gabanelli meloni alluvione emilia romagna

LE PROMESSE DA MARINAIO DELLA MELONI: “RISARCIREMO IL 100% A CHI E’ STATO DANNEGGIATO DALL’ALLUVIONE IN ROMAGNA”. “MI-JENA” GABANELLI FA IL CONTROPELO: “A OGGI NON SI E’ VISTO ANCORA NULLA. I DANNI AMMONTANO A CIRCA 8,5 MILIARDI, NONOSTANTE LE PROMESSE DEL GOVERNO, I RIMBORSI ARRIVATI FINORA SONO 3 MILA EURO A FAMIGLIA PER LE PRIME NECESSITÀ, ZERO ALLE AZIENDE. DI PIÙ: FINO AL 16 NOVEMBRE NON SARÀ DISPONIBILE NEMMENO IL MODULO DA COMPILARE PER…” - VIDEO

DATAROOM- MILENA GABANELLI

https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/alluvione-emilia-romagna-beffa-rimborsi/69fbcdc8-65ea-11ee-be50-fc53f6bb2a42-va.shtml

 

 

Giusi Fasano, Milena Gabanelli per il Corriere della Sera

 

milena gabanelli meloni dataroom alluvione emilia romagna

Sono passati 143 giorni dai 5 miliardi di metri cubi d'acqua venuti giù in Romagna fra l'1 e il 17 di maggio. Una lunga apnea per l'area alluvionata che nel 2022 valeva da sola 38 miliardi di ricchezza (il 2,2% del Pil nazionale).

 

«Risarciremo il 100% a chi è stato danneggiato», è la promessa della premier Giorgia Meloni infilata negli stivaloni in mezzo al fango nelle zone allagate, e poi di nuovo a giugno, nell'incontro con i sindaci a Palazzo Chigi.

 

milena gabanelli dataroom alluvione emilia romagna

Ma quanto è arrivato sul territorio dopo 5 mesi passati a contare perdite, ripristinare strade, riparazione canali, case, aziende, mettere mano ai terreni agricoli allagati? Quelli calcolati e certificati fin qui ammontano a 8,5 miliardi così divisi: 3,8 miliardi per il patrimonio pubblico come strade, scuole, canali; 2,2 miliardi per i danni alle abitazioni; 1, 8 miliardi per i danni alle attività produttive, comprese le aziende agricole. A questa cifra vanno aggiunti 682 milioni già spesi per fronteggiare l'emergenza e per la messa in sicurezza del territorio, di cui 412 anticipati da Comuni, Province, Regioni e consorzi di bonifica. In Romagna c'è fretta, a Roma no

 

milena gabanelli dataroom alluvione emilia romagna

Dopo i giorni drammatici di maggio, dopo i morti, dopo aver ripulito le strade e le case dal fango, la parola d'ordine più sognata da amministratori, famiglie e imprese è quella di fare in fretta, cioè velocizzare il più possibile interventi di ripristino e indennizzi.

 

La scelta più logica sarebbe stata quella di utilizzare la macchina oliata della Protezione civile, che può ricevere somme in contabilità speciale e usare le deroghe per spendere i soldi, e incaricare subito il Presidente della Regione Stefano Bonaccini Commissario straordinario. Ma c'era il veto di Matteo Salvini. Ci sono voluti 2 mesi e mezzo per trovare un nome alternativo, e ai primi di agosto viene nominato il generale di Corpo d'Armata Francesco Figliuolo.

 

milena gabanelli dataroom alluvione emilia romagna

Una struttura commissariale va poi organizzata, non è immediatamente operativa, tanto più se deve agire in una situazione così vasta e complessa. Tutto questo comporta lo slittamento dei tempi, in un territorio che le alluvioni hanno reso estremamente vulnerabile e con l'autunno alle porte. Ciò detto, quanti sono i soldi promessi e quanti quelli di cui dispone oggi, fisicamente, il generale Figliuolo?

 

milena gabanelli dataroom alluvione emilia romagna

Il primo decreto da 1,6 miliardi Partiamo dai soldi promessi. Un bel maggio, con il primo decreto per l'Emilia Romagna il governo aveva annunciato un primo pacchetto di aiuti per 2 miliardi e 200 milioni. «Salvo intese», che in sostanza significa che le cose possono cambiare in corso d'opera. E infatti. Quando il decreto viene pubblicato il 1° giugno i soldi diventano circa 1,6 miliardi, così divisi: 900 milioni sono per gli ammortizzatori sociali, cioè la cassa integrazione; 300 milioni per aiutare le aziende che esportano. Con una clausola: il non speso ritorna nelle casse dello Stato. cioè la cassa integrazione; 300 milioni per aiutare le aziende che esportano. Con una clausola: il non speso ritorna nelle casse dello Stato. cioè la cassa integrazione; 300 milioni per aiutare le aziende che esportano. Con una clausola: il non speso ritorna nelle casse dello Stato.

francesco paolo figliuolo foto di bacco

 

(...) Arriva Figliuolo Con la nomina a luglio del Commissario Figliuolo, arriva un secondo decreto con nuovi stanziamenti per le opere pubbliche e per il risarcimento danni ai privati. Cominciamo dalle opere pubbliche: previsti 2,6 miliardi da spendere in tre anni per sistemare scuole, ponti, strade.

 

Ma quanti soldi sono fisicamente disponibili per il 2023? Finora ne sono stati autorizzati 908,5 milioni, di cui 876 versati sulla contabilità del generale Figliuolo, quindi già disponibili. Ma 412 anticipati a maggio per i lavori urgenti sono da ripristinare a Regione, Comuni, Provincia e consorzi. Quindi, tirando la somma, pronti all'uso quest'anno restano meno di 500 milioni. Bastano i numeri di frane e strade per capire che di soldi ne servirebbero ben di più. Ma quanti soldi sono fisicamente disponibili per il 2023? Finora ne sono stati autorizzati 908,5 milioni, di cui 876 versati sulla contabilità del generale Figliuolo, quindi già disponibili.

milena gabanelli dataroom alluvione emilia romagna

 

Ma 412 anticipati a maggio per i lavori urgenti sono da ripristinare a Regione, Comuni, Provincia e consorzi. Quindi, tirando la somma, pronti all'uso quest'anno restano meno di 500 milioni. Bastano i numeri di frane e strade per capire che di soldi ne servirebbero ben di più. Ma quanti soldi sono fisicamente disponibili per il 2023? Finora ne sono stati autorizzati 908,5 milioni, di cui 876 versati sulla contabilità del generale Figliuolo, quindi già disponibili.

 

Ma 412 anticipati a maggio per i lavori urgenti sono da ripristinare a Regione, Comuni, Provincia e consorzi. Quindi, tirando la somma, pronti all'uso quest'anno restano meno di 500 milioni. Bastano i numeri di frane e strade per capire che di soldi ne servirebbero ben di più.

milena gabanelli dataroom alluvione emilia romagna

 

Al 30 settembre sono state censite 38.760 frane in 48 Comuni: in quel numero ce ne sono 350 di grandi dimensioni (più di un ettaro). Si prevede di concludere i rilievi entro fine ottobre e si stima che il numero totale delle franche sia oltre 50 mila. La maggior parte hanno danneggiato case, terreni o aziende, e qui i diretti interessati sono intervenuti pagando di tasca loro, oppure è ancora tutto sospeso. Un numero consistente di frane è finito però sulle strade, dove sono stati eseguiti in urgenza i lavori di ripristino delle viabilità, ma quasi ovunque sono necessari interventi strutturali di rinforzo a monte ea valle. Su un totale di 1.481 strade provinciali o comunali da monitorare, al 30 settembre ne erano chiuse ancora 322, mentre 405 erano percorribili con limitazioni alla circolazione.

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I rimborsi ai privati Con il secondo decreto ci sono anche i soldi per i privati: 120 milioni già utilizzabili, più 149 autorizzati ma non ancora sul piatto.

Per avere un ordine di grandezza: le aziende agricole a cui l'acqua ha causato danni sono circa 21 mila con 41 mila addetti; quelle agroalimentari sono 2.800 per 23 mila operatori. E l'impatto è stato importante anche sul settore zootecnico. Ma di fatto le aziende non hanno ancora avuto un centesimo. Di più: fino al 16 novembre non sarà disponibile nemmeno il modulo da compilare per chiedere il rimborso perché la piattaforma informatica è in corso di aggiornamento. Dopo quei dati il cittadino che ha avuto la casa allagata, o l'impresa danneggiata, può presentare la domanda di risarcimento con allegata perizia…

milena gabanelli dataroom alluvione emilia romagnal alluvione in emilia romagna nelle foto di rosa mariniello per tim riconnessioni 2milena gabanelli alluvione in emilia romagna 2l alluvione in emilia romagna nelle foto di rosa mariniello per tim riconnessioni 1milena gabanelli alluvione in emilia romagna 3l alluvione in emilia romagna nelle foto di rosa mariniello per tim riconnessioni 3giorgia meloni stefano bonaccini sergio mattarella visita le zone colpite dall alluvione in emilia romagna 8MILITARI SPALANO FANGO DOPO L'ALLUVIONE IN EMILIA ROMAGNA sergio mattarella visita le zone colpite dall alluvione in emilia romagna 9milena gabanelli dataroom alluvione emilia romagna

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