEVO DIRE PERÒ CHE STASERA CI SONO DELLE PERLE ASSOLUTE. D’ALTRA PARTE UNA SERATA CHE SI APRE CON “UN SACCO BELLO” DI CARLO VERDONE, PASSA PER IL PEPLUM ZOZZONE “POPPEA, UNA PROSTITUTA AL SERVIZIO DELL’IMPERO” DI ALFONSO BRESCIA E CHIUDE TRIONFALMENTE CON “ZAN, RE DELLA GIUNGLA” DI MANUEL CANO, NON CI PUÒ CERTO LASCIARE INDIFFERENTI… - VIDEO

esterno notte 1

Marco Giusti per Dagospia

 

E stasera che vediamo? Lo so. Ieri vi siete comunque visti su Rai Uno la seconda parte di “Esterno notte” di Marco Bellocchio, quella con Toni Servillo che fa Papa Paolo VI e Paolo Pierobon il suo mediatore con le BR, che non è andata bene come la prima, ma con 2 milioni 776 mila spettatori e il 15, 7%, ha vinto comunque la serata, e oggi che vi sareste visti anche la terza. E invece no. Dovete aspettare domani sera per la parte finale.

poppea, una prostituta al servizio dell impero 4

 

Devo dire però che stasera ci sono delle perle assolute. D’altra parte una serata che si apre con “Un sacco bello” di Carlo Verdone, Cine 34 alle 21, “Lady in the Water” di M. Night Shyamalan, Warner tv alle 21, passa per il thiller erotico di Lucio Fulci “Una sull’altra” con Marisa Mell e Elsa Martinelli, Cine 34 alle 0, 55, il peplum zozzone “Poppea, una prostituta al servizio dell’impero” di Alfonso Brescia con Femi Benussi e Vittorio Caprioli, Rete 4 alle 2, 40.

barbara bouchet la badessa di castro

All’erotico “La badessa di Castro” di Armando Crispino con Barbara Bouchet e Mara Venier,Cine 34 alle 2, 50, e chiude trionfalmente con “Zan, re della giungla” diretto dallo spagnolo Manuel Cano, scritto da Umberto Lenzi e Joaquim Luis Romero Marchent con il croato Steve Hawkes nei panni di Tarzan e l’olandese Kitty Swan come regina delle Amazzoni, Rai Movie alle 5, non ci può certo lasciare indifferenti.

 

Solo l’anno dopo, il 1970, Steve Hawkes e Kitty Swan, girando il sequel, “Tarzan at the Rainbow”, ebbero un terribile incidente sul set e, terribilmente ustionata, Kitty Swan smise per sempre col cinema, ritirandosi nella sua casa di Roma all’Olgita, mentre Hawkes non solo riprese il ruolo di Tarzan, ma si costruì una specie di piccolo zoo in Florida. Ma andiamo per ordine.

tom hanks cast away

Oltre all’opera prima di Carlo Verdone, in prima serata, avete su Iris alle 21 il potente “Castaway” di Robert Zemeckis con Tom Hanks, Helen Hunt, Nick Searcy. Ma è forse più raro il meno fortunato e meno apprezzato dalla critica “Lady in the Water”,  Warner alle 21, una sorta di fiaba moderna scritta e diretta da M. Night Shyamalan con Paul Giamatti che scopre nella piscina condominiale una creatura acquatica, una “narf”, interpretata da Bryce Dallas Howard, che si scoprirà in seguita dal terribile “scrumb”.

monster 2

 

Shyamalan aveva scritto la storia come un racconto totalmente fantasy per i suoi figli e solo in un secondo momento lo ha trasferito al cinema, con un budget di 70 milioni di dollari per il fatto di aver dovuto costruire il set di sana pianta, piscina e tutto. Senza superbonus. Evidentemente. Fruttò un Oscar come migliore attrice protagonista a Charlize Theron il ruolo di Aileen Wuornos, prostituta lesbica di Daytona Beach diventata serial killer in “Monster” di Patty Jenkins con Christina Ricci, Bruce Dern, Lee Tergesen, che trovate su Rai Movie alle 21, 10.

chiedimi se sono felice 5

Per l’occasione la bellissima Theron diventò un mostro, grossa, senza forma, sgraziata. Così si arriva all’Oscar. Patty Jenkins non girò più nulla per 14 anni, quando tornò alla ribalta con “Wonder Wolman”. Su Cielo alle 21, 15 trovate un B-movie del tutto ignoto, “Collision Course” di Fred Olen Ray con la bella Tia Carrere che si ritrova su un volo a rischio di caduta quando lei stessa ha avuto un marito morto in un incidente aereo. Dubito sia da vedere. Meglio puntare, magari, su un classicone del Trio “Chiedimi se sono felice” con Aldo, Giovanni e Giacomo, Marina Massironi, Antonio Catania, Italia 1 alle 21, 20.

a star is born

 

O su “A Star is Born” diretto da Bradley Cooper con lo stesso Bradley Cooper e Lady Gaga, Sam Elliott, Andrew Dice Clay, Canale 5 alle 21, 20, quarta versione di una storia che Hollywood non smette mai di raccontare. Anche se lo sappiamo tutti che Lady Gaga non è né Judy Garland né Barbra Streisand, già metterla in coppia con Bradley Cooper è stata una bella scelta, perché i due funzionano bene sia nelle scene romantiche e drammatiche sia nei numeri musicali, anche se un'ombra di gusto X-Factor rovina l'operazione.

lady gaga bradley cooper a star is born

 

Rispetto alle altre versioni della storia, la prima venne diretta e scritta da William Wellman nel 1936, questa di Cooper è quasi un remake non dei primi due, ma del terzo, quello musicarello rockpop con Barbra Streisand e Kris Kristofferson diretto nel 1976 da Frank Pierson. Già lì i protagonisti non erano più due star del cinema, ma due cantanti, uno folk rock in discesa e una tendente pop in salita.

a star is born 2

Ideato per James Taylor che lo rifiutò, venne poi offerto dalla Streisand a Elvis. Ma Kristofferson, ubriaco davvero anche sul set, dette al personaggio il glam vero che tenta di riprendere oggi Cooper, mentre la Streisand, canzoni a parte e mal di pancia che ebbero tutti a sopportarla sul set portò da subito quella qualità queer rock che ci ritroviamo anche in Lady Gaga. Viene ripreso dal film di Pierson anche il fratello manager e badante del cantante, Bobby, qui interpretato da un notevole Sam Elliott e allora da Gary Busey.

 

lady gaga bradley cooper a star is born

Diciamo che la prima parte del film, esattamente come in tutte le versioni, funziona meglio della seconda, con lo scivolamento nel melò. Le modernità, la scena ai Grammy Awards, il Saturday Night Live con Alec Baldwin, non portano molto al film, ma Lady Gaga è comunque notevole, soprattutto quando canta "La vie en rose" nel locale queer, e quando duetta con Cooper. Nel finale tutte le ragazze piangevano. Lei esibisce il nasone come da copione, Bradley Cooper a un certo punto la offende proprio: "Sei brutta". Non lo doveva fare...

the imitation game

Su Canale Nove alle 21, 25 avete anche “The Imitation Game” di Morten Tyldum con Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Matthew Goode, Mark Strong, Oscar per la migliore sceneggiatura nel 2014, e grande successo di una decina d’anni fa che lanciò definitivamente la stella del suo protagonista e la figura, non ancora noto al grande pubblico, di Alan Turing, un genio che riuscì a decrettare il Codice Enigma dei tedeschi, e quindi a far vincere la guerra al proprio paese, e a dar vita al primo computer che cambierà la nostra vita, e a subire tutta la violenza del proprio paese contro le minoranze omosessuali.

 

the imitation game

 Diretto dal norvegese Morton Tydlum e scritto da Graham Moore basandosi sull’omonimo libro di Andrew Hodges, grazie anche all’incredibile interpretazione di Benedict Cumberbacht, che fa di Alan Turing qualcosa di indimenticabile, tende un po’ a un effetto acchiappone alla “Discorso del Re”, economicamente davvero appetibile.

 

benedict cumberbatch keira knightley the imitation game

Il suo potenziale, però, come aveva ben capito Harvey Weinstein che aveva sborsato 7 milioni di dollari per i diritti del libro, va ben oltre la storia drammatica di un genio sregolato e stravagante che accorcia la guerra di almeno due anni, come disse Winston Churchill, salvando la vita a milioni di individui, visto che poi finisce per essere incolpato di omosessualità e castrato chimicamente dai civilissimi inglesi negli anni ’50. Il che lo porterà a uccidersi con una mela piena di cianuro nel 1954 a soli 42 anni.

bye bye baby 1

In seconda serata torna la commedia milanese “Bye Bye Baby” di Enrico Oldoini con Luca Barbareschi, Carol Alt, Brigitte Nielsen, Jason Connery, Alba Parietti, Cine 34 alle 23. Decisamente meno visto e più interessante è il drammatico “Mad City” di Costa-Gavras con John Travolta, Dustin Hoffman, Mia Kirshner, Alan Alda, una sorta di “Asso nella manica” moderno, Warner tv alle 23.

 

WILLIAM HURT KATHLEEN TURNER - BRIVIDO CALDO

Ma, sinceramente, mi rivedrei il notevole fumettone di Stephen Sommers “La mummia” con Brendan Fraser, Rachel Weisz, John Hannah, Arnold Vosloo, Italia 1 alle 23, 30. Occhio che torna su 7Gold alle 23, 30° un capolavoro come “Brivido caldo” di Lawrence Kasdan con William Hurt, Kathleen Turner, Richard Crenna, Mickey Rourke. Inutile che vi dica quanto era sexy Kathleen Turner come femme fatale e quanto era bravo William Hurt.

rocketman 3

Su Iris alle 23, 35 torna anche il biopic su Elton John, “Rocketman” di Dexter Fletcher con Taron Egerton, Bryce Dallas Howard, Richard Madden, Jamie Bell, Gemma Jones. Oggi nessuno se lo ricorda più, ma allora fu un successo incredibile del lacrima movie “Anonimo veneziano” di Enrico Maria Salerno con Florinda Bolkan e Tony Musante in quel di Venezia, lui morente e ancora innomarato, lei insomma... Non lo rivedo più da allora. Lo trovate su Rai Movie all’1, 20.

la terra degli apaches 2

 

Nella notte passa anche un buon piccolo western pacifista con Audie Murphy, “La terra degli Apaches” di Jesse Hibbs con Anne Bancroft come Tianay, bellissima indiana pazza del cowboy, Pat Crowley, Charles Drake e Jay Silverheels, vero indiano Mohawk, come Geronimo.

una farfalla dalle ali insanguinate 2

 Abbiamo ancora uno dei capolavori riconosciuti di Theo Anghelopoulos, “Paesaggio nella nebbia” con Tania Palaiologou, Michalis Zeke, Iris alle 3, 45. So che non mancherete. Magari date un’occhiata anche al giallo di Duccio Tessari ambientato a Bergamo “Una farfalla dalle ali insanguinate” con Helmut Berger, Giancarlo Sbragia, Ida Galli, Silvano Tranquilli, Lorella De Luca, Rai Due alle 3, 50. Allora non mi colpì, ricordo.

 

belinda lee messalina, venere imperatrice 1

Ci sarebbe anche, Rete 4 alle 4, 10, il kolossal di Vittorio Cottafavi “Messalina, venere imperatrice” con Belinda Lee, Spiros Focas, Giancarlo Sbragia, Carlo Giustini. Scrive, come al solito, il prolifico Ennio De Concini, ma darà più che una mano il giovanissimo Duccio Tessari, sceneggiatore e regista della seconda unità. Vittorio Cottafavi, in una delle sue ultime interviste televisive, dimostrava ancora una grande considerazione della sua protagonista, Belinda Lee, “una delle ultime vere star che abbiamo avuto nel cinema italiano. Fece una tragica fine che le dette un destino in qualche modo superiore a quello che ci si aspettava da lei”.

belinda lee messalina, venere imperatrice 2

Perfetta per la tragicità del personaggio. “Già Messalina aveva in sé la carica di un destino fatale.  E’ difficile intervenire sul destino di un personaggio e su quello di un attore”. Le cronache del tempo puntano tutto sull’attrice inglese, allora fidanzata col principe Filippo Orsini, che avrebbe dovuto avere anche un piccolo ruolo nel film.

 

messalina, venere imperatrice

Ricordiamo che dalla fine del 1957 le cronache si erano scatenate sul rapporto focoso fra i due, entrambi sposati, Orsini con la principessa Franca Bonacossa e Belinda Lee col celebre fotografo della Rank Cornel Lucas. Dopo una sfuriata della moglie del principe con l’attrice, ci fu un tentativo di doppio suicidio da parte dei due amanti. Il film venne girato proprio durante la loro focosa storia d’amore.

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