pilar fogliati

“LE SCENE DI SESSO? CHE IMBARAZZO QUANDO LE VEDE MIO PADRE. MI DICE: ‘COMUNQUE SEI SEMPRE ELEGANTE’...” – PILAR FOGLIATI: “IL PRIMO APPUNTAMENTO È LA COSA PIÙ ECCITANTE DEL MONDO. NON MI SPAVENTA ANCHE SE NON HO MAI USATO TINDER. NON PRENDO MAI L’INIZIATIVA: IO SONO QUELLA CHE FA CAPIRE, CHE LANCIA IL SEGNALE: D’ACCORDO, PUOI PROVARCI CON ME” – “SONO UNA GRANDE FAN DELLE BUGIE BIANCHE, CHE NON PORTANO COSE CATTIVE..."

 

 

Estratto dell’articolo di Valerio Cappelli per www.corriere.it

 

pilar fogliati

FolleMente ha fatto boom: primo incasso italiano della stagione, con 16 milioni 100 mila euro per oltre 2 milioni di spettatori. È una storia corale di un primo appuntamento (prodotta da Lotus con Rai Cinema e distribuita da 01) , con i due protagonisti, Pilar Fogliati, attrice rivelazione del cinema, e Edoardo Leo che pensano di essere soli, ma sono accompagnati dai diversi aspetti della loro personalità che vivono sullo schermo in carne e ossa, riflettendone passioni, speranze, fragilità in modo ironico.

 

[…] Ricorda molto Inside Out.

«Giuro che Paolo mi ha chiamato quando io stavo doppiando (tra l’altro) il personaggio di Ansia di Inside Out, e non poteva saperlo. Paolo dice che se Perfetti sconosciuti è il racconto su qualcosa dove non si può entrare, i cellulari, questo è un secondo luogo inaccessibile agli altri: la propria testa».

 

Lei ha mai invitato un ragazzo a un appuntamento al buio, come fa nel film?

«No, anche se potrebbe diventare una tendenza. Quella di dire: non usciamo, non andiamo al ristorante, abbiamo tutto qui a casa, il cinema lo abbiamo coi televisoroni, il cibo lo si ordina».

 

edoardo leo pilar fogliati follemente

Mi riferivo alle ragazze che invitano i ragazzi.

«Prendere l’iniziativa? Mai fatto. Io sono quella che fa capire, che lancia il segnale: d’accordo, puoi provarci con me. Ma il mio personaggio mi somiglia: creativa, disordinata, spontanea, un po’ insicura, cerca di metterti a tuo agio, riempie i silenzi. Però sono meno istintiva e più razionale. Ho una mia classicità».

 

L’imbarazzo di una prima uscita la ricorda?

«Il primo appuntamento è la cosa più eccitante del mondo. Non mi spaventa anche se non ho mai usato Tinder, la App degli incontri, perché toglie i piccoli segreti delle persone che conosci, come se si svelasse il desiderio, la speranza. Sono una fan del mistero, non si deve sapere tutto di chi ci sta accanto».

PILAR FOGLIATI

 

[…] E che generazione è la sua?

«Ho 32 anni, è la generazione del ci sposeremo tardi e avremo figli tardi, se li avremo. Prendere le decisioni per sempre è tosta. Però siamo gli ultimi romantici, a cavallo tra i nostri genitori che sono quelli del fate figli presto e la new wave (parola orribile) che mette il proprio Io al centro. Prima ‘sta paranoia non c’era. Bisogna superare pregiudizi e preconcetti, di cui siamo imbottiti, è un’energia ferma. Dobbiamo tornare alla tenerezza fra esseri umani e alla bellezza delle differenze».

 

La verità paga sempre?

«Sono una grande fan delle bugie bianche, che non portano cose cattive. Ho finto di tifare una squadra di calcio di cui non mi fregava niente, oppure bevevo da astemia. Nascono dalla voglia di far sentire bene l’altro».

pilar fogliati 7

 

Le scene di sesso?

«Provavo imbarazzo quando le ha viste mio padre. L’ha presa alla larga, mi ha detto: figlia mia, comunque sei sempre elegante. Poi quando Paolo mi diceva azione e di fronte hai trenta persone e tu devi fingere e gemere ah ah, beh non è una passeggiata».

 

Al suo fidanzato…

«Non hanno fatto piacere, è intelligente e non rompe mai. Lavora nel settore energetico, mi dice che devo dire così». […]

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