gregory burke paloma garcia ovejero

L’OPUS DEI RIMETTE LE MANI SULLA COMUNICAZIONE DEL PAPA - PADRE FEDERICO LOMBARDI LASCIA LA DIREZIONE DELLA SALA STAMPA VATICANA, AL SUO POSTO ARRIVA L’OPUS DEI GREG BURKE CHE AVRA’ COME VICE LA GIORNALISTA SPAGNOLA GARCIA OVEJERO

Da www.repubblica.it

 

BERGOGLIO SULL AEREO CON PADRE FEDERICO LOMBARDIBERGOGLIO SULL AEREO CON PADRE FEDERICO LOMBARDI

All'anniversario della sua nomina, padre Federico Lombardi lascia la Sala Stampa della Santa Sede. Compirà 74 anni il prossimo 29 agosto e proprio oggi, 11 luglio 2016, ricorre il decimo anno come direttore. Il portavoce che ha accompagnato quasi tutto il pontificato di Benedetto XVI e i primi tre anni di quello di Francesco, lascia l'incarico.

Lo sostituirà a partire dal primo agosto, l'attuale vice direttore Greg Burke, 56 anni, membro dell'Opus Dei, fino a febbraio advisor per la comunicazione della Segreteria di Stato e in precedenza accreditato per più di 20 anni in Sala Stampa come vaticanista di Time e poi della Fox. Accanto a lui per la prima volta un vice direttore donna: Paloma Garcia Ovejero, attuale corrispondente dal Vaticano di Radio Cope, emittente cattolica spagnola. "Sono donne le prime che hanno scoperto la Resurrezione - ha commentato sorridendo -. E poi c'è lei, Maria, che è la nostra Madre". Garcia Ovejero ha anche parlato della grande "sorpresa" nell'apprendere della sua nomina.

padre lombardi H padre lombardi H

 

La nomina di Burke "è un chiaro segno di internazionalizzazione" della Santa Sede: "Qui abbiamo tre lingue qui, l'italiano è la lingua interna al vaticano, la lingua comune e rimarrà tale, ma in termini di cattolicesimo lo spagnolo è enorme, è la metà della chiesa, e se vuoi raggiungere serve l'inglese. Penso che sia un segno molto forte di internazionalizzazione". Cosa cambierà ora? "passo dopo passo... Ma sentirete più inglese!", ha detto il giornalista, aggiungendo che "la cosa che mi ha commosso è che il Papa oggi mi ha detto: ci ho pensato a lungo. Questo sottolinea ancora di più l'importanza di questo incarico".

PADRE FEDERICO LOMBARDI PADRE FEDERICO LOMBARDI

 

Il cambio della guardia alla Radio e ora in Sala Stampa s'iscrive nella riforma e nell'unificazione dei media vaticani, studiata a portata avanti dal Prefetto della Segreteria per la comunicazione, don Dario Viganò. È stato lui a presentare le nomine. Il gesuita Padre lombardi, portavoce già con Benedetto XVI, sarà impegnato da settembre nella congregazione generale della Compagnia di Gesù. A fine luglio accompagnerà ancora papa Francesco nel viaggio in Polonia, per la Giornata mondiale della Gioventù di Cracovia. 

 

GREG BURKE  FOTO GREG BURKE FOTO

"Per padre Federico Lombardi scadeva oggi il secondo quinquennio alla guida della Sala stampa della Santa Sede: un periodo lungo, importante, che ha visto eventi di grandissimo significato, come il pontificato di Benedetto XVI, l'elezione e i primi anni di papa Francesco, o lo storico incontro all'aeroporto dell'Avana tra il Pontefice e il patriarca Kirill. Sono stati dieci anni che hanno visto tanti eventi. Rivolgiamo subito la gratitudine non formale ma sostanziale a padre Federico, il grazie di tutta la Santa Sede", ha detto Viganò.

 

GREG BURKEGREG BURKE

Nel corso di questi dieci anni padre Lombardi ha affrontato diverse tempeste mediatiche, come i due Vatileaks, o la crisi seguita alla revoca della scomunica dei vescovi lefebvriani, tra i quali Richard Williamson, negazionista sulle camere a gas. L'altra grande crisi che Lombardi ha vissuto è stata quella dello scandalo della pedofilia, nel 2010, fino al conclave del 2013, il primo della storia della Chiesa che avveniva con un Papa rinunciatario per motivi di età ed 'emerito'. Le dimissioni di Benedetto XVI.

 

Fino all'elezione del primo Papa gesuita della storia. Lombardi ebbe bisogno di quasi un'ora per riprendersi dalla notizia. Poi lo stile 'nuovo' di papa Francesco, sempre pronto a rilasciare interviste e a dialogare su tutto, durante i voli di ritorno dei viaggi. 

 

greg burkegreg burke

Dal primo agosto la Sala Stampa della Santa Sede torna ad avere come direttore un giornalista laico numerario dell'Opus Dei come lo fu per lunghi anni Joaquín Navarro Valls. Si legge nel bollettino ufficiale: "ll Santo Padre Francesco ha accolto la rinuncia, presentata dal Reverendo P. Federico Lombardi, S.I., dall'ufficio di Direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Sua Santità ha nominato Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, con decorrenza dal 1° agosto 2016, l'Illustrissimo Dottore Greg Burke, finora Vice Direttore della medesima Sala Stampa. Inoltre, il Sommo Pontefice ha nominato Vice Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, con decorrenza dal 1° agosto 2016, l'Illustrissima Dottoressa Paloma García Ovejero".

 

I PROFILI

Greg (Gregory Joseph) Burke è nato l'8 novembre 1959 a Saint Louis, negli Stati Uniti, da una famiglia di tradizione cattolica praticante. Dopo aver frequentato uno dei licei dei gesuiti della città, si è laureato nel 1983 in Letterature Comparate presso la Columbia University di New York, specializzandosi in giornalismo. In quegli anni entra come membro numerario nell'Opus Dei. Ha lavorato presso la United Press International di Chicago, per la Reuters e per il settimanale Metropolitan, finché viene inviato a Roma come corrispondente del settimanale National Catholic Register.

PALOMA GARCIA OVEJEROPALOMA GARCIA OVEJERO

 

Nel 1990 inizia a collaborare col settimanale Time ed è corrispondente fisso della rivista quando, nel 1994, proclamerà San Giovanni Paolo II uomo dell'anno. Nel 2001 inizia a lavorare per la televisione come corrispondente da Roma per Fox News. Nel 2012 viene chiamato in Segreteria di Stato, Sezione per gli Affari Generali, come Consulente per la comunicazione. Dal 21 dicembre 2015 è Vice Direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Conosce le lingue inglese, italiano, spagnolo, francese.

 

PALOMA GARCIA OVEJEROPALOMA GARCIA OVEJERO

Paloma García Ovejero è nata a Madrid il 12 agosto 1975, dopo essersi laureata in giornalismo nel 1998 presso l'Università Complutense di Madrid, ottiene un master in Estudios Vascos (Jakinet / Uned, 2001) e la specializzazione in Management Strategies and Communication (New York University, 2006). Dal 1998 è redattrice e conduttrice della Cadena Cope, Radio Española, con la qualifica di Capo Redattore. Dal settembre 2012 è corrispondente per l'Italia e per la Città del Vaticano. Conosce le lingue spagnolo, inglese, italiano, cinese.

PALOMA GARCIA OVEJEROPALOMA GARCIA OVEJERO

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...