licia colo

1. LICIA COLO’ IS BACK: "HO LA CAZZIMMA. NESSUNA RIVALSA CON LA RAI. NON SONO STATA DEFENESTRATA DECISE L'EX DIRETTORE VIANELLO, DAVVERO ORA HA UN PROGRAMMA IN TV?” - MOLESTIE? QUANDO UN ALTO DIRIGENTE FININVEST MI RIVOLSE UNA BATTUTA A SFONDO SESSUALE VESTII I PANNI DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (E FINSE DI ESSERE VERGINE) - "A TRUMP NON INTERESSA L’AMBIENTE, E’ VECCHIO, RENZI? LO CERCAI MA NON HA MAI AVUTO IL GARBO DI RISPONDERMI - IL PREMIER CONTE È SERIO MA ..- VIDEO

 

Antonello Piroso per la Verità

licia colò

 

 

Licia Colò, classe 1962, aspetto da fatina bionda con il cuore verde, amica di animali e bestie varie, è tornata in Rai.

Continuando a lavorare per Tv2000, emittente dei vescovi italiani, dove sbarcò dopo la sua defenestrazione nel 2014 da Alle falde del Kilimangiaro, programma cult di Rai 3 che il pubblico tuttora identifica con lei.

Una rediviva di successo, con Niagara - Quando la natura fa spettacolo, in prima serata su Rai 2. Una bella rivincita.

andrea vianello

 

«Mai avuta alcuna pulsione di rivalsa. Anche perché non sono stata "defenestrata": ho preso atto di una legittima decisione del direttore di Rai 3, Andrea Vianello, sul cambio di fisionomia della trasmissione, cui non mi sono allineata».

 

Per Niagara elogi a raffica. E dire che lei è su piazza da più di 30 anni.

«Giugno 1982. Dopo un provino mi presero come "Signorina buonasera" ad Antenna Nord, tivù dell' editore Edilio Rusconi, poi acquistata da Silvio Berlusconi, che la trasformò in Italia 1».

 

E prima?

«Ero iscritta alla facoltà di psicologia e lavoravo part time: segretaria di un circolo sportivo, a 150.000 lire al mese. Ma fui costretta a licenziarmi».

 

Come mai? Molestie? Proposte indecenti?

licia colo' 6

«Mai avute. Del resto, quando un alto dirigente Fininvest mi provocò, "Ieri ci chiedevamo se ti piace fare l' amore", vestii i panni di Alice nel paese delle meraviglie: "Potrei risponderle se l' avessi già provato almeno una volta", e la cosa finì lì. No, in quel circolo pretesero il tempo pieno, e me andai. Qualcuno mi suggerì: "Ma perchè non ti fai fare qualche scatto, e ti proponi come modella?».

Mi venne da ridere, ai tempi io neppure mi truccavo. Ma andai al sodo: "Pagano bene?".

 

Così con l' aiuto dei miei salii a Milano. Nel febbraio 1982, a 19 anni, al mio primo impegno al Modit, la settimana della moda, guadagnavo ancora 150.00 lire, ma al giorno».

 

A Italia 1 si ritrova a Bim Bum Bam, accanto a quel prevaricatore di Paolo Bonolis.

licia colò

«Che ridere. Ho letto titoli quali "Colò contro Bonolis: troppo invadente!". Ho solo detto che eravamo caratterialmente diversi, lui esuberante, io più calma. Certo, lui indulgeva al protagonismo, ma il mix funzionava, e insieme abbiamo lavorato bene. Perché però devo ipocritamente aggiungere che siamo diventati amici? Comunque la sua bravura, nel suo genere, non si discute».

«Nel suo genere» non è male.

 

Anche Fiorello ha talento, ma pure a lui non ha lesinato una stoccata. Come Sabina Guzzanti per lo stesso show del 2011, Il più grande spettacolo dopo il weekend, che twittò: «L' ho seguito 5 minuti, due palle...», al che Fiorello replicò: «Rosica rosica. Una volta mi facevi ridere, ora mi fai tristezza».

licia colò

«Sono una persona che non indossa maschere e sono sincera, tanto più che non avendo scheletri negli armadi non mi faccio problemi di opportunità. Ma è vero quel che mi ha sempre ripetuto mia madre: "Un bel tacer non fu mai scritto", quindi talvolta farei meglio a stare zitta. In ogni modo: nessuna polemica livorosa. A domanda risposi senza infingimenti che mi ero annoiata, non era un brutto programma ma per me non era innovativo. E che a me risultava incomprensibile come avesse fatto a raggiungere il 40% di share con 10 milioni di telespettatori. Ma concludevo con: "Bravo lui che ci riesce, la mia è solo invidia"».

 

 

Lei e sua figlia Liala siete legatissime, tanto da essere protagoniste insieme di due piccole tempeste mediatiche. Partiamo da quel video durante la spesa al supermercato.

«Mia figlia mi chiama, c' erano due o tre confezioni di granchi incellofanati ancora vivi, cosa vietata dalla legge. Li ho comprati per liberarli in mare. Il video voleva denunciare il malcostume e l' infrazione.

 

bonolis

Risultato? Milioni di visualizzazioni. Ma un mensile (Wired, ndr), dopo aver scritto che le mie immagini avevano "indignato Facebook", ha interpellato una biologa che mi accusava di aver attentato all' ecosistema del Mediterraneo, perché magari gli esemplari erano "alloctoni", provenienti cioè da un' altra parte del mondo. Insomma, avrei distrutto l' habitat con 20 granchi "alieni"».

 

Altro sturm und drang nel 2013, all' uscita del libro dedicato proprio a sua figlia: Per te, io vorrei.

«Hanno estrapolato frasi da un' intervista a Famiglia Cristiana, arrivando a strillare "Colò: mi annoio a giocare con mia figlia".

Una madre snaturata.

 

Non avevo mai pianto prima per questioni legate alla mia immagine pubblica. Volevo fare causa per danni, feci scrivere dall' avvocato. Ma a preoccuparmi era come avrebbe potuto reagire mia figlia, che invece mi sorprese domandandomi: "Chi è l' autore dell' articolo? Sai dove abita?". "E perché?". "Così ci appostiamo e gli diamo un fracco di botte"».

 

La creatura. Cos' era stato equivocato di quell' intervista?

«Premettevo che non sono una madre perfetta e raccontavo che mia figlia, 8 anni all' epoca, aveva un grande cuore ed era molto generosa, ma era anche un po' viziatella come tutti i bambini della sua età, che avrei dovuto lavorare sul fronte dell' educazione, che non mi divertivo a giocare con lei con le bambole, ma che condividevamo altri interessi».

 

licia colò

Tipo fare uno spot insieme per un' azienda dolciaria nota in tutto il mondo, la Ferrero? Non proprio un modo di tenerla lontana dalla luce dei riflettori.

«Non volevo certo farla diventare una piccola star. Essendoci un legame personale con quella famiglia di imprenditori, quando me l' hanno richiesto ho acconsentito. Dopo di che, l' importante è che mia figlia cresca nell' amore, ma non sotto una campana di vetro e nell' illusione di una realtà edulcorata. Per questo è giusto imparare il valore delle cose e delle priorità. A cominciare dal rispetto per le persone, e anche per gli animali».

 

È vero che a casa avete una piccola fattoria?

«Abbiamo due capre, due cani e tre gatti. Uno si chiama Pocho in onore di Ezequiel Lavezzi, ex attaccante del Napoli, di cui mio marito Alessandro è tifoso».

 

Lei è favorevole all' ingresso in chiesa dei cani, o sbaglio?

«Sono o non sono i migliori amici dell' uomo? Di conforto a malati, anziani, persone sole? Quindi dov' è il problema?».

Abbaiano, per dire. E fanno i loro bisognini dove capita.

RENZI INTERVISTA PAOLO BONOLIS ALLA LEOPOLDA 9

«Ma qui subentra la nostra attenzione e la nostra educazione. Quante volte in chiesa capita di sentire bambini urlare senza che i genitori pensino di uscire per non infastidire il prossimo?».

Ha citato suo marito, di 11 anni più giovane di lei, che tra l' altro le ha insegnato cosa vuol dire cazzimma all' ombra del Vesuvio.

«Per dire che magari non sembra, ma se poi mi metto in testa una cosa... Come il coleottero: in proporzione all' apertura alare, alla forma del corpo e al peso, non dovrebbe volare. Vola perché non lo sa, ma lo vuole. Quella è la cazzimma».

In precedenza aveva avuto una lunga relazione con il campione di tennis Nicola Pietrangeli, più vecchio di lei di 29 anni.

licia colo' in rai

«Ma non ho lasciato l' uno per l' altro, in mezzo c' è stato un coetaneo!».

Con cui ha fatto media.

(Scoppia a ridere).

«Esatto».

 

Con Andrea Vianello, invece, zero feeling. Quanto le è dispiaciuto essere lei in prima serata, con ascolti di peso, mentre lui è in terza (con Rabona su Rai3), con ascolti non proprio esaltanti?

«Giuro, non sapevo fosse in video».

Colò...

«Libero di non credermi, ma io per carattere, e poi tanto più dopo la scomparsa di mio papà, penso che vivere rimuginando con la testa rivolta all' indietro sia sterile, e un grosso sperpero di energie. Uno deve pensare a far bene il suo, sperando di ottenere un buon risultato e di contribuire a cambiare le cose in meglio».

 

Come ha promesso il «governo del cambiamento» in carica.

«Vedremo. Il presidente Giuseppe Conte mi sembra persona seria, equilibrata e credibile. Ma mi dica qual è a sua memoria un governo che ha davvero finalmente modificato gli squilibri ed eliminato le storture.

LICIA COLO CON OCCHIO NERO

Parlo per l' argomento che mi preme, l' ambiente. Nessuno ha mai fatto davvero qualcosa, e poi ce la prendiamo con la natura, che sarebbe matrigna. Quando siamo noi ad averla saccheggiata, o inquinata avvelenando l' aria, o piegata alle nostre speculazioni, costruendo abusivamente dove non si poteva. Non dovremmo dimenticarci che noi viviamo grazie alla cacca degli alberi».

 

La cacca degli alberi?

«L' ossigeno che respiriamo cos' altro è se non la loro cacca, o il loro scarto se preferisce?».

Preferisco. Taluni negano il nesso cambiamenti climatici-cataclismi atmosferici. Per Beppe Grillo i mutamenti sono inesistenti.

Donald Trump l' aveva definita una bufala, salvo poi correggere un po' il tiro, aggiungendo però che non sa se la causa sia umana.

fiorello

«E di chi dovrebbe essere colpa? Ma poi, scusi, Trump quanti anni ha?

72. E quindi cosa vuole che gliene importi di come sarà ridotto il pianeta in futuro. È un politico, citando Alcide De Gasperi, che guarda alle prossime elezioni, non uno statista che pensa alle prossime generazioni».

 

Ha mai provato a spiegare il problema ai leader di casa nostra?

«Ho cercato Matteo Renzi da sindaco di Firenze e poi quando si è insediato a Palazzo Chigi. Volevo esporgli un paio di idee su una materia che conosco e tratto dagli anni Novanta».

trump

 

Gli ha fatto pesare le radici comuni: lui boy scout, lei coccinella?

«È vero: da bambina vivevo molto in parrocchia, c' era un precettore, don Vincenzo, una guida significativa. Ma non ho collegato l' esperienza a quella di Renzi. Che comunque non mi ha mai risposto, neppure tramite il suo staff con un banale: "Grazie, le faremo sapere", o "Non siamo interessati". Non lo dico per orgoglio ferito, ma per educazione. Le persone si giudicano anche dai dettagli, la forma è sostanza, perciò ad essa io sto molto attenta».

Licia Colo Licia Colo giuseppe conte a 'italia a 5 stelle' 7licia colo

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...